Allora, il discorso è estremamente complesso, io provo a spiegare la mia idea. Innanzitutto dobbiamo vedere che valore dare all'espressione "fare la differenza". Molto banalmente, fa la differenza la macchina o il pilota se questa/o è in grado di sopperire a una lacuna dell'altro/a, con le dovute eccezioni.
L'esempio lampante è quello di Alonso, in grado di lottare fino all'ultimo con una monoposto decisamente inferiore alla RB e alla McLaren. Alonso è un pilota che sa esprimere il suo meglio in gara, rimontando da posizioni medio-basse in griglia con un ritmo non forsennato ma estremamente costante. Alonso insomma fa la differenza perché riesce sempre a ottenere il massimo possibile in ogni gara, cosa impossibile per un pilota "normale".
Altro esempio: Michael Schumacher è stato in grado di fare la pole a Montecarlo, dimostrando ancora una volta di non aver perso le sue immense doti di guida, pur avendo una vettura per niente all'altezza. Inutile sottolineare le grandi gare del Kaiser interrotte solo per guai meccanici o alle gomme.
Il discorso si complica un bel po' in presenza di un'auto estremamente competitiva, visto che risulta più difficile stabilire la "ripartizione dei pesi" tra pilota e vettura.
Partiamo da un esempio estremo: la Brawn GP del 2009 probabilmente avrebbe permesso a chiunque di vincere il titolo, quindi Button ne ha indubbiamente tratto un grandissimo vantaggio. Jenson non è più riuscito a correre in quel modo, ma non per questo va considerato un pilota mediocre. Ed ecco il nocciolo della questione: Button dimostra di essere un validissimo pilota anche senza guidare una vettura fuori dagli schemi e dimostra soprattutto di avere una visione di gara spesso perfetta. C'è un però: è indubbio che la Brawn gli abbia dato quel quid senza il quale non avrebbe mai potuto vincere un titolo. Questo insomma evidenzia la differenza tra un ottimo pilota e un fuoriclasse. Jenson non me ne voglia, ma appartiene alla prima categoria.
In conclusione, secondo me è sempre meglio avere un pilota di livello superiore, in grado di portare a casa risultati anche quando nessuno ci scommetterebbe un soldo. Quest'ultima stagione ci ha dimostrato che i piloti possono ancora fare la differenza, altrimenti Alonso non starebbe a lottare all'ultima gara. Questo non significa che la macchina non sia importante, perché un pilota può fare cose straordinarie ma non miracoli. Ecco la colpa della Ferrari: con un pilota simile sarebbe bastato davvero poco in più per avere il titolo in tasca.
E Vettel? Per me, ma non pretendo di avere ragione, è un grandissimo pilota ma forse non un campione al livello di Alonso ed Hamilton. Ricordate l'inizio di questa stagione quando la RB non era all'altezza delle aspettative?
In ogni caso mi farebbe molto piacere leggere opinioni estremamente diverse dalle mie, può nascerne un confronto molto interessante!