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  1. Alfa Romeo "torna" in F1

    Ho pensato spesso a quest'argomento. Ieri leggevo un articolo di Autosprint del 1974/5 sulla presunta Ferrari T5, modello seguente la B3, dotata di un V8 90• trasversale, ali sdoppiate eccetera. Un'enorme cantonata del giornale. La didascalia dei disegni diceva "ecco svelata la macchina disegnata dal computer". Nel '75 non so a Maranello che processori vi fossero..temo che il pc dovesse ancora arrivare! In Fiat c'era, ma a Maranello si disegnava certamente tutto a mano. Pochi anni dopo, e siamo OT, si incolpò il cartone animato giapponese appena sbarcato sulla Rai, Goldrake, di essere generato al computer. Anche lì nulla di più falso..tutto a mano, stormi di stagisti giapponesi disegnavano e coloravano frame by frame. Oggi? È tutto disegnato dal computer? Di nuovo..no! È un retaggio di pensiero sbagliato in cui anch'io spesso son cascato. È tutto disegnato AL computer! Le forme sono costruite tenendo conto dei limiti di regolamento e continuamente rifinite e modificate dai disegnatori via via che sono sottoposte a verifiche aerodinamiche virtuali. Il pc da solo non saprebbe dove iniziare! Quindi il risultato brutto NON È colpa del computer, ma frutto dei limiti normativi, intuizione aerodinamica di uomini, verifica alla fluidodinamica computazionale. Qualcuno diceva che le forme belle son sempre quelle più funzionali.. In realtà pare non sia così. Ad esempio la torre Eiffel non avrebbe affatto bisogno degli arconi, ma sono stati aggiunti, privi di funzione, appesi, per rendere armonica la forma, altrimenti "brutta", sgraziata..
  2. 30 - Coppa Acerbo 1933

    Ovviamente, ma la foto dice (purtoppo) altro. E non dimentico che l'anno dopo a Pescara il servizio Luce rimarcò la presenza dei vari ras locali, principi, autorità per buona parte del filmato. Non una parola sul povero Moll. Automobilismo come pura espressione politica.
  3. 30 - Coppa Acerbo 1933

    Trovo bellissima l'opposta diametricità tra il "trucetto" a sinistra e il gigante biancovestito sorridente a destra.. Quando l'automobilismo era solo espressione politica.
  4. Jean Alesi

    Invece il compagno di squadra è un termine di paragone validissimo!! 1989, Lotus (macchina giudicata pessima), Piquet 22 punti Nakajima 3 1990, Tyrrell (discreta, ripeto, a mio parere. Il Ford era il motore base.) Alesi 13, Nakajima 3. Al netto del valore assoluto dei punti, che a quei livelli arrivavano quasi per puro caso, si nota che la Tyrrell non era certo questo "mostro".
  5. Jean Alesi

    Io credo che la macchina si sposasse perfettamente al suo stile. Ehi!, non era l'unico a guidare una Tyrell, né l'unico con un V8 dietro la schiena, né emerse guidando l'avveniristica 019 ad ali di gabbiano, bensì la precedente versione muso basso. Gli scatti alla partenza fuori dal mondo li fece vedere persino con la scolorita rossa primi '90, non esageriamo con l'esaltare la "discreta" Tyrell. Era l'accoppiata ad essere vincente, non la sola auto in sé, altrimenti Nakajima sarebbe diventato un Sato antelitteram, invece continuò a far (censura).
  6. Jean Alesi

    Io sono stato un fan sfegatato e viscerale di Jean. Fangio stesso durante il GP di Monaco lo esaltò. Jean aveva un talento spropositato. Ma peccava in "intelligenza" da corsa. Fece vedere i sorci verdi con quella macchinetta agile e leggera, perfetta per il suo stile potente; con la 12 cilindri spompata, pesante, instabile, inadatta al suo stile, si trovò in difficoltà. Difficoltà che Prost seppe appena mitigare con l'esperienza. Il resto è storia. Jean buttò gli anni dell'apprendimento e maturazione con bidoni, e non si sviluppò mai più pienamente come pilota, non arrivò mai all'eccellenza. Rimase un combattente fenomenale con picchi allucinanti e pecche irrisolte. Con Williams sarebbe stata tutta un'altra storia. Purtoppo la stessa non si fa coi se e i ma.
  7. F1 in TV 2018

    No. ...l’articolo 32-ter del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, così come introdotto dall’articolo 7 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44, il quale dispone che “Con deliberazione dell’Autorità è compilata una lista degli eventi, nazionali e non, considerati di particolare rilevanza per la società di cui è assicurata la diffusione su palinsesti in chiaro, in diretta o in differita. L’Autorità determina altresì se le trasmissioni televisive di tali eventi debbano essere in diretta o in differita, in forma integrale ovvero parziale. La lista è comunicata alla Commissione Europea... ...seguenti eventi: le Olimpiadi estive ed invernali; la finale e tutte le partite della nazionale italiana nel campionato del mondo di calcio; la finale e tutte le partite della nazionale italiana nel campionato europeo di calcio; tutte le partite della nazionale italiana di calcio, in casa e fuori casa, in incontri valevoli per le qualificazioni ai campionati del mondo e ai campionati europei; la finale e le semifinali della Champions League e della Europa League qualora vi siano coinvolte squadre italiane; il Giro d’Italia; il Gran Premio d’Italia automobilistico di Formula 1; il Gran Premio d’Italia motociclistico di Moto GP; le finali e le semifinali dei campionati mondiali di pallacanestro, pallanuoto, pallavolo, rugby alle quali partecipi la squadra nazionale italiana; la finale e le semifinali della Coppa Davis alle quali partecipi la squadra nazionale italiana e degli Internazionali d’Italia di tennis alle quali partecipino atleti italiani; il campionato mondiale di ciclismo su strada; le regate di vela dell’America’s Cup... Certamente DEBBONO ESSERE TRASMESSI IN CHIARO.
  8. Radio Paddock 2018

    Di "Halo", aureola, ce n'è uno solo: l'orrido infradito europeo. Questo di concezione statunitense chiamiamolo col suo nome: canopy, in italiano cupolino, calotta
  9. Manfred von Brauchitsch

    Nuvolari ebbe un problema.. Gli uomini-Alfa non erano così "pippe"
  10. Stirling Moss

    L'atleta appende le scarpe al chiodo.. E se lo fa un drago come lui... Ferrari lo ammirava, lo chiamava "atleta". Era veramente una spanna sopra tutti, fuori dalla pista. Sprizzava energia, vigore da tutti i pori, aveva un'aria strafottente e sicura a lato vettura.. In macchina c'entrava solo saltando, facendo mezze giravolte. È da non molto comparso in rete un GP di Goodwood non titolato credo del '57, Moss fa vedere la sua "potenza" anche in pista. Ogni curva un powerslide, i colleghi spariscono anche per confronto stilistico e spettacolare. Solo due rivali veri, Ascari e Fangio, ma era un confronto tra due tori e un ghepardo. Trovo di un'ingiustizia spaventosa (mitigata solo dalla triste fine) che almeno il mondiale '58 non sia finito nelle sue mani: 4 vittorie sue contro 1 di Hawthorn, coppa a quest'ultimo. Mi fa specie che il giovane Stirling sia ritratto insieme al vecchio Nuvolari, e che ancora quel ragazzo, ormai purtoppo raggiunto dal fardello dell'età, sia tra noi a potercelo raccontare, a testimoniarci un'altra era, quella veramente eroica. E malddetto quel dì del '62, che ci privò di un ferrarista d'eccezione.. Goditi la pensione, Stirling!
  11. Stirling Moss

    Caspita.. Io ho un ritaglio del suo ritiro dalle corse d'auto d'epoca nel 2011.. Ma...retire..non dice racing. Che significherà?
  12. Ditemi voi...

    Io dico solo che la Haas non sta brillando per decisioni prese e relazioni pubbliche..
  13. Alfa Romeo "torna" in F1

    Ma converrai con me che è del tutto nuovo l'approccio alla regolamentazione? Nel 1947 scrivevi un regolamento fregandotene altamente dell'aspetto. Davi dimensioni, pesi, cilindrate. Via via si tende a limitare sia la libertà di progetto sia a uniformare l'aspetto delle monoposto, per arrivare ad oggi in cui c'è L'OBBLIGO di avere inutili ali a freccia e paratie "fighe" inclinate..
  14. Alfa Romeo "torna" in F1

    E proprio qui sta il punto!! Perché mai: 1) Ci si dovrebbe aspettare un risultato "estetico" da un regolamento? 2) Perché mai si doveva vietare quel coso là sopra? Detto questo io sono STRAFELICE siano spariti i vari obbrobri.Ma il punto è un altro, ovvero il riconoscimento che una delle questioni FONDANTI l'attuale regolamento è l'estetica delle vetture monoposto, cosa mai accaduta in passato. Diciamocelo chiaramente: dipinta di rosso quella roba verde somiglierebbe non poco alla T4..eppure nessuno mai avrebbe lontanamente pensato di modificare il regolamento per vietare soluzioni adottate dalla 312 T4 perché giudicate sgradevoli!! Le questioni estetiche prendevano altre vie, non certo quella regolamentare (ciabatta, brutta ma vincente ecc. Detto questo a me..piaceva!)
  15. Alfa Romeo "torna" in F1

    Tutto giusto, ma di nuovo: la ventola qualcuno l'ha trovata "brutta"? Oggi si ragionerebbe ANCHE così. Vedo che il mio concetto non passa. Una volta non si ragionava con criteri estetici per regolamentare le corse..questa è una cosa DEL TUTTO NUOVA, bisogna prenderne atto! Il ventolone è stato vietato (ufficialmente e giustamente) per motivi di sicurezza, in quanto sparava sassi contro la vettura che seguiva. Rifacendosi alla normativa esistente che vietava apparati aerodinamici mobili (quindi non era regolare...quanto le minigonne!!!) Stessa cosa per le ali alte..nessuno si scandalizzò (forse solo Ferrari!) quando vide quegli orrendi trampoli sulle vetture, davanti e dietro. Solo dopo che si furono quasi ammazzati diversi piloti dovette intervenire la federazione a Monaco.
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