La "mia seconda stagione", prima al completo. Mi ricordo la grandissima delusione per il risultato finale della stagione ma fu giusto così: la McLaren sembrava fare tutto ciò quanto in suo potere per perdere quel mondiale mentre Irvine sparì nel momento clou prendendole anche da Salo a Hockenheim e Monza, sottolineando la sua poca idoneità a rivestire il ruolo di pilota campione del mondo.
Chiaramente, anche lo spavento per l'incidente del Kaiser: non piansi ma poco ci mancò. Nel mezzo, tante gare stranissime: l'esordio in Australia, il G.P. del Canada dove il Wall of Champions fece un numero assurdo di vittime, l'infinito G.P. di Francia, il G.P. d'Inghilterra col surreale ritiro di Hakkinen, il Nurburgring, di cui ricorderò sempre il pianto disperato di Badoer a bordo pista, ritiratosi quand'era quarto, e Malesia, col Kaiser nell'assurdo ruolo di seconda guida.