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  1. DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1981 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: François Castaing, Michel Tétu, Marcel Hubert Impiegata nel: 1982 Piloti: Alain Prost, René Arnoux STATISTICHE GP Disputati: 16 Vittorie: 4 Podi: 4 Pole Position: 10 Giri Più Veloci: 5 Miglior risultato: Renault, 3° posto nel Campionato Costruttori 1982 RE30B In vista della stagione 1982 la Federazione Internazionale dell'Automobile introdusse una serie di modifiche regolamentari per cercare di arginare l'utilizzo dell'effetto suolo che stava rendendo le vetture veloci e pericolose. Furono limitate le misure delle minigonne ad otto centimetri totali compreso lo spessore dei pattini di scorrimento, banditi i variatori di assetto dei pneumatici ed abbassato il limite minimo del peso a 580 Kg. Per ottemperare i nuovi regolamenti la Renault intervenne modificando il progetto RE30 evolvendolo in una versione "B" che però ereditava gran parte del bagaglio tecnico dell'anno precedente. Il motore turbo venne ulteriormente potenziato e portato a 560 CV per 11.500 giri al minuto, mentre il cambio venne modificato rispetto all'Hewland utilizzato fino ad oggi in tutte le Renault precedenti per reggere la violenta trazione. L'esito sembrò eccezionale: Prost vinse le prime due gare della stagione diventando il favorito d'obbligo per il Titolo Mondiale. Ma il 1982 fu un anno strano, funestato dalla morte di Gilles Villeneuve e dall'incidente di Didier Pironi che di fatto frenarono la Ferrari che aveva trovato una conformazione del turbo più potente di quello francese. La Renault inanellò una incredibile serie di ritiri, la maggior parte dei quali fu dovuta ad incidente e non ad un guasto meccanico. Così dopo quell'inizio spumeggiante e nonostante due vittorie di Arnoux a fine stagione, il Mondiale fu nuovamente perso per una manciata di punti a vantaggio di Keke Rosberg, che di corse in stagione ne vinse una sola. ( Massimo Piciotti )
  2. leopnd

    Ligier JS39B

    Michael Schumacher durante i test a Estoril nel dicembre del 1994...
  3. R18

    Esteban Ocon

    Esteban Ocon rimpiazza Rio Haryanto in Manor Nato a Évreux il 17 settembre 1996. Tra il 2006 ed il 2008 vince tutto nei campionati francesi di kart. Nel 2011 è vicecampione europeo della KF3 e decide per il passaggio in monoposto. Il 24 marzo 2012 debutta nella Formula Renault 2.0 Alps a Monza, chiudendo ottavo nella prima manche e quinto nella seconda, con il team Koiranen. Centra due terzi posti in Austria e chiude la stagione al settimo posto. Nello stesso anno è protagonista anche nell'Eurocup Renault e, da buon debuttante, fa più fatica ad emergere subito ad un livello più alto. Ottiene comunque un altro terzo posto in casa, a Le Castellet, e termina quattordicesimo. Nel 2013 passa al team ART e dà l'assalto al titolo. Non riesce a tenere il passo dei più esperti Gasly e Rowland ma chiude terzo con due vittorie a fine stagione, a Le Castellet e a Barcellona. Corre tre weekend anche nel campionato NEC vincendo al primo colpo a Hockenheim. Gli ottimi risultati conseguiti convincono il team Prema ad inserirlo nella entry list del Gran Premio di Macao. Chiude buon decimo. Prema lo tiene in squadra per dare l'assalto al titolo europeo di Formula 3 nel 2014. I colori sono quelli della Lotus poiché nel frattempo è entrato nello young programme della scuderia britannica. Conquista nove vittorie e 21 podi in 33 gare e centra il titolo, avendo ragione di Tom Blomqvist e niente meno che Max Verstappen. Partecipa anche a due round della Formula Renault 3.5 con la vettura del team Comtec, in grave crisi finanziaria. Nono posto al debutto in Ungheria. Si presenta da favorito a Macao ma termina quarto nella gara di qualifica e non termina nemmeno il primo giro in finale. Partecipa per la prima volta ad un weekend di Formula 1, disputando la FP1 in quel di Abu Dhabi. Torna con ART per il 2015, in GP3. Nelle prime gare subisce l'iniziativa di Luca Ghiotto, ma dalla seconda manche di Silverstone inizia una serie di nove secondi posti consecutivi che lo rilancia al comando, anche perché Ghiotto si dimostra molto meno costante. Conquista il titolo per otto punti, pur vincendo una sola gara contro le cinque dell'avversario. Nel frattempo, proseguono i test in Formula 1 con Force India. Preferendo il DTM ad una promozione in GP2, Mercedes lo schiera come sostituto del campione in carica Pascal Wehrlein nel campionato tedesco. Non va però oltre un nono posto a Zandvoort. Partecipa a quattro FP1 con la Renault prima della chiamata in Manor al posto di Haryanto.
  4. DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1979 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: François Castaing, Michel Tétu, Marcel Hubert Impiegata nel: 1979 Piloti: Jean-Pierre Jabouille, René Arnoux STATISTICHE GP Disputati: 11 Vittorie: 1 Podi: 3 Pole Position: 5 Giri Più Veloci: 2 Miglior risultato: Renault, 6° posto nel Campionato Costruttori 1979 RS10 Se la RS01 fu una vettura sperimentale, vista ancora dall'ambiente della Formula Uno con un misto di curiosità e scetticismo, la RS10 fu quella che cambiò definitivamente la percezione di tutti, lasciando intuire che la strada del turbo era quella vincente. Sebbene ancora fragile dal punto di vista dell'affidabilità, che rimase l'area di più intenso sviluppo per i tecnici Renault, la RS10 si rivelò un vero e proprio fulmine, letteralmente imprendibile in quanto a velocità di punta e a prestazioni sul giro, specialmente in circuito veloci. Certo, era ancora poco maneggevole a causa della brusca e violenta accelerazione di cui era capace che la rendeva difficile nei percorsi guidati, ma la strepitosa vittoria di Jean-Pierre Jabouille a Digione – sebbene oscurata nell'immaginario collettivo dal leggendario duello Villeneuve-Arnoux per il secondo posto – fu il coronamento di un lungo lavoro durato tre anni. Dalla RS10 tutti i costruttori cominciarono a chiedersi se non fosse in caso di prendere in considerazione la soluzione-turbo. E, più o meno segretamente, cominciarono a lavorarci. ( Massimo Piciotti )
  5. Colgo l'occasione, triste, per aprire la discussione sul pilota parigino. Vincitore del Campionato europeo di Formula Due nel 1976, di due gran premi in Formula Uno, entrambi con la Renault (Francia 1979 e Austria 1980) legò il proprio nome alle più importanti Case francesi dell'epoca nelle varie competizioni.Tentò il proprio debutto in Formula Uno con i telai inglesi, prima fallendo per due volte (Williams e Surtees), infine, riuscendoci con la Tyrrell (Gran premio di Francia 1975). In Formula Due fece una stagione con la Tecno dei fratelli Pederzani. L'articolo è tratto dalla rivista Grand Prix international n.8/1979, il numero dedicato alla corsa di Digione:
  6. leopnd

    René Arnoux

    René Arnoux nasce il 4 luglio 1948 a Pontcharra (Francia). La passione per i motori lo porta in Italia, più precisamente a Moncalieri (Torino): nel nostro Paese inizia a correre con i kart e per guadagnare soldi lavora come meccanico presso il preparatore Conrero. René inizia a farsi notare tardi nel mondo del motorsport: a 25 anni conquista il campionato francese di Formula Renault e tre anni più tardi debutta in F2. Nel 1976 perde il titolo europeo contro Jean-Pierre Jabouille ma l’anno seguente trionfa in una delle edizioni più ricche di talento di sempre (Eddie Cheever, Didier Pironi, Riccardo Patrese, Bruno Giacomelli e Keke Rosberg finiscono alle sue spalle). René Arnoux esordisce in F1 nel GP del Sudafrica al volante della Martini ma non riesce a qualificarsi: nel corso della stagione, nonostante una monoposto tutt’altro che competitiva, porta a casa due noni posti in Belgio e in Austria. Il team transalpino - in crisi economica - si ritira prima del termine della stagione e René trova un posto alla Surtees: disputa le ultime due corse dell’anno risultando migliore del compagno Beppe Gabbiani e ottiene un altro nono posto (negli USA). Nel 1979 Arnoux viene chiamato dalla Renault per affiancare il pilota francese Jabouille: durante il GP di Francia a Digione ottiene i primi punti e il primo podio in carriera (3°) dopo un incredibile duello con Gilles Villeneuve entrato nella storia di questo sport. Conclude la stagione davanti al compagno di scuderia e ottiene due secondi posti in Gran Bretagna e negli USA. La prima vittoria in F1 per René Arnoux arriva nel 1980 in Brasile. La seconda stagione al volante della monoposto francese si rivela ancora più ricca di soddisfazioni: oltre a risultare nuovamente più rapido di Jabouille ottiene un’altra vittoria in Sudafrica e un secondo posto in Olanda. Nel 1981 inizia una rivalità con il nuovo coéquipier, un certo Alain Prost: René soffre la presenza di un connazionale più talentuoso e come miglior risultato ottiene un secondo posto in Austria. L’anno seguente, grazie ad una monoposto più competitiva, arrivano risultati migliori ma peggiora la convivenza con il compagno di squadra: vince in Francia contravvenendo agli ordini di scuderia e sale sul gradino più alto del podio in Italia. René Arnoux disputa la sua migliore stagione in F1 nel 1983 quando viene chiamato dalla Ferrari: sfiora il titolo Mondiale (3° in classifica generale), si rivela più rapido del compagno transalpino Patrick Tambay e porta a casa tre successi (Canada, Germania e Olanda), due secondi posti (Austria e Italia) e due terzi posti (USA Ovest e San Marino). L’anno successivo la situazione peggiora: il nuovo compagno Michele Alboreto è più veloce e il driver transalpino si deve accontentare di salire sul podio in quattro occasioni (secondo a San Marino e a Dallas, terzo in Belgio e a Monte Carlo). Nel 1985, dopo solo un GP - quello del Brasile - disputato al volante della Rossa (quarto, peggio di Alboreto che arriva secondo) René Arnoux viene licenziato dalla Ferrari. La carriera in F1 di Arnoux si conclude con la Ligier, scuderia nella quale il pilota transalpino corre per quattro anni senza brillare particolarmente. Nel 1986 (anno in cui è più lento di Jacques Laffite ma più rapido di Philippe Alliot, entrambi connazionali) ottiene tre quarti posti (Brasile, Gran Bretagna e Germania). L’anno successivo René Arnoux va a punti (6° in Belgio) in una sola occasione, a differenza del coéquipier Piercarlo Ghinzani, mentre nel 1988 (10° posto in Portogallo come miglior piazzamento) deve fare i conti con uno Stefan Johansson più in forma. Nell’ultima stagione nel Circus (1989) termina al quinto posto in Canada e surclassa il nuovo compagno di scuderia: il transalpino Olivier Grouillard. Nel 1997 Arnoux viene chiamato dalla Rai a commentare i GP di F1 e l’anno seguente fonda la Kart’in, società specializzata nella realizzazione di piste di kart indoor. Uomo immagine Renault, prende parte nel 2005 e nel 2006 al Grand Prix Masters, categoria rivolta ad ex piloti del Circus.
  7. DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1985 Motore: Renault-Gordini EF15 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Jean-Marc d'Adda, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1985 Piloti: Patrick Tambay, Derek Warwick STATISTICHE GP Disputati: 9 Miglior risultato: D.Warwick, 5° posto nel GP GranBretagna 1985 RE60B Versione evoluta della RE60 presentata a partire dal Gran Premio di Francia e modificata soprattutto per ospitare il nuovo motore turbo EF15 da 810 cavalli di potenza. ( Massimo Piciotti )
  8. Nelson Angelo Piquet jr. Renault (2008, 2009) e TCR (2014-2015). Figlio del 3 volte Campione del Mondo: Nelson Piquet, ha debuttato nel 2008 in F1 su Renault. In 1 stagione e mezza ha conquistato pure un 2° posto in Germania nell'anno del debutto, per poi essere appiedato dopo l'Ungheria nel 2009. Da allora, sparito dalle monoposto correndo per lo più nelle stock car, si è riaffacciato con il Team China, team di mezza fascia in A1GP, in formula.e. Partito in sordina in formula.e, a metà stagione stava insidiando Buemi, Prost e Di Grassi in testa al campionato. Da ieri, dopo la Russia, a 2 gare alla fine del campionato è saldamente in testa per la vittoria del 1° Campionato del Mondo. Se dovesse vincere, un nome del genere nell'albo d'oro fin dall'inizio darebbe un certo lustro. Nel parco piloti non è certamente un fermo e quando perse il titolo in GP2, lo fece solo perché il compagno di squadra si chiamava Lewis Hamilton! Direi che se vincesse, lo farebbe uno dei migliori del lotto. In più titolo maggiormente meritato, correndo con una scuderia non certo competitiva quanto Audi-ABT, DAMS-Renault, Andretti o Virgin! Canada 2008 Germania 2009 Long Beach 2015 Mosca 2015
  9. v6dino

    Renault RS20

    Scuderia: Renault DP World F1 Team Anno di produzione: 2020 Motore: Renault E-Tech 20 V6 1600cc turbo, ibrido Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio con struttura a nido d'ape Carburante e lubrificanti: BP, Castrol Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Enstone (GBR) Progettista: Nick Chester, Simon Virrill, Dirk DeBeer, Bob Bell Impiegata nel: 2020 Piloti: 3 Daniel Ricciardo, 31 Esteban Ocon, Guanyu Zhou STATISTICHE GP Disputati: 17 Vittorie: 0 Podi: 3 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 2 Miglior risultato: 5° posto nel Campionato Costruttori 2020 https://www.p300.it/f1-anteprima-mondiale-2020-renault-f1-team/
  10. I meravigliosi spaccati tecnici di Bruno Betti (Ferrari, Renault, Brabham, Williams) e Sergio Baratto (McLaren) illustrano la meccanica delle monoposto che hanno caratterizzato il drammatico campionato mondiale 1982. La Williams FW 08, pur con una sola vittoria, ha consentito a Keke Rosberg di diventare campione del mondo. Semplicità costruttiva ma senza rinunciare alla raffinatezza, sospensioni curate, aerodinamica efficiente che consentiva buone velocità di punta pur con la dotazione dell'immortale Cosworth (curato da Judd), superato in potenza dai turbo Ferrari, Renault e Bmw, ma comunque affidabile, leggero e compatto, i punti di forza dell'arma di Keke. La Ferrari 126 C2, nonostante la tragica scomparsa di Villeneuve e il grave incidente di Pironi, ha meritatamente vinto il campionato mondiale costruttori, il primo per una vettura dotata di un motore turbo-compresso. Il propulsore V6 di 120° con turbine e scarichi al centro della V, potente e affidabile anche grazie all'emulsystem Agip, unito al moderno telaio a struttura composita in pannelli honeycomb di alluminio incollati e a un'aerodinamica molto efficiente, ha consentito alla Ferrari di guidare a lungo anche il campionato piloti, sfuggito nelle ultime battute a causa delle pesanti fatalità occorse ai suoi piloti. La Renault RE 30, pur avendo segnato 10 pole position e 4 vittorie con Prost e Arnoux, ha smentito il suo ruolo iniziale di favorita, penalizzata dall'eccessiva mancanza di affidabilità, che ha vanificato l'efficienza del telaio, la buona aerodinamica e la potenza del motore. La McLaren Mp4, tecnologicamente molto avanzata in quanto è stata la prima ad aver adottato un telaio in fibra di carbonio, è rimasta a lungo in lotta per la vittoria nel campionato, ma è mancata della necessaria continuità. La Brabham-Bmw BT50 ha sofferto i problemi di gioventù del propulsore tedesco turbocompresso, ma anche la decisione di far correre contemporaneamente la "vecchia" e affidabile Bt 49 a motore Cosworth. La macchina è comunque apparsa molto curata, a partire dal telaio fino alle sospensioni.
  11. DATI GENERALI Scuderia: ING Renault F1 Team Anno di produzione: 2008 Motore: Renault RS27 V8 2400cc Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio e alluminio con struttura a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Bridgestone Luogo di Produzione: Witney, Oxfordshire (GBR) Progettista: Robert Bell, Pat Symonds, Tim Densham, Dino Toso Impiegata nel: 2008 Piloti: Fernando Alonso, Nelsinho Piquet STATISTICHE GP Disputati: 18 Vittorie: 2 Podi: 2 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: Renault, 4° posto nel Campionato Costruttori 2008 R28 Il 2008 è l'anno del famigerato "Crashgate", l'"affaire" che segna la fine dell'avventura in Formula Uno di Flavio Briatore. Fernando Alonso, tornato all'ovile Renault dopo il polemico addio dalla McLaren, aveva portato la nuova "R28" ad una discreta competitività e a due vittorie, una a Singapore e una in Giappone. Nella prima occasione però il successo è macchiato da un episodio che emergerà poi a poco a poco: il team manager della scuderia aveva infatti ordinato a Nelsinho Piquet, figlio del tricampione Nelson e compagno di squadra di Alonso, di finire volontariamente contro un muro alla curva 17 per provocare l'ingresso della Safety Car e permettere così allo spagnolo di vincere. Denunciato da Piquet-padre Briatore si dimette dal suo incarico dopo il Gran Premio d'Italia. Le polemiche continuano fino a quando, dopo essere stato licenziato a metà stagione 2009, Nelsinho "confessa". Il verdetto della FIA e pesantissimo: Briatore viene radiato, la Renault sospesa con la condizionale per due stagioni, Pat Symonds, ingegnere di pista di Piquet, sospeso per cinque anni. Nel 2009 la Renault deve così ricominciare da zero con una compagine completamente nuova. ( Massimo Piciotti )
  12. DATI GENERALI Scuderia: Renault Sport Formula One Team Anno di produzione: 2016 Motore: Renault RE16 V6 1600cc turbo, ibrido Elettronica: Microsoft McLaren Electronic System Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio e alluminio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: Total Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Enstone (GBR) Progettista: Bob Bell, Nick Chester Impiegata nel: 2016 Piloti: Kevin Magnussen, Jolyon Palmer, Esteban Ocon, Sergey Sirotkin STATISTICHE GP Disputati: 21 Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: 9° posto Campionato Costruttori
  13. DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1980 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: François Castaing, Michel Tétu, Marcel Hubert Impiegata nel: 1980 Piloti: Jean-Pierre Jabouille, René Arnoux STATISTICHE GP Disputati: 14 Vittorie: 3 Podi: 1 Pole Position: 5 Giri Più Veloci: 4 Miglior risultato: Renault, 4° posto nel Campionato Costruttori 1980 RE20 Con la RE20 il progetto Renault Sport in F.1 giunse a maturità: la nuova vettura era una diretta evoluzione della RS10 e montava l'ultima evoluzione del motore turbo Renault EF1 che spigionava 520 CV di potenza, ovvero oltre cinquanta in più rispetto al Ford Cosworth, ancora riferimento per gran parte delle vetture in F.1. Dopo le due vittorie di René Arnoux nelle prime tre gare della stagione la RE10 – che aveva perso la "S" nella sua sigla per sottolineare ulteriormente l'impegno della casa madre e non solo del suo reparto corse – sembrava la vettura da battere, ma ancora una volta l'affidabilità giocò un ruolo importante. I troppo problemi meccanici con conseguenti ritiri impedirono ad Arnoux e Jabouille di lottare per il Titolo. Inoltre un gravissimo incidente occorsogli durante il Gran Premio del Canada in seguito al quale subì numerose fratture alle gambe, segnò la fine della carriera dello storico pilota del team Jean-Per Jabouille, l'uomo che più di tutti aveva contribuito in pista allo sviluppo di quella geniale e difficile idea che era il motore turbo. Al suo posto la Renault in vista della stagione 1981 decise di chiamare un giovane e promettente pilota francese, Alain Prost. ( Massimo Piciotti )
  14. v6dino

    Renault RS17

    DATI GENERALI Scuderia: Renault F1 Team Anno di produzione: 2017 Motore: Renault RE17 V6 1600cc turbo, ibrido Elettronica: Microsoft McLaren Electronic System Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio e alluminio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: BP, Castrol Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Enstone (GBR) Progettista: Bob Bell, Nick Chester Impiegata nel: 2017 Piloti: Nico Hulkenberg, Jolyon Palmer, Carlos Sainz, Jr., Sergej Sirotkin STATISTICHE GP Disputati: 20 Miglior risultato: 6° posto nel Mondiale Costruttori 2017
  15. DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1983 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: Bernard Dudot, Michel Tétu, Jean-Claude Migeot Impiegata nel: 1983 Piloti: Alain Prost, Eddie Cheever STATISTICHE GP Disputati: 14 Vittorie: 4 Podi: 7 Pole Position: 3 Giri Più Veloci: 3 Miglior risultato: Renault, 2° posto nel Campionato Costruttori 1983 RE40 Il massimo sforzo profuso dalla Renault per lo sviluppo del primo progetto F1. La "RE40" si poteva considerare così. Una sorta di all-in tecnico ed economico tentato dalla casa francese per raggiungere quel Titolo Mondiale sfuggito per un soffio nelle ultime stagioni. Ma Alain Prost, ora unico ed indiscusso leader della squadra, arrivò ancora una volta solo a pochi passi dal trionfo: Nelson Piquet, come fece nel 1981, lo beffò per due miseri punti sorpassandolo nell'ultima gara, dopo che il francese era stato in testa alla classifica praticamente per tutta la stagione. Il progetto "RE40" era decisamente innovativo. Nell'inverno del 1982 Bernard Dudot, fino ad allora responsabile dello sviluppo dei motori per la F.1, fu messo a capo della direzione tecnica della Renault Sport al posto di François Castaing, mentre Jean-Claude Migeot fu chiamato a sostituire Marcel Hubert per seguire lo sviluppo aerodinamico della vettura. Dopo che René Arnoux era passato alla Ferrari, l'"americano di Roma" Eddie Cheever fu ingaggiato con il preciso ruolo di secondo pilota. La RE40 era una vettura completamente nuova rispetto alle precedenti, anche per le drastiche modifiche ai regolamenti che imponevano il fondo piatto e l'abolizione dell'effetto suolo, nonché una riduzione ulteriore dei pesi minimi. Fu costruita in fibra di carbonio e dotata di una ulteriore evoluzione del motore EF1 che toccava ora i 650 cavalli di potenza massima. La sconfitta sia nel Campionato Piloti che in quello Costruttori portò la direzione della Renault a cambiare strategia, concentrandosi soprattutto a diventare fornitore di motori, una scelta che segnerà la strada dei primi grandi trionfi della casa in F.1 qualche anno dopo, curiosamente con il ritorno all'aspirato ed il connubio con la Williams. L'impegno da costruttore proseguì per altre due stagioni, ma con ambizioni e budget ridimensionati. ( Massimo Piciotti )
  16. DATI GENERALI Scuderia: Mild Seven Renault F1 Team Anno di produzione: 2003 Motore: Renault RS23 V10 2998cc Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio e alluminio con struttura a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Witney, Oxfordshire (GBR) Progettista: Mike Gascoyne, Tim Densham, Bob Iley Impiegata nel: 2003 Piloti: Jarno Trulli, Fernando Alonso STATISTICHE GP Disputati: 6 Vittorie: 1 Podi: 1 Pole Position: 1 Giri Più Veloci: 1 Miglior risultato: Renault, 4° posto nel Campionato Costruttori 2003 R23B Versione evoluta della "R23" disponibile per Trulli e Alonso a partire dal Gran Premio di Gran Bretagna, la "B" poteva contare su settanta nuovi elementi costruttivi che modificavano in maniera sostanziale l'aerodinamica della vettura soprattutto per quanto riguarda i profili degli alettoni, il diffusore ed il fondo piatto. Con la "R23B" Fernando Alonso colse il suo primo successo – ed il primo della scuderia dal 1983 – a Budapest. ( Massimo Piciotti )
  17. DATI GENERALI Scuderia: Mild Seven Renault F1 Team Anno di produzione: 2003 Motore: Renault RS23 V10 2998cc Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio e alluminio con struttura a nido d'ape Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Witney, Oxfordshire (GBR) Progettista: Mike Gascoyne, Tim Densham, Bob Iley Impiegata nel: 2003 Piloti: Jarno Trulli, Fernando Alonso, Allan McNish, Franck Montagny STATISTICHE GP Disputati: 10 Vittorie: 0 Podi: 3 Pole Position: 1 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: Renault, 4° posto nel Campionato Costruttori 2003 R23 La "R23", progetto concepito interamente presso Renault come dimostrava la nuova scelta per la denominazione degli chassis, si rivelerà finalmente una vettura vincente, riportando la Renault – con la versione "B" utilizzata nella seconda parte della stagione –alla prima vittoria in F.1 dal lontano 1983. Ed i motivi dei notevoli progressi rispetto alla stagione precedente furono sostanzialmente due: il primo il netto incremento di cavalli della versione "RS23" dell'ormai competitivo motore a V di 110° che avvicinò in potenza la vettura alle rivali. Il secondo l'arrivo in scuderia di un giovane pilota spagnolo "pupillo" di Flavio Briatore reduce da una stagione di apprendistato in Minardi: tale Alonso Fernando da Oviedo. Con la R23 "A", Alonso staccò la sua prima pole position della carriera a Sepang. ( Massimo Piciotti )
  18. v6dino

    Renault RS19

    DATI GENERALI Scuderia: Renault F1 Team Anno di produzione: 2019 Motore: Renault RE19 V6 1600cc turbo, ibrido Telaio: Monoscocca composita in fibra di carbonio e alluminio a struttura nido d'ape Carburante e lubrificanti: BP Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Enstone (GBR) Progettista: Bob Bell, Nick Chester Impiegata nel: 2019 Piloti: 3 Daniel Ricciardo, 27 Nico Hulkenberg, Sergej Sirotkin, Jack Aitken, Guanyu Zhou STATISTICHE GP Disputati: 21 Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: Ricciardo 4° GP Italia. Team: 5° Campionato Costruttori
  19. Volevo iniziare una discussione sul mio pilota preferito a cui devo tantissimo per avermi fatto appassionare a questa disciplina. Probabilmente non era un pilota da titolo mondiale, ma secondo me valeva più di una sola vittoria anche se a Montecarlo. Voi come lo giudicate come pilota?
  20. v6dino

    Alpine A350 '68

    DATI GENERALI Scuderia: Societé des Automobiles Alpine Anno di produzione: 1968 Motore: Renault Gordini V8 2996cc Telaio: Tubolare in alluminio e poliestere Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Dieppe (FRA) Progettista: Richard Bouleau Impiegata nel: 1968 Test Piloti: Mauro Bianchi STATISTICHE GP Disputati: 0 (solo test) Alpine A350 La A350 avrebbe potuto significare l'ingresso della Renault in F.1 con quasi un decennio di anticipo. Invece fu stoppato sul nascere dai vertici dell'azienda, convinti che il motore V8 Gordini utilizzato per la vettura non avrebbe retto il confronto con l'ormai dominante Ford Cosworth e che la Formula Uno fosse un palcoscenico controproducente, al tempo, per l'immagine della casa. Se avevano ragione o meno è cosa ormai imperscrutabile. Sta di fatto che l'iscrizione della vettura al GP di Francia del 1968 con alla guida il franco-belga Mauro Bianchi cadde nel nulla. La Alpine, storico partner Renault, intraprese il progetto nel 1968, con l'appoggio della Elf. La A350 fu progettata da Richard Bouleau e da alcuni tecnici della Michelin che disegnarono una sospensione rivoluzionaria, la cui resa in pista sembra fosse "straordinaria", almeno nei commenti di Bianchi che la collaudò. Il progetto fu chiuso e la vettura probabilmente smantellata. Massimo Piciotti
  21. DATI GENERALI Scuderia: Equipe Renault Elf Anno di produzione: 1981 Motore: Renault-Gordini EF1 V6 1492cc turbo Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Elf Pneumatici: Michelin Luogo di Produzione: Viry-Châtillon, Essonne (FRA) Progettista: François Castaing, Michel Tétu, Marcel Hubert Impiegata nel: 1981 Piloti: Alain Prost, René Arnoux STATISTICHE GP Disputati: 11 Vittorie: 3 Podi: 3 Pole Position: 6 Giri Più Veloci: 2 Miglior risultato: Renault, 3° posto nel Campionato Costruttori 1981 RE30 Dopo le prove deludenti nelle prime tre uscite, la RE30 sembrava costituire un passo indietro rispetto al progressivo aumento di competitività della vettura 1980. Ed invece l'aria di casa respirata a Digione nel Gran Premio di Francia – la stessa pista che aveva visto la prima vittoria della storia Renault in F.1 nel 1979 – operò la metamorfosi. Nelle mani di Alain Prost e René Arnoux la nuova vettura si rivelò veloce e competitiva: Arnoux staccò la pole position e Prost vinse la prima delle 51 corse della sua carriera. La RE30, che non vedeva grandi sviluppi tecnici rispetto alla vettura dell'anno precedente se non un ulteriore potenziamento del motore turbo ed alcuni accorgimenti aerodinamici, fu costantemente nelle prime posizioni. Purtroppo, però, quando fu messa a punto era troppo tardi per lottare per il Titolo. Prost nelle ultime otto gare della stagione fu nettamente il migliore, ma la sua rincorsa, nonostante un Mondiale assai incerto e giocato punto su punto, lo portò solo al quinto posto, sebbene a sole sette lunghezze di distacco dal vincitore Nelson Piquet. La RE30, solo aggiornata, fu utilizzata con successo anche nella stagione 1982. ( Massimo Piciotti )
  22. Alle 12:30 verranno tolti i veli alla RS19 di Ricciardo e Hülkenberg.
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