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Mistral

24 Ore di Le Mans

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Visto che quest'anno si festeggiano i 90 anni, perchè non fare un topic in cui raccogliere materiale di questa corsa? Cronache, video, interviste, foto...Qualunque cosa riguardi la storia di questa corsa.

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Ottimo. Volevo farlo io, ma ero frenato dall'idea che forse avrei dovuto iniziarlo con lo scrivere una sintesi della secolare storia della corsa, e allora cincischiavo. Mistral ha spazzato via ogni mia elucubrazione.

 

Ora scateniamoci.

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Purtroppo non ho con me il libro che parte dal '23, al momento. Lì c'era un'introduzione piccola ma esaustiva che avrei riportato volentieri.

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...e proporrei di aprire anche un topic dedicato alla storia delle corse di durata (non solo al Mondiale ma TUTTA la storia) via via denominate Sport-Prototipi-GT-Endurance ecc. ecc. ecc. ecc. perchè non vorrei confondere la storia di Le Mans con le altre competizioni.

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Tenete anche conto della Wiki!

 

Ma la Wiki è o non è dedicata solo ai Gran Premi? Io credo che sia già  enorme il compito di scrivere la storia di tutti i Gran Premi, validi o no per il Mondiale. Se mettiamo anche le corse di durata e tutte le altre competizioni di automobili, diventa anche poco pratico...

 

Ok, per oggi stacco, a domani!

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Da "Le Mans: The Bentley & Alfa years 1923-1939" (R.M. Clarke & A.D. Clausager)
 
La cosa bella della 24 Ore di Le Mans è la tradizionalità  dell'evento. Chiunque abbia assistito alla prima gara del 1923 e venisse trasportato nel presente, potrebbe sentirsi quasi a casa, dopo lo shock iniziale per aver visto le stravaganti auto di questo periodo.
Sostanzialmente, il circuito è lo stesso del 1923, nonostante sia stato accorciato e abbia subito diversi miglioramenti; anche il format della gara è rimasto invariato. L'ora della partenza, le 15 di sabato pomeriggio, è stata spostata occasionalmente di una o due ore, ma è sempre ritornata a quella tradizionale del 1923. Tutte le gare si sono svolte in giugno, a parte tre eccezioni: la prima edizione, che si è corsa in giugno, l'edizione del 1956 in luglio e quella del 1968 in settembre. 
Tra le corse più famose, Le Mans è una delle poche gare che è riuscita a sopravvivere con lo stesso format e sullo stesso circuito. Solo la 500 miglia di Indianapolis e il Rally di Montecarlo, entrambi nati nel 1911, sono rimasti tali e quali per più tempo.
 
Dobbiamo la nascita della 24 Ore alle idee e le iniziative di tre uomini. Georges Durand, segretario dell'ACO, voleva organizzare una gara unica e straordinaria per dimostrare l'affidabilità  delle vetture turismo stradali. Propose la sua idea a Parigi e ne discusse con Charles Faroux, redattore di "La Vie Automobile", durante il Motorshow di Parigi, nell'ottobre del 1922. Faroux pensò a Emile Coquille, rappresentate di Rudge-Whitworth, che una volta suggerì di creare una gara notturna per incoraggiare lo sviluppo nell'illuminazione e negli impianti elettrici. 
Faroux inizialmente parlò di una gara di otto ore, da correre metà  del tempo di giorno e la seconda di notte. Ma, insieme a Durand, decise subito di organizzare una gara di 24 ore. Coquille instituì un trofeo - la Coppa Rudge-Whitworth - e fece una donazione di 100 mila franchi.
Durand tornò a Le Mans e ottenne tutti i permessi necessari per chiudere le strade al pubblico durante la gara. Charles Faroux si occupò della creazione di un regolamento: si decise che la Coppa Rudge-Whitworth non dovesse essere assegnata al vincitore della corsa. Al contrario, la gara del 1923 era da considerare una manche di qualificazione per una Triennal Cup, trofeo che sarà  assegnato solo dopo l'edizione del 1925.
 
I primi regolamenti assicuravano la sola presenza di vetture turismo standard. Le macchine dovevano essere conformi alle specifiche presenti nel catalogo del costruttore e dovevano essere fornite di parafanghi, predellini e capote, oltre a fari, clacson, specchietti ecc. Alle vetture con 1,100 cc di cilindrata erano permessi due posti a sedere, mentre per vetture più grandi erano obbligatori quattro sedili. Inoltre, erano imposti 60 kg di zavorra per ogni posto a sedere.
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Ma la Wiki è o non è dedicata solo ai Gran Premi? Io credo che sia già  enorme il compito di scrivere la storia di tutti i Gran Premi, validi o no per il Mondiale. Se mettiamo anche le corse di durata e tutte le altre competizioni di automobili, diventa anche poco pratico...

Già  il fatto che andrà  scritta la pagina della 500 Miglia di Indianapolis (valida per il Mondiale dal 1950 al 1960) esula un po' dai Gran Premi. 

 

Alla 24 Ore di Le Mans si potrà  fare un cenno nella storia dei vari piloti che vi hanno partecipato e anche, chiaramente, nella pagina dell'Autodromo Bugatti.

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Durante la gara, le vetture dovevano coprire una distanza minima, variabile a seconda della cilindrata: 470 miglia per i modelli da 1,100 cc, fino a 990 miglia per le vetture da sei litri. C'erano eliminazioni ogni sei ore per le vetture in difetto di una certa percentuale. Tutti gli attrezzi e i pezzi di ricambio usati durante la gara dovevano essere in macchina. Solo al pilota era permesso di lavorare sulla vettura durante la corsa. I rifornimenti si svolgevano al pit, con la benzina fornita dall'ACO.
 
 
Nel 1924, fu imposto il cambio di acqua e olio e il rifornimento di benzina solo dopo almeno 20 giri. Tra il '24 e il '27, si decise che le capote dovevano essere alzate dopo venti giri. La cosa interessante è che l'ACO, fin dall'inizio, è sempre stata neutra sulla differenza tra vetture aperte e chiuse e quest'ultime sono apparse a Le Mans molto presto. Prima del 1939, le regole sulla carrozzeria sono via via diventate meno rigide: i sedili posteriori diventarono un optional e non ci fu più l'obbligo delle vetture aperte di avere le portiere. Il copilota, e più avanti un meccanico, ricevettero il via libera di lavorare sulla macchina durante la corsa. Le distanze minime richieste aumentarono, fino a raddoppiare nel 1939.
 
La Triennal Cup fu assegnata solo in un'occasione. Nel 1924 nacque una Biennal Cup, che in seguito sostituì il vecchio premio. La Biennal Cup resistì per molti anni, anche dopo la guerra: veniva assegnata sulla base di un Indice di Performance, che teneva conto della distanza coperta dalla vettura in rapporto a quella minima imposta.
Solo dal 1928 fu riconosciuto un premio a cadenza annuale, la Annual Distance Cup, vinta dalla vettura che in assoluto aveva coperto la distanza maggiore.
 
Il circuito da 10,726 miglia, disegnato nel 1919, è stato utilizzato solo per le prime 6 24 Ore. Il tornante Pontlieue era una strada molto stretta, circondata da case, e presto divenne il posto preferito per gli spettatori. Presto ci si rese conto che era un punto molto pericoloso, così nel 1929 l'ACO costruì una strada - la Rue du Circuit - tagliando la Pointlieue a circa un quarto di miglio. Questo taglio accorciò il circuito fino a 10,153 miglia, ma questo layout resistette solo tre anni prima che l'ACO decidesse di introdurre cambiamenti più importanti. 
Dal 1932, fu costruita una nuova strada per collegare le due parti della pista, su un terreno acquistato dall'ACO più lontano dai centri abitati di Le Mans. Subito dopo il traguardo, crearono una veloce curva a destra che portava alla nuova parte, nominata Tertre Rouge, lunga circa un miglio, che portava alle Esse prima di tornare al circito originale, con la curva Tertre Rouge. Il tracciato fu ridotto a 8,383 miglia e rimase così fino al 1955. A Tertre Rouge nacquero due ponti pedonali, già  con la forma delle gomme Dunlop.
 
image.jpg
Nel 1923, i box erano composti solo da tendoni ed era presente una sola tribuna. Nel 1925, il pit fu spostato nel punto tra Maison Blanche e Pontlieue a un punto vicino a Les Hunaudieres. L'ACO ebbe alcuni problemi con il proprietario del terreno, ma presto riuscì a comprarlo e nel 1926 tornarono alla posizione iniziale, dove sono tutt'ora. Fu realizzata una struttura permanente in legno e, nel 1934, si aggiunse un secondo piano. Nello stesso anno, furono installati anche gli impianti per il rifornimento ad alta pressione. 
Edited by Mistral
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Già  il fatto che andrà  scritta la pagina della 500 Miglia di Indianapolis (valida per il Mondiale dal 1950 al 1960) esula un po' dai Gran Premi. 

 

Alla 24 Ore di Le Mans si potrà  fare un cenno nella storia dei vari piloti che vi hanno partecipato e anche, chiaramente, nella pagina dell'Autodromo Bugatti.

 

Vada per la Indy valida per il Mondiale Piloti, ma scrivere la storia di tutte le gare Sport esula del tutto da una enciclopedia della F1 (sigla che a me suona incompleta e che infatti preferisco sostituire con "GP")

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Avendo cambiato il nome da WikiF1 a Wiki300 siamo liberi di fare ciò che vogliamo.

Chiamandola WikiGp stonerebbe averci Le Mans, che non è propriamente un Gp o almeno non viene chiamata così

Inoltre leggo che una WikiGp già  esiste ma non parla proprio di motori :asd:

Meglio differenziarci e avere un nome nostro e ricollegabile a noi.

Ps Se si cerca Wiki300 su Google usciamo già  in prima pagina :)

Inviato da Samsung Galaxy SIII con Tapatalk 4

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image.jpg

 

 

La prima versione del circuito (quella da 17 km) era già  stata precedentemente utilizzata nel 1921 per lo svolgimento del Gran Premio di Francia (30 giri, 518 km). Dopo la pole position del campionissimo italo-americano Ralph De Palma, la gara fu vinta da un'accoppiata USA: Jimmy Murphy su Duesenberg, prima vittoria di una vettura con i freni a comando idraulico. 

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