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Catone

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Posts posted by Catone

  1. Il ‎14‎/‎08‎/‎2016 at 10:20 , sundance76 ha scritto:

    Oggi sono 28 anni dalla scomparsa del Drake.

    Ricordo la notizia in tv, avevo 12 anni.

    Dopo una bellissima giornata al mare, su una spiaggia dove andavamo raramente perché impegnativa da raggiungere, nel tardo pomeriggio ero in giardino a curare la mia bicicletta (Rock 20), e mio padre gridando mi chiamò in casa a vedere il TG. 

    Ci rimasi malissimo, io volevo andare a lavorare alla Ferrari, e soprattutto conoscerlo di persona. E ora non potevo più.

    Alcuni giorni dopo, lo sognai.  Bussò a casa mia e io stupefatto lo feci entrare. Gli dissi: "Ingegnere, ma lei è vivo e sta bene! Dobbiamo avvertire subito tutti, la stampa e la tv!", e lui sembrava stanco, come se avesse camminato tanto, con una mano si massaggiava la schiena, e mi rispondeva: "Sì, va bene, ma adesso devo prima sedermi un po' "....

    Io avevo 17 anni, invece. Mio padre non ci portava mai in vacanza. Quel giorno aspettavo che fosse pronto il pranzo e nel frattempo ero sul letto a pensare. A quei tempi o pensavo alle donne o pensavo alla Formula 1. Siccome non ero in vacanza e siccome erano tutti partiti, non mi rimaneva che pensare alla Formula 1. Avevo già una discreta "cultura" in materia. Le mie fonti di informazione erano il Guerin Sportivo (che conservavo dal 1982), Autosprint (che conservavo dal gran Premio di Montecarlo del 1987) e vari libri: Gilles Vivo, Tazio Vivo, Storia della Formula 1 di Orefici-Argentieri e, soprattutto, "Piloti che gente" che per me era la Bibbia. Insomma, una bella biblioteca per quei tempi, tutto comprato per posta aspettando biblici tempi di consegna.

    Torniamo a quella triste giornata di agosto del 1988: riflettevo, in modo adolescenziale, sulla differenza tra Ferrari e Chapman, sul fatto che uno pilotasse aerei e l'altro auto da corsa quando aprì la porta mio padre e disse: "vieni, hanno appena detto che è morto Enzo Ferrari". Mi sentii frastornato, pensavo che quell'uomo, quel mito vivente, quel semidio fosse eterno. Fu la prima volta che capii "sic transit glora mundi".

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  2. Situazione più complessa di quello che ho scritto. Imola avrebbe il preaccordo firmato con Ecclestone per organizzare il Gran Premio d'Italia. Il marchio "Gran Premio d'Italia" sarebbe però dell'ACI che ha esplicitamente detto che lo dà solo a Monza. Imola si ribella, in base all'accordo con Ecclestone e ha portato l'ACI al TAR del Lazio sostenendo che l'ACI stessa non può negare il marchio al Gran Premio d'Italia alla gara organizzata da Imola. In palio il pubblico denaro messo a disposizione dal governo per chi organizzerà il Gran Premio d'Italia. La CODACONS è scesa in campo perché con Imola ci sarebbe un forte risparmio, visto che a quel punto non servirebbe il contributo della Regione Lombardia.

    Il TAR deciderà il 26 ottobre (di quale anno? il 3016? :asd:).

    La colpa comunque è tutta di Ecclestone, che ha firmato il preaccordo.

    Maroni ha chiesto a Renzi di intervenire e di chiedere a Imola di farsi da parte.

    Io chiedo a un Videla italiano se può prenderli tutti (politici e papponi amici), caricarli su un areo e buttarli al largo dell'Oceano Pacifico. (si scherza, eh! :asd:).

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  3. Leggo su Autosprint che la firma è saltata perché Ecclestone aveva già firmato un accordo con Imola.

    Formula Imola è pronta a trascinare Ecclestone in tribunale e l'ACI e compagnia bella davanti al giudice amministrativo: il primo per non aver rispettato l'accordo; i secondi per aver turbato il mercato con pubblici finanziamenti. Anche CODACONS è pronta a scendere al fianco di Imola perché Imola farebbe tutto da sola, senza soldi di Regione e Governo.

     

  4. 18 ore fa, sundance76 ha scritto:

    A me è soprattutto il tempo. Il lavoro mi fiacca mentalmente, e nei momenti liberi non sempre riesco a trovare l'intensità per leggere i libri, che da parte loro aumentano come il debito pubblico italiano :asd:

    :asd:

  5. Il ‎01‎/‎06‎/‎2016 at 14:39 , Catone ha scritto:

    Wagner1925Fullsizedframesmallformat.jpg

    Un altro partecipante allo stesso gran premio posa per la foto di rito. Notate che i piloti non portavano la tuta ma posavano in abiti borghesi.

    Qui a posare è Luis Wagner: finirà secondo con la Delage 2LCV, in coppia con Paul Torchy, cui ha dovuto cedere il mezzo (immagino per una rottura del suo caposquadra).

     

     

     

    Su questo Wagner ho fatto una scoperta raggabriggiande: sarebbe stato campione d'Italia con il Milan nel 1901 :asd:

    Le fonti non sono chiarissime: a quanto ho capito non sarebbe stato un titolare e non avrebbe giocato la finale. Ma in quel campionato ancestrale avrebbe giocato due partite.

    Su Wikipedia ha due voci: in una è Luigi Wagner (italiano, calciatore e corridore), nell'altra è Louis Wagner (francese, corridore e calciatore) :asd:

    Nella seconda voce è catalogato come "attaccante", mentre nella voce dedicata al Milan campione 1901 è catalogato come "difensore".

    Ma sono sicuri che è la stessa persona?

     

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  6. Il ‎28‎/‎04‎/‎2016 at 22:10 , sundance76 ha scritto:

    Nel corso dell'inverno ho acquistato questi libri, ma non sono ancora riuscito a leggerne interamente nessuno

    2a78pds.jpg

    Consolati: io ero un grande lettore, ho ingoiato anche tomi di saggistica storica da far venire indigestione a chiunque (penso di essere uno dei pochissimi ad aver letto tutta la monumentale biografia di Mussolini scritta da De Felice o i 4 tomi della "storia dei musulmani di Sicilia" di Michele Amari, scritti in italiano arcaico :asd:). E' qualche anno che non riesco più a terminare nulla, se non con molta fatica. Sarà che con il passare degli anni la curiosità mentale si attenua (degli argomenti di proprio interesse si conosce praticamente tutto il conoscibile), sarà internet che ci affatica la mente con centinaia di articoli e documenti, sarà la vista che peggiora (a giorni le mie prime progressive :(). Sarà tutto quello che volete ma terminare un libro è diventata quasi un'impresa.

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  7. 21 ore fa, 330tr ha scritto:

     

     

    No, no, questa è l'originale a colori, poi, come moda dell'epoca, veniva resa artistica in bianco e nero...:asd:  

    In realtà è frutto di una notte in bianco (e nero..) dell'anno scorso..tra l'altro mi ero dimenticato di colorare una mano di Antonio che stringe Alberto..poi ho corretto, ma questa nel frattempo continua a girare!

    la mano, non ci avevo fatto caso...

    :asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd::asd:

     

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  8. Wagner1925Fullsizedframesmallformat.jpg

    Un altro partecipante allo stesso gran premio posa per la foto di rito. Notate che i piloti non portavano la tuta ma posavano in abiti borghesi.

    Qui a posare è Luis Wagner: finirà secondo con la Delage 2LCV, in coppia con Paul Torchy, cui ha dovuto cedere il mezzo (immagino per una rottura del suo caposquadra).

     

     

     

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  9. 19 ore fa, leopnd ha scritto:

    Monza, 1924... Antonio Ascari con il figlio Alberto (si, proprio lui) ed il co-pilota Giulio Ramponi, vincitori con l'Alfa Romeo P2...

    Foto stupenda!

    Molto bella, ma mi sembra colorata artificialmente.

  10. Il 14/12/2015, 23:08:09 , elvis ha scritto:

    V Grand Prix de Marseille 1946

    1946-gp-de-marseilles-tazio-nuvolari-ray

    Vinse il francese Raymond Sommer con la Maserati 4CL, qui preceduto da Tazio Nuvolari su identica vettura.

    Bellissime: a colpo d'occhio avrei detto due Alfa 12C, cui somiglia moltissimo.

  11. Il ‎09‎/‎12‎/‎2015‎ ‎08‎:‎19‎:‎32 , Albi66 ha scritto:

    Sveglia alle 3:00...4 ore di macchina...mezz'ora sotto il diluvio ...e le 2 Ferrari fuori dopo 2 giri....

    E Mansell e Piquet al primo giro, Patrese al 17mo... un'ecatombe. Praticamente passava solo il duo McLaren e pochi altri.

    Due viaggi di notte, Napoli-Bologna, ore di attesa, in tribuna Nuvolari (variante alta) a prendere la pioggia.

    Un disastro :(

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  12. Il ‎09‎/‎12‎/‎2015‎ ‎08‎:‎25‎:‎28 , Albi66 ha scritto:

    La dimostrazione che la gente andava in autodromo per vedere uno spettacolo VERO : auto frutto di progetti estremi,motori non castrati,piloti con una personalita' definita e riconoscibile(Mi pare che Senna non avesse bisogno di dire a tutti che il migliore era lui...),ancora una percentuale non indifferente di senso del rischio e del pericolo...

     

    Vero : Imola = Ferrari....ma era il 1992...anno della F92A e di Alesi e Capelli...

    Nel 1993 le tribune erano vuote però...

  13. Da quello che sto capendo su internet, il pilota doveva essere Max Valier, ma non sarebbe morto nell'esplosione di quell'automobile. Quell'Opel, a quanto pare, conseguì vari record e fu pilotata anche da Von Opel.

    La morte di Valier avvenne nel 1930, Wikipedia parla generamente di "esplosione mentre testava un razzo" e lo indica come "prima vittima della corsa allo spazio". Qualcuno di voi ha già approfondito il tema?

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