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alessandrosecchi

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Contenuti inviati da alessandrosecchi

  1. Sapevo che sarebbe arrivato a destinazione e l'ho scritto col cuore.
  2. Questo è già più ostico Per integrare le statistiche ho dovuto trasportare tutto il plugin sul wordpress con gli articoli, e mettere down l'altro (fatto praticamente pochi minuti fa). In questi giorni ho cercato di accorciare la home come avevi suggerito tempo fa. Non è facile, ci sono tantissimi argomenti. Ho utilizzato delle Tab in modo da ottimizzare lo spazio nei vari blocchi e la pagina un po' si è accorciata. Più di così è dura
  3. Sono al lavoro da qualche giorno. Tra l'altro ho integrato le statistiche nel sito principale, così possiamo usare le tabelle negli articoli e nelle pagine
  4. Vi posto il messaggio che ho mandato io
  5. Oggi mi ha chiamato Barbara.. Sabine ha risposto ringraziando tutti per i messaggi arrivati. Inviato da Samsung Galaxy S3 con Tapatalk 4 Pro
  6. Sorry. .mi sono fatto un po' prendere.. Inviato da Samsung Galaxy S3 con Tapatalk 4 Pro
  7. Tra immagini e musica mi son venute le lacrime...c'ero
  8. Temo anche io ma per una volta voglio sperare..
  9. Nada. Prima o poi però dovranno allentare l'ipotermia e svegliarlo lentamente per capire se ci sono o meno danni permanenti.
  10. La F60 per me è la più brutta assieme alla F2012 da non so quanti anni a questa parte
  11. Anche la Mclaren del 2010 a me piaceva tantissimo.
  12. Che è 'sta roba... vi prego
  13. Tranquilli che per le notizie se c'è qualcosa lo veniamo a sapere.
  14. Secondo me qualcuno la furbata in mano ce l'ha. Indipendentemente da questo, credo che in generale i valori si rimescoleranno come in quella stagione. Cambia troppo per rimanere tutto uguale
  15. Occhio che questo è come un 2009...
  16. TSO/2 Inviato da Samsung Galaxy S3 con Tapatalk 4 Pro
  17. TSO Inviato da Samsung Galaxy S3 con Tapatalk 4 Pro
  18. Non è detto, dipende da come va il riassorbimento degli ematomi sui quali non sono potuti intervenire. Il fatto che sia sempre stabile è di per sè buona notizia, vuol dire che il corpo non sta soffrendo e che è tutto sotto controllo. Io credo che allenteranno l'ipotermia solo quando saranno sicuri di non avere ulteriori margini di riassorbimento, e non è detto che siano le due settimane di cui avevo sentito parlare anche io.. A quel punto, capiranno se ci sono danni permanenti e quali..
  19. Vi confermo che i messaggi sono stati inviati oggi pomeriggio a Sabine Kehm, ad un suo indirizzo email privato.
  20. So che partono domattina. C'è voluto qualche giorno in più ma ho la sicurezza che arrivino a destinazione e vengano letti
  21. Post di Guido Meda Guido Meda ha scritto una nuova nota: Di Schumacher, da Schumacher, per Schumacher. Il punto. 2 ore fa La conferenza stampa del giudice di Albertville Quincy è cauta fino ad essere evasiva su certi contenuti e ha certezze granitiche su altri. L’inquirente è certo che i crismi della sicurezza siano stati rispettati dal gestore delle piste da sci di Meribel, è certo –grazie ad una perizia -che l’attrezzatura di Schumacher non presentasse anomalie, ma non ha idea della velocità a cui Schumacher si spostava, né ritiene che la dinamica sia granchè comprensibile nonostante le immagini girate da una Go-Pro che come ben sapete dispone di grandangolo e registra in alta definizione. Boh? E’ strano, anche se la sostanza non cambia granchè. L’unica persona a cui Michael Schumacher abbia fatto male è Michael Schumacher, peraltro nell’esercizio di un hobby sacrosanto. Sarebbe ipocrita negare che qualche benpensante blabla abbia criminalizzato Schumi in questi dieci giorni trascorsi e sarebbe ipocrita negare che altri -del suo entourage - ne abbiano fatto un santo. Pochi invece che si siano messi semplicemente nei panni di uno sciatore esperto che si prende una licenzina libidinosa, pochi che abbiano ammesso che certe volte in fuoripista capita di andarci e che non possono bastare due paletti per salvare la pelle a chi rischia di finire –deliberatamente o meno - tra le rocce coperte di neve in mezzo a due piste adiacenti. Sul caso di Schumi l'opinione è passata dalla gogna alla santificazione, fino ad ipotizzare salvataggi di vecchi e bambini di cui non c’è traccia. Stando agli atti è sicuro che Meribel non abbia al momento responsabilità , ma non è sicuro che Schumacher abbia commesso un’imprudenza. Un risarcimento per responsabilità civile ad un uomo del calibro di Schumi del resto potrebbe essere di quelli da mettere in difficoltà i bilanci di una delle zone sciistiche più conosciute d’Europa. E' comprensibile dunque che due pezzi di legno colorato a distanza di quindici metri l’uno dall’altro siano da considerare la garanzia di regole rispettate a tutela del turista. Ora ci aspettano giorni di silenzio. E’ la fine della corsa alla notizia, della smentita alla fuga di elementi falsi e incontrollati che ha tirato matta buona parte degli inviati che hanno trascorso il loro capodanno fuori dall’ospedale di Grenoble e i giorni successivi fino ad oggi per raccontarci le cose nel miglior modo possibile. Gente che in linea di massima ha fatto bene il proprio mestiere, reso più difficile dal coinvolgimento emotivo e da quella difficoltà di informare senza violare, di riferire elementi raccolti senza bruciare la fonte, di distinguere la bufala di corridoio dalla notizia vera. Penso a Mengo, a Ianieri, a Boselli, a come li conosco, alla loro educazione al lavoro, ai loro rapporti. Penso a Mengo in primis perché ce l’ho per vicino di tavolo, gli voglio bene, lo stimo e lo ricordo muovere i primi passi in Formula Uno proprio nel periodo migliore di Schumi. Perché lo ricordo, una volta che Schumi si era ritirato, ospite in Svizzera per qualche giorno nel maneggio di Corinna e Michael per una garetta equestre tra amici. Penso a Mengo che in un secondo ha mollato moglie e figlia a casa ed il 31 mattina è corso ad Albertville senza una lagna per piazzarsi davanti a quel maledetto pronto soccorso a rispondere alle domande, a volte sciocche, di certi conduttori inevitabilmente automatizzati dalla scaletta che gli chiedevano di continuo aggiornamenti anche quando di aggiornamenti non ce n’erano. Perché è né più e né meno quel che accade in una situazione così sospesa e delicata. Non l’ho mai sentito utilizzare la formula assertiva sulle voci di corridoio di stampo tremendamente provinciale, trattate sempre con il condizionale; così come invece l’ho sentito difendere con determinazione la certezza delle proprie notizie quando si sono presentate. So che ogni sera, per l’esigenza di dare dignità umana a questo soggiorno obbligato, più di un inviato ha fatto capolino nell’ospedale, magari su fino al quinto piano, per sussurrare la buona notte ad uno Schumi invisibile. Per dare il proprio abbraccio, senza nessun secondo fine, a Corinna o a Sabine in costante apprensione. Bisogna provare sulla propria pelle cosa significa raccontare al pubblico il dramma di una persona che si conosce e si stima; cosa significa rovistare nel bidone di roba in cui si nasconde solo qualche cosa di valido per capire e far capire a voi. Voi che spesso criticate con leggerezza e generalizzando il lavoro degli inviati, voi che spesso – ingegneri, architetti, grafici, avvocati, falegnami ed operai – ci spiegate cosa dovevamo dire, come e quando dovevamo dirlo o non dirlo, salvo poi infuriarvi se non ne sapete abbastanza. Voi che schifate il gossip, ma lo conoscete tutto dalla A alla Zeta. Basta, ridicoli. Bravi i nostri inviati, altro che balle. Bravi nella ricerca della notizia, dell’elemento chiarificatore, nella pazienza e nell’amore con cui hanno convertito le passeggiate serene nel paddock in un appostamento al pronto soccorso mentre il mondo era in vacanza. Non eroici, bravi. Di più non serve. In bocca al lupo Schumi. Ora il silenzio, dicevamo, perché stare lì diventa uno spasmo. Perché è chiaro che nessuno ci dirà più niente perché per un po’ non c’è più nulla da dire. Perché il futuro di Schumi resta un mistero sul quale le ombre buie sono molto più spesse dei raggi di luce. Inviato da Samsung Galaxy S3 con Tapatalk 4 Pro

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