Jump to content
GLI ULTIMI ARTICOLI

Catone

Appassionati
  • Content Count

    169
  • Joined

  • Last visited

Posts posted by Catone

  1. Anche a me questa storia della vernice grattata mi lasciava perplesso. Mi sono sempre chiesto perché anche l'Auto Union si sentì in dovere di fare questa scelta.

    Ipotizzo che l'ordine sia arrivato dall'alto  per motivi puramente estetici e che Neubauer si sia voluto prendere un merito che magari spettava a qualche gerarca.

    PS: durante il Terzo Reich il valore del marco fu completamente sganciato dall'oro. È sbagliato quindi parlare di marchi-oro riferito a quell'epoca.

    • Like 1
  2. Ad Adelaide era in corso una specie di uragano. Secondo me fecero partire la gara solo per non rimborsare i biglietti.

    Evidentemente i protagonisti lo sapevano ed erano d'accordo, per via del mondiale già deciso.

    Forse Senna si è lamentato perché gli organizzatori stavano andando oltre i giri concordati. A pensar male...

  3. L'automobilismo era sport per uomini veri. Adesso è diventata una sfilata di femminucce piagnucolose che corrono da mamma tutte le volte che qualcuno fa loro la bua.

    Per uno come me, che segue la F1 ormai molto saltuariamente, sentire dire che "la penalizzazione è giusta perché Vettel ha costretto Hamilton ad alzare il piede" suona così assurdo da farti venire il dubbio se sono pazzi tutti o se sei impazzito tu.

    Ma in che mondo stiamo vivendo?

    • Like 2
  4. Ecco la risposta del "museo" Ferrari:

    dal 3 gennaio fino al 30 aprile il Museo di Maranello ospita una mostra dedicata ai 50 anni di Michael Schumacher, ‘Michael 50’ il titolo appunto, per questo motivo ha trovato vetture di Formula 1 o anche GT legate al pilota tedesco che volevamo omaggiare.

     

    Il nostro museo ospita sempre mostre tematiche nell’ambito delle quali le vetture esposte cambiano, quindi le suggeriamo la prossima volta di visitare il nostro sito prima per vedere le esposizioni in corso e nel caso di tornare a visitarci.

     Il che conferma il mio sospetto: non sono un museo ma una sala esposizione. Probabilmente quasi nessun pezzo d'epoca è loro.

    Il che va bene, ma bisogna essere chiari.

    Loro non sono stati chiari.

  5. 8 ore fa, massimo66 ha scritto:

    non sono rimasto soddisfatto perché avevo altre aspettative! 

    Beh, però bisogna essere consapevoli che Enzo Ferrari non conservava le auto. Quindi un mega-museo che ne ripercorra la storia non è possibile.

    Posso anche passare sopra al fatto che hanno mandato all'estero tutta la collezione, ma:

    1) me lo dici sinceramente;

    2) non fai lo sciacallo e ti inventi un omaggio a Schumacher per riempire i buchi.

    È soprattutto questo che mi ha infastidito.

    • Like 2
  6. 2 ore fa, massimo66 ha scritto:

     

    Anche io sono rimasto fregato dal museo Ferrari qualche tempo fa e quando mi hanno proposto di andarlo a rivedere la risposta è stata: no no, grazie, di nuovo non ci casco! 

    Qualche dettaglio in più sulla tua disavventura?

  7. 55 minuti fa, MagicSenna ha scritto:

    Mi sembra che la Ferrari pensi alla sua Storia giusto quando c'è da battere cassa.
    Uno dei motivi per cui ormai mi lascia abbastanza indifferente. 

    Ormai Ferrari è morto da tanto tempo, 30 anni e passa. La sua anima non è più lì, a Maranello non percepivo la presenza del suo spirito.

    La Ferrari oggi è qualcosa di completamente diverso.

    Enzo Ferrari un museo non l'ha mai voluto. Le macchine vecchie le vendeva o le rottamava. "Faccio il costruttore", diceva. Lui era onesto, grande italiano d'altri tempi.

  8. 8 ore fa, duvel ha scritto:

    Effettivamente, dando un'occhiata al sito per il museo si cita l'omaggio al campione per il suo 50° compleanno e delle vetture guidate da Enzo Ferrari.

     

    Anche questa storia delle mostre: è un museo o uno spazio espositivo?  Bisogna chiarirsi sui concetti.

  9.  

    7 ore fa, sundance76 ha scritto:

    Inammissibile, io sarei ultra-incazzatissimo, scriverei e telefonerei ovunque.

    Anche io sarei andato apposta per vedere le auto di Gilles, di Ickx, di Lauda, di Ascari, e invece mi sarei trovato a vedere mille auto dello stesso unico periodo.

    Sono indignato.

    Gli ho scritto, se ne sono fregati altamente...

  10. Avevo da tempo deciso di visitare il museo Ferrari di Maranello. Pur partendo da non molto lontano (Milano), decido comunque di passare una notte fuori: prendo mio figlio, passiamo il sabato sera in un buon agriturismo nelle campagne modenesi, dormita e sveglia alla buon ora per arrivare al museo per l'orario di apertura.

    Entriamo emozionati: ho visto delle foto, la Ck turbo, la C2, la T4, la Ferrari 500.... racconto aneddoti storici a mio figlio.

    C'è anche la mostra "50 anni di Schumacher".

    Entriamo, visita al primo piano: come pezzo raro c'è la Ferrari 750 sport. Qualche motore, dei pezzi di carrozzeria, addirittura un modello in legno che serviva per ordinare la carrozzeria ai carrozzieri di fama.

    Si scende, qualche auto più moderna, spicca la F40.

    Si sale ad un piano intermedio e c'è la mostra su Schumacher: tutte le auto che ha pilotato. Guardiamo velocemente, belle, ma siamo qui per ben altro.

    Ci sono i caschi di tutti i piloti campioni del mondo con la Ferrari. Vabbè.
    Si scende, le macchine guidate da Enzo Ferrari e poi... l'uscita!

    Mi blocco, non può essere finita qui: e le macchine storiche?

    Un addetto, un po' imbarazzato, mi dice che le hanno tolte, per ospitare la mostra su Schumacher. 

    "Ma adesso dove sono?" chiedo. "A Londra per una mostra" è la risposta.

    Ecco, capito tutto: mandate a suon di sterline a Londra, le hanno sostituite con le macchine di Schumacher, altrimenti lasciavano gli spazi vuoti. I magazzini ne sono piene, sono in giro dappertutto a Maranello: all'ingresso, nei negozi. Pezzi non pregiati, come voi ben sapete.  E hanno avuto anche la faccia tosta di dire che fanno una mostra in onore di Schumacher.

    Pure le sagome in legno hanno usato, per riempire gli spazi vuoti. I soliti furbi italioti.

    Nauseato, me  ne vado.

    Di certo non ci torno più. Dovevo andare a chiedere la restituzione del prezzo dei biglietti. Anzi, della refurtiva. Mi spiace non averlo fatto.

    Una cosa vergognosa. Confesso, il giorno dopo, di aver goduto per i guai in corsa della Ferrari.

    Se ne andassero affà....

     

    • Like 1
    • Sad 2
    • WTF?! 3
  11. Q

    Il 21/11/2018 at 22:45 , sundance76 ha scritto:

    Due pagine dal libro-intervista di Enzo Biagi:

    E3xeKWs.jpg

    Ce l'ho anch'io quel libro. Il documentario di Enzo Biagi cui mi riferisco è successivo alla morte di Ferrari. Resto convinto che fosse un simpatizzante, tutto sommato moderato. E comunque la sua azienda veniva prima di qualunque idea politica. Fece come quasi tutti gli imprenditori italiani: si barcamenó tra occupanti, fascisti e resistenti. Sperando di cavarsela in attesa di tempi migliori.

  12. Il ‎10‎/‎12‎/‎2017 at 16:10 , Elio11 ha scritto:

    Hai un 'cubo di Rubik' risolto? B-)

     

    Il ‎10‎/‎12‎/‎2017 at 17:06 , sundance76 ha scritto:

    Sì, ma l'ha risolto una mia amica, io sono completamente all'oscuro di come si riesca. 

    Però l'oggetto mi piace moltissimo. Diciamo che lo uso come fermacarte o scacciapensieri.

    Io ho risolto il cubo di Rubrik nel lontano 1996 (avevo 25 anni).
    Sinceramente ancora adesso non so come ho fatto. All'epoca riuscivo a fare rapidamente due facce e, solo dopo molti tentativi, le tre.

    Una volta, realizzate le tre facce, ho deciso di andare avanti ad oltranza. In una settimana di duro lavoro (mi sa che non avevo niente da fare :asd:) l'ho risolto.

    Con mio grande entusiasmo.

    Dopo di che il malefico cubo è sparito dalla mia vita.

     

    • Like 2
  13. Ma Enzo Ferrari era fascista? Luca Dal Monte lo difende a spada tratta da questa "accusa" (se accusa può essere). Secondo Dal Monte Ferrari era un uomo dell'Ottocento, imbevuto di retorica risorgimentale che alcune volte ha fatto capolino in alcuni discorsi bollati come "fascisti". Dice che prese la tessera del PNF solo perché obbligatoria per chi doveva prendere il passaporto e a Ferrari il passaporto serviva. Offrì un validissimo aiuto alla resistenza, tanto da meritare la medaglia d'oro, anche se gli fu consegnata solo molto anni più tardi. Salvò il suo avvocato, Enzo Levi, dalle persecuzioni contro gli ebrei.

    Sarà, però... Io ho i miei dubbi, vi elenco quali:

    1) Durante la Repubblica Sociale Italiana, Ferrari si barcamenò tra tedeschi, fascisti e resistenza né più né meno come fecero tanti imprenditori italiani. Senza schierarsi troppo e aspettando che la bufera passasse. Aiutò la resistenza, ma fece anche degli ottimi affari con gli occupanti: il numero di addetti raddoppiò nel 1944 rispetto al 1940, segno che c'erano commesse e lavoro.

    2) Enzo Biagi ne era convintissimo, tanto che in un documentario disse che amava l'Italia e il Movimento Sociale Italiano, appoggiato in questa sua affermazione da un collaboratore di Ferrari (non mi chiedete quale, ho visto il documentario 17 anni fa e non l'ho mai trovato su youtube).

    3) La storia del funerale fascista di Dino Ferrari vi è sicuramente nota.

    4) Non mi risulta che fosse obbligatoria la tessera del PNF per avere il passaporto. Ho fatto delle ricerche, ma senza esito, se qualcuno trova qualcosa gliene sarei grato.

    5) Enzo Levi era un amico di famiglia (padre di Arrigo, tra l'altro).

    Infine la mia prova, sempre tratta dal libro di Dal Monte. Subito dopo aver compiuto i novant'anni, la salute di Ferrari si deteriora a vista d'occhio. Alla FIAT lo sanno e cominciano a pianificare il futuro. Ferrari viene a sapere che Piccinini sarà rimosso dall'incarico. Gli manda un breve messaggio dove c'è scritto: "Marco, ti rimpiangeranno! Paradiso, 28 ottobre 1988". Quindi, già nella primavera del 1988 Ferrari sapeva che non avrebbe superato l'estate. Ma la data scelta più ambigua non potrebbe essere: il 28 ottobre 1922 c'è stata la marcia su Roma. Lui, che il fascismo lo ha vissuto tutto, quella data l'ha celebrata anno dopo anno per tutto il ventennio (era festa nazionale).

     

  14. Il ‎01‎/‎01‎/‎2017 at 21:49 , sundance76 ha scritto:

    Io sto ancora intorno a pag. 300. Ma per sfizio mi sono già andato a leggere le pagine sulla stagione 1934, quelle sul mio idolo (o meglio, uno delle dozzine di miei idoli) Guy Moll.

    L'aneddoto dell'85 con Piccinini me lo ricordo pubblicato sui fascicoli di "Ruoteclassiche" usciti nell'inverno 1995-96 dal titolo "Ferrari, che gente..", raccontato da Alboreto.

    Non bastassero i tanti libri che si sono accumulati senza ancora averli letti, qualche giorno fa ho preso anche questo di Forghieri, che commenta tutte le Ferrari da corsa, prima e dopo il suo periodo di lavoro a Maranello (1960-1987), in pratica dal 1947 fino alle  Ferrari dell'era Schumacher e Alonso (termina nel 2011).

    Ci sono anche le vetture che partecipavano al Mondiale Sport (oggi volgarmente detto Endurance), categoria in cui la Ferrari ha ottenuto 13 titoli mondiali (più quello ufficioso del 1952). 

    Giusto per ricordare che il prestigio del nome Ferrari non è dovuto solo alla F1, oggi ridotta a Playstation.


    Magari non ci sarà nulla di nuovo rispetto a quello che si sa (la ritrosia di chi ha lavorato a stretto contatto del Vecchio è proverbiale), ma il volume è di grande formato molto spettacolare, con qualche foto per me inedita, e comunque ci sono dei focus di approfondimento interessanti: ho letto quello sull'esperienza di Furia in Inghilterra nel '62, e quello scritto dal ds Tavoni, che secondo me avrebbe fatto bene a scrivere un libro autonomo, per le tante cose interessantissime sui primi dieci anni di vita della Ferrari. Peccato che tali storie interessino a pochi di noi. 

     

    Beh, allora siamo tutti uguali :asd:

    Sai che il libro "Piloti che gente" ha un segnalibro all'interno? Ebbene, il mio era fisso su Guy Moll. La sua parabola spezzata è affascinante.

     

    • Like 1
  15. Beh, Scheckter era ancora più giovane, 30 anni. Ma non si ritirò da campione del mondo: la pessima stagione 1980, forse la peggiore della storia Ferrari, è stata decisiva per un passo del genere.

    Perché l'ha fatto? E chi lo sa, lo sanno solo loro...

    E adesso VERSTAPPEN alla Mercedes! :D

    • Like 2
×
×
  • Create New...