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MPE57

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  1. Appiedato :( senza la mia moto

  2. Se però i piloti e la Mercedes(non si sa per quanto) sono alla ribalta, non si può dire che il motorsport tedesco navighi nell'oro: guardate la storia del Nà¼rburgring, un circuito tra i più importanti e storici (anche se è stato purtroppo "rivisitato") ha seriamente rischiato di non raggiungere il budget per ospitare il GP di Germania. Non un fatto da poco...
  3. OT: Che amore le F1 degli anni '60! Tanto motore (e tubi della stufa per scarichi), elettronica limitata alle candele, alluminio e acciaio al posto della fibra di carbonio,.... ma un fascino incredibile...
  4. Per me: appassionato fino al midollo Per gli altri: malato incurabile Tutte le corse riescono ad appassionarmi (anche il trofeo abarth se vedessi le gare) figurarsi se non l'olimpo che è (o meglio era) la F1 e che continua ad esserlo per inerzia. E' sempre la massima competizione su 4 ruote, la più forte, non si può restare indifferenti.
  5. Hai ragione non è una regola "genuina" come dovrebbe esserlo in accordo con lo spirito di quel grande sport che è il motociclismo. Però a conti fatti penso che si risparmino molti soldi ad affidarsi a un team già esistente, e come tutti sappiamo ultimamente si "ragiona" più di col portafoglio che con il buonsenso.
  6. Una buona spiegazione arriva da Poncharal www.omnicorse.it/magazine/24505/moto-gp-team-schierati-con-la-dorna-sulla-questione-dell-iscrizione-della-suzuki Secondo me è abbastanza una scelta azzeccata: se si pensa che 30 anni fa i team ufficiali non esistevano quasi e le moto erano tutte in mano a privati ma il livello era alto e la griglia molto folta. Adesso è da pazzi pensare ad avere più di 22-24 moto in griglia perchè i costi sono fuori dal normale. Appoggiarsi a un team già esistente e organizzato come possono essere LCR, Gresini o Aspar è decisamente meno costoso e permette di avere
  7. Complimenti a tutti quelli che hanno collaborato a questo bellissimo topic per il grande lavoro svolto, che richiede molto tempo e pazienza come ho sperimentato io stesso in un paio di tentativi, soprattutto bravi per aver trovato tutte quelle preziosissime immagini storiche e per la precisione con cui avete commentato le immagini. Io ho letto tutti i post e posso dire di essermi divertito e aver imparato ogni volta. Grazie e ancora complimenti!
  8. Notare il fotografo sdraiato che carpisce preziose immagini sul diffusore
  9. Ma cos'è una proposta per il regolamento? Io la trovo abbastanza una stupidaggine. Non ha senso avere un cambio con un rapporto in più e non utilizzarlo, porterebbe solo peso inutile e costi aggiuntivi. Inoltre le squadre hanno bisogno di cambiare i rapporti, regolandoli in base alla conformazione della pista: non si potrebbe correre a Monaco e a Monza con gli stessi rapporti perchè c'è bisogno di sfruttare tutto il motore, cosa che non avviene con i rapporti congelati.
  10. Con l'asciutto o con il bagnato, tengo sempre spalancato!

  11. Per tornare alla dakar Avevo grandi aspettative per Barreda, (nonostante abbia vinto 4) tappe che tanta sfortuna e qualche errore lo hanno fermato sulla strada per Santiago. Complimentoni a Desprès per la continuità che ha saputo dimostrare e a Chaleco Lòpez che ha lottato da vero guerriero fino alla fine. Per gli italiani c'è da segnalare il Bottu che ha tenuto aperto finchè ha potuto, ma alla fine ha dovuto cedere.
  12. Poker per Barreda che vince la 10 tappa e porta a 4 il numero di vittorie di tappa. Peccato per le rottura che ha subito, mi sarebbe piaciuto vederlo davanti a lottare per il finale. in classifica generale ora è davanti Desprès.
  13. Me la date per buona? Il pilota in questione è Ray Crawford in un'edizione della 500 miglia di Indy, ma non so specificare niente di più.
  14. Io sono un super tifoso di Rossi, ma ammetto anche quando le dice troppo grosse. Penso che anche se l'avessi sportivamente "odiato", non avrei mai dubitato di lui come persona, nonostante polemiche tra colleghi o beghe del genere, è un pilota è ci sta tutto, soprattutto chi vince tanto tende a diventare antipatico e magari si giudica male la persona anche nelle questioni extra-sportive. Detto questo, la storia della cagiva è la classica dimostrazione che non si deve mai giudicare in base agli occhi degli altri (i media in questo caso), perchè spesso le buone azioni uno le compie senza bisogno
  15. Evidentemente "El Maestro" non è più considerato importante Juan Manuel Fangio su Maserati A6SSG, Monza 1953, parte 2° e conclude davanti a tutti per la 7ima volta in carriera.
  16. Jo Siffert nel tragico (Jochen Rindt) GP d'Italia 1970, sulla March 701 del team ufficiale March Engineering. Parte 7° e si ritira per guasto al motore al 3° giro. Inoltre, Nino Vaccarella GP d'italia (altra tragedia: Wolfgang Von Trips) 1961 su De Tomaso-Alfa Romeo della Scuderia Serenissima, partito 20° percorre 13 giri e il motore lo abbandona.
  17. In extremis, ma non potevo mancare perchè il 57 è il mio numero: Jimmy Daywalt indy 500 del '57 (guarda caso!) parte 29° e si ritira per incidente dopo 53 giri.
  18. MPE57

    Motori

    Sono più che d'accordo sulla necessità di liberalizzare il regolamento sui motori, che penalizza ingiustamente il vero cuore di una F1 e rende il campionato alla stregua di un monomarca: per me ogni casa/costruttore dovrebbe gestire in autonomia il proprio propulsore, realizzando architetture e soluzioni che ritiene appropriate, con metodi e tecnologie personali; se la FIA regolamentasse solo cilindrata e consumi, si potrebbe assistere a una varietà tecnica adeguata al campionato e magari favorire un po' la competizione (=spettacolo) tra i costruttori.
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