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sundance76

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Everything posted by sundance76

  1. Ok ok, calma, ve la mostro questa benedetta foto, non siate sempre impazienti...
  2. Bene, così non mi rovinano le macchine nel frattempo.
  3. Quando vincerò il superenalotto, parteciperò al Campionato FIA F1 Storico. Non so ancora quale macchina comprare. Forse una T3 ex Gilles. Poi magari parteciperò al GP Monaco Storico (che non fa parte del Campionato FIA) e lì ci sono diverse categorie divise per epoche. In questo caso sono ancora più incerto: dovrei vedere se a Stoccarda mi noleggiano una W154 (l'amico Duvel mi rimprovererà perchè lui preferisce la W 125, che ha 200 CV in più, ma io non me la sento di cimentarmi con una simile bestia...).
  4. Quale intendi per "nuovo libro"? Cancellieri curò il libro "Tazio vivo" del 1987 e "Nuvolari - la leggenda rivive" del 2003.
  5. Tengo soltanto a puntualizzare che la Lotus 49 è del 1967, io sono nato nel 1976 (quindi non c'ero neppure io), ho visto in TV correre Senna a Jerez nel 1990 quando avevo 14 anni ed ero nel pieno dell'entusiasmo per la F1 tra fanciullezza e adolescenza. Nel 1990, credevo che tutto ciò che veniva prima del 1976 era totally shit. Shit, shit. Ma ogni cosa la si comprende se si hanno almeno alcune informazioni. Se poi si riescono ad avere alcune di queste informazioni, può capitare che la passione scatti e ti porti a voler conoscere entusiasticamente ma anche metodicamente quella cosa.
  6. Con Autosprint di questa settimana c'è l'inserto mensile "Rallysprint" con Kubica in copertina, poi un lunghissimo articolo di 10 pagine sull'importanza dei pit stop nella F1 attuale (obiettivo: cambio in un secondo) dove viene persino citata la differenza coi pit stop dei Gran Premi anni '30 e addirittura hanno pubblicato anche la foto di un cambio-gomme della Mercedes di Caracciola al G.P. di Spagna 1935 (chissà , avranno letto qualche mio post nella sezione "Nostalgia" ), ma il pezzo forte, anzi i pezzi, sono la rubrica "Cuore da Corsa" stavolta dedicata al grande Giulio Borsari, storico m
  7. Non so quanti di voi una dozzina di anni fa si sono "immedesimati", come me, nella simulazione "Grand Prix Legends", ma questo filmato fa davvero entusiasmare..
  8. Verissimo Claudio, ma la Zero è una Gruppo B "prima maniera", sulla falsariga della Stratos (che era un Gruppo 4, e nell'82 i Gruppi B e 4 convissero per una stagione), e la sua potenza non era al livello della successiva mostruosa S4...
  9. Non condivido. Le WRC (dal '97 a oggi) non hanno praticamente nulla in comune con le "auto di grande serie" da cui dovrebbero derivare, a parte la forma esterna. E poi anche le Gruppo A pre-1997 erano ormai a grandissimi livelli di prestazioni, graditissime ai piloti e al pubblico. Le Gruppo B, per quanto super-affascinanti e che coincisero con un grande sviluppo mediatico dei rallyes supportato dall'ingresso di diversi costruttori, erano comunque veri e propri prototipi da pista da 500-600 CV messi a correre su stradine di campagna, boschi, sentieri e strade normali.
  10. Dal blog del direttore di "Quattroruote", Carlo Cavicchi, grande esperto di rally come sappiamo tutti, ecco un commento di un lettore e la risposta del direttore: LETTORE: - Buongiorno Direttore, avrà sicuramente analizzato la questione e pertanto Le chiedo: Lei come si spiega l'innegabile declino che i rally stanno vivendo già da anni, il totale disinteresse, almeno in italia, dei media, lo scarso impegno delle case ufficiali. Ai vertici mondiali dei rally c'è qualcuno che sta lavorando per questo? Grazie, cordialmente CAVICCHI: - Il discorso è troppo lungo per essere svolto qui.
  11. FIGATA PAZZESCA!!! GUARDATE QUANTI TREMENDI CONTROSTERZI DI POTENZA!!!! E SI SENTE ANCHE LO STRIDORE DELLE GOMME!!! E DITEMI SE VI ARRAPA DI PIU' QUESTA LOTUS O UNA DELLE AERO-ASTRO-FALCIATRICI DI VETTEL & CO!!!
  12. Ma ovviamente questa è la Categoria Regina dell'Automobilismo, una cosa Seria (mica quelle put.tanate pre-Schumi), e vale sempre la pena pagare centinaia di euro a Sky per assaporarlo... Scusate, ma in casi come questo diventerei manesco anche verso un anziano di ottant'anni, magari inglese...
  13. Enzo Ferrari e Alfred Neubauer Parte di un articolo di Donatella Biffignandi - Centro Documentazione Museo dell'Automobile di Torino: "Grande, Alfred Neubauer lo era per importanza e per stazza. Turbato dalle dimensioni sempre più abnormi dell'ex pilota e poi direttore sportivo Mercedes, Enzo Ferrari ce lo descrive autoritario e marziale: un vero dittatore. Insieme a lui crescono di peso e d'importanza la stella a tre punte e la Germania. Enzo Ferrari e Alfred Neubauer, allora trentaduenne pilota della Mercedes, si incontrar
  14. Nel 1962 Neubauer, Lang e la potentissima W 125 (650 CV) tornano, 25 anni dopo, sul 'Ring per filmare un giro di pista. Ottime riprese tratte dal bellissimo film della Shell "History of Motor Racing 1902-1951", regia di Bill Mason. Anche Neubauer, un giorno, si fece un giro su una W 125 "ricondizionata", cioè trasformata in "biposto" (ergo, Stoddart e compagni non hanno inventato nulla )
  15. Ho controllato. E' Rosemeyer su Auto Union Tipo C all'Eifel 1937.
  16. Da "Ferrari, che gente...", serie di sei fascicoli usciti mensilmente con "Ruoteclassiche" nell'inverno 1995-96:
  17. Un paio di testimonianze su Neubauer da uno spettatore privilegiato come l'inglese George Monkhouse, giornalista e scrittore di gran livello (oltre che tecnico della Kodak), che seguì la squadra Mercedes nella maggior parte dei Gran Premi nelle stagioni 1937, 1938 e 1939 (esperienze che profuse nelle varie edizioni del suo splendido libro "Motor Racing with Mercedes-Benz"). Le seguenti pagine invece sono tratte dalla versione italiana di un altro suo libro, "Grand Prix racing - Facts and Figures", (in italiano "Le Corse Gran Premio"):
  18. Una delle prime versioni originali in tedesco: Due edizioni inglesi: Due edizioni francesi ( io possiedo quella con la copertina grigia): Varie edizioni tedesche. (In copertina c'è la metà di destra del dipinto che io sto cercando in versione intera e che vi ho accennato alcuni post più su: la si può vedere intera nel libro "Piloti, che gente" di Enzo Ferrari, in doppia pagina che impedisce una decente scannerizzazione). L'ultima in basso è addirittura del 2011, è quella che ho appena acquistato: Infine due versioni in spagnolo (il pdf gratuito ve l'ho segna
  19. Come dicevo nel topic sui libri, ho appena comprato il volume in tedesco della famosa autobiografia di Alfred Neubauer, dal titolo "Manner, Frauen und Motoren". Avevo già la versione francese, "Mon royaume la vitesse" (identica alla inglese, "Speed was my life"), che avevo cominciato a tradurre in italiano, ma la sproporzione e l'eccessiva (a mio parere) diversità dalla versione originale tedesca (che è molto più lunga, quasi il doppio delle pagine e più del doppio dei capitoli), mi hanno spinto a desistere e a procurarmi appunto quella tedesca. Ovviamente per tradurla saranno uccelli senz
  20. Il fatto è che la Libreria dell'Automobile ha libri che per lo più sono in catalogo, mentre per quelli fuori-catalogo non è il massimo. Invece Gilena ha moltissimi libri anche "vecchi", ma i suoi prezzi sono di un'esosità bestiale.
  21. Ho comprato la recentissima ultima ristampa in tedesco (2011) dell'autobiografia di Neubauer (in italiano il titolo significa "Uomini, donne e motori"). "Don Alfredo" racconta la sua vita a capo della squadra Mercedes dagli inizi degli anni '20 fino alla metà degli anni '50. Ho già quella in francese (identica a quella inglese), ma confrontando gli indici e alcuni capitoli tradotti, quella francese/inglese è molto più sintetizzata e manca di alcuni capitoli rispetto a quella tedesca. Ho anche una versione spagnola, ma si ferma al 1939 ed è molto "sceneggiata" per renderla appetibile anch
  22. Io invece lo incontrai un paio di volte dopo alcune conferenze: gli chiesi del Glen '74. Sempre gentile e sorridente. Che la terra gli sia lieve.
  23. Toh, ho persino trovato una recensione "d'annata" a questo libro, su un vecchio numero della rivista inglese mensile "Motor Sport" del gennaio 1936 :
  24. "Alla vittoriosa 24 ore di Le Mans '64, io e Guichet con due treni gomme facemmo 4800 km, sostando ai box solo 24 minuti in 24 ore. Per l'epoca, un primato. Mi fanno sorridere ora questi della F1 che per correre un'ora e poco più di gara si fermano quattro volte a sostituire gli pneumatici..." Nino Vaccarella, 2013.
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