Jump to content
GLI ULTIMI ARTICOLI

sundance76

Moderators
  • Content Count

    9295
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    113

Posts posted by sundance76

  1. 2 ore fa, Elio11 ha scritto:

    Proprio laddove, nel lontano 1950, ebbe luogo il primo Gran Premio della storia. :asd:

    L'arrabbiatura deve essere abbastanza grossa se glissi su questa frase.

    Ma ormai non serve più indignarsi, in un Paese dove ci sono 25enni interpellati che credono che Aldo Moro fosse un terrorista e Berlinguer un poliziotto francese. 

    Pensi faccia differenza sapere quando nacquero i GP? Sarebbero il meno.

  2. 3 ore fa, Paolo93 ha scritto:

    Sobieslaw Zasada, che nel Safari del ‘72 ha conquistato il secondo posto, correrà a 91 anni il suo nono Safari battendo il record di anzianità.

    Come dice lui, nel 1972 fu l'edizione più lunga 6500 km tutti cronometrati (al Safari non c'erano le prove speciali, ma solo i controlli orari a tempo imposto, e la classifica si faceva con le penalità dei ritardi a tali controlli), oggi siamo a 300 km scarsi.

    Al di là della diversità dei tempi, è del tutto impossibile recuperare il contesto d'avventura e durezza che caratterizzò il Safari.

    • Like 1
  3. LA "QUASI" MACCHIA NERA

    "Ebbene sì. Anch'io. Lo sportivo integerrimo. Ci sono cascato anch'io. Una macchia nera. O meglio, una "quasi" macchia nera.

    Si correva il rally di Sardegna 1966. Estemporaneamente, tornavo al volante della Giulia Quadrifoglio. Più adatta. Su quelle stradine sassose la Gta non avrebbe retto. Io e Dante Salvay eravamo in lotta per l'assoluto contro la Fulvia HF di Cella. Prima di arrivare a Nuoro, affrontammo una prova in salita. E lì, improvvisamente, senza preavviso, il motore cedette, fuso. Riuscii a portare la Giulia fuori della prova speciale. Subito dietro arrivò un'altra Giulia del Jolly Club. Noi col numero 64, loro con il 66.

    - Invertiamo i numeri di gara - propose Salvay - mettiamo il 66 sulla vettura 64. Noi continuiamo, perché possiamo vincere, gli altri si ritirano...

    Voleva dire sostituzione di auto. Voleva dire "barare". Nella demenziale concitazione, tutti dissero di sì. Io compreso. I numeri cambiarono di portiera. Con la Giulia sana andai a fare la prova successiva, la salita Nuoro-Monte Ortobene. Finì la prima tappa. Eravamo primi.

    Notte. Insonnia, il rimorso. La coscienza si ribellava. E mi faceva star male.

    Dal cervello allo stomaco, era tutto sottosopra.

    "No Arnaldo - mi ripetevo -, queste cose no".

    Ero caduto nella frode, ma potevo ancora vanificarla.

    Il mattino dopo comunicai a Salvay che non si ripartiva. Tutti a casa. Non me la sentivo di continuare.

    Non era ancora giunto il momento di vendere l'anima al diavolo".

    (Arnaldo Cavallari, campione italiano rally 1962-1963-1964-1968)

    foto di repertorio della stagione precedente.

    cava.JPG

    • Love 1
  4. 6 minuti fa, Nemo981 ha scritto:

     

    Detto ciò, mi colpisce molto che questo circuito fosse ritenuto brutto ai tempi ed oggi, eppure quando si correva al magny cour ne sentivo parlare come di una pista mitica.

    Proprio così, venne visto come del tutto artificiale, senza una personalità.

    In realtà il Castellet fu il prototipo e il precursore dei circuiti attuali.

  5. Per un attimo stamane mi è tornata nostalgia di quelle scene di prove e qualifiche nei quali i piloti dopo alcuni giri arrivavano ai box, scendevano, parlavano ai tecnici, mimando impressioni e sensazioni, e dialogavano su come risolverli. Qualcosa la si vedeva anche in tv.

    Era comunque fatale che il progresso della tecnologia cancellasse completamente certi aspetti del weekend.

    • Like 2
  6. Stavo cercando altro, e per caso mi sono imbattuto nelle nove (9!) pagine di AutoSprint sul rally di Sanremo '82

    Ecco i dati di gara:

    3-10 ottobre (quindi su OTTO giorni)

    5 tappe

    735,5 km cronometrati totali

    56 prove speciali (19 asfalto per km 295,50 e 37 terra per km 439)

    2663 km di percorso totale

    8 ore e 37 minuti il tempo del vincitore Blomqvist su Audi Quattro

    E niente. Torno a cercare quello che stavo cercando.

    Scusate l'OT. 

     

    • Lol 1
  7. Quello che conta è la competizione, quindi io accetterei anche una F1 completamente elettrica. Non ho sterile nostalgia per pistoni, cilindri, benzine e olio di ricino.

    Ciò che mi rende perplesso è se esista un reale miglioramento, a livello industriale, con i veicoli elettrici, per quanto riguarda le problematiche ben note e che abbiamo ripetuto da tempo. 

     

    • Like 2
  8. 12 ore fa, sundance76 ha scritto:

    Comunque questo circuito secondo me è selettivo, e non è  brutto come si dice in giro.

    Certo, con l'attuale aerodinamica e le dimensioni delle auto, in mancanza di incidenti c'è la processione senza sorpassi, e non credo che la situazione migliorerà con la reintroduzione dell'effetto-suolo coi condotti-Venturi.

  9. 5 ore fa, Nameless Hero ha scritto:

    è morto Mansour Ojjeh.

    Qualche settimana fa sfogliavo degli AS dell'84, e mi ero imbattuto in una sua intervista. Peccato, non era molto anziano.

    • Like 2
  10. 14 ore fa, Nemo981 ha scritto:

    Non so dove postarlo, lo metto qui trattandosi di un intervista pre GP.  Interessante perché sfata alcuni miti sulla semplicità e equivalenza di questa generazione di macchine

    https://it.motorsport.com/f1/news/f1-sainz-devo-ancora-cambiare-qualcosa-nel-mio-stile-di-guida/6529333/

     

     

     

    Da punto di vista del pilotaggio le macchine sono sempre difficili, e la sensibilità di un pilota avverte ogni differenza, pur apparentemente minima.

    • Like 1
×
×
  • Create New...