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maxreeno

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  1. Sperando di non essere fuori tema o troppo avanti con le versioni di questo strabiliante gioco, vi racconto di come nei primi anni 2000 mi sono messo a realizzare piste e autodromi aggiuntivi a quelli contenuti nel gioco originale da utilizzare con GP3, che in quel tempo godeva di patch, software aggiuntivo, tools di sviluppo, ecc.. , tutti programmi di terze parti che Microprose, l'azienda americana titolare del marchio non gradiva, ma che garantì al gioco una grandissima longevità, che si mantenne anche anni dopo l'uscita di GP4, l'ultimo di Crammond . Mi ero imbattuto in internet in alcuni siti web che per gli appassionati di GP3, pubblicavano gratuitamente software di autori dilettanti, con nuove piste, trucchi, setup dei parametri della vettura, livree di tutte le F1 di stagioni successive a quella ufficiale che era del 1998, e molto altro. La cosa mi intrigò moltissimo e presi contatto via email con Roberto Scandura (che colgo l'occasione per ringraziare ancora), un giovane italiano che aveva già al suo attivo alcuni nuovi circuiti e che mi aiutò molto nell'imparare a realizzare nuove piste. Realizzai l'autodromo di Misano e lo pubblicai su uno dei citati siti web dedicati a GP3. Questo mio primo lavoro era accettabile, ma non ancora ricco di tutti i dettagli necessari a riprodurre il "vero" circuito. Infatti l'intento era di fare rivivere al giocatore, al massimo possibile, ciò che realmente avrebbe visto dall'abitacolo pilotando in quella pista. Per ogni autodromo era necessario cercare, oltre naturalmente alla piantina del tracciato, anche foto, viste degli sfondi panoramici, sviluppo altimetrico della pista, dettagli sulle tribune, cordoli, guardrail o barriere, cartelloni e striscioni delle pubblicità, alberi, asfalto e spazi di fuga, edifici (box, paddock, torri di controllo, ponti, postazioni dei commissari di percorso, ecc...). Insomma tutto quanto era necessario a rendere "fedele alla realtà" quel circuito. Poi si trattava di realizzarlo passo dopo passo mettendo insieme i tanti pezzi, realizzare la traiettoria ideale di guida che sarebbe stata utilizzata dalle vetture gestite dall'Intelligenza Artificiale del gioco, definire tutte le telecamere per la visione dall'esterno, testare il tutto e alla fine pubblicarlo sul web. Ogni circuito richiedeva almeno un intero mese di lavoro giornaliero per la sua realizzazione. Ma la soddisfazione di sapere che i tuoi lavori erano apprezzati dal pubblico e utilizzati da tantissimi giocatori nel mondo era tantissima e mi ripagava delle nottate passate al computer. Forse qualcuno di voi ci avrà anche giocato. Da quando c'è Windows 10, con mio immenso rammarico, non sono più riuscito ad utilizzare GP3: si installa, ma poi non "gira" (se qualcuno sa come/cosa fare per favore me lo dica). Eccovi l'elenco di tutti gli autodromi che ho realizzato per GP3: Autopolis (Giappone), Cadwell Park (Gran Bretagna), Eastern Creek (Australia), Fuji (Giappone), Hidden Valley (Australia), Izmir Yaris (Turchia) Le Mans (Francia), Londrina (Brasile), Misano (Italia), Mont Tremblant (Canada), Oran Park (Australia), Road Atlanta (USA), Sachsenring (Germania) Santa Cruz do Sul (Brasile), Sears Point (USA), Sugo (Giappone), Taruma (Brasile), Vallelunga (Italia), oltre a Autodromo del Garda e Brianza Speedway (piste di fantasia)
  2. Ho visto alcuni giorni fa una programma in TV in cui si rievocava il passato della F1. Qui c'era un giovanile Mario Poltronieri che intervistava Enzo Ferrari quando aveva confermato in squadra Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve per il prossimo Campionato di F1 del 1978. Nel 1977 Lauda vinse il Campionato e Reutemann aveva corso bene con la Ferrari, ma Villeneuve era una scommessa. Tra le varie domande dell'intervista, mi è piaciuta la risposta del Commendatore a quella con cui Poltronieri chiedeva se in Ferrari si intendesse dare il ruolo di primo pilota a Reutemann e di scudiero a Villeneuve, visto il recente passato dei due piloti. Ferrari rispose: ".....ma che domande sono; non lo sapete che le gare le vince chi va più forte?" Poi, fino ai nostri giorni, le cose sono via via cambiate col predominio degli interessi economici, di immagine e politici, per fortuna però, senza riuscire a limitare o condizionare troppo l'ascesa dei piloti migliori.
  3. Ho preso da internet questa citazione che mi sembra molto calzante Frase di Albert Einstein Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
  4. Complimenti per la analisi puntuale, senza la quale forse molta gente si sarebbe fermata alle prime sensazioni viste in tv (e parlo di TV8 per chi non ha Sky con le altre viste particolari). Nella sfida si è smarrito l'obiettivo principale che nella fattispecie secondo me è (o almeno dovrebbe essere) salvaguardare il risultato di squadra (leggasi "di chi ti paga lo stipendio milionario"). Detto ciò, un pilota è una "animale da gara" che non molla mai anche quando la ragione te lo consiglierebbe (come in questo caso). Poi ci sono il carattere di ognuno e l'orgoglio, che spesso non è un buon consigliere. Tutte le considerazioni fatte nell'articolo sono condivisibili e contribuiscono a chiarire tutti gli aspetti della faccenda. Salomonicamente, posso dire: "chi è causa del suo male, pianga se stesso" (e qui sono in 3, squadra e piloti).
  5. Ogni parere è degno di rispetto, ma leggendo quanto scritto in questo forum, mi viene da dire qualcosa. Ammesso e non concesso che le cose siano andate così, che la Ferrari sia migliorata si ma non poi così tanto, che la Mercedes abbia ridotto la potenza del motore per non rischiare rotture, che la Red Bull abbia scontato comportamenti errati dei piloti o eventi sfortunati in pista, mi viene da dire: e allora ??? Da sempre nello sport si vince o perde sia per i miglioramenti tuoi sia per cali o errori o sfortuna degli altri; io non mi scandalizzerei per questo e, detto sinceramente, neanche mi piace il solito modo "all'italiana" di denigrare i risultati dei nostri. Se non si vince con 30 secondi di distacco, non fai il record sul giro in gara e/o una Pole Position strabiliante in qualificazione, la tua vittoria non vale poi molto e si cercano concause per diminuirne ulteriormente il valore. Perché non si può parlare di vittoria "eclatante di Ferrari" se ne vinci 2 di seguito dopo quasi 6 anni in cui Mercedes ha vinto 88 gare su 118, con "solo" 178 podi, senza contare le innumerevoli Pole e i giri veloci. Secondo l'opinione di uno che le corse le segue da quasi 60 anni e ne ha viste di tutti i colori, sarebbe meglio gioire e godersi le vittorie o le belle gare anche senza risultato finale, perché sempre sono frutto in gran parte di passione, abilità, competenza, lavoro e perché no, anche fortuna.
  6. Condivido pienamente le osservazioni sulla "Ferrari sbagliata". Leclerc mi piace un sacco come guida, ma un po' meno quando pretende privilegi inesistenti, specie quando la strategia è orientata a favorire il risultato "di squadra" e non di un singolo pilota (visto che oramai la lotta al titolo piloti è andata), anche se si tratta del personaggio del momento, anche se si tratta del miglior talento scoperto dalla Ferrari da un'enormità di anni, anche se ha fatto più pole di Hamilton quest'anno, anche se…….. Che Charles sia un "vincente" (come Verstappen) è indiscusso e capisco che gli atteggiamenti un po' sopra le righe fanno parte del carattere del vincente (vedasi Senna, Prost, Schumacher e lo stesso Hamilton, solo per citarne alcuni). Ma da "ferrarista anziano" capisco una cosa sola; il podio è: 1° Ferrari, 2° Ferrari, 3° Ferrari
  7. Ovviamente mi associo a quanto scritto dai tantissimi entusiasti del lavoro di Sauro. La qualità dei disegni è tale che ogni volta l'entusiasmo raddoppia e questa volta ha fatto raddoppiare anche qualche lettera di troppo nel cognome del Maestro Disegnatore . Ciao Sauro, grazie e non fermarti. Marino
  8. Come ho detto, questa e tutte le altre mie monoposto, sono libere interpretazioni senza pretesa di riprodurre l'esatta realtà ed in cui, numeri di gara, decals pubblicitarie, particolari del motore, del telaio ed aereodinamici possono non corrispondere. Mi è sembrata comunque una iniziativa interessante per gli appassionati.
  9. Versione personale della Realpha RE1 con motore AlfaRomeo 1500cc, che avrebbe dovuto debuttare al GP del Sudafrica del 1965, ma il pilota Ray Reed sfortunatamente morì alcune settimane prima. Il disegno deriva da una F1 di Sauro Torreggiani, liberamente modificata e integrata
  10. Versione della monoposto F1 olandese Arno, del 1973, realizzata partendo da una delle magnifiche F1 di Sauro Torreggiani, liberamente modificata ed integrata. Questa monoposto non ha mai corso in F1 e l'intenzione successiva è stata di correre in F.5000, ma non ho riscontri.
  11. Versione personale della EuroBrun ER188B del 1989 di Sauro Torreggiani, con livrea alternativa.
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