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sundance76

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  1. Nel '58 si corse anche la seconda edizione del Trofeo dei Due Mondi anche detto "Monzanapolis", visto che si basava su due corse, la Indy 500 e la 500 miglia di Monza, disputata sull'ovale sopraelevato. In pratica uno scontro tra monoposto americane e quelle europee. Date le altissime velocità , pericolose per le gomme, fu disputata per sicurezza in tre batterie (denominate rispettivamente"Premio Esso", "Premio Mobil" e "Premio Shell") Peccato che finora non abbia trovato dei filmati (ne ho reperiti solo sull'edizione '57). Il più veloce in qualifica fu Luigi Musso, che girò alla fantascientifica media di 281 km/h Eccolo al volante: la sua auto era una Ferrari studiata appositamente per quella corsa, la 412 MI (Monza-Indy) con motore V12 di oltre 4000 cc, potenza di 415 CV e velocità max di 320 km/h.: In corsa, Musso avrà ripetuti malori (dovuti alle pesanti esalazioni delle miscele di carburanti) e alternandosi con Phil Hill e Mike Hawthorn arriveranno 3° al traguardo. Ecco la 412 MI a 12 cilindri in corsa con Hawthorn:
  2. Ecclestone infatti è il creatore della F1 attuale. Negli anni in cui uscì l'articolo di Ickx (1976) Bernie era già ormai il padrone del baraccone, e la F1 era già cambiata drasticamente in poco più di un lustro. La strategia era chiara sin da allora: tanta TV, tante chiacchiere, piste sterilizzate (non sia mai che il popolo del divano si spaventi per i morti in diretta, che tra l'altro sputtanerebbero gli sponsor miliardari), gare omogeneizzate subordinate al pallottoliere-campionato, e tifosi ciechi che credono di vedere e sapere tutto nella polemica di turno.
  3. Sì, ma io, come scrive Ickx, intendo proprio una serie di GP alternativi con monoposto a ruote scoperte. La sostanziale differenza sarebbero i circuiti. Chi vuol fare il fighetto e vuole piste artificiali ultrasicure, continui pure a correre nel campionato di Ecclestone&soci, mentre invece chi vuole cimentarsi sui tracciati più pericolosi e ha le pal.le per farlo disputerebbe il campionato alternativo.
  4. Sì, è vero, intendevo dire sinteticamente che la popolarità della neonata SBK portò al tramonto del Mondiale TT. Per il resto, sono d'accordo col tuo intervento: sembra impossibile al momento una cosa del genere, ma se è stato possibile e se sarà nuovamente possibile nel Motomondiale, magari l'involuzione vergognosa che si è impossessata della F1 potrebbe portare, in sordina, a un progetto come quello... In fondo, ci sono centinaia di piloti ogni anno che rischiano pesantemente la pellaccia, e spessissimo ce la lasciano, all'Isola di Man. Possibile che oggi non ci siano piloti di monoposto (non necessariamente nell'attuale Mondiale F1 di fighetti depilati e profumati) disposti a correre sulle piste dove nacque questo sport? Riguardo le Case, in effetti è difficile, ma magari qualche Costruttore potrebbe credere nel progetto. Ickx nell'articolo dimostra di tenerci veramente a questo elemento: eliminare i circuiti dove è nata la categoria per lui significava sputare in faccia a coloro che hanno reso grande questo sport.
  5. E' di questi giorni la notizia: il Governo dell'Isola di Man ha commissionato all'agenzia londinese specializzata "The Sports Consultancy" uno studio conoscitivo sull'effettiva fattibilità di una nuova "World Series" basata sul formato e sul concept del Tourist Trophy, ed a quanto pare i risultati sarebbero stati più che incoraggianti. Alla luce degli esiti di questa indagine preliminare, il Dipartimento per lo Sviluppo Economico di Manx (titolare di tutti i diritti per le gare del TT) sarebbe ora alla ricerca di un partner commerciale per sviluppare e promuovere un vero e proprio campionato internazionale fatto di gare simili al TT, da promuovere con il marchio del TT dell'Isola di Man. Questo eventuale partner sarebbe responsabile di tutti gli aspetti operativi della serie, tra cui naturalmente anche il round più importante, quello dell'Isola di Man. Ecco un link: http://www.motoblog.it/post/233753/il-governo-dellisola-di-man-prepara-il-campionato-mondiale-tt In realtà, e mi pare strano che nessuno lo abbia rimarcato, esso è in pratica la ripresa di un progetto che già si avverò effettivamente tra il 1977 e il 1990, quando il Tourist Trophy fu escluso dal Motomondiale e diede vita a un Campionato Mondiale su piste stradali simili (come conformazioni, pericoli e rischi) al circuito dell'isola di Man, con tre categorie: Formula 1, Formula 2 e Formula 3. Il grande Joey Dunlop vinse ben 5 titoli di Campione del Mondo di Formula 1 (dall'82 all'86): http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_Formula_TT Quel Mondiale di F1 tramontò nel 1990, sostituito dalla Superbike, sebbene al Tourist Trophy la categoria F1 continuerà fino al 2004. Adesso, come avete visto, si parla di un nuovo Campionato Mondiale con piste simili all'Isola di Man. Ora, e vengo al punto, sarebbe bellissimo se anche in F1 nascesse un campionato parallelo, alternativo, simile alla "Formula TT" o alla Superbike prima maniera. Immaginatevi moderne macchine monoposto simili alla F1, opportunamente modificate, correre a Brands Hatch, al Vero Nurburgring, a Watkins Glen, a Le Mans, a Laguna Seca, a Elkart Lake, magari sul vero stradale di Francorchamps. Ok, non voglio spingermi a immaginare troppe piste eccezionali, però sarebbe una gran cosa. Eppure, come già qualcuno forse sa, un'idea del genere applicata alla F1 è vecchia di 37 anni, e porta la firma di uno dei piloti più colti e intelligenti, Jacky Ickx. Chi non conosce l'articolo, lo legga fino all'ultimo rigo, prima di commentare (cliccate per leggere meglio):
  6. Preziosissimo video sulla stagione 1975 del Gruppo Fiat. Oltre a vincere il doppio titolo mondiale in F1 con Lauda e la Ferrari, il Gruppo torinese vince il Mondiale rally con la Lancia e il campionato Europeo con la Fiat. http://vimeo.com/70581847
  7. Per me anche l'opzione di due gare separate in un solo week end è una Bestemmia di quelle assolute. Un Gran Premio è Uno. Non ci possono essere due Gran Premi d'Italia in un solo fine settimana, o meglio, in una sola stagione.
  8. ....i Gran Premi sono nati nel 1950". L'anno scorso nuove ricerche hanno aumentato le conoscenze sui Campionati dimenticati. Guardate qui, risulta che prima del 1950 nel mondo dei Gran Premi ci sono stati addirittura: - 6 Campionati Mondiali (dal 1925 al 1930, 3 assegnati e 3 no) - 2 Campionati Internazionali (1931 e 1932) - 5 Campionati Europei ( dal 1935 al 1939, tutti assegnati tranne uno) Ecco il prospetto cliccabile su tutti i 13 (tredici) Campionati pre-1950: http://www.kolumbus.fi/leif.snellman/cha.htm
  9. La prima versione del circuito (quella da 17 km) era già stata precedentemente utilizzata nel 1921 per lo svolgimento del Gran Premio di Francia (30 giri, 518 km). Dopo la pole position del campionissimo italo-americano Ralph De Palma, la gara fu vinta da un'accoppiata USA: Jimmy Murphy su Duesenberg, prima vittoria di una vettura con i freni a comando idraulico.
  10. Gli avvenimenti salienti dei primi 80 anni.
  11. La locandina della prima edizione nel 1923:
  12. Qui di seguito sul blog di milotemesvar ci sono centinaia di servizi in pdf di varie riviste (AS, Quattroruote, Rombo ecc. ecc.) sulle varie 24 ore di Le Mans. Da leccarsi i baffi, c'è solo l'imbarazzo della scelta: http://laletterascarlatta.blogspot.it/search/label/Le%20Mans%2024%20h
  13. Strano: nell'ultimo link non vedo nulla.
  14. Vada per la Indy valida per il Mondiale Piloti, ma scrivere la storia di tutte le gare Sport esula del tutto da una enciclopedia della F1 (sigla che a me suona incompleta e che infatti preferisco sostituire con "GP")
  15. Ma la Wiki è o non è dedicata solo ai Gran Premi? Io credo che sia già enorme il compito di scrivere la storia di tutti i Gran Premi, validi o no per il Mondiale. Se mettiamo anche le corse di durata e tutte le altre competizioni di automobili, diventa anche poco pratico... Ok, per oggi stacco, a domani!
  16. ...e proporrei di aprire anche un topic dedicato alla storia delle corse di durata (non solo al Mondiale ma TUTTA la storia) via via denominate Sport-Prototipi-GT-Endurance ecc. ecc. ecc. ecc. perchè non vorrei confondere la storia di Le Mans con le altre competizioni.
  17. Ottimo. Volevo farlo io, ma ero frenato dall'idea che forse avrei dovuto iniziarlo con lo scrivere una sintesi della secolare storia della corsa, e allora cincischiavo. Mistral ha spazzato via ogni mia elucubrazione. Ora scateniamoci.
  18. L'Evoluzione dei Rallyes: 50 anni di traversi. Un FILM I-M-P-E-R-D-I-B-I-L-E, realizzato nel 2002 dal grande Helmut Deimel.
  19. Jacky Ickx (Ferrari) e Cesare (Lancia) alla Targa Florio 1973 (valida per il Mondiale Prototipi, oggi detto Endurance):
  20. Beh, non erano proprio sabotaggi. Riguardo gli ordini di squadra, che erano tanto criticati dentro e fuori d'Italia, e che talvolta sembravano anche inutili perchè ininfluenti per il Campionato, va detto che Fiorio ha ottenuto 18 titoli mondiali, mentre ad esempio la Ford, che ostentava tanto la propria sportività , in quasi 40 anni vinse solo un titolo (il Costruttori 1979). Insomma, quei risultati qualcosa vorranno pur dire.
  21. - Paul Newman nel '76 ha vinto un titolo americano SCCA nella categoria D-Production, mentre è famosissima la sua prestazione alla 24 ore di Le Mans nel '79, quando arriva 2° assoluto con Stommelen e Barbour, perdendo la corsa per... la pipì dei vincitori (i fratelli contrabbandieri Wittington). Con Redman e Barbour era anche stato al comando della 12 ore di Sebring fino alla rottura della guarnizione della testata. Paul ha poi vinto nel 1982 a Brainerd la gara Trans-Am, e nell'86 ha fatto il bis a Lime Rock. - Steve McQueen ha avuto una discreta carriera di pilota, in cui spicca il 2° posto assoluto alla 12 ore di Sebring nel 1970, quando in coppia con Revson (due GP vinti) riescono ad alitare sul collo della potentissima Ferrari 512 S ufficiale di Giunti-Vaccarella-Andretti, che vince per soli 23". - Jean Louis Trintignant (nipote di Maurice vincitore due volte del GP di Monaco '55 e '58 e una volta della 24 ore di Le Mans '54) ha partecipato a sei Rally di Montecarlo ma conclude la sua carriera di gentleman driver alla 24 di Le Mans 1980, quando è protagonista di uno spaventoso incidente, innescato dallo scoppio di una gomma a 350 all'ora sul rettilineo dell'Hunaudieres.. Se leggete lo stupendo libro appena uscito di Mario Donnini, "Le Mans", troverete tanto altro, comprese le testimonianze di Dindo Capello, Pirro e vari altri protagonisti...
  22. Alla durissima "Liegi-Roma-Liegi" del 1954, in coppia con Christillin, sulla Lancia Aurelia GT Coupè, c'è Sandro Fiorio, papà di Cesare:
  23. Un'altra info toghissima!!! Guardate qua: http://www.racingsportscars.com/driver/results/Cesare-Fiorio-I.html
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