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Rob

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  1. Rob

    Lotus 102B

    nella livrea di presentazione
  2. Rob

    AGS JH22-MGN '89

    ri-eccole a ben vedere, le foto n°2 e 3 hanno decals diverse: quindi le immagini si riferiscono a due prove diverse, oppure ad una presentazione statica precedente alle prove... mah...
  3. Rob

    AGS JH23 '88

    Sono stato precipitoso e la settimana scorsa ho messo le foto nella sezione della JH22
  4. Rob

    AGS JH23 '88

    MGN?
  5. Rob

    AGS JH23 '88

    Splendide creazioni, come sempre! Fornisco il mio piccolo contributo... Alla fine dell'articolo, la cosa che per me era più interessante: per il Brasile sarebbe stato approntato un solo telaio... A questo punto pensavo che l'errore che tanti siti di statistiche si trascinano copiandosi a vicenda, ovvero che in Brasile c'era anche la JH22, potesse essere vero, anche solo come muretto. Invece ieri sull'AS della gara, ho notato che l'AGS si presentò in Brasile con una sola vettura, la JS23. Arcano risolto. Ecco la presentazione statica pre stagione ed una delle prime immagini con livrea definitiva
  6. Rob

    AGS JH21C '86

    Ciao, nel fine settimana controllato il tutto su AS. Ho alcuni articoli in cui è fotografata la scocca nuda in lavorazione ma già lì (ovvero prima di testare l'auto assemblata) si parla di JH21c. Appena ho tempo scansione e posto gli articoli trovati.
  7. Rob

    AGS JH22 '87

    Sì penso sia quella
  8. Rob

    Phoenix AP04B '02

    Ach... correttore del caxxxo. Marzapane invece di Mazzacane
  9. Rob

    AGS JH22 '87

    Cmq Sauro ho per le mani in questo momento l'articolo di AS (già scansionato, in rampa di lancio) sulla scocca della JH23 in fase di assemblaggio per la stagione che andava ad iniziare.
  10. Rob

    Andrea Moda S921

    Più che altro mi ha dato personalmente fastidio come è stato trattato il povero Arturio! Che, per esempio, con la sua march privata rossa (non la Ovoro) proprio piano non andava, anzi spesso era più veloce degli ufficiali.
  11. Rob

    Phoenix AP04B '02

    ... soprattutto con due morti di sonno come Marzapane e Marques... Sarebbe interessante trovare qualcosa sulle prove arrows dell'aprile 2002, magari ha girato questa fantomatica auto... altra cosa da cercare su AS, non si sa mai. Certo che è strano che non vi siano foto nemmeno della squadra, proprio nulla di nulla.
  12. Rob

    Andrea Moda S921

    Allego il link: https://www.redbull.com/it-it/f1-classifica-6-scuderie-peggiori Che poi , leggendolo, qualche cosa di interessante c'è... ma ci sono oltre che delle imprecisione, tante storie romanzate prese dalla fantasia di chi lo sa..
  13. Rob

    Phoenix AP04B '02

    Ciao, questa storia è piuttosto bizzarra e mi ha incuriosito. Premetto che appena ne avrò il tempo posterò gli articoli comparsi su AS a riguardo (il tempo di cercarli), nel frattempo ho letto e tradotto un articolo molto interessante e confermato da alcune mail/twitter rivolte ai protagonisti della vicenda che spiegano quanto ricordano della situazione ed in alcuni passaggi che definirei "grotteschi". A conferma che il tutto era stato pensato per farsi consegnare da Bernie i cospicui proventi televisivi e salvare un'altro team che poi si ritirerà durante la stagione... La foto è Unraced Formula One. Ecco la storia di uno dei più misteriosi team di Formula 1 di sempre, pieno di intrighi, l’ Arrows 3 posti, Tom Walkinshaw, un motore F1 di cinque anni e una struttura bizzarra, meglio conosciuta come il team di Phoenix Grand Prix. Nota 1: voglio ringraziare Jon Hilton per le sue informazioni sul team Phoenix Grand Prix. Era il responsabile del programma motori. L'e-mail che mi ha inviato è pubblicata all'interno dell'articolo. Nota 2: ho contattato Charles Nickerson della Phoenix Grand Prix. Tuttavia non era disposto a cooperare per consentire il completamento dell'articolo. Dopo un breve scambio, ha smesso di rispondere alle mie e-mail. Nota 3: la squadra era presente in diversi weekend di gara. Tuttavia non ci sono immagini dei membri del team o dell'auto. Il team Prost Grand Prix si trovò in gravi difficoltà finanziarie durante la stagione F1 del 2000. Con una vettura poco sviluppata, la AP03, la Prost non riuscì a segnare un solo punto in tutto l'anno, nonostante avesse due piloti molto capaci in Jean Alesi e Nick Heidfeld. Peugeot, dopo aver prodotto l'inaffidabile motore A20, decise di bloccare il programma dopo sette anni nel motorsport, lasciando la squadra senza una fornitura di motori per l'anno successivo. Le cose peggiorarono ulteriormente quando lo sponsor principale della squadra, Gauloises, concluse l’attività in F1. Ma nonostante questi gravi contrattempi, la squadra di Prost riuscì a sopravvivere nell'inverno del 2000 e nel 2001. Fu siglato un accordo con la Ferrari per rifornire la squadra di motori ribattezzati Acer in un accordo di sponsorizzazione simile ai Ferrari della Sauber marchiati Petronas. La nuova AP04 mostrò un buon potenziale, ma i problemi finanziari continuarono a gravare sulla squadra e nel corso del 2001 cinque piloti diversi avrebbero occupato il sedile di una Prost. Dopo il finale di stagione in Giappone, circolarono voci nel paddock speculando sullo stato finanziario di Prost e sulla possibilità che la squadra fallisse. Alain Prost al momento dichiarò che il team si stava preparando come normale per il 2002 e che sarebbe comparso sulla griglia di Melbourne. Tutti noi sappiamo ora che questo non accadde e probabilmente anche Alain Prost lo sapeva. Poco prima che iniziasse la stagione 2002, la Prost Grand Prix fu liquidata. Poi, dal primo di marzo, fu annunciato che il "Prost Team" sarebbe comunque apparso sulla griglia… Dietro questa affermazione c'era Tom Walkinshaw, a quel tempo proprietario dell’Arrows, squadra che stava lottando finanziariamente per sopravvivere. Charles Nickerson, un buon amico di Tom Walkinshaw e un eccellente pilota di rally in passato, fu l'uomo della sopravvivenza della Prost GP, acquistando i beni del team con la sua società, la Phoenix Finance Ltd., per una cifra di 2,5 milioni di sterline. Ad acquisto completato, i nuovi proprietari affrontarono il loro primo ostacolo, mentre il proprietario della Minardi Paul Stoddart si mostrò immediatamente contrario al rientro della squadra in F1: la Minardi, che era stata acquistata da Stoddart un anno prima, poteva guadagnarci moltissimo acquistando i disegni dell'AP05 per se stessi, impedendo ad un'altra squadra di entrare e garantendo a se stessa il redditizio decimo posto sulla griglia ed il relativo montepremi. Una volta confermata l'acquisizione della Prost da parte di Phoenix Finance, l'attenzione si rivolse ai piloti del team. Immediatamente Gastón Mazzacane, che aveva guidato per Prost nel 2001, fu nominato pilota. In una recente conversazione su Twitter mi ha confermato che sarebbe stato il primo pilota della squadra. I nomi di Tomáš Enge, un altro pilota della Prost nel 2001, e Tarso Marques, che guidava per la Minardi nel 2001, furono i papabili per il secondo posto. Ma forse il nome più interessante legato alla squadra era quello di Jos Verstappen. Jos aveva un contratto con la Arrows per la stagione 2002, ma Tom Walkinshaw lo aveva scaricato a favore di Heinz-Harald Frentzen. Collocarlo alla Phoenix poteva essere un’ottima idea per placare un Verstappen comprensibilmente arrabbiato ed evitare una lunga e costosa causa giudiziaria. A questo punto fu subito chiaro che la squadra non sarebbe riuscita a correre il primo Gran Premio del 2002 in Australia. Bernie Ecclestone spiegò che Phoenix aveva acquistato solo i beni del team della Prost GP ma non il diritto d’ingresso. Inoltre, l'acquisto non era stato completato nei tempi per consentire alla squadra di essere presente a Melbourne. Tuttavia, due membri della Phoenix furono presentati agli organizzatori durante il primo GP, ma non fu concesso loro di partecipare. Alla seconda gara in Malesia, però, il Phoenix Grand Prix si presentò. Si dice che la squadra dovesse partecipare al Gran Premio, ma senza un'auto aggiornata. La Phoenix arrivò il giovedì su un volo privato, ma il materiale della squadra fu bloccato al deposito dell'aeroporto a causa di problemi con i loro documenti. Nel frattempo, sia Gastón Mazzacane che Tarso Marques erano stati avvistati sul circuito, ignari di ciò che stava accadendo. Sarebbero stati autorizzati a guidare? La risposta sarebbe arrivata rapidamente. Al team, composto da circa 50 persone tra cui piloti e ingegneri e due auto AP04B, fu impedito di entrare nel paddock di Sepang. Mentre non ci sono foto della Phoenix AP04B, ci sono alcune informazioni disponibili riguardo ai dettagli dell'auto: Telaio: La vettura è stata nominata Phoenix Grand Prix AP04B - questa era praticamente la Prost AP04 del 2001 - tuttavia l'auto aveva la parte posteriore delle Arrows a 3 posti che era stata sviluppata un paio di anni prima. Le voci suggerirono che lo chassis 3 fosse in realtà una Prost AP05 ma è impossibile saperlo con certezza. Lo chassis 01 era un Prost AP04B. Le auto sembravano dipinte di blu senza colori o loghi dello sponsor. Motore: Il motore è difficile da definire: provenivano anch'essi dalle Arrows 3 posti e sono stati etichettati come Arrows T2-F1 V10. Questi motori erano stati usati dalla Arrows nelle loro vetture di F1 nel 1998 e nel 1999, originati da un progetto di Brian Hart la cui azienda fu acquistata da Walkinshaw e fusa con la Arrows a metà del 1997. Pneumatici: gli pneumatici dovevano essere forniti da Bridgestone, tuttavia, la società giapponese aveva già dichiarato all'inizio di marzo che non sarebbe stata in grado di rifornire la Phoenix e la Michelin avrebbe detto la stessa cosa. Quindi l'opzione più probabile, a questo punto, era una scorta di pneumatici Avon che la Minardi aveva usato un anno prima per provare la loro PS01 con Christijan Albers. Team: il team era composto da circa 50 dipendenti, la maggior parte proveniente dall'ex team test Arrows e dalla Prost GP. Con loro c'erano i piloti Tarso Marques e Gastón Mazzacane. L'amministratore delegato Charles Nickerson rimase alla base della Arrows a Leafield, dove la squadra utilizzava uno spazio per preparare le auto. Di seguito una mail di Jon Hilton che fornisce alcune informazioni sulla squadra e sulle auto: "Sono stato responsabile del programma motori per la Lola Ford nel 1997 ed ero presente a Melbourne quell'anno con il team. Non c'è molto da dire sul progetto Phoenix Hart in realtà. Mi fu detto da Tom Walkinshaw di ricavare due motori dal nulla per le ex Prost e approntarli in meno di 2 settimane. L'unico posto in cui potevo ottenere i motori velocemente erano le due macchine da esposizione, quelle a tre posti che avevamo in quel momento, quindi abbiamo iniziato a lavorare. Eventuali problemi di raffreddamento o elettronici non erano troppo difficili da risolvere, ma il montaggio fisico del motore Hart sul retro del telaio della Prost era più complicato. Questa non rientrava nella mia parte del lavoro e fu eseguita da qualcuno a Leafield, presumo un tecnico Arrows. La soluzione che avevano trovato era orribile e non mi sembrava sicura (ma per essere onesti non avevano tempo o spazio per fare di meglio). Portai Tom personalmente a mostrargli la macchina e spiegai che che il risultato non era sicuro. Lui affermò che per qualificarsi come partecipante la macchina aveva solo bisogno di accendersi in garage e poi “strisciare” per un giro lento della pista. Penso che avrebbe potuto farlo, ma non di più. C'erano alcuni pezzi piuttosto "goffi" sulla macchina dato che il motore Hart era più lungo del motore originale e il lavoro sul corpo vettura non si allineava perfettamente. Due dei miei ragazzi portarono le macchine alla prima gara ma fu negato loro l'accesso. Il progetto morì poi in fretta e fummo tutti più sollevati”. Non molto tempo dopo il tentativo fallito di entrare nel Gran Premio della Malesia, si è verificò un cambio di nome. Invece del Phoenix Grand Prix Ltd., il nome della squadra era ora DART Grand Prix Team Ltd. Non fu chiaro perché successe. Stranamente Tom Walkinshaw era proprietario di una società nei primi anni '80 con il nome DART che rappresentava la Dunlop Auto Racing Tyres in Inghilterra. Per il Gran Premio del Brasile, la nuova squadra DART chiese di riservare un box perché certa che le sarebbe stato permesso di partecipare: la FIA la pensò diversamente e disse ancora una volta al team che non avrebbero potuto partecipare. A peggiorare le cose, la FIA disse a Nickerson che la squadra non avrebbe preso parte a un singolo Grand Prix nel 2002. Durante lo stesso fine settimana Craig Pollock fu visto frequentemente con Tom Walkinshaw. Pollock era stato sostituito come capo squadra alla BAR da Dave Richards alla fine della stagione 2001 e si diffuse rapidamente la voce che avrebbe potuto essere il nuovo team manager al Phoenix Grand Prix Team / DART. Sarebbe stato logico: la squadra aveva preso in considerazione altri per il ruolo incluso Tony Dowe. Nel frattempo Nickerson discuteva con la FIA, chiedendo il permesso alla squadra di partecipare al Gran Premio successivo. Per un po’ di tempo ci fu una piccola possibilità che alla squadra fosse permesso di partecipare nella quarta gara del 2002, il GP di San Marino. Ma la squadra non andò a Imola e la FIA ribadì che il team non sarebbe stato autorizzato a partecipare a nessun Gran Premio per la stagione 2002. Questa dichiarazione della FIA spinse Charles Nickerson a portare la FIA in tribunale per cercare di forzare la mano ed arrivare con le auto alla griglia della F1. Mentre questi eventi si stavano svolgendo, Dart Grand Prix Team Ltd. ricambiò il suo nome in Phoenix Grand Prix! La cosa più interessante fu che le Arrows completarono un test di tre giorni a Silverstone nella settimana del 14 aprile: voci riportano che la squadra testò anche una Phoenix AP04B, ma questo non fu mai confermato. Tomáš Enge fu presumibilmente il pilota individuato durante i tre giorni di test. Successivamente il team Phoenix Grand Prix sotto la guida di Charles Nickerson andò alla High Court di Londra il 13 maggio 2002 per rispondere del suo caso alla FIA e alla FOM, sostenendo che le due organizzazioni stavano impedendo alla squadra di competere usando i beni acquisiti dal defunto Prost Grand Prix. Ci volle più di una settimana per il verdetto. Il 22 maggio 2002 l'Alta Corte stabilì che la FIA aveva il diritto di escludere Phoenix dall'entrare in Formula Uno e che Phoenix doveva pagare le spese processuali associate al caso. Il giudice concluse che nessuna delle affermazioni della Phoenix aveva alcuna validità e si pronunciò contro ogni ricorso alla decisione. Morritt stabilì anche che Phoenix Finance Ltd. avrebbe dovuto pagare tutti i costi. A questo punto il futuro del team di Phoenix Grand Prix fu in forte dubbio. Di fronte a un grosso problema legale e nessuna prospettiva di un ingresso in F1, Charles Nickerson si disimpegnò. Paul Stoddart fu invece felice del verdetto: la Minardi ci guadagnò 13 milioni di dollari supplementari dalla FIA, fondamentali per la loro stessa sopravvivenza. Alcune gare dopo il team Arrows di Tom Walkinshaw sprofondò nei problemi finanziari. La squadra non poteva più permettersi i costi crescenti della F1 e crollò dopo il Gran Premio di Germania. Mi viene da pensare: non è che il buon Tom voleva far correre un team fantasma per ottenere i bonus della Prost GP per poi salvare dalla crisi finanziaria la Arrows?
  14. Rob

    Andrea Moda S921

    Mah forse le livree le ha fatte recentemente, quindi in piena era internet, con il problema che molte aziende del periodo non esistono più o hanno ristilizzato i loghi... Per la Jordan 1991, nello specifico, non so che problema ci fosse a reperire i loghi: avevano 7up, Osama, in alcuni GP Fuji Film e Pepsi... insomma aziende ancora ben presenti sul mercato.... Boh forse mi manca qualche passaggio... Sauro, do credito alle riviste perché sono l'unica fonte "abbastanza" attendibile... Ma qui ci sarebbe da disquisire per ore. Le riviste sportive generiche trattano all'80% il calcio e sul resto sono molto approssimativi. Lo capisco da articoli strapieni di errori quando parlano del passato. Idem internet, è una fucina di pressappochismo. Esempio? Ieri sono capitato su un forum "RED BULL" spero non ufficiale perché sarebbe da chiudere... Parlavano delle 5 peggiori scuderie di formula 1... A parte paragonare Virgin e HRT a quelle degli anni 70/80 che è una puttanata, visto che un tempo andare a punti (i primi 6) non era certo facile come adesso (metà di chi parte va a punti). Vabbè, ma scrivere che L'EuroBrun era nata da un'idea e dai soldi di Larrauri "pilota dal talento discutibile" e che Pavanello e Brun non si potevano vedere e tutte baggianate del genere prese chissà dove o inventate... Beh, abbiamo capito quanto internet/social/blog e compagnia gestiti da bimbominkia o gente a caccia di monetizzazione per click, per professionalità e cultura motorsport, siano veramente ad un livello scandaloso...
  15. Rob

    Andrea Moda S921

    Beh tante aziende sono sparite o hanno cambiato marchio... La stessa Andrea Moda dove sarà andata a finire? Ricordo che nei primi anni 2000 andai alla fiera per operatori delle calzature a Bologna... Ce ne fosse stato uno che sapesse chi era Sassetti...
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