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Kitt

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Contenuti inviati da Kitt

  1. Non è che Ricciardo (da molti definito il miglior pilota della stagione) avesse fatto molto di più, sotto quel punto di vista, quando era in Toro Rosso
  2. In una Formula 1 che tende a dimenticarsi di se stessa, Lewis Hamilton è quello che ti riconcilia con una passione, che ti ricorda perché si possono amare le corse. Più di un pilota - genio ribelle, icona pop, baronetto con la faccia da calimero -, ma soprattutto un pilota. Un vecchio ragazzino di 29 anni che si era promesso un sogno e che ha saputo mantenerlo. Aveva dieci anni quando tirò la giacchetta a Ron Dennis, il padre-padrone della McLaren. «Mi chiamo Lewis Hamilton, signore, e un giorno correrò con le sue macchine». E lo spietato, per una volta, sorrise. Non era sbruffoneria, era una profezia. Lewis è cresciuto nero (a metà ) e cattolico a Stevenage, a Nord di Londra, all’incrocio fra due autostrade e nel cuore dell’Inghilterra profonda delle corse. Papà Anthony lo ha programmato per vincere sull’asfalto, lui si è coltivato dentro il senso del peccato: se non vinco io vuol dire c’è qualcosa che non va, un universo da resettare. A 16 anni impressionò Schumacher in una gara kart («questo ragazzino arriverà in F.1»), due anni più tardi bucava i video degli appassionati usando magia, erba e asfalto per sverniciare gli avversari nella F.3 inglese. Un Budda supersonico, l’unto delle corse che oltre manica attendevano dai tempi di Mansell e Hunt. Un bambino fatato insieme precoce e vintage, destinato a diventare il più vincente fra i piloti british (33 GP) e che non sarebbe sfigurato nel Circus anni 70 - un’epoca che Lewis ha sempre detto di amare e rimpiangere: quello dove erano gli uomini a guidare le macchine e l’elettronica un’utopia lontana. Quando i piloti si prendevano a cazzotti e giravano in pelliccia, uno stile di vita che non gli sarebbe dispiaciuto. In F.1, il primo nero di sempre, naturalmente su una McLaren, c’è arrivato nel 2007, mangiandosi da debuttante un Mondiale che pareva vinto correndo contro Raikkonen e a fianco di Alonso. L’anno dopo il titolo invece lo scippò con merito e fortuna a Felipe Massa, poi gli sono piovuti addosso sei anni di carestia e di dispetto, di delusioni e di illusioni, di gare perfette e di molti sciali, non solo da segnare sul suo conto. Per tornare a piangere di una gioia preziosa, iridata, come ieri sul podio di Abu Dhabi, ha dovuto sradicarsi dalla McLaren, fidarsi del pifferaio magico Ross Brawn e approdare alla Mercedes, uscire dalla culla e entrare in competizione con Rosberg, l’amico diventato straniero. Pareva un azzardo, era un biglietto della lotteria. Vincente. Si è sempre sentito l’erede di Senna, Il predestinato, The Chosen One: “datemi due sacchi di carico aerodinamico, e vi batterò chiunqueâ€. Gli anni passati da comprimario di Vettel, rodendosi per la superiorità spaziale della Red Bull, e da antagonista di Alonso gli hanno cresciuto dentro una rabbia non sempre facile da controllare. E allora ecco le multe salate pagate in pista e fuori («guida come un pischello », lo rabbuffò un giudice inglese), il tira e molla sentimentale con la sfolgorante Nicole Scherzinger, le fughe nella musica appeso alle corde della sua chitarra. «Ogni tanto devo isolarmi e suonare, sennò la mia mente inizia a vagare». Magari in compagnia di Roscoe, il suo cane da paddock con tanto di pass approvato da Ecclestone. E’ cresciuto in una bolla che viaggia ai 300 all’ora, non ha nessuna voglia di scenderne. Detesta Alonso, ma ha imparato a rispettarlo, perché tutti e due in fondo sanno di essere i migliori, se lo leggono negli occhi come nello specchio. Alonso più continuo, più spietato e freddo, Lewis il McEnroe dell’automobilismo, il Super Moccioso che a volte confonde pista e vita ma trovare varchi e sorpassi dove gli altri vedono solo l’impossibile. Un D’Artagnan senza gli altri tre moschettieri, un individualista senza se e senza ma che quest’anno non avrebbe sopportato di soccombere alla ragion di stato, alle logiche “tedesche†che spingevano Rosberg. Dicevano che era lui il più fragile, ma dall’estate in poi si è trovato dentro la forza per il sorpasso più difficile, quello su stesso e sulla paura del peccato più grosso che ci sia: perdere. Adesso provate a non chiamarlo campione. Stefano Semeraro, Corriere dello sport
  3. La penso esattamente allo stesso modo Domanda allo staff, ma non sarebbe meglio accorpare questo thread a quello già esistente su Hamilton?
  4. Condivido il pensiero di Gio66...tranne per il fatto che abbiano "usato" Raikkonen per mandar via Alonso Certo, altro aspetto da tenere in considerazione Beh, io ai "poteri" (soprannaturali e non) di Alonso non ho mai creduto...piuttosto penso che lui chieda di essere affiancato da piloti di livello inferiore che non gli diano fastidio...c'è quando questo è avvenuto, con la squadra che l' ha "accontentato" (vedi Renault e Ferrari), c'è quando ciò non è avvenuto, vedi 2007 in Mclaren Sopravvalutato e rompiballe non sono termini usati da me, di sicuro
  5. Mah, difficile dire se sia stata stupida o meno...per quello che chi segue la f1 da fuori (noi) può aver visto, Magnussen ha si perso il confronto con Button, ma è altresì vero che comunque era la sua stagione d' esordio, che ha avuto un compagno ben più esperto di lui è che comunque è uno dei 5 campioni del mondo in griglia I margini di miglioramento, secondo me, ci sono e l' età dei 2 gioca più a favore del danese Poi viene ciò che non sappiamo, tipo quanta voce in capitolo abbiano avuto gli altri protagonisti della vicenda (dal neo compagno che sappiamo bene non gradire team mate "pericolosi", al team McLaren che ha cresciuto il giovane pilota) Senza dubbio l' addio di Button all F1 non farà piacere a nessuno di noi appassionati, ma una scelta e quindi un' esclusione andava fatta Stesso discorso vale per Vergne che sarei stato curioso di vedere in Red Bull...tra l' altro per il francese la situazione è pure più "drammatica" rispetto a Button, avendo lui solo 24 anni...e non confermato dopo delle buonissime prestazioni con un' auto non al top
  6. Magari fosse così... Molte volte non ho letto ciò che affermi, infatti nessuno ha scritto di un Rosberg al limite quando è stato pressato da Hamilton o quando le fasi di gara sono state decisive (vedi oggi) Il luogo comune del pilota che va in crisi quand'è sotto pressione è riservato solo ad uno... Concludo dicendo che la mia non è una polemica, ma solo un' osservazione di ciò che ho visto in pista
  7. Aggiungo che questo titolo è la risposta a coloro che parlavano di un Hamilton che pensava solo ai soldi quando lasciò la Mclaren per la Mercedes... Ed è la risposta a coloro che parlano di un Hamilton debole psicologicamente che va in crisi quando è sotto pressssssione...si è visto, specie in quest' ultima gara Sarei stato curioso di leggere i post di qualcuno se i 2 piloti Mercedes avessero corso la gara dell' altro, con Rosberg secondo in griglia che brucia Hamilton al via...nella gara decisiva per il titolo...
  8. Ma scusate un attimo, perchè forse mi è sfuggito qualcosa...ma chi è che si aspettava un Rosberg demolito da Hamilton? Gli stessi che credevano che la stessa "asfaltatura" sarebbe stata riservata a Button quando divenne pilota Mclaren? Strano, perchè non ho mai letto nessun post di nessun utente che citava tale previsione...deve essermi sicuramente sfuggito... Per il resto, quoto anche le virgole dei post qui sotto Io aggiungerei solo una cosa...rifacendomi al post di Rops, tanto per rispondere a coloro che parlavano di un campionato conclusosi "solo" all' ultima gara...a parità di guasti tecnici Hamilton ha rifilato 42 punti a Rosberg (non conto i punti doppi), che sono quasi 2 gare...e tutto ciò parità di auto, per lo piu' dominante quindi lotta riservata praticamente solo a loro... Questo dato dovrebbe far riflettere Senza nulla togliere a Rosberg che ha corso una stagione fantastica, specie in qualifica dov'è stato impeccabile... Onestamente spero in un prossimo campionato piu' combattuto, proprio per questo motivo Nella speranza che Williams, ma soprattutto le altre scuderie top riescano a creare monoposto molto piu' performanti rispetto a quelle che hanno avuto quest' anno
  9. Sono curioso di sentire Genè se il prossimo anno continuerà con i suoi commenti "di default" nei confronti di Alonso e sulle sue gare fenomenali...indipendentemente dalle prestazioni in pista dell' asturiano
  10. http://www1.skysports.com/f1/report/24181/9515902/toto-wolff-says-no-one-will-dislodge-lewis-hamilton-from-his-mercedes-race-seat
  11. Infatti...è ancora troppo presto...d' altronde l' hanno fatto con Schumacher, vuoi che non lo facciano con Alonso?
  12. Alonso starebbe sempre davanti...secondo me...
  13. http://www.tuttosport.com/formula1/2014/09/24-307372/F1,+Vettel%3A+%26%23171%3BNon+vado+alla+Ferrari%26%23187%3B «Ho detto più volte che ho un contratto con Red Bull per il prossimo anno, quindi ritengo che ci sarò ancora io in questa squadra Ho ancora molto da fare con questa squadra e voglio fare tutto per tornare al più alto livello»
  14. Ma magari...non ci credo (per l' anno prossimo, ma dal 2016, magari...) sarebbe una delle cose piu' sensate decise dalla Fia...ed anche il togliere l' obbligo delle 2 monoposto a scuderia sarebbe un' ottima scelta...
  15. Per quanto mi riguarda non dipingo proprio nulla Semplicemente scrivo su questo forum per svago e non per altro, per questo mi piacerebbe discutere con gente che la vede così e che non parte in quinta senza motivo Sicuramente ti contatterò in pm non appena torno a casa, così vediamo se possiamo chiarire la cosa
  16. Forse la colpa è mia che cerco di discutere tranquillamente con qualcuno che cerca solo di alzare i toni senza motivo Ti rispondo IO per decenza, tanto per spiegare qualcosa che credevo fosse chiaro e lampante Ti invito a cercare un mio post dove io scrivo che sono daccordo con la tesi di Jordan...io ho solo risposto alla tua affermazione sulla mancanza di palle della dirigenza Mercedes, linkando il pensiero di Jordan...non ho detto chi ha ragione e chi ha torto...se sbaglio dimostramelo citando dove lo faccio...sarebbe meglio che rispondere come hai fatto qui sopra Io ho soltanto fatto una domanda relativa ai tuoi post ed a quello che affermavi...se ti scaldi tanto non è un problema mio dato che non ho innescato nessun flame, a differenza di quello che credi Per il resto non commento oltre proprio per non abboccare alla tua provocazione...quello che dovevo fare l' ho fatto Credo che sarebbe meglio se certi argomenti venissero affrontati con piu' rilassatezza, invece di essere sempre pronti ad innalzare i toni senza motivo...uno chiude un occhio una volta, 2 volte, ma poi basta...cavolo, manco si stesse discutendo sui problemi che affliggono l' umanità ...e siate piu' sereni...non tutti la devono pensare per forza come voi, come d' altronde io non obbligo nessuno a pensarla come me Buona serata
  17. Se quello è essere senza palle, suppongo che per te l' attuale dirigenza ce le abbia avute stratosferiche...sino a Domenica... Ho capito male?
  18. Me lo ricordo benissimo...ed in molti affermano che i problemi di gestione del team derivino proprio dalla mancanza di esperienza dell' attuale dirigenza, nella quale manca un Ross Brawn Uno degli ultimi a pensarla così... http://www.passionea300allora.it/2014/08/27/eddie-jordan-incolpa-la-dirigenza-mercedes-per-il-contatto-rosberg-hamilton/
  19. Io credo che il pilota pagato profumatamente (tra l' altro mi risulta che anche Rosberg lo sia, forse meno, ma sono sempre cifre astronomiche) abbia qualcosa da "recriminare" piu' per guasti avuti che per errori commessi (che comunque ci sono, vedi, come detto anche altre volte, le qualifiche di Canada, Austria, Silverstone e Spa)...vogliamo aggiungerci anche la gara in Austria, a voler cercare il pelo nell' uovo? 4 qualifiche ed 1 gara sbagliati in 12 gran premi... Un appassionato che ha seguito tutte le gare non può fermarsi solo al -29...a mio parere...ma dovrebbe avere una visione piu' ampia della situazione La dirigenza Mercedes ha recriminato per un incidente di gara evitabilissimo, soprattutto perchè questo gli ha compromesso il vantaggio nelle classifiche...e perchè la situazione era abbastanza pesante, aggiungo io... Non ho capito l' ultima frase su Brawn

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