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Andrea Gardenal

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Contenuti inviati da Andrea Gardenal

  1. Tornando seri (ma solo per un attimo) non so bene come funzioni la cosa. Fittipaldi si è preso il 51, che è uno dei due numeri di riserva della Haas, ma al contrario sembra che Aitken utilizzerà l'89; lo stesso Aitken nelle libere del GP della Stiria ha utilizzato il 40, che invece è uno dei numeri riservati alla Williams per i terzi piloti...
  2. Correrà con l'1 del campione del mondo in carica Poi l'anno prossimo tornerà al 20, a meno che la Williams non riesca a recuperare una posizione nel Costruttori e allora passerebbe al 18
  3. Fittipaldi eredita il #19 da Grosjean, Aitken il #20 da Russell
  4. Io non metterei limiti alla Provvidenza
  5. Potrebbe averlo preso tra giovedì e venerdì. Spiegherebbe sia l'assenza di sintomi, sia le precedenti negatività al test. Quel che "preoccupa" invece è che in questi giorni è comunque rimasto a contatto con la squadra e con gli altri piloti, quindi non escludo ulteriori positività anche nei prossimi giorni...
  6. Mi piace pensare che porterà apposito certificato medico per saltare la gara su quello schifodromo. Hamilton nella storia comunque: è il primo pilota di F1 che, da positivo al Covid, fa una pole e vince un GP
  7. Proprio qui sta il punto. Anziché far commentare e analizzare gli eventi da chi ha competenze superiori alla media viene chiamato uno che fa le stesse osservazioni che può fare l'uomo della strada. E l'uomo della strada è felice perché sente dire in TV le stesse cose che pensa lui. Ma questo, purtroppo, non è un problema circoscritto all'ambito Formula 1: ormai permea l'intera società
  8. Nella sostanza sono d'accordo, nel senso che non credo che nelle sue intenzioni Valsecchi volesse risultare particolarmente offensivo. Rimane il problema che, quando fai l'opinionista per l'emittente esclusiva del mondiale di F1, i concetti dovresti saperli esprimere in modo corretto con un'opportuna padronanza di linguaggio che già in altre occasioni Valsecchi ha dimostrato di non possedere. Mi sembra comunque chiaro che la linea editoriale sia questa, quindi dubito che Sky farà qualcosa per "richiamarlo all'ordine"...
  9. C'è da dire che per Pirelli una gomma è considerata usata anche se ha percorso un solo giro, quindi l'informazione ha valore fino ad un certo punto
  10. Esattamente Tutti si sono evoluti, hanno rivisto alcune regole aggiungendone di nuove, ma nessuno si è snaturato tanto come ha fatto il motorsport (parlo a 360°, non della sola F1)
  11. Spoiler: ci sono un sacco di numeri pallosissimi che a molti potrebbero risultare indigesti
  12. Questo sì. Fa tuttavia un po' specie che in 13 gare nessuna di queste tre sia arrivata almeno tra i primi 8 nonostante ci siano state anche alcune gare piuttosto caotiche
  13. Situazione abbastanza paradossale: sette squadre sono arrivate a podio nel 2020, ma le stesse sette squadre sono anche le uniche ad essere arrivate tra i primi 8
  14. Inquadratura di Monza inserite ad cazzum, ma ok
  15. Niente, era un riferimento al fatto che Hulk è il jolly di quest'anno
  16. In realtà Stroll era positivo nel fine settimana dello scorso GP. Ora si è negativizzato e in Portogallo ci sarà. Il che non esclude che Hulkenberg possa in qualche modo correre con qualche altra macchina
  17. Credo che il fenomeno sia talmente ampio e complesso che ci si potrebbe scrivere su non una bloggata, ma un intero libro. Un elemento fondamentale da tenere in considerazione è che sono cambiate le persone, le abitudini, le passioni tra una generazione e l'altra. Il mezzo a motore (automobile o motocicletta che sia) è passato dall'essere oggetto di culto a mero strumento per spostarsi da un punto ad un altro, la cui unica prerogativa deve essere la connessione ad Internet. Facciamoci caso: anche a livello pubblicitario, si mette quasi sempre l'accento sulla connettività e sull'elettronica dell'automobile più che sulle sue prestazioni pure; a livello motoristico non interessa più sapere la potenza, ma quanti km fa con un litro. Internet poi ha dato un'accelerazione spaventosa al mondo intero: la soglia d'attenzione è diminuita drasticamente e il fatto che in una competizione possa non succedere nulla per 5/10/15 minuti è oramai ritenuto inaccettabile. Lo vediamo benissimo con le qualifiche: da un punto di vista televisivo (per lo spettatore) il format attuale è uno dei peggiori possibili, ma ha il "pregio" che ogni 12/15/18 minuti succede "qualcosa"; il tutto è arrivato all'estremo quattro anni fa con quel ridicolo tentativo di introdurre il format a knock-out. L'altro macro-problema è il disamoramento autoindotto, provocato da un continuo ed incessante auto-martellamento sui coglioni da parte degli stessi sanctioning body, convinti che intercettare le nuove "tendenze" mondiali avrebbe automaticamente innalzato (o quantomeno mantenuto costante) il numero di appassionati. Non è così, non può essere così ed è da ingenui crederlo. Siamo sinceri: a quanti interessa realmente la Formula Turboibrida? O meglio: quante persone si sono appassionate alla Formula 1 perché nel 2014 sono state adottate quelle unità? Quante persone avrebbero lasciato perdere la Formula 1 se nel 2014 NON fosse stato adottato il nuovo regolamento? E quanti appassionati continuano a seguire la Formula 1 per inerzia, tra malumori e mal di pancia, "nonostante" il nuovo regolamento? Lo stesso ragionamento si può fare con un sacco di schifezze che si sono accumulate nel corso degli anni: parco chiuso, DRS, Pirelli, motori contingentati, Virtual Safety Car (di cui sono un sostenitore, ma non con l'attuale regolamentazione). Il discorso fatto per la F1 può essere esteso ad ogni categoria motoristica (in particolare a quattro ruote), anche se ovviamente gli esempi legati alla F1 sono più calzanti ed incisivi. Tornando al tema "green", prendiamo in considerazione la Formula E: quanto peso viene dato da parte degli spettatori al fatto che corrano monoposto a zero emissioni e quanto al fatto che si tratta "semplicemente" di una forma 2.0 di motorsport? Traduco: che percentuale di telespettatori perderebbe la Formula E se, per assurdo, dal 2021 venissero utilizzate macchine con prestazioni identiche a quelle di oggi, che corrono in città come quelle di oggi ma spinte da tradizionali motori endotermici? Ecco, io ho l'impressione (ripeto, l'impressione) che chi governa il motorsport mondiale abbia una percezione distorta dei propri appassionati. Faccio una gran fatica a pensare che chi disprezza la Formula 1 aspirata perché inquina poi possa "innamorarsi" della Formula E o della Formula 1 turboibrida. Altro aspetto: il totale appiattimento dei circuiti dovuto in parte alle piste in sé e per sé, sempre più simili l'una all'altra, in parte alle imperanti, maledette vie di fuga in asfalto che riescono a rendere banali qualsiasi curva di qualsiasi circuito. Il senso del discorso è sempre lo stesso: tre curve geometricamente e altimetricamente identiche sono completamente diverse a seconda del fatto che al loro esterno ci sia la distesa in asfalto, un'ampia via di fuga in ghiaia/erba/sabbia o il muro. Ecco, credo che nessuno chieda di arrivare all'estremo del muro, ma almeno un'onesta via di fuga sì, in modo che le uscite di pista siano automaticamente sanzionate dalla natura stessa del tracciato senza tante futili e ridicole discussioni sui track limits. In tutto questo, c'è il rischio di aver lasciato per strada tutti quei potenziali appassionati che avrebbero potuto interessarsi al motorsport semplicemente in quanto competizione tra macchine, squadre e piloti dai coglioni grandi così. La cosa "drammatica" è che questi appassionati sono persi, non li recuperi più
  18. Ammetto che il primo nome che mi è venuto in mente è stato "Hill"
  19. L'Arena attuale non c'entra assolutamente nulla con la pista: si vede che il ritmo delle prime quattro curve è completamente diverso dal resto della pista.

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