Jump to content
GLI ULTIMI ARTICOLI

sundance76

Moderators
  • Content Count

    9140
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    98

Everything posted by sundance76

  1. Reims, Gran Premio di Francia 1953. Per gli inglesi, "il duello del secolo". Hawthorn su Ferrari (16) contro Fangio su Maserati (18 ). Il giovane inglese batterà il campione argentino all'ultima curva, vincendo il suo primo GP valido per il Mondiale Piloti. In basso, due documenti: - un articolo di "MotorSport del maggio 1999. - un riquadro di "MotorSport dell'agosto 1953.
  2. Straordinario schieramento di decine di squadre ufficiali come ormai avviene da anni, con conseguenti dozzine e dozzine di fuoriclasse tutti in grado di puntare alla vittoria nel massacrante Montecarlo innevato, lungo molte migliaia di km. Eppure Loeb, a dispetto della fatica, delle immense tappe in notturna, del ghiaccio, della lunghezza interminabile, dei guai alla macchina, non sbaglia niente e va a vincere il suo ventesimo Montecarlo consecutivo, roba da far impallidire le 4 vittorie di Rohrl e Munari....
  3. Gran Premio d'Ungheria 1936. Bernd Rosemeyer (che quell'anno vincerà il titolo di Campione d'Europa) parte in pole position (2'38"15) a fianco del compagno Stuck (2'39"83), andrà anche in testa con un vantaggio di ben 37", ma Nuvolari rimonterà e lo sorpasserà fino ad avere al traguardo un vantaggio di 14". Forse, l'intossicazione da itterizia che tormenta il fegato di Rosemeyer potrebbe aiutare a spiegare il calo di prestazioni nella seconda parte di gara.
  4. Per il terzo anno consecutivo, Chiron ha il numero 16 al GP di Monaco 1935. In questa foto al Tabaccaio si nota che l'Alfa P3 ha il ponte anteriore modificato tipo Dubonnet a ruote indipendenti (cfr. foto 1934). In gara sarà 5°.
  5. Ancora Chiron, ancora n. 16, ancora Monaco, ma ora siamo nel 1934 con l'Alfa P3 della Scuderia Ferrari. Il campione monegasco sembrava finalmente poter fare il bis della sua vittoria del '31, ma nelle ultime battute del Gran Premio, mentre già salutava il pubblico di casa, uscì di strada finendo contro i sacchetti di sabbia al tornantino della Stazione regalando così la vittoria al giovanissimo compagno Guy Moll. Chiron arriverà comunque 2°.
  6. 12 settembre 1937. Il Gran Premio d'Italia si disputa eccezionalmente a Livorno, sul circuito abituale della "Coppa Ciano". Hans Stuck si avvia alla partenza sull'Auto Union Type C. In gara cederà la macchina al compagno Rudi Hasse, che giungerà 9°. Dopo la corsa, Stuck fu licenziato dall'Auto Union "per scarso rendimento" nelle ultime gare. Secondo Stuck, invece, il licenziamento ci fu perchè lui aveva rivelato il suo compenso annuale (segreto per contratto) al compagno Rosemeyer che stava discutendo il rinnovo e che fino a quel momento prendeva meno soldi di Stuck nonosta
  7. Reims. Gran Premio della Marna, 8 luglio 1934. Guy Moll su Alfa P3 ai boxes della Scuderia Ferrari. Sarà 2° al traguardo, dietro al compagno Louis Chiron.
  8. Avevo letto sul web che le ultime due prove speciali erano state annullate.. Evidentemente era una stronxata..
  9. Alla Coppa Ciano '38, von Brauchitsch corse col 54, ma in prova aveva questo numero "leggermente" più alto
  10. Eh eh, i Gran Premi non sono soltanto "di Campionato"......
  11. Intendiamoci, non è che Dennis mi sia troppo simpatico. Però...
  12. Ma poi nel 2003 si è saputa la verità : "[..] Il meccanico della Brabham, Nick Goozée, aveva erroneamente lasciato la regolazione del carburante sull'impostazione full-rich dopo il giro del warm-up. Il collega di Goozée, Ron Dennis, si avvicina alla macchina dopo la gara e viene visto da Brabham che, pensando che sia Dennis ad aver fatto l'errore, gli ordina di lasciare tutto com'è. Per decenni, molti hanno pensato che Dennis, poi diventato capo della McLaren, avesse fatto perdere la gara a Brabham. Dennis mantenne lealmente il silenzio e Goozée, alla fine, confessò dopo 33 anni, dopo ess
  13. Alcune immagini di Gabriele Tarquini nella stagione 1990 con l'AGS-Ford JH25. Spesso non si qualificava nemmeno, e una rivista si chiese se fosse colpa della sfiga portata da un'auto nera, col numero 17 e con la scritta "Lapidus" :asd:
  14. Swaters era l'importatore Ferrari per il Belgio. E' morto pochi anni fa. Ho un'intervista da qualche parte.
  15. 19 febbraio 1933. Gran Premio di Pau. Guy Moll su Bugatti, alla sua seconda corsa in Europa, va subito in testa, viene superato dal suo "mentore" Lehoux (che vincerà ), e arriva 2° in una corsa devastata dalla neve, elemento che il giovane algerino vedeva per la prima volta....
  16. 10 settembre 1922. Si inaugura il nuovissimo autodromo di Monza (10 km) con il secondo Gran Premio d'Italia. Pietro Bordino, il "Diavolo Rosso", su Fiat 804, vince la gara compiendo gli 800 km (80 giri) in 5 ore 43'14", battendo il grande Felice Nazzaro, il Maestro che quell'anno aveva trionfato nell'altro Gran Premio stagionale, quello di Francia (a distanza di ben 15 anni dalla sua prima affermazione). Bordino vincerà anche la gara di contorno riservata alle Vetturette (le GP2 di allora).
  17. 21 giugno 1936, 1° Gran Premio d'Ungheria, Budapest, parco Nepliget (5 km, 50 giri). Nel giorno in cui Nuvolari sgomina ancora una volta le squadre tedesche (gli altri due gradini del podio saranno occupati dalle Auto Union di Bernd Rosemeyer e Achille Varzi), la Mercedes va incontro a una delle sue tante gare negative di questo 1936: Rudolf Caracciola, qui raffigurato sulla W25K, riesce anche ad andare in testa al decimo giro, ma si ritira al 26° per rottura del motore.
  18. Monza, Gran Premio d'Italia 1936. Nuvolari su Alfa 12C inseguito dal futuro vincitore Bernd Rosemeyer su Auto Union Type C (che con questa vittoria si consacra Campione d'Europa Grand Prix 1936, equivalente all'attuale titolo mondiale di F1) alla chicane del Vialone. In basso, Michael Turner dà la sua interpretazione artistica. Un bello scatto di un passaggio di Nuvolari al raccordo Florio (sempre Monza 1936, tratto ora in disuso):
  19. Brno, Cecoslovacchia, 26 settembre 1937. Gran Premio intitolato al Presidente Masaryk, su un circuito di oltre 29 (!!) km. Nuvolari su Alfa 12C si esibisce in questo equilibrismo su tre ruote e mezzo, pur di arrivare ai boxes. Ce la farà . A fine gara sarà 5°.
  20. Un rally diretto progenitore della Paris-Dakar (nata nel '79) è la corsa "Algeri-Città del Capo" 1959, vinta dalla Mercedes di Karl Kling (anche pilota di F1 nel '54-'55 con le frecce d'argento)
  21. Reims, Gran Premio di Francia 1932, 3 luglio. Corsa disputata, come vuole la Formula Internazionale di quell'anno, sulla distanza delle 5 ore. Ai boxes Toto Roche (sulla destra), mitico personaggio, direttore di gara, organizzatore di Gran Premi e corse di ogni genere sul circuito di Reims, osserva il pit stop per il rifornimento e il cambio-gomme posteriori dell'Alfa P3 di Rudi Caracciola, che al traguardo sarà 3° per un podio monopolizzato dalla Casa milanese, vincitrice con Nuvolari e seconda con Borzacchini. Qualche polemica interna al team ci sarà per via di un segnale indiri
  22. Appunto. Quindi preferisco evitare di tirare in ballo confronti a livello assoluto.
  23. Sì ragazzi, Loeb adesso è il migliore, ma ci andrei pianissimo a dire che è il migliore di sempre. Cosa avrebbe fatto Loeb con le auto inaffidabili, con le strade impossibili e con le gare interminabili di qualche decennio fa? Manca la controprova.
×
×
  • Create New...