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330tr

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Contenuti inviati da 330tr

  1. Bah. Io sinceramente lascerei parlare l'entusiasta ragazzo. Se spara fesserie inutile stargli dietro e insistere, non mi sembra maturo che un intero forum vada in subbuglio ed ebollizione per le opinioni discordanti di un singolo utente, suvvia! In quanto al grafico, è interessante notare come la caduta di ascolti sia praticamente continua con andamento MEDIO costante fin dal lontano 2000, ovvero dall'ultimo anno del primo millennio.. C'è qualcosa di più, oltre a tutte le pagliacciate messe in campo dagli incapaci reggenti di questo "sport". L'automobilismo non tira più, c'è poco da fare. Guardiamo meglio. Nel 2000 gaudio magno per il raggiungimento dell'obbiettivo. Via via gli entusiasmi si affievoliscono, nel 2005 piccolo crollo dovuto alla pochezza della vettura, ripresa nel 2006 con raggiungimento della "media calante", Massa e Raikkonen non convincono pur vincendo, il 2009 è pessimo, ripresa e raggiungimento della "media calante" con Alonso, crollo assoluto con pay-tv (immagino).
  2. Qui la risposta di Brundle, che ha guidato più o meno tutto, e forse è l'unico che può rispondere con piena cognizione. Non l'ho letto tutto, ma pare che la RedBull era Vettel sia la più facile in assoluto..le più difficili i mostri turbo da oltre 1000 cv metà '80 in qualifica. Interessante come affermi che le 2015 siano molto più difficili che le 2013 preturbo. https://www.formula1.com/content/fom-website/en/latest/features/2016/2/are-today_s-f1-cars-easier-to-drive-than-those-from-previous-era.html
  3. Pilotucoli! E pensare che le Mercedes del '38 erano giocattoli rispetto alle 16 cilindri 6000 Auto Union dell'anno prima! Forse, in senso assoluto, le più terrificanti e indomabili rimangono proprio quelle.. Ma secondo te, tra le Formula 1 del dopoguerra, quali la più facile e più difficile? (per lo meno i periodi)
  4. Asp..devo cercare il numero di Mika, Lewis, Nico..visto che ci sono faccio uno squillo anche al mio amico Nick Mason! A parte gli scherzi non penso proprio che nessuno di loro abbia mai GUIDATO VERAMENTE una di quelle bestiole. Ricordi Elly? Disse che andare piano era facile come andare in bicicletta.. Io sono quasi convinto che le monoposto più difficili siano quelle degli '80 turbo effetto suolo (Renault?), forse (forse) la più facile la Maserati 250F: maneggevole, semplice, potente in maniera non esagerata. Così almeno mi par di aver intuito dalle dichiarazioni di Fangio, di Brundle e qualcun altro che l'ha guidata (tra gli altri Clarkson). Quelle prime anni '90 erano molto difficili, via via sempre più semplici. Oggi sono giocattolini, stracolme di bottoncini e comandini. Ma con una gran potenza.
  5. Esperimenti simili non sono nuovissimi..mi ricordo Moss sulla Brabham '83, Schumacher sulla Ferrari '84 (mi pare). Se mettiamo "a sistema" credo che le macchine più difficili in assoluto siano quelle dei primi anni '80. Turbo arcaici, effetti suolo..bestie al limite della guidabilità. Alcuni piloti non erano proprio in grado di esplorarne i limiti.
  6. Certo che erano più difficili! Traiettoria obbligata, difficilissimo il sorpasso, scia destabilizzante eccetera. Per questo meno divertenti! La sua Williams ERA un bidone. Si sfasciava una corsa sì l'altra pure. E lui era pure demotivato.. Credo poi davvero che all'epoca la qualità dei piloti in Indy fosse davvero eterogenea..anche se, ricordiamo, c'erano molti ex F1 che non brillavano particolarmente..i Gugelmin, i Blundell eccetera. In realtà la Target di Ganassi (come diavolo si chiamava?) aveva trovato un equilibrio perfetto ed era la vettura dominante, e trovò piloti perfetti in Montoya, Zanardi ma anche il meno dotato e preparato Vasser vinse con essa..
  7. Era in premessa. Ma a mio parere era molto più soddisfacente correre con vetture più facilmente guidabili e molto simili come prestazioni che in una formula difficile stradominata dai primi 2. Io sono convinto quelle macchine fossero tra le migliori di tutti i tempi. E anche oggi devono essere molto divertenti.
  8. Ricordate Zanardi? Ok, lui stravinse in Indy e si cacciò in un bidone nel '99, ma sono convinto che anche oggi le indycar diano soddisfazioni potenti. La lotta è vera, le monoposto più spartane e a misura d'uomo, i circuiti spesso più grezzi, veraci e difficili eccetera. Ricordo Zanardi disse che le Cart erano molto più belle da guidare, con potenza maggiore, che pareva non finisse mai. L'unica cosa positiva delle F1 era la maneggevolezza.
  9. Altra cosa. Gli ascolti mondiali crescono esponenzialmente quando vince la Ferrari. E di questo Bernie è perfettamente conscio. La Ferrari è il brand portante di questo sport, e si vede anche dalla ripartizione delle entrate. Ma non sarà più possibile ripetere le cifre mostruose raggiunte con Schumacher, per tutta una serie di motivi.
  10. Concordo, 20 anni fa si parlava di assenza di spettacolo, supremazia prima McLaren poi Williams eccetera. Ma lo sport automobilistico in sé era spettacolare per quanto riguarda le difficoltà di guida, l'imprevedibilità delle rotture, la pericolosità eccetera; le macchine poi erano bellissime astronavi provenienti dal futuro, ognuna con caratteristiche differenti e peculiari, i piloti erano uomini veri, alcuni provenienti da un passato lontanissimo (per me), tipo Patrese, proveniente dalla notte dei tempi, dagli oscuri anni '70.. E, sono sicuro, nessuno aveva troppa nostalgia del passato, di certo non al livello di quanto si percepisce oggi. Il futuro ancora esisteva, nulla era appiattito al presente come oggi. Del periodo attuale non sopporto, rifiuto, aborro l'aura di artificiosità, di video-game, che parte dal simulatore per finire al DRS, e l'assoluta incapacità e assenza dei vertici, ormai diventati fastidiose appendici pronte solo a rompere le scatole con regolamenti bizzarri e astrusi.
  11. C.V.D. Questo forum è frequentato da una marea di vecchi e un giovane. C'est la vie...io continuo a ringraziare mrk-cj94 per la sua botta di giovane energia rivoluzionaria e controcorrente, e finalmente capisco la bellezza infinita della terza età. Scusate, vado a cambiarmi il pannolone e ne approffitto per rivedermi qualche battaglia tra Mansell e Senna, avete presente, quelle macchinette magari ancora col cambio a leva e gli alettoni fissi per regolamento..che tempi oscuri e ridicoli..ma sapete..amo le vecchie comiche!
  12. Mannaggia..non stiamo capendo niente!! Il 2014 non esiste. Esiste solo il presente. Questo è quanto. Questo è il mondo oggi, e dovremo tutti adattarci. La memoria è scomparsa, la mole mostruosa di informazione rende impossibile la loro conservazione. Hamilton se ne è uscito oggi con una proposta perfettamente adatta ai tempi: cambiare format ogni gara. Lui è davvero ggiovane, social, immerso nella realtà delle cose. Chi è dentro è dentro, chi crede che il tempo sia un susseguirsi di avvenimenti di cui tener conto è out, fuori, obsoleto. Cosa stavo dicendo? Bah, non è importante.
  13. Però, lasciando perdere le idee più o meno nebulose, fin'ora mi pare l'unica persona in Italia ad apprezzare questa formula... Sinceramente non posso che fargli i complimenti più sinceri per il coraggio e l'audacia futurista di una simile presa di posizione. Ci vuole parecchio coraggio e stomaco d'acciaio, e mi pare che mrk-cj94 non ne difetti.. Notevole poi come riesca a distruggere un intero forum, facendo passare tutti per vecchi babbioni incartapecoriti attaccati ad un passato che sa di muffa. (sono serio) D'altronde IL automobile, fa sempre bene ricordarlo, è futurista e proiettato nel domani, e se ne frega del vecchiume preistorico sorpassato dell'altro ieri. Bravo.
  14. Comunque qui si comincia a vedere lo "zampino psicologico" di Bernie, uomo che, guardando solo alla soddisfazione del pubblico (causa portafoglio) ha, parecchi anni fa, reso volutamente labile il confine tra evento pianificato e variabile di gara. Una delle variabili è il sorpasso. Ora si può rendere effettivamente pianificato. Un'altra il tempo meteorologico. Con la pioggia ci sono gare più emozionanti? Che problema c'è? Pioggia artificiale!! Dieci anni fa il pubblico però era immaturo (per lui) o troppo maturo (in assoluto). Dopo 10 anni un'eresia del genere sarebbe accolta con un'alzata di spalle dai più e con entusiasmo da chi ha perso i confini dell'artificio. Grazie, Bernie.
  15. Io su ho letto che l'artificialità di un meccanismo imposto atto a rendere possibili i sorpassi è uguale a una variabile esterna non prevedibile. 1) Non c'entra niente 2) Follia.
  16. Eh bè, un incidente che blocca la pista, un'ambulanza, un cretino che corre e impone una bandiera gialla, una rossa per incidente, una safety car per detriti, una marcia che non entra in partenza, un testacoda che ostruisce parzialmente la pista, un nubifragio, una rottura di propulsore con cambio d'auto e coabitazione con punti...tutte condizioni identiche al DRS. Sìsì. Tutto uguale. Vabbé, il mondo è bello perché vario
  17. Ma che scherziamo??? Cina 2016????????????????? Ma spettakkolo suplime!!!!!!!!!!!!!!!!! Fankulo al Nurburgring '35, Monza '56, Messico '64, Fuji '76, Monaco '84, Donington '93, Silverstone '03... Che skifo!!! Cina (ribadisco C.I.N.A.) anno domini MMXVI. Capolavoro della storia dell'automobilismo dei secoli passati e a venire.
  18. Nessuno si ricorderà di Cina 2016 ad agosto 2016. Quest'era vive immersa nel presente. Ieri non esiste.
  19. Copincollo:"contenuto coerente con la storia e adatto ai tempi attuali. Poi, ripeto, gli appassionati non gradiscono cibi a base di plastica. Le nuove generazioni si possono tirare su a m***, ma non si può pretendere che chi degustò la carbonara ringrazi per aver servito concime come piatto. Ps. la plastica esiste da mò, ma non mi risulta che nel '66 ci fossero dispositivi esterni obbligatori atti a rendere possibili i sorpassi sennò gli spettatori - sempre meno - cambiano can..ehm..lasciano il circuito.
  20. Ragazzi, m'è venuta una nostalgia di quella che era una passione bruciante..la passione per la velocità, la meccanica, il rombo del motore, la bellezza quasi pornografica delle linee disegnate dal vento..e che si è interrotta contro un muro nel 1994. Ora tutto questo si è tramutato in distaccato interesse per l'evoluzione attuale, e in amara nostalgia per un passato clamoroso.. Sull'onda lunga del reperto archeologico postato sopra e del "booster" a gas più o meno nobili di simster sono andato a sfogliare antichi papiri ammuffiti, e volevo condividere con voi questi scarabocchi pre/adolescenziali, che allargano un po' il discorso al "futuro immaginato" Anno 1990. È il mio primo disegno delle formula 1. Prima non mi piacevano affatto. Seguivo con molto interesse i rally e gli Sport Prototipi. Ma Prost a Spa fece scoccare la scintilla. Non avevo mai comprato Autosprint..ricordo disegnai le vetture su dei fermo-immagine di una videocassetta che avevo registrato.. Anno 1991. Il futuro è un richiamo irresistibile. In pista la 642 viene doppiata da Zermiani sulla Duna..e allora ecco la 660, il futuro remotissimo, verso il 2009..direi che non c'ho troppo azzeccato... Anno 1992. La macchina è un cesso, la F92A non va neanche a spinta. E allora vai con la rivoluzione: motore con cilindri a moto rotatorio alternativo con pistoni in cilindri toroidali e doppia camera di scoppio. L'aerodinamica fallimentare? Ci penso io! La forma a goccia è perfetta in natura..ovvio che bisogna rifarsi a quella! Che sciocchi gli aerodinamici a non esserci arrivati...Ed ecco il futuro vicino, il 1995 è dietro l'angolo. E siamo al 1994, il mio vero ultimo anno di passione bruciante. Senna è il mio idolo. Deve venire in Ferrari prima di subito! Ma l'anno inizia male, per lui e per tutta la F1. Gli incidenti non si contano, Alesi quasi si rompe il collo..le macchine non stanno in strada. Che ci sia un problema di sicurezza? Ma chi lo dice che la F1 debba essere sicura? Non sarebbe più emozionante ancora più instabile e pericolosa? Ed eccoci in un immaginario anno 2000, in cui Ayrton è costretto a correre in una F1 resa particolare da alcuni dispositivi piuttosto discutibili (mannaggia..vedere quel disegno mi fa venire i brividi, sapendo com'è andata a finire..)
  21. Putacaso ho trovato uno dei disegnini che facevo nel '93..per l'esattezza settembre 1993. Quando un secondo posto era oro colato..ahh, che ricordi..oggi un secondo posto è m... In ogni caso..quanti di voi disegnavano le macchine?? Io ho passato anni a schizzare macchinine dappertutto, forme strane futuristiche, soluzioni innovative..sognavo il futuro, la monoposto del 2000, roba da fantascienza.. Oggi esisterà qualche ragazzo che disegna le F1? Esisterà qualcuno che disegna? Ok pretendo troppo..esisteranno ancora le matite? L'auto ha perso il suo fascino, così come il futuro..non per nulla la fantascienza è in coma profondo. I ragazzi vivono immersi in un perenne presente social, un cono chiuso di avvenimenti istantanei che impediscono il sogno e la fuga in avanti...
  22. Bravo Sun. E grazie per la tua passione di cui sono intrise le pagine dei siti e forum DI TUTTO IL MONDO, in cui ogni tanto mi imbatto e da cui mi abbevero come fossi un viandante assetato che attraversa l'attuale piatto deserto dell'automobilismo sportivo.
  23. Negli anni '90 ero l'unico che seguiva la F1. Nei duemila mi pareva di essere l'unico a non seguirla più.. XD (perché non funziona il tasto delle faccine??) Qui siamo molto umorali..mi piacerebbe vedere un grafico bello come quello sopra ma pluridecennale. Credo vedremmo picchi da metà settanta e crolli decennali in accordo con i risultati della rossa.. Certo che il motorsport nel mondo è in crisi nera..gli ascolti americani delle ruote scoperte sono mortificanti. Probabilmente i tempi d'oro sono finiti, l'auto in sé non tira più..non c'è più il brivido, l'ebbrezza di vedere mostri indomabili, forme diverse e affascinanti, sfide incerte, tecnologie diversificate, nazioni una contro l'altra..mancano troppe variabili per rendere affascinanti e unici i singoli Gran Premi. Poi oggi sono una marea, è inflazione nel vero senso della parola.."Gran Premio" ha perso significato..e ricordiamo che il Grand Prix per eccellenza è quello di Francia, che non si corre nemmeno più. È tutto sbagliato, ma forse è inevitabilmente sbagliato..la crisi si vede perché nessuno ha la lucentezza per offrire un contenuto coerente con la storia e adatto ai tempi attuali. Forse il futuro sarà sempre più di plastica, finto, spettacolarmente artificiale un pò come i millemila sorpassi "finti" degli ultimi GP, e questo perché la folla (non gli appassionati, da sempre pochi!) gradisce solo questo tipo di competizione.
  24. Quello che mi chiedo è come la F1 vada all'estero. Qui se non vince la Ferari freganienteanessuno. I piloti italiani..boh? Se ne son perse le tracce e freganiente idem.. Ma all'estero? Magari in Germania (che poi è più o meno l'Europa, ormai..) c'è un picco micidiale e interesse a mille. In Gran Bretagna magari uguale onde per cui freganienteidem dei miseri risultati degli ascolti italici.. Qualcuno ha notizie provenienti da oltre l'arco alpino?

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