A volte resto un po' basito, mi sembra come se la gente cascasse improvvisamente dal pero...
Qui ci si dimentica che i piloti da corsa sono degli autentici eroici gran figli di puttana (cit. Comandante Mike "Viper" Metcalf - Top Gun). Chi più e chi meno, ovviamente, ma nessuno sfugge a questa regola. Anche perché è una caratteristica intrinseca del pilota, che piaccia o no è la loro natura e nessuno - nemmeno loro stessi - può farci nulla. Quindi, sorprendersi per atteggiamenti o manovre al limite, a volte anche oltre, è un qualcosa che me lo aspetto da un bambino che ha iniziato ieri a giocare con le macchinine e non sa nulla, e non da gente che questo sport lo segue da anni e anni e, quindi, dovrebbe ben conoscere i "propri polli".
Tutti i più grandi (ma pure parecchi tra i piccoli) hanno fatto porcate, spesso ben oltre i limiti. Le critiche, le polemiche su certe manovre ci sono sempre state e sempre ci saranno, e fa parte del gioco. Cascare dal pero perché qualcuno si esprime nella sua natura di autentico eroico ecc di viperiana memoria, mi sembra eccessivo e pure un po' risibile.
Quindi, Verstappen non è un santo, Hamilton non è un santo, Vettel non è un santo così come non lo è Alonso... Alla stessa maniera di come non lo erano Senna, Schumacher, Prost, Mansell, Piquet, Lauda, e via discorrendo. Anche perché se volevano fare i santi entravano in seminario, non in una macchina da corsa. Ovviamente questo non preclude certo il rispetto, a volte massimo, che intercorre tra di loro. Ma in pista se possono suonarsele, anche attraverso comportamenti e manovre un po' "infami", è giusto e sacrosanto che se le suonino...