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  1. La senzione del passato relativa al mondo GT in generale... La aprirei con questo bel filmato che qualche lacrimuccia me la procura... Guardate quanti e di che livello!
  2. znarfdellago

    Jo Siffert

    Salve a tutti, come sempre cercando altro, ho trovato un file su una giornata felice di Jo, ho cercato il 3D per pubblicarlo e non avendolo trovato l'ho aperto io e vorrei evitare le solite sterili biografie (che tra l'altro una ce n'è anche molto bella a mio avviso ... ''live fast die young'' o forse questo è il film del '71 adesso mi viene un dubbio devo cercare il libro ... comunque pensavo ad un qualcosa tipo scrapbook come per Graham Hill) Brands Hatch - 1968 - Lotus 49 - Rob Walker Racing - ultimo Team privato che è riuscito a fare il colpaccio di vincere un Grand Prix (anche se JYS con la March al Jarama nel '70 mi sembra avere gli stesi requisiti, parere personale) ... Autosport forum-auto.com Autosport alla prossima Franz
  3. Nell'estate 1990 AutoSprint pubblicò una serie di cinque fascicoli dedicati agli anni '60, ognuno dedicato a una diversa disciplina: F1, rally, sport-prototipi, cronoscalate, e infine alle altre corse (F2, Turismo, ecc.). Eccovi quello dedicato ai rally. E' molto interessante perché proprio negli anni '60 i rally si staccano definitivamente dalle altre discipline e acquistano la loro autonoma fisionomia.
  4. DATI GENERALI Scuderia: Porsche System Engineering Anno di produzione: 1960 Motore: Porsche 547/3 F4 1498cc Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: Benzina speciale Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Stoccarda (GER) Progettista: Ferdinand Anton Porsche, Wilhelm Hild Impiegata nel: 1960, 1961 Piloti: Edgar Barth, Hans Herrmann, Dan Gurney, Joakim Bonnier STATISTICHE GP Disputati: 8 (+ 9 extra Campionato) Vittorie: 0 Podi: 3 (+ 9 extra Campionato) Pole Position: 1 (+ 3 extra Campionato) Giri Più Veloci: 0 (+ 4 extra Campionato) 718/2 Con la versione monoposto della 718 – denominata "718/2" – la Porsche sbarcò definitivamente nel mondo delle competizioni a ruote scoperte, "attaccando" i vertici continentali della F.2 in vista della stagione 1960. Il risultato fu uno strepitoso successo che regalò alla Porsche la "Coupe des Constructeurs", il trofeo continentale non-ufficiale che premia la migliore scuderia di Formula 2 dell'anno. Stirling Moss, Graham Hill e Jo Bonnier raccolsero numerosi successi, fra cui quelli ad Aintree, Nurburgring, Zeltweg e Modena. Il cambio di regolamento del 1961 che abbassava il limite della cilindrata in F.1 a 1,5 litri equiparandola di fatto alla F.2 – come era accaduto nel 1952 – rese la 718 competitiva per il Campionato Mondiale: la cosa convinse Porsche a scendere in campo in maniera ufficiale anche nella massima serie, ingaggiando il giovane emergente americano Dan Gurney affiancandolo all'esperto Jo Bonnier e ai tedeschi Hermann e Barth. Fu subito un anno positivo, con il terzo posto nel Mondiale Costruttori e con i primi grandi risultati nella massima serie di Gurney, tre volte secondo a Reims, Monza e Watkins Glen. La 718 ebbe una grande longevità, soprattutto grazie a quell'incredibile personaggio che era il Conte olandese Carel de Beaufort, nobile gentleman-driver che le portò assiduamente in pista dipinta col colore nazionale arancio e sotto le insegne della scuderia intitolata alla sua città natale Maarsbergen fino al 2 agosto 1964, giorno nel quale, durante il GP di Germania, trovò la morte in un incidente. Fu quella l'ultima gara della Porsche in F.1 come costruttore. Massimo Piciotti
  5. DATI GENERALI Scuderia: Porsche System Engineering Anno di produzione: 1960 Motore: Porsche 547/3 F4 1498cc Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: Benzina speciale Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Stoccarda (GER) Progettista: Ferdinand Anton Porsche, Wilhelm Hild Impiegata nel: 1961, 1962 Piloti: Joakim Bonnier, Dan Gurney, Edgar Barth STATISTICHE GP Disputati: 4 (+ 1 extra Campionato) Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: D.Gurney, 10° posto nel GP d'Olanda 1961 787 Se la 718/2 era semplicemente l'adattamento a ruote scoperte della 718 Spyder per la Formula 2, la "787" del 1960 è stata la prima Porsche nata espressamente come monoposto da competizione. In realtà da un punto di vista "visivo" era assai simile alla 718 e racchiudeva soprattutto al suo interno le novità, a partire dal nuovo cambio a 6 marce. Il risultato però non fu efficace e ben presto i piloti Porsche preferirono continuare con la vecchia vettura. Massimo Piciotti
  6. Ecurie Maarsbergen STATISTICHE Ecurie Maarsbergen Piloti: Carel Godin de Beaufort, Hans Herrmann, Ulf Norinder, Gerard Mitter GP Disputati: 25 (+ 24 extra Campionato) Vittorie: 0 Podi: 0 (+ 3 extra Campionato) Pole Position: 0 (+ 1 extra Campionato) Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: G.Mitter, 4° posto nel GP di Germania 1963 Note: Carel Godin de Beaufort morì tragicamente al Nurburgring durante le prove del GP di Germania 1964
  7. DATI GENERALI Scuderia: Porsche System Engineering Anno di produzione: 1962 Motore: Porsche 753 F8 1494cc Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: Benzina speciale Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Stoccarda (GER) Progettista: Ferdinand Porsche, Hans Honich Impiegata nel: 1962 Piloti: Dan Gurney, Joakim Bonnier, Edgar Barth STATISTICHE GP Disputati: 7 (+ 2 extra Campionato) Vittorie: 1 (+ 1 extra Campionato) Podi: 1 (+ 2 extra Campionato) Pole Position: 1 Giri Più Veloci: 0 (+ 1 extra Campionato) Miglior risultato: 5° posto nel Campionato Costruttori 1962 Note: Gurney riportò in Francia l'unica vittoria alla Porsche come costruttore (telaio-motore-cambio) 804 La Porsche si era trovata in F.1 quasi per caso con la "718", derivata dalla omonima spider, nonostante lo scetticismo di Ferry Porsche che prediligeva per motivi commerciali e di immagine le competizioni sportcar. Ma quando nel 1962 Hans Honich progettò il nuovo motore Boxer 8 cilindri destinato ad equipaggiare la 904 sport, Ferry decise di utilizzato anche per la F.1 nella “804”, continuando "a sorpresa" l'avventura anche nelle ruote scoperte. Il risultato fu un successo: la vettura nelle mani di Dan Gurney regalò alla casa di Stoccarda l’unica vittoria da costruttore in F.1 della sua storia, al Gran premio di Francia del 1962.Tutto lasciava presagire ad una ulteriore ascesa della casa tedesca anche in F.1, ma l'ennesimo cambio di regolamenti annunciato dalla Federazione per il 1963, portò Ferry Porsche ad una repentina decisione di ritiro dalla F.1, per concentrarsi sulle competizioni sport. La “804” rimase così l’ultima F.1 mai costruita in casa Porsche. Nel 1981 la casa di Stoccarda rientrò nel circus come fornitore di motori sfruttando la propria antica conoscenza della tecnologia turbo e, in connubio con la McLaren, conquistò 25 vittorie, due titoli Mondiali Costruttori e tre Titoli piloti fino al nuovo ritiro nel 1987. Massimo Piciotti
  8. DATI GENERALI Scuderia: Porsche K.G. Anno di produzione: 1959 Motore: Porsche 547/3 F4 1498cc Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: Benzina speciale Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Modena (ITA), presso la Colotti Progettista: Ferdinand Porsche, Valerio Colotti Impiegata nel: 1959-1960 Piloti: Maria Teresa DeFilippis, Jean Behra STATISTICHE GP Disputati: 2 Miglior risultato: Non qualificata nel GP di Monaco 1959 Note: J.Behra partecipò alle prove del GP di Germania 1959, ma morì in una gara di contorno. Jean Behra, uno dei maggiori campioni automobilistici francesi degli anni ’50, cullava da tempo il sogno di costruire una vettura da competizione che portasse il suo nome. Nel corso del 1959, partendo dai componenti di una Porsche RSK, Behra costruì nell'atelier di Modena di Valerio Colotti una monoposto di F.2. La vettura fu pronta per il GP di Montecarlo di quell'anno, ma Maria Teresa De Filippis, al tempo legata a Behra anche sentimentalmente, non riuscì a qualificarsi. In quell’anno Behra, dopo diverse stagioni alla BRM, era entrato nella Scuderia Ferrari, ma fu licenziato in tronco dopo un pesante litigio con il direttore sportivo Romolo Tavoni e così pianificò di presentarsi con la propria vettura al GP di Germania sul pericoloso circuito dell’Avus. Purtroppo ebbe un grave incidente durante una gara di contorno a quell'evento, perdendo la vita. La sua Behra fu rilevata dalla scuderia Colotti – per questo si trova a volte indicata come Porsche-Colotti – e successivamente venduta alla Scuderia Camoradi di Lucky Casner. Massimo Piciotti
  9. DATI GENERALI Scuderia: Dr. Ing. Ferdinand Porsche KG Anno di produzione:1959 Motore: Porsche 547/3 F4 1498cc (F2) Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: Benzina speciale Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Stoccarda (GER) Progettista: Ferdinand Anton Porsche, Wilhelm Hild Impiegata nel: 1959 Piloti: Wolfgang von Trips STATISTICHE GP Disputati: 1
  10. Porsche KG DATI GENERALI Scuderia: Porsche KG + Squadre private Anno di produzione: 1957 Motore: Porsche 547/3 F4 1498cc (F2) Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: Benzina speciale Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Stoccarda (GER) Progettista: Ferdinand Anton Porsche, Wilhelm Hild Impiegata nel: 1957, 1958, 1959 Piloti: Porsche KG: Edgar Barth, Umberto Maglioli Ecurie Maarsbergen: Carel Godin de Beaufort Blanchard Automobiles Ltd: Harry Blanchard STATISTICHE GP Disputati: 3 (+1 extra Campionato) Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: E.Barth, 6° posto nel GP di Germania 1958 718 RSK Spyder Nato inizialmente dall'evoluzione della "550RS" spostando la posizione di guida al centro del telaio, lo schema costruttivo della "718" – progettato intorno al consueto motore Boxer 4 cilindri da 1,5 litri – costituì una delle più riuscite e vincenti soluzioni sportive della Porsche negli anni '60. La prima versione fu la "RSK Spider", barchetta sportcar del 1957. Da questa discesero una famiglia di vetture sia a ruote coperte – con annuali revisioni siglate RS60 e RS61 e così via in base all'anno di fabbricazione – e successivamente di monoposto a ruote scoperte di formula due, utilizzate anche in F.1 per il cambio di regolamenti che la rese eleggibile nel Mondiale. Con la RSK, Olivier Gendebien e Hans Herrmann vinsero la 12 Ore di Sebring del 1960, mentre Edgar Barth e Wolfgang Seidel vinsero la Targa Florio '59, successo bissato da Jo Bonnier, Graham Hill e Hans Herrmann nel 1960. Massimo Piciotti
  11. Porsche KG DATI GENERALI Scuderia: Porsche KG / Ecurie Maarsbergen Anno di produzione: 1957 Motore: Porsche 547/3 F4 1498cc (F2) Telaio: Traliccio in acciaio con rinforzi tubolari Carburante e lubrificanti: miscela di alcool e benzina Pneumatici: Dunlop Luogo di Produzione: Stoccarda (GER) Progettista: Ferdinand Anton Porsche Impiegata nel: 1957, 1958 Piloti: Porsche KG: Umberto Maglioli, Edgar Barth Ecurie Maarsbergen: Carel Godin de Beaufort STATISTICHE GP Disputati: 2 Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 Miglior risultato: E.Barth, 12° posto nel GP di Germania 1957 550 RS Il 25 aprile 1931, Ferdinand Porsche, rinomato ingegnere motorista, già direttore tecnico della Daimler nei primi anni del secolo e progettista della Volkswagen – ovvero "l'auto del popolo" – voluta da Hitler stesso e conosciuta poi universalmente come "Maggiolino", coronò il suo sogno di aprire uno studio di progettazione meccanica nei pressi di Stoccarda che ebbe subito un grande successo. Il figlio di Ferdinand Porsche, Ferdinand Anton, universalmente conosciuto col nomignolo di Ferry, collaborò strettamente con il padre, portando avanti l'azienda anche nei difficili momenti post-bellici e creando, nel 1948, la prima vera Porsche: il modello 356. Nacque così il mito-Porsche, ancora oggi considerata come una fra le più prestigiose ed affascinanti marche dell'automobilismo – sportivo e non - che, come la Ferrari in Italia, costituisce l'essenza stessa dell'ingegneria tedesca in fatto di vetture sportive di altissima gamma. Fu anche l'inizio di una lunghissima serie di successi in tutte le competizioni, specialmente in ambito sportcar dove la Porsche mantenne per decenni un posto assolutamente predominante contando, solo a titolo di esempio, ben 15 successi nella 24 Ore di Le Mans fra il 1970 e il 1998 ed un innumerevole quantità di trionfi in altri prestigiosi ambiti come la 24 Ore di Daytona, la Targa Florio o la Parigi-Dakar. Dopo il successo della 356 Speciale di Helm Glockler, la Porsche produsse la sua prima vettura sportcar in serie, presentandola al Salone di Parigi del 1953. Il progetto era quello di mettere a disposizione una vettura veloce e facilmente accessibile per un consistente numero di clienti piloti. E, naturalmente, l'operazione si rivelò un grande successo: la “550 Spyder” era una barchetta basata sul motore boxer a quattro cilindri di 1498 cc ed una potenza specifica di 73,4 cavalli/litro, non indifferente per un'auto di quel periodo. Fra il 1953 e il 1956 ne furono prodotti circa novanta esemplari che si diffusero a macchia d’olio fra i gentleman driver in Europa ed in America. Nel 1956 ne fu costruita una nuova versione, siglata "550 RS". Tre dei quaranta esemplari prodotti rimasero nella scuderia ufficiale Porsche e furono impiegati nel Campionato Mondiale Marche con Umberto Maglioli, Heini Walter ed Edgar Barth. Furono saltuariamente impiegate anche in F.2 e F.1, anche se pagavano dazio ai ben più potenti motori 2,5 litri allora permessi dal regolamento. Massimo Piciotti
  12. aleabr

    René Rast

    Il tedesco Rast arriva 30enne a disputare il suo primo GP di una formula di massima serie. Una carriera sulle ruote coperte e questo exploit sulle monoposto. Il suo debutto in Aguri non è stato particolarmente felice con un NC all'arrivo. Partiva 13° e graziato dai tanti retrocessi in fondo griglia. Chissà che non possa riscattarsi come Sarrazin ha avuto modo anni dopo grazie alla Venturi.
  13. Here is a Miller sponsored Porsche car that won the 1989 Daytona 24 Hour race
  14. Ginevra81

    Kevin Giovesi

    Salve, volevo porre per qualche secondo la vostra attenzione su un ragazzo che ho visto crescere e che in tanti considerano un talento in questo sport. Lui si chiama Kevin Giovesi, classe 1993, di Milano. Di recente è entrato a far parte del programma giovani della Caterham F1 ed è tra i giovani invitati da Porsche al Porsche Scholarship Programme Introduction test che si terrà a fine mese di ottobre. Vi invito a visitare proprio la pagina della Porsche a questo link dove vi è l'elenco dei piloti invitati e una presentazione per ognuno...e se vi è gradito questo giovane talento vi invito a mettere il "mi piace" sul suo post come ho fatto io perché servirà a metterlo ulteriormente in luce durante la giornata dei test. https://www.facebook.com/carreracupitalia1?fref=ts Se volete visitare invece la sua pagina fb è la seguente: https://www.facebook.com/pages/Kevin-Giovesi-Official-Fan-Club/402102949837132?fref=ts
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