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Wexx

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Contenuti inviati da Wexx

  1. Una cosa è sicura, Alonso non è mai stato un furbone nel farsi i nemici, prima Todt e poi Dennis, non proprio due che contavano poco all'epoca. (tra parentesi: Alonso, Todt, Dennis... ma dove sono i buoni in F1? )
  2. Che c'entrano le telemetrie? I problemi di Vettel e Raikkonen sono testimoniati da Vettel e Raikkonen, mica da me. Kimi ha detto chiaro e tondo che col suo stile non scalda le gomme, idem come Massa per altro quando era compagno di Alo. Vettel ha detto chiaro e tondo che non riesce a sfruttare la macchina e la squadra ora sostiene, e le telemetrie le hanno, che deve adattarsi e riga. Button del balance ha parlato così tanto che lo sfottevano pure i suoi tifosi sui forum britannici, e Lewis ha sempre ammesso molto onestamente tutte le volte che ha avuto problemi di setting o di scarsa comprensione del mezzo. Alonso semmai si lamenta della macchina, ma non del fatto che è lui che non la sfrutta. Lui e la sua squadra sanno sempre benissimo che lui la macchina la sfrutta sempre per quel che si può. Adesso la Ferrari che fa? Investe le sue risorse nello studiare soluzioni per consentire a Kimi di raggiungere Alo o per consentire ad Alo di raggiungere Hamilton? Eh beh, ma se Kimi trova il feeling forse su qualche pista va un decimo più veloce di Alonso! Ah, ok, investirei tutto in quello allora
  3. Schumacher è il pilota più scorretto di tutta la storia della Formula 1 (come ho detto, supera Senna se non altro per una questione di lunghezza della carriera che gli ha consentito una quantità di maialate irripetibile), questo è oggettivo. Ognuno ha i suoi gusti. Io ho sempre trovato simpatico Schumacher, ma la cosa di lui che mi piaceva di più era proprio la sua bastardaggine. Quando parcheggiò alla Rascasse (epico e fantozziano al tempo stesso) ho riso anch'io come un matto e l'ho adorato, così come quando cercò maldestramente di buttare fuori Villeneuve o come quando grattugiò Barrichello sul muro in rettilineo. Quello è lo Schumacher che amo, quello vero, umorale, un po' nel pallone in certe situazioni ma sempre con il cuore davanti al cervello. Che è poi lo stesso che raggiunge il sublime assoluto contro Hamilton a Monza, una delle tante volte che mi ha fatto venire da piangere per la sua incomparabile grandezza. Un pilota di cui forse mi sono innamorato per i motivi sbagliati (ah, io esultai come un bimbo quando Alonso ruppe a Monza06). Evidentemente avrei dovuto rispettarlo per le dichiarazioni precotte scritte dagli addetti stampa che rilasciava ai giornalisti. Uh, che moralità ! Alonso io l'ho sempre mal sopportato (pur rendendomi benissimo conto di come fosse il numero uno sin dal 2005) fino a Ungheria '07, quando in qualifica non si muove dopo che gli hanno cambiato le gomme e fa perdere il giro a Lewis. Ahahahahahah, anche lì ho riso come un matto e da lì in poi l'ho trovato simpatico. Palle e stare fuori dagli schemi, questo mi piace. Sono cresciuto con Senna d'altronde. E iniziai ad amare Schumacher proprio dopo Jerez97 (Adelaide94 era ancora troppo presto per me). Mi piacciono i cattivi si vede.
  4. Si può dire e si deve dire, ci mancherebbe altro. Alonso quell'anno ha fatto, diciamo per i primi 3/4 di stagione, una serie di cappelle che metà bastava. Rimane però complessivamente una ottima stagione in relazione al mezzo, da un punto di vista della guida e delle prestazioni complessive. Una stagione senza il benché minimo problema di balance, rapporto con le gomme, feeling, problemi di adattamento (penso che Alo si adattò alla Ferrari in mezzo giro) eccetera. Questo è il punto. Se andate adesso su Autosport vedete come primo articolo "i problemi di Vettel col setting" e come secondo "i problemi di Raikkonen col suo stile di guida". Gli errori di Alonso ci sono stati, come per tutti, nel corso degli anni, ci mancherebbe altro. Ripeto, io non ho mai inteso dire che Alo sia il più veloce in assoluto (anche lui ha negato di esserlo) né uno esente da errori (tuttavia è tra quelli che ne fanno meno, complessivamente). E' "semplicemente" il pilota che offre maggiori garanzie di rendimento "no matter what". Se sono un team manager e devo fare una squadra da zero chi piglio? Ham? Fantastico, ma ha le sue lune. Vet? Avrei detto di sì, ma ora come ora mi sorgono dei dubbi. But? Ah, certo, ma speriamo che trovi il balance. Rai? Speriamo di fare una macchina che si adatti al suo stile di guida. Mas? Vedi Rai. Ora come ora dovessi dire uno che mi piace come Alonso direi Hulk, ma con moooooolte meno "prove" a suo favore (carriera più breve a livelli suo malgrado più bassi). Quindi la risposta è: Alonso. Poi mi porta pure i soldi di Botin che vuoi di più dalla vita?
  5. Ahahahahah, non avevo visto il topic!!
  6. Penso che leggere i miei post ti aiuterebbe nel formulare le tue risposte ad essi. Non critico Raikkonen per 4 gare travagliate, parlavo, nel mio post da cui hai montato sta polemica da tifoso che mi fa cascare le braccia, del fatto che ciascuno dei piloti in pista tra quelli blasonati (giudizio sospeso su Vettel, appunto perché sono 4 gare) ha dimostrato nel corso della sua carriera problemi forti di adattamento al mezzo anche per periodi lunghi, cosa che Alonso non ha mai accusato. Non ho detto: Alonso è sempre andato più forte di tutti ma: Alonso, a differenza di tutti i suoi avversari (tranne forse Vettel, stiamo a vedere) non ha mai patito l'adattamento a un nuovo mezzo dimostrando di essere il pilota più adattabile (e quindi più costante, cioè di rendimento medio superiore) tra quelli in attività . Questo lo rende ovviamente il migliore, perché nulla è più cruciale per una squadra di un pilota che, come era per quelli del suo livello di ieri (Prost, Senna, Schumacher), possiede la caratteristica di trovare il limite di una vettura indipendentemente dalle sue idiosincrasie di guida, dai suoi gusti o dalle sue lune. Questo fanno i grandi, questo fa Alonso, anche se per tot gare Trulli gli è stato davanti o Massa gli si è qualificato davanti tot volte. Alonso non è sempre il più veloce, ma è sempre sul pezzo, senza MAI patire dei "down" da "macchina che non gli si confà ", esattamente come era per i tre super campioni che ho citato. Quindi, in attesa di capire se davvero Vettel non si sa adattare alla nuova macchina (stento a crederci), possiamo ben dire che Alonso è il pilota più forte. Se poi mi dici che con una macchina messa proprio come la vuole lui sulla sua pista preferita Raikkonen lo batte (di un'incollatura), beh, son convinto anch'io, ma ciò non confuta il mio ragionamento. Alonso è come Stoner, appena sale sul mezzo lo porta al limite, POI nel caso ti dice cosa cambiare (ricordiamoci i primi giri di Nando sulla F60, subito velocissimi). Altri salgono sul mezzo e ti dicono cosa cambiare sennò non possono portarlo al limite. C'è una bella differenza, anche perché le modifiche che ti chiede il primo sono legate più al mezzo che ai suoi gusti, le seconde al contrario mettono in primo piano l'adattamento allo stile del pilota.
  7. Rendimento inferiore al compagno? Aveva qualche punto in classifica in più di Trulli prima del licenziamento dell'italiano, se non erro, e questo nonostante la vittoria di Trulli a Monaco. Nessuno nell'universo avrebbe mai commentato il 2004 di Alonso come una stagione no all'epoca, quando invece il talento di Alonso si stava mettendo in luce alla grande. E' diventata una stagione no a posteriori e solo per alcuni. Ripeto, il fatto che Trulli andò alla grande non implica nessun problema per Alonso, nessunissimo balck-out o apatia prestazionale o non so che. Nel 2004 Alonso andava come un treno e lo sapevano anche i sassi.
  8. Ah, la crisi nera di Alonso nel 2004! Come dimenticarla? Se non erro quell'anno, in cui arrivò quarto nel mondiale suo miglior piazzamento fino ad allora (colpa sua se Trulli andava forte anche lui? Boh), patì però un calo di motivazioni, problemi al servosterzo, problemi di bilanciamento, mancanza di feeling con le gomme, problemi con la fidanzata e le piste non si adattavano al suo stile di guida. Scherzi a parte fu una stagione come le altre per Alo, onore a Trulli ma Nando non ebbe nessun problema particolare. I problemi furono di Jarno con Briatore, ma questo col manico di Alonso ha poco a che vedere. Ragazzi manca Marques che tecnicamente gli si classificò davanti nel 2001 e abbiamo fatto filotto.
  9. Ma infatti imparasse da Vettel a fare l'uomo squadra! Oggi Sebastian ha dimostrato ai ferraristi che cos'è un uomo squadra... della Ferrari
  10. Alonso lasciò tutti lì quel giorno, appena le condizioni miste livellarono le prestazioni, con una Ferrari che in quel momento della stagione era la sesta/settima forza (ed era tale sul serio, anche se può sembrare una barzelletta dirlo). Se ti ricordi quella corsa Perez, con una vettura ben più performante (la Sauber era davvero buona in quel periodo), lo andò a prendere con l'asciutto, ma anche lui era stato seminato sul misto. Quella gara fu sensazionale perché si ebbe l'impressione che in una condizione imprevedibile per la quale NESSUNO aveva assettato la vettura fosse davvero il pilota a prendere l'iniziativa, o almeno ad averne il margine per una volta. Lì ha dato una lezione a tutti con un mezzo che non consentiva di sperare un bel nulla. Di certo non fu la macchina, fu lui. Quante volte puoi dirlo con altrettanta sicurezza? Fu una vittoria incredibile, il massimo che puoi immaginarti di vedere con le macchine di oggi e con la differenza risibile che può fare il pilota. Scrissi già nel vecchio forum la mia impressione sulla corsa. Mai visto nulla di simile nella Formula 1 moderna, nemmeno da Lewis. Alonso vinse davvero con quello che di solito definiamo "un cesso" e lo fece scavando un solco in condizioni miste né asciutto né bagnato che sono la cosa più imprevedibile che puoi avere in una corsa, quindi dove al pilota è richiesto di "inventare" di più, sempre nei limiti del possibile ovviamente. Diciamo le condizioni dove il limite è più difficile da trovare. Sul rendimento complessivo di Alonso nella sua carriera, che dire? Per ciascuno dei piloti in attività possiamo trovare parentesi anche lunghe di buio (solo per Vettel la cosa è recente e infatti il discorso resta in sospeso), tranne che per lui. Qualche weekend meno brillante di sicuro, ci mancherebbe. Ma in generale un livello medio di rendimento su vetture diverse e in "epoche" tecniche diverse che fa impressione. Questo è proprio dei grandissimi, c'è poco da dire. Alonso ti offre garanzie che nemmeno i più validi dei suoi avversari ti offrono. E la cosa che conta di più è che ciò avviene a prescindere da cosa gli dai da guidare. Non si è mai visto Alonso andare in crisi per una mezza stagione per problemi di setup o di feeling con le gomme o di bilanciamento o di amenità varie, e questo è ciò che differenzia quelli grandi davvero. Tu sai sempre che lui sarà lì, più o meno sul limite di dove la sua macchina può stare. Poi, col giusto balance probabilmente Button o Raikkonen danno la paga a tutti, ma non è abbastanza per farmeli considerare migliori di Alonso. Io so che se progetto una macchina e ingaggio Alonso non dovrò pregare che risponda al suo stile di guida o che gli dia feeling, so che lui me la porta dove può essere portata. Con gli altri, invece, il rischio c'è e si è visto con ciascuno. Ho detto che Alonso è perfetto? No, nessuno lo è mai stato. Però è il pilota più forte del dopo-Schumacher, questo sì mi sembra lampante e per me lo era anche quando Vettel vinceva mille gare di seguito guidando un razzo sui binari. Non è che dal '94 al '99 il pilota più forte al mondo fosse qualcuno di diverso dal crucco. Il vincitore e il migliore solo a volte sono la stessa persona, soprattutto in Formula 1.
  11. Sì, ma o capisci che nessuno sembrerà mai più lo Schumacher di Budapest '98 oppure aspetti il messia. Certe cose non si ripetono perché tecnicamente non è più possibile che si ripetano. Nonostante questo, Malesia 2012 è più o meno la cosa che si avvicina di più a un'impresa d'altri tempi nella Formula 1 di oggi.
  12. Il punto è che quello che ha fatto Alonso vs. la Ferrari quando ci correva contro è quello che fanno tutti in quelle situazioni sempre. Chi è dentro l'ambiente lo sa perfettamente, non c'è nulla di strano. E' un ambiente ipercompetitivo dove ci si pugnala alle spalle per mezzo decimo, Alonso è solo uno come tanti là in mezzo. E' abbastanza ridicolo moralizzare su di lui quanto è tutto un sistema che funziona così. La Formula 1 moralmente fa schifo, chi compete là dentro accetta di corrompersi fino al midollo e i più vincenti sono i peggiori figli di. E ciò dagli albori. Detto questo, in pista lui è quello che, come i veri grandi, ti sa sempre portare il mezzo al suo limite, senza prima frapporre il feeling, o il balance o chissà che altro. Se io faccio macchine da corsa ho bisogno di un pilota che, empiricamente, mi mostri dove può arrivare il mezzo che ho costruito PRIMA di iniziare a pensare ai miglioramenti. Queste sono le caratteristiche dei grandi, quello che hanno lo portano al limite, poi ci si lavora su, ma intanto vediamo dove può arrivare. Alonso è della pasta dei grandi, come questi ultimi 4 anni hanno ulteriormente dimostrato (quattro anni che, da un punto di vista del pilotaggio, lo hanno visto svettare in modo clamoroso, per chi sa guardare). Pensate se ora ci fosse la vecchia coppia Massa-Raikkonen. Quante gare dovremmo aspettare per veder portata quella benedetta vettura al limite? Tu non puoi aspettare che il pilota si senta comodo e confortevole, devi sapere subito dove può arrivare la vettura, sennò sviluppi per il comfort del pilota e non per il miglioramento generale del mezzo. E poi, caratterialmente Alonso è perfetto, altroché. Un ipercompetitivo che si motiva per qualunque cosa e che si sente sempre vittimisticamente di fronte a imprese impossibili. Uno così il calo di motivazioni non ce l'avrà mai, anche qui come i grandi veri. Questo è uno che vive per le corse e non pensa ad altro dalla mattina alla sera, uno che dorme nel paddok se è il caso, uno che per vincere darebbe un braccio e che soffre come un cane quando perde. Umanamente, Alonso è lo specchio dello sport professionsitico, come TUTTI i suoi colleghi e quelli che lavorano nel circus. Chi ci moralizza contro o crede che gli altri siano diversi (e qui ci sta il LOL) oppure nasconde una antipatia sportiva per il fatto che Alonso è l'ultimo (nonché l'unico, a ben vedere) che ha BATTUTO il crucco in uno scontro più o meno alla pari per il titolo mondiale. Ah, no, non vale, c'era il mass dumper! Nando correva per i cattivi che barano mentre la vecchia Ferrari era un team di anime belle. Ok. O capiamo che le Formula 1 sono un conglomerato di mass dumper e che tutti lavorano nell'ombra contro tutti, oppure crediamo alla favola del pilota cattivo in un mondo di bravi ragazzi che rispettano le regole.
  13. Wexx ha aggiunto una discussione in Formula 1
    Domanda da un milione di paperdollari: qual è quel pilota che il feeling lo trova sempre? Hamilton non è: ha avuto la sua lunga curva di apprendimento con la Mercedes, per non parlare di un intero anno in McLaren di grandi difficoltà con Button che lo sovraperformava. Button non è: quando trova il suo famoso "balance" è davvero forte, altrimenti soffre parecchio. Raikkonen non è: anche qui, il "balance" fa la differenza. Vettel non è: soprendentemente, perché avrei scommesso sul contrario. Purtroppo pare stia soffrendo davvero molto il cambio di regole e di macchine. Aspettiamo per vedere se è vero, eppure... Massa: ok, possiamo anche ridere. Eppure le sue scuse erano poi le stesse che ad altri si concedono senza problemi. Scarso feeling con la macchina, con le gomme, con gli astri... Vi ricordate la frase di Lauda su Prost? Una cosa del tipo: "quel maledetto guida qualunque bidone gli metti sotto il sedere"? E Senna che torna da tre mesi di ferie e in pochi giri è già più veloce di Berger che ha passato quei mesi a macinare migliaia di chilometri (e di feeling) con la stessa macchina? E Schumacher che dopo essersi rotto una gamba nei test di rientro al Mugello ci mette meno di dieci giri per tornare a dare il suo bell'abisso a Irvine e Salo? Secondo me uno in pista di quella pasta lì c'è, poi fate vobis. Son dieci anni che c'è un pilota che, com'è come non è, il feeling e il bilanciamento e la congiunzione astrale la trova sempre.
  14. Che poi Lauda, boh... che fa Lauda?
  15. Parentesi su Turrini: questo si vanta dello scoop mondiale quando per sua stessa ammissione Domenicali gli aveva chiesto di non anticipare la notizia. Complimentoni, che amicone!
  16. A tutt'oggi quei test sono stati organizzati in modo incomprensibile. Ha girato Alonso con la macchina e la squadra di Raikkonen (lo leggevo sul forum di Autosport, ma è plausibile siccome ogni vettura la tocca solo il team di riferimento). Qui leggo tante certezze su Alonso in McLaren-Honda, ma io penso che Kimi fosse in quota Domenicali e che Alo e Botin con Marchionne vadano in sintonia, eccome. Io penso che Alonso più che lasciare voglia raddoppiare in Ferrari, ma è solo una mia opinione.
  17. Io credo che in quell'ambiente un Domenicali, o un Minardi per dire, siano fuori posto. Quello è un ambiente perfetto per i Briatore o gli Ecclestone o, meno peggio, i Todt, Brown e Dennis. Se non sei figl.d.put. là dentro non combini nulla, per cui vincere lì in mezzo e essere una brava persona si escludono a vicenda.
  18. C'è da dire che tutto quello che succede in Ferrari viene amplificato. Le teste rotolano anche altrove ma non se parla o quasi
  19. Ingaggiare Raikkonen (che costa) per mettere in crisi Alonso (che rende). Un genio. Eh, ma il problema in Ferrari sono gli spagnoli. Spagnoli che mettono soldi (Botin) e offrono un rendimento senza pari (Alonso).
  20. Red Bull: Vettel Mercedes: Hamilton Ferrari: Alonso McLaren: Button Force India: Hulkenberg Lotus: Grosjean Toro Rosso: Vergne Sauber: Sutil Williams: Bottas Catheram: Kobayashi Marussia: Bianchi
  21. Notare che Vettel ha preso il 5 come numero di quando non è campione in carica. Lo userà mai?
  22. Il punto è che ogni volta che un giornale generalista tratta un argomento del quale sei un minimo esperto o semplicemente informato ti accorgi che sparano la proverbiale marea di. E questo ti fa capire che quando leggi cose delle quali non sai nulla non c'è motivo di non pensare che avvenga lo stesso. In altre parole, bisognerebbe evitare i media generalisti tout court e affidarsi solo all'informazione specializzata e verificare le notizie. Ma questo è fisicamente impossibile da fare su tutto, quindi bisogna rassegnarsi a sorbire un sacco di boiate cui non credere affatto, o cui al limite applicare un filtro del tipo: la notizia è questa, so che è falsata, ma fino a che punto? Quale nucleo di verità deve per forza contenere? Anche confrontando dieci boiate, faccio per dire, ti accorgi che esistono delle linee di continuità che forse, all'osso, rimandano all'accadimento reale. A parte questo, ora il silenzio su Schumi non so come giudicarlo. Non so se sia ancora positivo come all'inizio o se incominci a diventare inquietante. Voglio dire, per sperare di riavere ancora qualcosa di lui, quanto tempo può passare in coma? A un certo punto dovrebbero arrivare le buone notizie, ma per quando è realistico aspettarsele se ci saranno?
  23. La fatalità non ha una trama, non lascia spazio a pettegolezzi. Il giornalismo intorno alle disgrazie deve avere una struttura narrativa per vendere (e vendere a lungo), Bruno Vespa docet, ahinoi. Chi vuole conoscere i fatti deve sempre lavorare di setaccio e armarsi di pazienza.
  24. Du' maron con 'sto superare i limiti ragazzi. E' andato fuori pista per aiutare un amico (o la figlia di un amico, non ho ben capito) e ha avuto una sfiga tremenda, punto. Una cosa che poteva davvero capitare a chiunque senza dover andare a parlare di sfida ai limiti eccetera. Stava sciando, ha fatto un'imprudenza minimale, di quelle che nella vita ne fai mille in mille situazioni senza pensarci, e gli è andata assurdamente male. A parte ciò, gli faccio i miei migliori auguri. Di Schumacher mi resta sempre impresso il ricordo di un pilota vero, passionale, latino al 100% a dispetto del passaporto. Capace di cose sublimi e di cappelle cosmiche (in un rapporto di 100 a 1 però) sempre e solo per il gusto e la passione per la sfida. Vederlo correre è stato un privilegio assoluto, anche negli anni in Mercedes, quando la sua classe a saper guardare emergeva spesso e volentieri, quando anche per un undicesimo posto era pronto alle sportellate. Adesso ha tutto il tempo e le possibilità di riprendersi alla grande. Non so perché, ma sono ottimista col Crucco, fin dal principio.

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