La situazione Honda, già grottesca da un bel po' di tempo, ha trovato il culmine (temporaneo, perché penso che continueranno ancora a stupirci) in questo week end.
Cioè, un pilota fa la magia di percorrere in pieno una delle curve più importanti e difficili del circuito (il tratto di Pouhon, per me attualmente il più impegnativo e selettivo dell'intero tracciato) e il motore lo pianta in asso perché "non gli regge la pompa"... E' più barzelletta di una barzelletta...
Sinceramente, a meno di una McLaren che si libera definitivamente della zavorra giapponese, non ce lo vedo ancora a Woking anche nel 2018.
Si è parlato di Renault. Che non è certo un'isola felice, ma quantomeno qualche garanzia in più dovrebbe darla. Si è parlato di Williams, e la situazione è anche peggiore rispetto a quella della Renault (e anche della McLaren, per certi versi, visto che il team di Frank una PU ce l'ha) ma che è in fase di ristrutturazione e potrebbe migliorare..
Potrebbe optare per una terza scelta. Considerando lo "stallo" nei team di punta, potrebbe considerare di uscire momentaneamente dalla F1, pssare l'anno sabbatico a tentare di raggiungere il suo obiettivo triple crown e stare a guardare l'evolversi dei fatti. Magari a fine 2018 potrebbe liberarsi un posto in un top team e lui potrebbe poi fiondarcisi per provare ad imitare quanto fatto da Prost nel 1993. Ma restare in McLaren, sperando in una nuova "illuminazione" della Honda, non avrebbe proprio senso, per un pilota come lui...