Complessivamente direi che ogni epoca della F1 si è trovata (almeno in Italia) il telecronista che si è meritata.
In un'epoca in cui nei Gran Premi non si cercavano colpi di scena a ripetizione c'era Poltronieri che riusciva a mantenere il ritmo della corsa senza troppa enfasi (proprio perché non necessaria)
Durante l'era dei rifornimenti e dei sorpassi ai box è stata la volta di Mazzoni e del suo snocciolare giro dopo giro, settore dopo settore, i distacchi tra i vari piloti, un'informazione che in passato non era essenziale ai fini della comprensione delle dinamiche di gara
Nei giorni del DRS e delle gomme fuxia ecco Vanzini, pronto ad esaltarsi per ogni cagatina che si vede in pista con l'obiettivo di convincere il telespettatore che sta guardando uno show bellissimo, emozionante ed irripetibile
Agli inglesi probabilmente è andata meglio con David Croft e Martin Brundle