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  1. DATI GENERALI Scuderia: Orange Arrows Asiatech Anno di produzione: 2001 Motore: Asiatech 001 V10 2998cc, di derivazione Peugeot Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Mike Coughlan, Sergio Rinland Impiegata nel: 2001 Piloti: Jos Verstappen, Enrique Bernoldi STATISTICHE GP Disputati: 17 Miglior risultato: J.Verstappen, 6° posto nel GP Austria 2001 A22 La A22 era la naturale evoluzione della A21, modificata per cercare di migliorarne l'affidabilità e per ospitare il nuovo motore fornito dalla neonata Asiatech, azienda diretta da Enrique Scalabroni e sostenuta da finanziatori asiatici che aveva rilevato le strutture ed i motori Peugeot dopo che la casa francese aveva deciso di abbandonare il proprio impegno in F.1. Più che sulla vettura, dunque, i cambiamenti furono in seno alla squadra, dove Eghball Hamidy passò alla Jordan in febbraio e fu sostituito da Sergio Rinland e dove Pedro De La Rosa perse l'appoggio del suo sponsor Repsol venendo così appiedato a favore del giovane brasiliano Enrique Bernoldi pupillo della Red Bull. I risultati furono però negativi, anche per la povertà del motore e per alcune soluzioni costruttive troppo spinte e difficili da mettere a punto, come la "doppia" modalità di costruzione della sospensione anteriore da cambiare a seconda dei circuiti che fu presto abbandonata, lasciando tuttavia un problema tecnico che non fu mai del tutto risolto. ( Massimo Piciotti )
  2. DATI GENERALI Scuderia: Repsol Arrows F1 Team Anno di produzione: 1999 Motore: Arrows A20-E V10 2998cc, preparato dalla Hart Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Repsol Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Mike Coughlan, Eghbal Hamedy Impiegata nel: 1999 Piloti: Pedro de la Rosa, Toranosuke Takagi STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: P.de la Rosa, 6° posto nel GP Australia 1999 A20 Dunque, per affrontare con tranquillità la nuova stagione 1999 Tom Walkinshaw doveva trovare dei soci in affari: fu così che raggiunse un accordo con uno dei personaggi più enigmatici e misteriosi che si siano mai visti su una pista, il sedicente principe nigeriano Malik Ado Ibrahim. Dove lo avesse pescato è presto detto: fu contattato dal magnate bancario Morgan Grenfell che fece da intermediario per l'offerta di acquisto di una quota consistente della scuderia in cambio di 125 milioni di dollari, una cifra che avrebbe potuto rivoluzionare le sorti della Arrows. Grenfell presentò Malik come l'erede al trono della tribù Igbira: la cosa era probabilmente vera, anche se il banchiere aveva omesso di precisare che di famiglie reali ed eredi al trono in Nigeria ce ne sono circa una settantina, il che probabilmente non faceva di Malik un Alberto di Monaco o un Principe William. Lui, dopo aver studiato – pare – in Inghilterra, aveva fondato un brand, T-Minus, con cui voleva lanciare una bevanda energetica ed una linea di abbigliamento. Il fatto che non abbiate probabilmente mai sentito parlare, dovrebbe farvi intuire che non ebbe particolare successo. Così la A20, ancora costruita intorno al motore Arrows V10 preparato da Hart, doveva così essere la prima macchina di F.1 costruita da una scuderia in qualche modo "africana". L'esito della stagione fu però ancora una volta deludente: il giapponese Takagi e lo spagnolo Pedro De Larosa, voluto dal main sponsor iberico Repsol, non raccolsero che un punto in tutta la stagione. Verso la metà del Campionato il principe Malik scomparve nel nulla, senza aver mai versato un centesimo nelle casse della scuderia. Walkinshaw si trovò ancora una volta solo e con le casse vuote. Per la cronaca l'ineffabile Malik tornò sulla scena qualche anno dopo: nel 2008 fu arrestato negli Stati Uniti per truffa e pare che dovette rimanere in cella diverso tempo perché non riuscì a trovare i soldi per pagare la cauzione. Dopo aver eluso la libertà vigilata, fu di nuovo rispedito in carcere nel 2010. Che dire… ( Massimo Piciotti )
  3. DATI GENERALI Scuderia: Barclay Nordica Arrows BMW Anno di produzione: 1984 Motore: BMW M12/13 L4 1499cc, turbo (sviluppato da Heini Mader) Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1984 Piloti: Marc Surer, Thierry Boutsen STATISTICHE GP Disputati: 14 Miglior risultato: T.Boutsen 5° posto nel GP Austria 1984 A7 L'era del turbo era ormai inevitabile per tutti e così anche la Arrows intraprese la strada aperta dalla Renault nell'ormai lontano 1977 con la nuova A7 del 1984. La vettura era ancora costruttivamente simile alla precedente A6 ed era dotata del medesimo motore BMW 4 cilindri turbo di cui erano equipaggiate le Brabham anche se in veste semiufficiale: i propulsori non erano infatti preparati direttamente dalla casa tedesca, ma affidati alla messa a punto dell'atelier svizzero di Heini Mader, con conseguente potenza inferiore di un centinaio di cavalli rispetto a quelli ufficiali. Altra particolarità della vettura era il cambio, riprogettato in casa dalla Arrows stessa a partire dal "solito" Hewland. I risultati furono tutto sommato deludenti se si eccettua il doppio ingresso in zona punti di Surer e Boutsen in Austria, soprattutto a causa della fragilità della vettura che andò in contro a numerosi ritiri per guasto tecnico. ( Massimo Piciotti )
  4. DATI GENERALI Scuderia: Danka Zepter Arrows Anno di produzione: 1998 Motore: Arrows T2-F1 V10 2996cc, preparato dalla Hart Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: John Barnard, Mike Coughlan Impiegata nel: 1998 Piloti: Pedro Paulo Diniz, Mika Salo STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: M.Salo, 4° posto nel GP Monaco 1998 A19 Nuovo anno e nuovo progetto per Tom Walkinshaw, quello da "costruttore" come avrebbe detto Enzo Ferrari come concetto contrapposto a quello di quelli che definiva "assemblatori" inglesi. La TWR per il 1998 non produsse solo il telaio, ma anche il motore, derivato dall'Hart 1030 dopo che Walkinshaw aveva rilevato l'atelier di Brian Hart apponendovi il proprio nome, ed il cambio, progettato in prima persona da John Barnard completamente in carbonio, una soluzione che avrebbe dovuto rendere ancora più leggera la vettura. Purtroppo, ancora una volta, la "grandeur" del progetto non si tradusse in risultati concreti in pista: sebbene la A19 fosse una vettura discretamente competitiva, che quando arrivava in fondo raggiungeva rimarchevoli risultati, la sua affidabilità era molto limitata e la portava a frequentissime défaillancemeccaniche. Il risultato a fine stagione di questo enorme sforzo fu l'ennesimo prosciugamento delle casse nella storia della Arrows, cosa che costrinse Walkinshaw a trovare nuovi soci per la stagione 1999. ( Massimo Piciotti )
  5. DATI GENERALI Scuderia: Warsteiner Arrows Racing Team Anno di produzione: 1979 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Fina, Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Tony Southgate, Dave Wass Impiegata nel: 1979 Piloti: Riccardo Patrese, Jochen Mass STATISTICHE GP Disputati: 8 (+ Campionato Britannico F1) Miglior risultato: R.Patrese 5° posto nel GP Belgio 1979 A1B L'identità "autonoma" della Arrows A1B, ovvero l'effettiva esistenza di una versione modificata della A1 costruita in attesa della nuova A2 per la stagione 1979, è questione dibattuta e su cui le diverse fonti non sono concordi: le entry-list ed i resoconti dell'epoca riportano le Arrows iscritte con la nuova livrea nero e oro talvolta senza e talvolta con la fatidica "B". Una cosa è certa: nell'inverno '78-'79 furono costruiti nell'officina Arrows tre chassis completamente nuovi che verosimilmente erano stati rivisti e migliorati per ovviare alle problematiche di tenuta di strada e di affidabilità che aveva denunciato la vettura nella versione '78. Il fatto che la vettura usata da Jochen Mass nelle prime due gare della nuova stagione sia dalla maggior parte delle fonti catalogata come “A1B” nonostante fosse lo chassis '3' – costruito quindi nel 1978 – lascia pensare come probabile che anche le altre due vetture ancora disponibili delle tre costruite l'anno precedente siano state in quell'inverno portate alla nuova configurazione. Lo chassis ‘1’ era infatti stato smembrato e “fuso” con il ‘2’. Pertanto, dovendo fare una "scelta di campo" nella ricostruzione storica utilizzando le informazioni non univoche a disposizione, la posizione più logica sembra essere quella per cui la discriminante fra la A1 e la A1B sia semplicemente legata all'anno sportivo di utilizzo, rispettivamente il 1978 ed il 1979. Lo chassis '2' fu ceduto ad inizio 1979 alla scuderia di Charles Clowes per partecipare al Campionato britannico di F.1 del quale Rupert Keegan divenne campione. Più tardi nella stagione furono ceduti per essere utilizzati nella medesima categoria anche gli chassis '4' e '6'. Lo stesso chassis '2' fu ulteriormente modificato nel 1980 dalla GRID Racing di Giuseppe Risi su indicazioni del veterano inglese Guy Edwards. La Vettura fu iscritta nelle competizioni di F. Aurora 1980 come "A1G" ed Edwards finì terzo in campionato. ( Massimo Piciotti )
  6. DATI GENERALI Scuderia: USF&G Arrows Megatron Anno di produzione: 1988 Motore: Megatron M12/13 L4 1499cc, turbo (BMW sviluppato da Heini Mader) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Castrol Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Ross Brawn Impiegata nel: 1988 Piloti: Eddie Cheever, Derek Warwick STATISTICHE GP Disputati: 16 Vittorie: 0 Podi: 1 Miglior risultato: Arrows, 4° posto nel Campionato Costruttori 1988 A10B Il lavoro di sviluppo della vettura portato avanti da Ross Brawn e l'ulteriore evoluzione del motore Megatron reso assai più affidabile grazie all'intervento del tecnico BMW Gerdt Schuman, hanno reso la versione B della A10 una vettura davvero competitiva: il 1988 sarà così la migliore stagione della storia della Arrows, con il quinto posto in Classifica Mondiale Costruttori e numerosi piazzamenti a punti fra cui il terzo posto di Eddie Cheever a Monza. Purtroppo però quella stagione segnava anche la fine dell'era dei turbo e la vigilia di una rivoluzione tecnica che avrebbe mischiato pesantemente le carte costringendo tecnici e scuderie a ripartire da zero. ( Massimo Piciotti )
  7. DATI GENERALI Scuderia: Arrows Racing Team Anno di produzione: 1982 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1982 Piloti: Marc Surer, Mauro Baldi, Brian Henton STATISTICHE GP Disputati: 15 Miglior risultato: M.Surer 5° posto nel GP Canada 1982 A4 La prima Arrows interamente concepita da Dave Wass non si rivelò particolarmente competitiva: la A4 era una vettura piuttosto tradizionale sull'ormai consueto schema Cosworth-Hewland e se a ciò si aggiunge la perdita di Riccardo Patrese passato alla Brabham non c'è da meravigliarsi se i risultati furono nel complesso proco brillanti. Nel corso della stagione la Arrows tentò anche di lanciare una nuova vettura nel tentativo di migliorare le prestazioni, ma anche la A5 non ottenne i risultati sperati. ( Massimo Piciotti )
  8. leopnd

    Martin Donnelly

    Hugh Peter Martin Donnelly (Belfast, 26 marzo 1964) è un pilota di Formula 1 nordirlandese. Pilota pacato ed introspettivo lontano dalla pista, dopo aver corso in Formula 3 e Formula 3000 inglese, dove vinse 3 gare accreditandosi come uno dei pretendenti al titolo, nel 1988 si aggiudicò il prestigioso Cellnet Award come il più promettente pilota britannico dell’anno, Donnelly fece il salto nella Formula 1 pilotando una Arrows nel 1989. Sfortunatamente, fu vittima di un terribile incidente l’anno successivo, mentre partecipava alle prove del GP di Spagna, alla guida di una vettura della Scuderia Lotus. Chi assistette all’incidente non scommise un penny sulla sopravvivenza del pilota, ma dovette invece ricredersi, poiché Donnelly non solo guarì, ma negli anni successivi rimase addirittura nell’ambiente delle corse, sebbene non della massima serie.
  9. DATI GENERALI Scuderia: USF&G Arrows Megatron Anno di produzione: 1987 Motore: Megatron M12/13 L4 1499cc, turbo (BMW sviluppato da Heini Mader) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Castrol Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Ross Brawn Impiegata nel: 1987 Piloti: Eddie Cheever, Derek Warwick STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: E.Cheever, 4° posto nei GP di Belgio e Messico 1987 A10 Il 1987 è un anno importante nella storia della Arrows per diversi motivi. La nuova "A10" segna una profonda discontinuità tecnica rispetto alle vetture precedenti ed è la prima F.1 progettata in qualità di "chief designer" da Ross Brawn: si rivelò decisamente competitiva – specie nella sua versione “B” del 1988 – e permise alla nuova coppia di piloti formata da Eddie Cheever e Derek Warwick di partire costantemente nella prima parte della griglia e di cogliere frequenti piazzamenti a punti. Cheever e Warwick costituiranno per tre stagioni un solido team, segnando quelli che probabilmente si possono considerare gli anni più costantemente competitivi della Arrows. Inoltre, benché la BMW avesse lasciato ufficialmente la F.1 al termine del Campionato 1986, il lavoro svolto nelle ultime due stagioni da Heini Mader come preparatore per la Arrows permise di dare vita al progetto Megatron, ovvero alla continuazione in veste non ufficiale dell'utilizzo del propulsore tedesco con risultati più che discreti fino alla fine dell'"era Turbo" del 1988. ( Massimo Piciotti )
  10. DATI GENERALI Scuderia: Warsteiner Arrows Racing Team Anno di produzione: 1980 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Tony Southgate, Dave Wass Impiegata nel: 1980 Piloti: Riccardo Patrese, Jochen Mass, Mike Thackwell, Manfred Winkelhock STATISTICHE GP Disputati: 14 Podi: 1 Miglior risultato: Arrows 7° posto nel Campionato Costruttori 1980 A3 Dopo il coraggioso tentativo di innovazione con la A2, la coppia Southgate-Waas ripiegò per la stagione 1980 su una ben più convenzionale vettura con risultati tutto sommato discreti. La nuova A3 avrà infatti una vita sportiva piuttosto lunga che coprirà sia la stagione 1980 con i tradizionali colori della Warsteiner, sia quella del 1981 nella livrea bianco-arancione del nuovo sponsor italiano, le ceramiche Ragno e Beta utensili. Nonostante la tendenza al sottosterzo che non fu mai corretta del tutto, la vettura si rivelò affidabile e pur partendo sempre piuttosto indietro negli schieramenti di partenza, permise diversi acuti come il secondo posto di Patrese a Long Beach e quello di Mass nel GP di Spagna a Jarama, poi tolto da quelli validi per il Campionato in seguito alla diatriba FISA-FOCA. Al termine della stagione '80 Southgate lasciò la scuderia per passare alla Theodore e Dave Wass prese in carico in prima persona la direzione tecnica. Le sue modifiche alla vettura – che contrariamente alla consuetudine soprattutto delle scuderie britanniche venne comunque iscritta sempre come A3 e non come A3B – la resero più performante ma anche più fragile. Così dopo una partenza molto promettente, condita dall'unica pole position nella storia della scuderia a Long Beach, la seconda parte della stagione '81 si risolse in una lunga serie di ritiri. Molti sono gli aneddoti legati alla A3: dall'ingaggio per le ultime gare della stagione '81 di Jacque Villeneuve, fratello di Gilles, che permise per le uniche volte ai due di essere in pista insieme, allo spettacolare e drammatico incidente Patrese-Stohr nella partenza del Gran Premio del Belgio di cui fece le spese un meccanico che uscì con le gambe fratturate: da quello shock il pilota di Rimini non si riprese più e si ritirò dalle corse di lì a poco. Ma non tutto il male viene per nuocere: Stohr proprio in virtù quella sua esperienza aprirà la scuola di guida sicura a Misano diventata un vero e proprio punto di riferimento sul tema della sicurezza stradale di cui lui, oggi, è uno dei massimi esperti. ( Massimo Piciotti )
  11. DATI GENERALI Scuderia: Warsteiner Arrows Racing Team Anno di produzione: 1979 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Fina Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Tony Southgate, Dave Wass Impiegata nel: 1979 Piloti: Riccardo Patrese, Jochen Mass STATISTICHE GP Disputati: 8 Miglior risultato: J.Mass 6° posto nei GP di Germania e Olanda 1979 A2 Certo, la Arrows A2 non sarà la vettura più vincente della storia delle corse. Anzi, per essere precisi, dal punto di vista dei risultati fu un vero fallimento. Ma è indubbio che dal punto di vista estetico e da quello del fascino che emana si tratti di una delle più accattivanti ed originali vetture mai costruite, certo la più celebre creatura di Tony Southgate. Il concetto che stava dietro alla vettura, soprannominata dalla stampa "rolling cigar" era una estremizzazione dell'effetto suolo, reso in modo più o meno analogo – e con gli stessi risultati mediocri – di come aveva fatto Colin Chapman con la Lotus 80. La "A2" aveva una carrozzeria estremamente bassa ed un disegno aerodinamico innovativo con un alettone posteriore molto arretrato e tutt'uno con il corpo vettura, mentre quello anteriore era posizionato dietro alle ruote. Il blocco motore-cambio, per permettere un innalzamento del baricentro, non era parallelo al suolo ma posizionato con un angolo di 4° con il retro sollevato. La sua gestazione fu lunga e difficile e quando apparve in pista, a metà stagione '79, fu presto chiaro che l'incredibile look le garantiva sì di restare incollata all'asfalto, ma la rendeva anche estremamente difficile da governare, poco maneggevole e, ultimamente, poco efficace. La "A3" che la sostituì tornò ad essere una vettura di concezione molto più tradizionale. ( Massimo Piciotti )
  12. DATI GENERALI Scuderia: Arrows Racing Team Anno di produzione: 1983 Motore: Ford Cosworth DFY V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1983 Piloti: Marc Surer, Chico Serra, Alan Jones, Thierry Boutsen STATISTICHE GP Disputati: 15 Miglior risultato: M.Surer 5° posto nel GP USA Ovest 1983 A6 Nel 1983 la Arrows non attraversava certo un momento florido dal punto di vista economico. I risultati modesti e la perdita degli sponsor che l'avevano finanziata negli ultimi due anni, lasciarono la scuderia di Jack Oliver a corto di quattrini. In più il cambio di regolamento voluto dalla Federazione – che aveva vietato le minigonne ed i rifornimenti ed imposto il fondo piatto fra l'asse anteriore e posteriore – aveva messo fuori gioco la appena costruita A5 costringendo Dave Wass a varare la nuova A6. Si trattava tuttavia di una vettura che era stretta parente di quella dell'anno precedente con le sole modifiche "obbligate" dalle nuove norme tecniche e che aveva ancora il telaio in alluminio a nodo d'ape al posto dell'ormai diffusa fibra di carbonio che era troppo costosa. La scarsezza dei mezzi finì anche col ripercuotersi nell'estetica della vettura: gli sponsor, infatti, si susseguivano di gara in gara sempre diversi, rendendo la A6 una delle vetture dalla livrea più "cangiante" della storia della F.1, rivaleggiando in questa strana graduatoria forse solo con qualche March. Nonostante le premesse la A6 fu guidata da piloti di grande talento come Marc Surer e Thierry Boutsen e così i risultati, seppur saltuari, furono tutto sommato discreti, tanto che la vettura fu utilizzata anche per parte della stagione 1984, prima del "varo" della nuova A7 dotata del motore turbo BMW. Ultima curiosità: la A6 fu utilizzata nel 1985 nella prima edizione del Campionato Europeo di F.3000, dove era concesso iscrivere vecchie F.1 dotate appunto del motore 3 litri. Fu in pista con Slim Borgudd per il team Roger Cowman Racing ottenendo un quarto posto nel Gran Premio di Roma a Vallelunga. ( Massimo Piciotti )
  13. DATI GENERALI Scuderia: Arrows F1 Team Anno di produzione: 2000 Motore: Supertec FB02 V10 2998cc, di derivazione Renault Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Repsol Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Mike Coughlan, Eghbal Hamidy Impiegata nel: 2000 Piloti: Pedro de la Rosa, Jos Verstappen STATISTICHE GP Disputati: 17 Miglior risultato: J.Verstappen, 4° posto nel GP Italia 2000 A21 La A21 di Mike Coughlan a dispetto del poco budget a disposizione, era una vettura efficace e decisamente interessante. Grazie ad un particolare disegno delle sospensioni anteriori ripreso dagli anni '80 conosciuto al tempo come "pull-rod", la sua efficacia aerodinamica era notevole così da permettere ottime velocità di punta nonostante il motore Supertec derivato Renault – fornito dal sodalizio messo in piedi da Flavio Briatore – non fosse tra i più potenti. Anche i freni posteriori furono completamente ridisegnati in una originale posizione "orizzontale" che permetteva un notevole abbassamento della vetture. I buoni risultati sia in gara che in prova furono un po' limitati dalla scarsa affidabilità e dai problemi di consumo di carburante della vettura, legati ad un serbatoio poco capiente, ma nel complesso la stagione della Arrows, con il nuovo sponsor colosso inglese delle telecomunicazioni, fu tutto sommato positiva e decisamente migliore della precedente. ( Massimo Piciotti )
  14. DATI GENERALI Scuderia: Barclay Arrows BMW Anno di produzione: 1985 Motore: BMW M12/13 L4 1499cc, turbo (sviluppato da Heini Mader) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio e alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1986 Piloti: Marc Surer, Thierry Boutsen, Christian Danner STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: C.Danner, 6° posto nel GP Austria 1986
  15. DATI GENERALI Scuderia: Barclay Arrows BMW Anno di produzione: 1985 Motore: BMW M12/13 L4 1499cc, turbo (sviluppato da Heini Mader) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio e alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1985 Piloti: Gerhard Berger, Thierry Boutsen STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: T.Boutsen 2° posto nel GP SanMarino 1985 A8 L'introduzione della fibra di carbonio in luogo dell'ormai vetusto alluminio utilizzato nella A7, costituì senza dubbio la più interessante evoluzione della nuova Arrows A8, disegnata da Dave Wass in vista della stagione 1985. Ed i risultati furono decisamente lusinghieri – fra essi spicca il secondo posto di Boutsen ad Imola – portando costantemente la scuderia nella parte medio-alta dello schieramento, con buone prestazioni specialmente in prova grazie anche alla perizia degli "astri nascenti" Gerhard Berger e Thierry Boutsen, confermato alla guida dopo la stagione precedente. Purtroppo il problema principale della vettura si rivelò la natura "semiufficiale" del motore: il preparatore Heini Mader, benché svolgesse un egregio lavoro, non aveva accesso né alle informazioni, né ai pezzi di ricambio ed alle evoluzioni che erano garantite a Brabham e Benetton seguite dalla casa-madre direttamente. La minor potenza a disposizione limitò quindi le prestazioni di una vettura decisamente riuscita, tanto che fu utilizzata anche nella successiva stagione 1986 a scapito della nuova A9 il cui sviluppo venne accantonato. ( Massimo Piciotti )
  16. DATI GENERALI Scuderia: Arrows Grand Prix International Anno di produzione: 1989 Motore: Ford Cosworth DFR V8 3494cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Mobil Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Ross Brawn, James Robinson Impiegata nel: 1989 Piloti: Eddie Cheever, Derek Warwick, Martin Donnelly STATISTICHE Gare disputate 16 Vittorie: 0 Podi: 1 Miglior risultato: Arrows, 7° posto nel Campionato Costruttori 1989 A11 L'ultima Arrows disegnata da Ross Brawn prima del suo passaggio alla Benetton è giocoforza una vettura completamente diversa dalla precedente, data la rivoluzione nei regolamenti che vedevano banditi i potentissimi motori turbo. Brawn riparte da un disegno estremamente compatto con una aerodinamica ancora più ricercata ed una "taglia" della vettura che comporterà qualche problema di ingresso nell'abitacolo per Eddie Cheever a causa della sua statura piuttosto alta. Il motore, per ottemperare alla nuova formula da 3,5 litri aspirata, era il rinnovato Ford Cosworth ora siglato DFR. Sebbene leggermente meno competitiva della A10B, anche la A11 ebbe tutto sommato un discreto successo, più in gara che in prova. Cheever fu ancora sul podio nel Gran Premio degli Stati Uniti a Detroit e sia lui che Warwick chiusero il Mondiale con un buon piazzamento. La A11 fece anche una fugace apparizione nella prima gara della stagione 1990. ( Massimo Piciotti )
  17. DATI GENERALI Scuderia: Barclay Arrows BMW Anno di produzione: 1986 Motore: BMW M12/13 L4 1499cc, turbo (sviluppato da Heini Mader) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio e alluminio Carburante e lubrificanti: Castrol Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Piloti: Thierry Boutsen, Christian Danner STATISTICHE GP Disputati: 3 A9 Dave Wass era l'ultimo "superstite" con Jacky Oliver della formazione originale che fondò il team Arrows nel 1978. In vista della stagione '86, il tecnico, la cui lunghissima carriera era partita negli anni '60 in BRM, aveva stretto un accordo con la British Aerospace per costruire una nuova vettura sfruttando gli studi di aerodinamica dell'azienda che, all'epoca, progettava sistemi di difesa ed aerei da guerra per l'esercito britannico. La "A9" ebbe però una gestazione estremamente lunga anche per il fatto che la partnership fu frenata da una interminabile ondata di scioperi e tensioni sociali che in Gran Bretagna seguirono alle privatizzazioni forzate volute dal governo Thatcher. Così la A9 fu pronta solo per il Gran Premio di Germania, rivelandosi tra l'altro poco competitiva. Questa situazione contribuì a minare definitivamente i rapporti fra Wass e Oliver e verso la fine della stagione il tecnico lasciò la scuderia per accasarsi alla Benetton, dove entrò nel team di progettazione con Rory Byrne e Pat Symonds. L'uscita di scena di Wass segnò anche l'immediato accantonamento del progetto "A9" dopo sole tre gare disputate: la stagione fu chiusa con la vecchia A8 e la progettazione della nuova A10 in vista del Campionato 1987 fu affidata al nuovo tecnico ingaggiato da Oliver, un giovane ingegnere di Manchester che aveva 32 anni e che aveva cominciato come meccanico alla Williams: si chiamava Ross Brawn. ( Massimo Piciotti )
  18. DATI GENERALI Scuderia: Orange Arrows Anno di produzione: 2002 Motore: Ford Cosworth CR-3 V10 2998cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total, Fina, Elf Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Mike Coughlan, Sergio Rinland, Nicolò Petrucci Impiegata nel: 2002 Piloti: Heinz-Harald Frentzen, Enrique Bernoldi STATISTICHE GP Disputati: 12 Miglior risultato: H.H.Frentzen, 6° posto nei GP Spagna e Monaco 2002 A23 Il 2002 fu la venticinquesima ed ultima stagione della storia della Arrows – Footwork o TWR che dir si voglia – in F.1. Dopo l'uscita di scena di tutti i finanziatori ed i partner tecnici tranne la Orange, Tom Walkinshaw era ormai alle strette e con un budget risicato. La sua ultima nata, la A23, era una macchina interessante e promettente, dotata di una originale soluzione per le sospensioni anteriori, ma senza il denaro necessario per lo sviluppo era destinata a rimanere nelle retrovie. Quando a metà stagione la Cosworth ritirò la fornitura di motori per i mancati pagamenti della scuderia, la squadra continuò ad arrabattarsi fino a quando i pezzi di ricambio furono disponibili: per risparmiarli, al GP di Francia i due piloti mancarono volutamente la qualificazione sperando in un aiuto dell'ultima ora, ma dopo la successiva gara di Hockenheim, il sogno di Walkinshaw si spense definitivamente, chiudendo una lunga storia che aveva attraversato quattro decadi e nonostante il tentativo di un ritorno per il 2003 grazie alla fornitura dei motori Asiatech, mai perfezionata a causa della chiusura per fallimento anche di quest'ultima. La A23 ebbe una curiosa vita "post-mortem": a fine 2003 tutto il materiale della defunta Arrows fu acquisito dal nuovo padrone della Minardi Paul Stoddard. La scuderia di Faenza aveva intenzione di far gareggiare nel Campionato 2004 la A23 per i propri colori sostanzialmente inalterata, ribattezzandola "PS04". Quando però le prove in pista ne rivelarono la scarsa competitività, la scuderia preferì utilizzare una versione modificata della Minardi "PS03" nominata "PS04B". Nel 2006, gli chassis A23 alias Minardi PS04, furono acquistati da Aguri Suzuki che li modificò adattandoli al motore Honda e li utilizzò nel Campionato come vettura ad interim sotto il nome di Super Aguri SA05, in attesa che fosse pronta la vettura definitiva SA06. ( Massimo Piciotti )
  19. DATI GENERALI Scuderia: Danka Arrows Yamaha Anno di produzione: 1997 Motore: Yamaha OX11A V10 2996cc, preparato dalla Judd Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Shell Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Frank Dernie, John Barnard Impiegata nel: 1997 Piloti: Damon Hill, Pedro Paulo Diniz STATISTICHE GP Disputati: 17 Podi: 1 Miglior risultato: Arrows 8° posto nel Campionato Costruttori 1997 A18 Tom Walkinshaw non scherzava affatto ed aveva messo in piedi un progetto di grande suggestione: aveva firmato un contratto con la Bridgestone per la fornitura dei pneumatici e con la ambiziosa Yamaha per la fornitura dei motori. Aveva affiancato a Frank Dernie un grande nome come John Barnard, ex-McLaren e Ferrari e soprattutto aveva portato il numero 1 sulla carena della TWR Arrows ingaggiando il Campione del Mondo in carica Damon Hill, uscito dalla Williams. C'era di che attendersi grandi risultati ed invece quello che accadde fu decisamente deludente: se si eccettua la straordinaria prestazione di Hill in Ungheria, terzo in griglia e secondo al traguardo dopo essere stato a lungo in testa, l'inglese ed il suo compagno di squadra Pedro Diniz raccolsero solo ritiri e corse anonime. Walkinshaw non la prese bene: i suoi rapporti con Hill – accusato di "rilassamento" – si fecero presto tesi ed il figlio di Graham a fine anno lo piantò per la Jordan, mentre la Yamaha, il cui motore era effettivamente assai fragile e poco potente, fu messa alla porta altrettanto bruscamente. E così in casa Arrows, si profilava per il 1998 l'ennesimo ribaltone. ( Massimo Piciotti )
  20. DATI GENERALI Scuderia: Arrows Racing Team Anno di produzione: 1978 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Fina, Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Tony Southgate, Dave Wass Impiegata nel: 1978 Piloti: Riccardo Patrese, Rolf Stommelen STATISTICHE GP Disputati: 10 Podi: 1 Miglior risultato: R.Patrese 2° posto GP Svezia 1978 FA1 La sua nascita è segnata da un episodio controverso, al limite della correttezza. Ma nonostante questo inizio un po' sopra le righe, la Arrows è stata una importante realtà in F.1, rappresentando una presenza fissa a metà dello schieramento per oltre vent'anni e diventando uno dei più importanti e longevi middle-team degli anni '80 e '90. La sua storia iniziò nell'inverno del 1977, quando la coppia Jack Oliver-Alan Rees, da ormai quasi un decennio alla Shadow, decisero di lasciare di punto in bianco Don Nichols, patron della scuderia americana, con lo scopo di fondarne una in proprio. Con loro portarono i tecnici Tony Southgate e Dave Wass, il pilota Riccardo Patrese e lo sponsor principale Franco Ambrosio, "il re del grano", discusso imprenditore italiano che riempì le cronache degli anni '80 e '90 per i suoi guai giudiziari e che entrò nell'azionariato del team. La nuova scuderia fu chiamata Arrows – ovvero "frecce" in inglese – dall'acronimo dei nomi Ambrosio, Rees, Oliver, Wass e Southgate. Quest’ultimo aveva lavorato per un breve periodo alla Lotus dove aveva partecipato al progetto "78" e dove aveva appreso i rudimenti dell’effetto suolo. La Arrows FA1 fu quindi una pionieristica wing-car costruita secondo i dettami aerodinamici che di lì a poco avrebbero rivoluzionato la tecnica della F.1. Questa notevole avanguardia tecnica unita al talento di Riccardo Patrese, resero la FA1 sorprendentemente competitiva per essere frutto di un team debuttante. Il padovano alla sua seconda gara in Sudafrica era saldamente in testa alla corsa quando il suo Cosworth esplose a quindici giri dalla bandiera a scacchi. I punti raccolti a Long Beach e Monaco ed il secondo posto in Svezia testimoniavano quanto fosse promettente la vettura che, tuttavia, possedeva un piccolo difetto: essere una copia esatta della Shadow DN9 che Southgate aveva progettato prima della "diaspora" dalla scuderia di Don Nichols. Il quale, per dirla con un eufemismo, non la prese bene. Seguì una causa penale che Nichols vinse facilmente, anche perché aveva ragione su tutta la linea, ma che per i due contendenti segnò una sorta di sliding door: la Shadow, svuotata della sua anima scomparve di lì a poco, mentre la Arrows nelle sicure mani di Jack Oliver attraversò due decenni di gare nonostante i passaggi di proprietà non infrequenti. Così quando la Federazione vietò alla Arrows di continuare ad usare la vettura, l'elegante ed efficace FA1 finì definitivamente le sue avventure in pista per essere sostituita dalla nuova "A1". Ultima nota: Rolf Stommelen fu ingaggiato al posto di Gunnar Nilsson quando lo sfortunato pilota svedese annunciò di essere affetto dalla grave malattia che lo porterà nel giro di qualche mese alla morte. Fu il tedesco a portare alla Arrows la sponsorizzazione della birra Warsteiner che diede alla Arrows il caratteristico colore oro che fu il marchio distintivo dei suoi primi anni. ( Massimo Piciotti )
  21. 1979 Team: Charles Clowes Racing - Pilota: Rupert Keegan 1979 Team: Charles Clowes Racing - Pilota: Ricardo Zunino 1979 Team: Melchester Racing - Pilota: Neil Bettridge 1980 Team: Ultramar Charles Clowes Racing - Pilota: Guy Edwards 1980 Team: Charles Clowes Racing - Pilota: Vivian Candy 1980 Team: Charles Clowes Racing - Pilota: Leon Walger
  22. DATI GENERALI Scuderia: Ragno Arrows Beta Racing Team Anno di produzione: 1981 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Michelin, Pirelli Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Tony Southgate, Dave Wass Impiegata nel: 1981 Piloti: Riccardo Patrese, Sigfried Stohr, Jaques Villeneuve senior STATISTICHE GP Disputati: 15 Vittorie: 0 Podi: 2 Pole Position: 1 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: Arrows 8° posto nel Campionato Costruttori 1981
  23. DATI GENERALI Scuderia: Arrows Racing Team Anno di produzione: 1982 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1982 Piloti: Marc Surer, Mauro Baldi STATISTICHE GP Disputati: 3 Miglior risultato: M.Surer 7° posto nel GP LasVegas 1982 A5 La "A4" si era rivelata una vettura decisamente poco competitiva e, per giunta, piuttosto fragile e soggetta a frequenti cedimenti. Ciononostante, quando era riuscita a giungere al traguardo aveva raccolto qualche punto, cosa che al tempo, con i punti assegnati ai soli primi sei, era impresa non da poco. Prendendo dunque il "buono" della sua prima creatura e cercando di correggerne i difetti, Dave Wass lanciò nel corso della stagione una versione riveduta della sua vettura che battezzò A5 invece che A4B come ci si sarebbe potuti aspettare dato che ne costituiva una stretta evoluzione. Purtroppo la messa a punto della vettura fu tardiva e, benché lasciasse intravedere buone cose, la A5 non fece in tempo a raccogliere risultati significativi ( Massimo Piciotti )
  24. DATI GENERALI Scuderia: Barclay Nordica Arrows Anno di produzione: 1983 Motore: Ford Cosworth DFY V8 2993cc. Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: Dave Wass Impiegata nel: 1984 Piloti: Marc Surer, Thierry Boutsen STATISTICHE GP Disputati: 8 Miglior risultato T.Boutsen 5° posto nel GP SanMarino 1984
  25. DATI GENERALI Scuderia: Footwork Arrows Racing Anno di produzione: 1990 Motore: Ford Cosworth DFR V8 3494cc Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Milton Keynes (GBR) Progettista: James Robinson Impiegata nel: 1990 Piloti: Michele Alboreto, Alex Caffi, Bernd Schneider STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: A. Caffi 5° posto nel GP Monaco 1990 A11B Il 1990 per la Arrows si rivelò un anno di grande importanza che avrebbe dovuto dare una svolta alla sua storia. L'uomo-chiave di questa vicenda era Wataru Ohashi, chairman ed elemento di spicco del colosso giapponese Footwork Express Company, un gruppo aziendale partito dai servizi logistici e cresciuto poi a vista d'occhio in svariati campi, dalla produzione di beni di consumo all'health-care. Ohashi aveva stabilito un piano a medio termine di espansione "estera" del suo marchio ed era già sbarcato in Corea e negli Stati Uniti. La Formula Uno era il veicolo ideale per supportare mediaticamente questo piano e così la Footwork entrò pesantemente nell'azionariato della Arrows assicurando una iniezione notevole di denaro fresco. Oliver e Rees rimasero al comando dell'area sportiva, ma Ohashi divenne presidente della scuderia che, di lì a poco, cambiò nome in Footwork Grand Prix International. Non solo: Ohashi, forte della sua influenza nella finanza internazionale, portò a termine un accordo che sulla carta era assolutamente affascinante, quello con la Porsche che desiderava tornare in F.1 dopo i successi degli anni '80. In attesa del nuovo motore, dunque, la A11 del 1988 venne modificata ed adattata dal trio James Robinson, Alan Jenkins, Paul Bowen che avevano rilevato la direzione tecnica da Ross Brawn passato alla Benetton, in modo non solo da partecipare con un Ford Cosworth al mondiale '90 – che doveva essere una stagione di transizione – ma anche da poter portare avanti i test sul nuovo motore Porsche, 12 cilindri a V di 80°. Il cambio radicale anche nei parco piloti con Warwick e Cheever lasciati dopo tre anni, stava a sottolineare il "nuovo corso" a 360° voluto dalla nuova proprietà. La A11B era dunque una vettura "di attesa" e svolse onestamente il suo compito nella stagione raccogliendo anche un piazzamento a punti con Alex Caffi a Monaco. ( Massimo Piciotti )
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