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14. Gran Premio d'Italia 2021 - Monza


Osrevinu
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17 ore fa, Osrevinu ha scritto:

@Davide Hillsono d'accordo, ma un metodo per renderlo meno schifoso alla vista doveva pur esserci.

Non lo so. Probabilmente si sarebbe potuto fare con sezioni meno voluminose (o quantomeno più piatte... ovviamente parlo dell'anima pura in titanio, al netto della carenatura esterna in carbonio). Ma quello è un pezzo costruito, come detto, con un tipo speciale di titanio di derivazione aerospaziale (è composto da vari pezzi singoli che poi vanno saldati assieme. Non sono saldature particolarmente complesse, non più di quelle di altri materiali, ma richiedono alta perizia e precisione), e che deve sopportare dei carichi estremi, tali da risultare praticamente indistruttibile. Quindi quella forma e quelle dimensioni, evidentemente, sono quelle più ottimali per raggiungere questo obiettivo. 

Ricordo i vari concept che, al tempo, vennero vagliati. Oltre all'Halo attuale e al cupolino tipo caccia (che a me non ha mai convinto), ce n'era uno simile all'attuale ma decisamente più in forma alare, abbastanza piatto e sicuramente molto meno invasivo. Sarà stato vagliato anche quello ma, probabilmente, quel tipo di sezione alare non garantiva gli stessi standard rispetto a quella tubolare che poi è stata scelta. 

Magari in futuro si troverà un modo (o un altro materiale) in grado di ridurne un po' le dimensioni, ma per il momento questa è sicuramente la soluzione migliore. E a ragione, come abbiamo avuto modo di vedere.   

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A quanto ho capito leggendo, di sfuggita, un articolo su Autosport, deve sostenere un peso pari a quello dei double decker di Londra e una pressione verticale di 12000kg per un tot numero di secondi.

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39 minuti fa, Osrevinu ha scritto:

A quanto ho capito leggendo, di sfuggita, un articolo su Autosport, deve sostenere un peso pari a quello dei double decker di Londra e una pressione verticale di 12000kg per un tot numero di secondi.

 

12 tonnellate (125 kilonewton), sia verticalmente che lateralmente, per almeno 5 secondi senza subire il minimo cedimento.

E' prodotto da un'azienda specializzata, quindi è uguale per tutti (anche F2, F3, etc...)

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26 minuti fa, alessandrosecchi ha scritto:

Ricordiamo che ha salvato la vita anche a Grosjean.

Per 20 anni la f1 è stata tranquilla. L'unico caso grave fu quello di Massa.

Come mai in neanche un anno abbiamo avuto 2 incidenti così gravi?

Senza dimenticare anche altri casi in cui l'halo ha contribuito.

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13 minuti fa, KingOfSpa ha scritto:

Per 20 anni la f1 è stata tranquilla. L'unico caso grave fu quello di Massa.

Come mai in neanche un anno abbiamo avuto 2 incidenti così gravi?

Senza dimenticare anche altri casi in cui l'halo ha contribuito.

Bella domanda davvero... e non penso che siamo stati fortunati prima a non averne. Qualcosa deve essere cambiato.

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1 ora fa, Davide Hill ha scritto:

 

12 tonnellate (125 kilonewton), sia verticalmente che lateralmente, per almeno 5 secondi senza subire il minimo cedimento.

E' prodotto da un'azienda specializzata, quindi è uguale per tutti (anche F2, F3, etc...)

La forma cilindrica è l'unica che permette di reggere lo stesso carico in tutte le direzioni, è per questo che non è piatto

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1 ora fa, KingOfSpa ha scritto:

Per 20 anni la f1 è stata tranquilla. L'unico caso grave fu quello di Massa.

Come mai in neanche un anno abbiamo avuto 2 incidenti così gravi?

Senza dimenticare anche altri casi in cui l'halo ha contribuito.

Per l'unica cosa che governa realmente il mondo: la casualità... 

Tutto nasce semplicemente dal "caso". Il posto dove nasciamo, come cresciamo, quello che ci succede quotidianamente... So che molti sono convinti di avere il controllo totale, ma non ce l'abbiamo. Perché possiamo uscire di casa, una mattina qualunque, e un vaso può caderci in testa. O possiamo comprare un banalissimo gratta e vinci qualsiasi e ritrovarci la vita sottosopra (al netto di fughe in motorino di tabaccai). Nel mondo, ogni singolo secondo di ogni giorno qualcuno o qualcosa (lascio libera interpretazione ad ognuno in base alle proprie convinzioni personali) lancia casualmente i dadi e c'è chi ne trae beneficio o ne paga le conseguenze, a seconda delle situazioni. 

Dopo il 1986, la Formula 1 ha vissuto annate relativamente tranquille. Tanti indicenti, anche brutti, e tante situazioni potenzialmente pericolose ma sempre senza conseguenze. Poi, in appena 3 giorni, sulla F1 si è abbattuto un tornado di proporzioni colossali che ancora, a distanza di quasi 30 anni, tormenta il sonno di ogni singolo appassionato... Ok chi di dovere se le andò a cercare, con una serie di regolamenti arroganti e presuntuosi che furono il preludio al disastro. Ma quel disastro si è consumato tutto in una volta, nell'arco di un singolo week end. 

E così è accaduto di nuovo... Viene introdotto l'Halo e, in appena 4 stagioni, abbiamo almeno 5 situazioni che appena una manciata di anni fa sarebbero state potenzialmente (in alcuni casi, certamente) fatali. Leclerc si salva dalla ruota di Alonso a Spa, Grosjean esce praticamente illeso da un rogo infernale (con il dispositivo che gli evita, prima, la decapitazione. E poi gli permette di trovare lo spazio per sgusciare fuori) e Hamilton ha ancora il collo intero dopo che Verstappen gli ha messo la sua RB16B per cappello.

 

Non credo nella maggiore spregiudicatezza dei piloti, come dice Sundance. Anche perché  non parliamo degli anni 80 ma di situazioni che appena 4 anni fa, e con la presenza in pista di molti degli stessi piloti che sono attualmente in griglia, avrebbero causato problemi molto seri. Francamente non credo che la sola presenza dell'Halo abbia dato tutta questa spregiudicatezza. Qualcosa si, probabilmente, e ora magari si sentono più sicuri. Ma è passato troppo poco tempo, e comunque le vetture sono sempre volate in aria, le ruote si sono sempre staccate, gli incidentacci - anche quelli causati da manovre azzardate - ci sono sempre stati. E' semplicemente una botta di culo che incidenti come quelli di Leclerc/Alonso, Grosjean, Hamilton/Verstappen siano capitati ora e non nel 2006, nel 2010 o nel 2017.

Casualità, anche detta "culo", per l'appunto... 

 

Edited by Davide Hill
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39 minuti fa, Nameless Hero ha scritto:

Io ancora mi chiedo come abbia fatto Brundle a uscire illeso da Interlagos 94.

Direi per lo steso motivo. Brundle la botta la prese assai forte, ma evidentemente abbastanza di striscio da non causare danni. Questione di centimetri in più o in meno. Per Brundle furono di meno. Per Senna, purtroppo, di più... 

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7 minuti fa, Davide Hill ha scritto:

Direi per lo steso motivo. Brundle la botta la prese assai forte, ma evidentemente abbastanza di striscio da non causare danni. Questione di centimetri in più o in meno. Per Brundle furono di meno. Per Senna, purtroppo, di più... 

Credo si riferisca al movimento spaventoso del collo di Brundle.

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1 ora fa, sundance76 ha scritto:

In realtà è circa un trentennio che i piloti si sentono molto sicuri e fanno manovre che fino agli anni '80 erano del tutto fuori discussione perché come minimo si andava all'ospedale. Ci fu la fase degli incidenti '94, ma fu davvero un'anomalia che peraltro innescò ulteriori processi volti alla sicurezza attiva e passiva. 

Forse inconsciamente i piloti sanno di essere molto sicuri in queste vetture, e quindi spostano il limite dell'aggressività sempre un po' più in là.

" Nel dubbio entro appaiato in curva. Se va bene sono un drago io e un pollo l'avversario. Se va male è un incidente di gara ". 

Molte manovre sono da Destruction derby, e vogliono che sia così. 

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50 minuti fa, Nameless Hero ha scritto:

Io ancora mi chiedo come abbia fatto Brundle a uscire illeso da Interlagos 94.

Quando eravamo a Monza nel 2012 lo fermai nel parcheggio dell'hotel per una fotografia e glielo domandai! E disse che qualcuno l'aveva guardato da qualche parte.

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58 minuti fa, Davide Hill ha scritto:

Per l'unica cosa che governa realmente il mondo: la casualità... 

Casualità, anche detta "culo", per l'appunto... 

 

Lo accetto

Comunque parliamo di 2/3 eventi. Troppo poco per  fare statistica. 

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Usano quei pochi episodi accaduti in passato per fare revisionismo storico, convincendo giovani e vecchi smemorati che la "vera" F1 sia fatta di ruotate e duelli rusticani. Nulla di più falso, anche perché, per esempio, fino a qualche anno una sospensione saltava a soffiarci sopra, e quindi la guida pulita e il tenersi lontani dai guai era imperativo.

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4 minuti fa, MagicSenna ha scritto:

Credo si riferisca al movimento spaventoso del collo di Brundle.

Assolutamente si. Tant'è che tutti quelli che hanno visto l'incidente in diretta credo abbiano pensato la stessa cosa. 

Ma come ha fatto ad uscire assolutamente incolume? La ruota l'ha sfiorato sballottolando la testa. Ma se l'avesse preso in pieno e non di striscio. altro che movimento spaventoso... 

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In questo momento, Davide Hill ha scritto:

Assolutamente si. Tant'è che tutti quelli che hanno visto l'incidente in diretta credo abbiano pensato la stessa cosa. 

Ma come ha fatto ad uscire assolutamente incolume? La ruota l'ha sfiorato sballottolando la testa. Ma se l'avesse preso in pieno e non di striscio. altro che movimento spaventoso... 

 

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Bisognerebbe vedere la dinamica completa. Quello sopra, magari, si è solo appoggiato... Non certo delicatamente, ma forse è stato un po' meno violento rispetto ad un crash multiplo su delle F1 in piena velocità in fondo alla Reta Oposta... 

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10 ore fa, BurgerChrist ha scritto:

Madonna, su Twitter hanno iniziato la sagra del razzismo. In pratica, chi dà ragione a Verstappen è un razzista. E se provi a spiegare che il razzismo non c'entra nulla, sei un razzista anche tu.

Lasciamo stare, è una cosa fuori dal mondo. Non si può nemmeno discutere che si viene insultati con certa gente. È fuori dal normale. 

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4 ore fa, KingOfSpa ha scritto:

Per 20 anni la f1 è stata tranquilla. L'unico caso grave fu quello di Massa.

Come mai in neanche un anno abbiamo avuto 2 incidenti così gravi?

Senza dimenticare anche altri casi in cui l'halo ha contribuito.

 

 Non dimenticherei Bianchi, anche se con una dinamica particolare.

 

3 ore fa, sundance76 ha scritto:

In realtà è circa un trentennio che i piloti si sentono molto sicuri e fanno manovre che fino agli anni '80 erano del tutto fuori discussione perché come minimo si andava all'ospedale. Ci fu la fase degli incidenti '94, ma fu davvero un'anomalia che peraltro innescò ulteriori processi volti alla sicurezza attiva e passiva. 

Forse inconsciamente i piloti sanno di essere molto sicuri in queste vetture, e quindi spostano il limite dell'aggressività sempre un po' più in là.

 

 Semplificando molto questa è una generazione playstation.

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48 minuti fa, Carlomm73 ha scritto:

 

 Non dimenticherei Bianchi, anche se con una dinamica particolare.

 

I casi di Bianchi e Massa, comunque, sono quelli dove l'Halo sarebbe stato ininfluente, o quasi.

Totalmente ininfluente nell'incidente di Jules. Anche con l'Halo, per il pilota francese non ci sarebbe stato comunque nulla da fare. Quell'incidente si poteva - e doveva - evitare in tanti altri modi (inutile elencarli, sono sempre quelli e ne abbiamo già abbondantemente discusso).

In quello di Massa, quasi ininfluente perché la possibilità che oggetti piccoli riescano ad infilarsi nell'abitacolo è comunque alta. Certo, meglio avere un 50% (ma anche 60%) di rischio che un oggetto non voluminoso possa colpire la testa del pilota, piuttosto che 100%, ma in quel caso la differenza dovrebbe farla (e la fa) il casco. Massa è stato colpito in pieno da una palla di cannone ed è sopravvissuto. E gli attuali caschi con i nuovi standard ABP (Advanced Ballistic Protection) sono un notevole passo avanti già rispetto allo Schuberth RF1 (che era un casco della madonna) che salvò la vita al brasiliano.

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