E' verissimo, anzi, l'idea che negli anni '80 (ma anche '70, '60 e prima ancora) ci fossero decine di sorpassi ad ogni Gran Premio è una BALLA colossale, per una ragione molto semplice: se le posizioni in griglia, all'incirca, rispecchiano i valori in campo che ci saranno in gara, non c'è alcun motivo per vedere 50-60 sorpassi.
Eventi del genere si verificavano in condizioni molto particolari, derivanti o da un clima instabile (in qualifica e/o in gara) o da inconvenienti che hanno portato un top driver a finire nelle retrovie (Prost a Kyalami 1982 mi sembra un buon esempio di questo). Anche quei 15-20 sorpassi a gara che si vedevano (quando andava molto bene si intende) non erano quasi mai facili, ma sempre frutto di giri e giri di studio delle mosse dell'avversario, e quasi mai il sorpasso riusciva al primo attacco.
La critica che semmai bisogna fare a queste vetture (facendo finta per un attimo che DRS e Pirelli-marzapane non esistano) è che la loro efficienza aerodinamica castra i duelli, perchè impedisce a 2 vetture di restare incollate per 15-20 giri senza problemi: chi è dietro il 90% delle volte resta dietro, senza nemmeno dare l'impressione di poter tentare un attacco serio (questo è un discorso generico, chiaro che ci sono sempre le eccezioni), e chi è davanti non deve impegnarsi particolarmente per resistere; basta guidare in modo pulito, senza commettere errori. Con il DRS il discorso si è capovolto: chi è dietro il 90% delle volte riesce ad effettuare il sorpasso al primo tentativo, senza che quello davanti riesca ad imporre un minimo di resistenza; l'unica eccezione è data dalle Red Bull, che faticano a sorpassare anche col DRS, avendo una velocità di punta ridicola.
Oggi, invece, presso il grande pubblico passa l'idea che se una gara non vede almeno 30-40 sorpassi è noiosa. Ecco allora che le alte sfere, per far felici gli sponsor e gonfiare il portafogli si sono inventate le Pirelli-marzapane, per costringere i top driver a recuperare posizioni su posizioni dopo le soste ai box, e il DRS, per agevolare (o meglio banalizzare) i sorpassi, ma sono situazioni totalmente innaturali, che non si sono mai viste nella storia del motorsport.
La rivoluzione aerodinamica del 2014 (che poi non si farà più) non doveva servire per aumentare (ancora!) il numero di sorpassi, ma per tornare ad una Formula 1 più legata al motore e alla meccanica, e meno all'aerodinamica, una Formula 1 che avrebbe consentito, in caso di duello, di vedere chi era dar sfogo a tutto il suo talento per non farsi sorpassare, e chi era dietro fare altrettanto per passare il suo avversario.
PS: Pensate che ricorderemmo così bene pagine leggendarie di Formula 1 come il duello di Digione o il primo giro di Donington se questi eventi fossero stati la regola e non l'eccezione? Ora si pretende (con esiti miseri tra l'altro) che gare come quelle diventino la regola.