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  1. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1979 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Goodyear Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Giorgio Stirano Impiegata nel: 1980 Piloti: 31 Eddie Cheever STATISTICHE GP Disputati: 14 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 FA1 Passione, coraggio, tenacia, amore per le corse. Tutto questo è stato, ed è tuttora, Enzo Osella, una vera e propria istituzione dell'automobilismo sportivo italiano che da oltre cinquant'anni raccoglie successi di ogni genere specialmente con le sua leggendarie "barchette". La sua è una storia che ha molti punti di contatto con quella di un altro grande Enzo, nato a Modena parecchi decenni prima, e per certi versi Enzo Osella si può veramente considerare un "piccolo Ferrari" per il modo con cui ha saputo costruirsi dal nulla una azienda florida e vincente, passando dalle esperienze di pilota di team manager e poi di costruttore. Vincenzo Osella – noto a tutti come Enzo – nacque a Cambiano, alle porte di Torino, nel 1939. La sua passione per le automobili emerse fin da giovanissimo e lo portò in prima battuta ad una carriera da pilota trasformatasi presto, grazie all'amicizia con Carlo Abarth, in una da team manager alla guida della Osella-Abarth che, dalla metà degli anni '60, divenne il team ufficiale delle vetture della casa dello Scorpione. Quando Abarth vendette la sua attività alla Fiat, Osella rilevò in toto attrezzature e titoli sportivi e fondò la propria squadra a Volpiano, vicino a Torino. Iniziò così una lunga storia di successi in campo nazionale ed internazionale che vedeva le barchette Osella "PA" spopolare nelle competizioni prototipi e nelle corse in salita, competizioni in cui Arturo Merzario si laureò campione europeo 1972. Fu così che Osella pensò di dedicarsi anche alle monoposto e partì dalla Formula 2. Il designer Antonio Tomaini concepì la "FA2" che debuttò nel 1974 ottenendo discreti risultati con Giorgio Francia – storico pilota del team Abarth – e François Migault. Nel frattempo Osella era entrato anche in F.3 e continuava con grande successo a competere nelle gare per prototipi: nel 1976 la "PA4" vinse la Targa Florio e nel 1977 la scuderia chiuse al secondo posto nel Mondiale Marche con la "PA5" guidata da Giorgio Francia, Lella Lombardi e "Pal Joey", al secolo Gianfranco Palazzoli, che in seguito diventerà il manager della squadra Osella in F.1 e poi leggendario "commentatore tecnico" della Formula Uno televisiva italiana al fianco di Mario Poltronieri. Quando nel 1979 il giovane americano Eddie Cheever vinse ben tre gare del Campionato Europeo di F.2 con la "FA2B", Enzo Osella decise che era arrivato il momento di tentare il "grande salto" verso la F.1. Iniziò così nel 1980 la straordinaria storia della piccola Osella in F.1, novello Davide in lotta con i Golia delle grandi marche dai budget spropositati, in un circus che però lasciava ancora spazio alla creatività e alla passione. La "FA1", prima Osella per la massima categoria, era una vettura venuta alla luce intorno ai medesimi protagonisti che avevano contribuito all'eccellente stagione 1979 in F.2 del team torinese: Enzo Osella, il patron, il progettista e direttore tecnico Giorgio Stirano "padre" della FA2B, il team manager Gianfranco Palazzoli ed il pilota Eddie Cheever. La vettura era una wing-car piuttosto tipica che riprendeva diversi concetti della Alfa Romeo 179, anche se a differenza di quest'ultima era spinta dal tradizionale motore Cosworth. L'inizio non fu semplice, anche perché la vettura era decisamente pesante e piuttosto fragile, vittima soprattutto di ripetuti problemi di surriscaldamento che la rendevano del tutto inaffidabile. Così, quando Cheever riusciva a superare lo scoglio delle qualifiche, finiva sempre per chiudere la gara anzitempo. La FA1 non vide mai il traguardo in nessuna occasione. Ad Imola, nell'unico Gran Premio d'Italia non corso a Monza, fu presentato un terzo telaio in versione aggiornata, snellito e rinforzato, con una nuova sospensione anteriore. Questa vettura fu iscritta come "FA1B" anche se anche se "visivamente" era piuttosto simile ai due chassis precedenti piuttosto che alle FA1B del 1981. Alcune fonti, infatti, la individuano come FA1-003. ( Massimo Piciotti )
  2. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1981 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Michelin (1981) Pirelli (1982) Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Giorgio Valentini Impiegata nel: 1981 e 1982 Piloti: 32 Jean-Pierre Jarier (1981), 31 Jean-Pierre Jarier (1982), 32 Riccardo Paletti (1982) STATISTICHE GP Disputati: 14 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 FA1C Come già avvenuto nella stagione precedente, la nuova Osella in vista del 1982 venne messa a punto già nel corso della stagione 1981 ad opera di Giorgio Valentini affiancato dal tecnico francese Hervé Guilpin proveniente dalla ATS. La "FA1C" che esordì a Monza '81 era figlia di un progetto completamente nuovo ed era molto più leggera ed agile della precedente FA1B ma questo non modificò sostanzialmente il posizionamento della scuderia negli schieramenti di partenza che restò a centro-fondo gruppo. Nonostante ciò, alla "FA1C" è dovuto il miglior piazzamento nella storia della Osella in F.1, il quarto posto di Jarier ad Imola nel Gran premio "dimezzato" di San Marino, quello del "tradimento" di Pironi a Villeneuve che portò ai tragici fatti di Zolder. E tragico fu anche quanto accadde a Montreal poche settimane più tardi: il giovane pilota italiano Riccardo Paletti, solo da qualche gara affiancato a Jarier sulla seconda Osella, si presentò al via di una gara di F.1 per la terza volta nella sua carriera. Quel giorno il semaforo impiegò un tempo insolitamente lungo per volgersi al verde e Didier Pironi, che era in pole position, ebbe un inconveniente al motore della sua Ferrari che si spense; Pironi lo segnalò prontamente agitando le braccia, ma la partenza venne data lo stesso, e quando si accese il verde Paletti, che partiva dall'ultima fila e aveva quindi la visuale oscurata, colpì il retro della vettura di Pironi a una velocità di circa 180 km/h. Riccardo si procurò gravissime lesioni che ne causarono la morte, il giorno stesso, all'ospedale di Montreal. Avrebbe compiuto 24 anni due giorni dopo e tutto avvenne sotto gli occhi di sua madre, che si era recata in Canada all'insaputa del figlio per incoraggiarlo. ( Massimo Piciotti )
  3. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in alluminio con parti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1987 Piloti: 22 Gabriele Tarquini STATISTICHE GP Disputati: 1
  4. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1980 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Valvoline Pneumatici: Michelin Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Giorgio Stirano Impiegata nel: 1981 Piloti: 31 Miguel Angel Guerra 33 Giuseppe Gabbiani 31 Piercarlo Ghinzani 32 Giorgio Francia 32 Jean-Pierre Jarier STATISTICHE GP Disputati: 15 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 FA1B Nell'aprile del 1980 date le non eccelse prestazioni della FA1 di Stirano, Enzo Osella incaricò Giorgio Valentini, ingegnere proveniente dalla Merzario, di progettare una nuova monoposto che partisse dai fondamentali della precedente ma cercasse di superarne i limiti, soprattutto aerodinamici e di sovrappeso. La "FA1B" fu così sviluppata a Volpiano mentre la vecchia FA1 continuava senza successi a correre e venne presentata al Gran Premio d'Italia che, per quell'anno, si correva eccezionalmente ad Imola. Esteriormente la nuova vettura era molto simile alla precedente, tanto che il telaio fu siglato FA1-003, ma in realtà era molto più stretta ed agile, con un effetto aerodinamico migliorato ed un peso sensibilmente inferiore. In vista della stagione 1981 la FA1B "originale" fu ulteriormente evoluta e, questa volta, con una sensibile modifica anche della carrozzeria, tanto che l'aspetto esteriore della nuova vettura ne risultò sensibilmente modificato. Fu anche per questo che il telaio FA1-003 venne "ribattezzato" come FA1B-001. Purtroppo i risultati non migliorarono e i vari piloti che si susseguirono alla sua guida non poterono che raramente superare lo scoglio delle qualificazioni, anche se l'arrivo a fine stagione di Jean-Pierre Jarier regalò i primi piazzamenti alla scuderia. ( Massimo Piciotti )
  5. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1988 Motore: Osella 890T V8 1496cc Turbo (motore Alfa Romeo rinominato) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Ignazio Lunetta, Antonio Tomaini Impiegata nel: 1988 Piloti: 21 Nicola Larini STATISTICHE GP Disputati: 15 Miglior risultato: Larini, 9° posto nel GP di Monaco 1988 FA1L Nell'anno in cui i motori turbo erano stati messi al bando, molti team piccoli e medi avevano scelto di "anticipare" il passaggio all'aspirato in modo da contenere i costi e sperimentare nuove soluzioni possibili in vista della rivoluzione del 1989. La stessa cosa avrebbe voluto fare Enzo Osella, dismettendo finalmente gli ormai obsoleti Alfa Romeo Turbo e ritornando ai Ford Cosworth, ma l'operazione non gli riuscì per il solito motivo, ovvero l'eccessiva richiesta economica del fornitore inglese, almeno secondo Osella. La soluzione di ripiego fu così "fatta in casa": i vecchi turbo Alfa furono nuovamente rivisti e sviluppati a Volpiano, per essere poi ribattezzati "Osella 890T". La vettura era, finalmente, completamente diversa dalle precedenti, con un disegno molto più basso e filante consentito soprattutto dalla posizione del motore. I risultati non furono però significativamente diversi da quelli degli anni precedenti, nonostante molte delle scuderie rivali di centro-fondo classifica utilizzassero già i motori aspirati. ( Massimo Piciotti )
  6. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 (ennesima evoluzione) Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta, Ignazio Lunetta Impiegata nel: 1987 Piloti: 21 Alessandro Caffi, 22 Franco Forini STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: Caffi, 12° posto nel GP di SanMarino 1987 FA1I Anche la FA1I del 1987 condivideva la medesima base tecnica di tutte le precedenti Osella-Alfa Romeo, il cui ceppo originario rimaneva la Alfa Romeo 183T del 1983. Ignazio Lunetta aveva rilevato Giuseppe Petrotta alla direzione tecnica del team e, mentre lavorava ad un progetto completamente nuovo che in seguito darà vita alla "FA1L", si occupò dell'ennesimo restyling in seno all'Osella. Le due nuove FA1I da lui costruite erano molto simili alle precedenti, anche se avevano un passo accorciato di oltre sessanta millimetri ed un nuovo disegno delle sospensioni, sia anteriori che posteriori. Ci fu un notevole affinamento anche nell'aerodinamica: per la prima volta, infatti, poterono essere fatti dei test nella galleria del vento, prima quella messa a disposizione da Giampaolo Dallara e poi in quella di Pininfarina. Nonostante le indubbie migliorie tecniche, la vettura aveva nell'ormai vetusto motore Alfa il suo irrimediabile tallone d'Achille. Oltretutto i nuovi regolamenti che limitavano la disponibilità di carburante cozzavano decisamente con un propulsore nato quando si facevano rifornimenti e che consumava molto più degli altri. Lunetta fu così costretto a ridurre la pressione della sovralimentazione per poter finire la gara senza rimanere in panne, depotenziando così il motore. Non stupisce dunque che la vettura non sia arrivata mai al traguardo in nessuna gara disputata, finendo quattro volte senza benzina e collezionando otto rotture di motore e quattro guasti meccanici nelle sedici apparizioni effettuate. ( Massimo Piciotti )
  7. DATI GENERALI Scuderia: Fondmetal Osella Anno di produzione: 1990 Motore: Ford Cosworth DFR V8 3494 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio e kevlar Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Antonio Tomaini Impiegata nel: 1990 Piloti: 14 Olivier Grouillard STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: FA1M-E La nuova Osella costruita in vista della stagione 1990 era in realtà una evoluzione – da cui il suffisso "E" aggiunto alla sigla – della FA1M del 1989, modificata soprattutto nella geometria delle sospensioni e nel propulsore che, benché rimanesse il Ford Cosworth, non era più preparato nell'atelier svizzero Mader ma in quello britannico diretto da Brian Hart. Benché Osella avesse scelto di concentrare gli sforzi su una sola vettura, i risultati non furono particolarmente diversi da quelli scadenti delle stagioni precedenti. Fu così che nel novembre del 1990 Enzo Osella decise di vendere le proprie quote della scuderia a Gabriele Rumi, patron della Fondmetal e già socio di minoranza, che da quel momento ne assunse il completo controllo. ( Massimo Piciotti )
  8. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in alluminio con parti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1986 Piloti: 21 Piercarlo Ghinzani, 22 Christian Danner STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: Ghinzani, 11° posto nel GP d'Austria 1986
  9. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 (ennesima evoluzione) Motore: Osella 890T V8 1496cc Turbo (motore Alfa Romeo rinominato) Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Goodyear Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta, Ignazio Lunetta Impiegata nel: 1988 Piloti: 21 Nicola Larini STATISTICHE GP Disputati: 1
  10. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 (evoluzione) Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1986 Piloti: 21 Piercarlo Ghinzani, 22 Christia Danner STATISTICHE GP Disputati: 5 FA1H In vista della stagione 1986 Enzo Osella aveva avviato una trattativa con Carlo Chiti per sostituire gli ormai vetusti Alfa Romeo con i turbo Motori Moderni che l'ingegnere ex-Alfa aveva messo a punto l'anno precedente per Giancarlo Minardi. Per ospitare quel motore, utilizzando il "solito" stampo che aveva sfornato le FA1F/G, Giuseppe Petrotta realizzò un nuovo telaio che aveva diverse soluzioni innovative, specialmente per il retrotreno che prevedeva nuove sospensioni posteriori e una diversa distribuzione dei pesi, oltre che il passo ulteriormente allungato di 30 millimetri ed serbatoio ridotto a 195 litri come volevano i regolamenti. Quando la costruzione della vettura era già avviata, l'accordo fra Chiti ed Osella saltò e così la scuderia di Volpiano dovette ripiegare ancora una volta sui suoi Alfa Romeo ed adattare in fretta e furia la FA1H. Tale imprevisto rallentò decisamente lo sviluppo della vettura che fu pronta solo per il Gran Premio del Belgio, dove fu affidata a Christian Danner. Purtroppo la sua vita agonistica fu breve: alla sua quinta apparizione in Gran Bretagna Piercarlo Ghinzani rimase incolpevolmente coinvolto in un incidente multiplo in partenza. La vettura rimase irreparabilmente danneggiata e non venne più ricostruita. ( Massimo Piciotti )
  11. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1983 Motore: Alfa Romeo 1260 V12 2991 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in alluminio con inserti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Michelin (1983), Pirelli (1984) Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Tony Southgate Impiegata nel: 1983 e 1984 Piloti: 32 Piercarlo Ghinzani (1983 e 1984), 31 Corrado Fabi (1983), 30 Jo Gartner (1984) STATISTICHE GP Disputati: 13 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: Pole Position: 0 Giri Più Veloci: FA1E Su filo del rasoio per le solite finanze risicate, Enzo Osella riuscì a sbarcare il lunario anche nel 1983 grazie al provvidenziale intervento della Alfa Romeo che, nel frattempo, aveva "sposato" la soluzione dell'8 cilindri turbo per le sue vetture. Osella faticava a pagare la Ford per la fornitura dei DFV e riuscì ad accordarsi con la casa del Biscione per ottenere, dietro pagamento di una cifra simbolica, i vecchi motori 12 cilindri aspirati concepiti ormai nel 1979 ed utilizzati dalla Alfa fino al 1982. La fornitura prevedeva anche diversi particolari meccanici, comprese le sospensioni posteriori ed il cambio. Il primo esemplare di "FA1E" fu approntato ancora da Tony Southgate presso la sede del suo atelier a Coventry e messo a disposizione di Ghinzani ad Imola: si trattava di fatto della "FA1C-001" del 1982 modificata per ospitare il nuovo blocco motore-cambio e dotata di una carrozzeria "a freccia" ispirata alla Brabham BT52. Altri due chassis, questa volta costruiti ex-novo usando tutta la componentistica messa a disposizione dalla Alfa Romeo e "cannibalizzando" la FA1D-001, furono costruiti da Southgate con un telaio monoscocca che prevedeva l'uso anche della fibra di carbonio. I risultati furono ancora poco incoraggianti, ma Osella riuscì comunque a convincere l'Alfa a fornirgli i suoi motori turbo per il 1984. ( Massimo Piciotti )
  12. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in alluminio con parti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1985 Piloti: 24 Piercarlo Ghinzani, 24 Huub Rothengatter STATISTICHE GP Disputati: 12 Miglior risultato: Rothengatter, 7° posto nel GP d'Australia 1985 FA1G Nell'inverno fra il 1984 ed il 1985 Giuseppe Petrotta apportò alcune modifiche al telaio "FA1F-004" allungando il passo di 85 millimetri, modificando il disegno e la posizione dei radiatori e delle bancate laterali della carrozzeria, oltre che intervenendo sul disegno delle sospensioni posteriori. Fu questa, al solito "in economia", la genesi della FA1G utilizzata dalla scuderia Osella non soltanto nella stagione 1985, ma anche nel corso del 1986 e 1987. La configurazione del motore turbo Alfa Romeo era ancora quella del 1983, senza evoluzioni successive: solo nel 1986 fu disponibile anche per la squadra torinese la "evoluzione 2" con un nuovo sistema di iniezione meccanica e solo nel 1987, quando la Alfa Romeo aveva ritirato la sua squadra corse, la versione definitiva ad iniezione elettronica Bosch. La longevità della FA1G – come del resto quella della "gemella" FA1F – fu fondamentalmente forzata: solo nel Gran Premio di Australia 1985 Huub Rothengatter sfiorò il piazzamento a punti con un settimo posto. Un risultato isolato in un lungo elenco di ritiri per guasti meccanici e disavventure varie. ( Massimo Piciotti )
  13. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in alluminio con parti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1986 Piloti: 21 Pier Carlo Ghinzani, 22 Allen Berg, 22 Alessandro Caffi STATISTICHE GP Disputati: 14 Miglior risultato: Caffi, 11° posto nel GP d'Italia 1986
  14. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in alluminio con parti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1985 Piloti: 24 Piercarlo Ghinzani, 24 Huub Rothengatter STATISTICHE GP Disputati: 4 Miglior risultato: Ghinzani, 9° posto nel GP del Portogallo 1985
  15. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1984 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496cc Turbo Telaio: Monoscocca in alluminio con parti in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di Produzione: Volpiano (ITA) Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1984 Piloti: 24 Piercarlo Ghinzani, 30 Jo Gartner STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: 5° posto nei GP di USA e Italia 1984 FA1F La "FA1F" del 1984 è la vettura-simbolo dello spirito con cui Osella affrontava l'impegno in F.1. Una macchina costruita – letteralmente – con la massima economia possibile nell'ambito del budget consentito alla scuderia dei suoi mezzi limitati. La produzione era stata riportata a Volpiano con la promozione "in casa" di Giuseppe Petrotta a direttore tecnico. Enzo Osella aveva ottenuto uno stock di motori Alfa Romeo turbo 8 cilindri usati – nel senso letterale di "non-nuovi" – ed inoltre si era accordato perché gli venisse ceduto uno dei cinque telai 183T prodotti dalla Alfa Romeo su disegno di Gerard Ducarouge l'anno precedente. Con qualche limitata modifica ed una buona riverniciata di azzurro, quella vettura fu iscritta al Gran premio del Brasile, primo della stagione 1984, come Osella "FA1F". Purtroppo quella primissima Alfa/Osella rimase completamente distrutta in un incidente occorso a Ghinzani a Kyalami. Anche gli esemplari successivi, benché prodotti ex-novo, erano sostanzialmente copia della prima, sebbene con qualche miglioria tecnica a livello di sospensioni e distribuzione dei pesi. Il risultato non fu malvagio, tutto sommato: Piercarlo Ghinzani e Jo Gartner portarono la vettura a due quinti posti a Dallas e Monza. La filosofia Osella emerge chiara dalla longevità agonistica della FA1F che fu portata in pista con poche modifiche per altre tre stagioni: nel 1985 con una certa frequenza, nel 1986 per i secondi piloti "paganti" e perfino nel 1987 come vettura di scorta. Da notare che uno chassis FA1F fu modificato nel 1985 per diventare FA1G. ( Massimo Piciotti )
  16. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1982 Motore: Ford Cosworth DFV V8 2993 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in alluminio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli (1982), Michelin (1983) Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Tony Southgate Impiegata nel: 1983 Piloti: 31 Corrado Fabi (1983), 32 Piercarlo Ghinzani (1983) STATISTICHE GP Disputati: 13 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 FA1D In Osella tutto si crea e nulla si distrugge. Il che significa soprattutto che quando i soldi sono pochi ogni opportunità di risparmiarne un po' non può essere persa. E così, in vista del Mondiale 1983 ed in attesa della messa a punto della nuova vettura spinta dal motore turbo Alfa Romeo, Enzo Osella decise di affrontare la nuova stagione con una versione aggiornata della vettura del 1982. Le due FA1D costruite infatti altro non erano che rivisitazioni degli chassis "superstiti" della versione "C" concepiti a fine 1981 da Giorgio Valentini ed evoluti nel 1982 da Hervé Guilpin. L'ulteriore evoluzione viene affidata questa volta ad un atelier esterno, quello dell'ex-socio di Oliver alla Arrows Tony Southgate che lavorò soprattutto sulla parte anteriore della vettura e sulle sospensioni, oltre che sull'aerodinamica che doveva ottemperare alle nuove norme varate dalla federazione sul fondo piatto. Il risultato fu tuttavia assai deludente e nelle saltuarie occasioni in cui la vettura riuscì a qualificarsi non finì mai una gara. A metà stagione venne definitivamente accantonata per lasciare spazio alla versione “E”. Una notazione: quale sia stato il momento in cui Southgate abbia effettivamente iniziato a modificare il progetto originale della FA1C è dato incerto. La cosa potrebbe essere avvenuta già alla fine della stagione 1982, tanto che in qualche fonte minoritaria riporta come FA1D anche la vettura utilizzata da Jean-Pierre Jarier a Digione e a Monza. ( Massimo Piciotti )
  17. Yoong

    Osella FA1H

    DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1986 Motore: Alfa Romeo 890T V8 1496 cc turbo Elettronica: Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Giuseppe Petrotta Impiegata nel: 1986 Piloti: 21 Piercarlo Ghinzani, 22 Allen Berg STATISTICHE GP Disputati: 2 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0
  18. DATI GENERALI Scuderia: Osella Squadra Corse Anno di produzione: 1989 Motore: Ford Cosworth DFR V8 3494 cc Elettronica: Telaio: Monoscocca in fibra di carbonio e kevlar Carburante e lubrificanti: Agip Pneumatici: Pirelli Luogo di produzione: Volpiano (ITA) Google Maps Progettista: Antonio Tomaini Impiegata nel: 1989 Piloti: 17 Nicola Larini, 18 Piercarlo Ghinzani, 17 Enrico Bertaggia STATISTICHE GP Disputati: 16 Miglior risultato: Vittorie: 0 Podi: 0 Pole Position: 0 Giri Più Veloci: 0 FA1M Era dal 1983 che Enzo Osella non presentava in pista una vettura completamente originale. Questo passo, compiuto con la "FA1M" che segnò il definitivo distacco dal materiale Alfa Romeo, fu dovuto in primo luogo ai nuovi regolamenti che avevano escluso i motori turbo costringendolo a tornare all'antico Ford Cosworth – sebbene fosse il DFR di nuova generazione. Ma anche, e forse soprattutto, ad una nuova sponsorizzazione forte che era comparsa timidamente già sulle carene della FA1L nel 1988: si trattava del marchio Fondmetal dell'industriale bresciano Gabriele Rumi. La nuova disponibilità economica permise alla coppia Lunetta-Tomaini di sviluppare il proprio progetto usufruendo di strumenti moderni e producendo una buona macchina. Purtroppo quelli erano gli anni delle famigerate prequalifiche, una tagliola difficile da superare che per i due pilota Larini e Ghinzani si rivelò uno scoglio difficilissimo. Paradossalmente, una volta prequalificata, la vettura si rivelava più che discreta, piazzando anche dei buoni risultati come l'undicesimo posto in griglia di Larini in Spagna ed Australia ed il decimo in Giappone. Ma il traguardo, anche per la troppa fragilità, non venne mai raggiunto nemmeno in una occasione ( Massimo Piciotti )
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