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01. Gran Premio del Bahrain 2021 | Sakhir


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1 hour ago, KingOfSpa said:

Intendo con la ferrari  contro Hamilton

ha buttato due mondiali

Descrivere il 2017 come "mondiale buttato" non è revisionismo, è proprio realtà alternativa dai. Bottas fece 100 punti più di Raikkonen e arrivò a 12 punti da Vettel - in che mondo parallelo si può dire che la Ferrari fosse al livello della Mercedes?

Poi, a livello di errori ricordo solo la cazzata (madornale, per carità) di Baku, comunque non determinante ai fini della classifica. Singapore è un incidente di gara, altrimenti sulle stesse basi potremmo dire che Alonso abbia buttato il 2012 a Suzuka. 

 

Diverso discorso per il 2018, nel quale in effetti gli errori di Vettel (Hockenheim e sbinnate a Monza e Austin) furono più rilevanti. Anche in questo caso però Mercedes ne aveva molto di più a fine anno (1 pole Ferrari nelle ultime 10 gare). Al più sarebbe stato un confronto più aperto, ma parlare di mondiale buttato è un'esagerazione.

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Accendo. Vanzini: "la riduzione di 30 minuti per sessione delle libere ci sta regalando un grande spettacolo!" Spengo.  

Buon Gran Premio a tutti tra i palmizi del Bahrain (per chi ha la possibilità di vedere la gara), e buona domenica delle Palme a tutti gli utenti (con distanziamento, meglio se per distacco, come Lang

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Nel 2017 per altro la Ferrari dava il meglio solo in alcuni tracciati (monaco, Ungheria, Singapore....) mentre la monoposto dell'anno successivo si rivelò più versatile.

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Il 31/3/2021 at 10:42 , Kitt ha scritto:

Vettel in Ferrari, quando ha lottato per il titolo, non ha perso solo per demeriti suoi, ma anche per mancanze del mezzo che aveva a disposizione 

Con qualche candela bruciata in meno (esempio a caso ma che serve per dire che il pilota non può fare miracoli se subisce guasti meccanici non dipendenti da lui) forse oggi staremmo parlando di altro

A volte basta poco per far cambiare totalmente la storia 

 

Si però questo discorso deve valere anche per altri, tipo quando si spedisce Alonso in mezzo al traffico (e definitivamente dietro a Petrov) con una strategia da ubriachi.

In generale, ho stima ora per Hamilton, Verstappen e Alonso (e Leclerc anche se è a inizio carriera) perchè anche quando non hanno guidato missili li ho sempre visti provarci quando c'era un'occasione di fare la differenza o tentare di metterci quel quid in più. Come altri in passato.
A Vettel questo l'ho visto fare molto saltuariamente, troppo saltuariamente.
Non è un fermo, ovviamente. Ma nemmeno la leggenda che qualcuno ha voluto vedere a tutti i costi. 

Io la penso così :)

 

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È ovvio che ogni pilota non può far molto se ha guasti meccanici non dipendenti da lui...

E come si guardano gli errori di Vettel, vanno considerati gli errori di tutti e non ricordo piloti che non hanno mai commesso errori...anzi, tra i più grandi ci sono piloti che hanno commesso errori anche in momenti clou del campionato

Poi ci sono piloti che ne commettono di più, altri di meno, piloti che cercano di non mollare mentre altri hanno meno carattere/grinta (per lo meno questo è quello che posso percepire dalla tv)

Per concludere non mi sembra che nessuno stia sminuendo Vettel ed allo stesso tempo nessuno lo abbia definito leggenda... 

Ha avuto una carriera con picchi altissimi e con cadute rovinose ed a fine carriera sembra essere "stanco" 

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Personalmente, pensavo avremmo visto un Vettel molto diverso in AM; pensavo che davvero la Ferrari lo avesse spompato e avesse solo bisogno di allontanarsi da lì per ritrovare motivazioni, carattere ed energie. La prima gara ha detto che, almeno per ora, non è così, ma le somme le tireremo a fine stagione.

Per il discorso sul merito, di certo chi vince 4 mondiali non lo fa a caso. È vero che rischiava di perderne due contro una Ferrari tutt'altro che dominante, ma lo stesso è capitato a Hamilton negli ultimi anni.

In sostanza, mi trovo d'accordo con chi dice che Seb sia stato di sicuro un grandissimo dello sport, tra l'elite della sua generazione e che ora, probabilmente, in lui sia venuta a mancare la motivazione.

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Io invece avrei scommesso quest'anno sarebbe andato di male in peggio, come l'ex racing point

Edited by Mak
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Buondì!

Non riesco più a seguire il forum regolarmente ma volevo augurare (in ritardo) un buon mondiale 2021 a tutti... sembra che ci siano i presupposti per una prima parte piuttosto frizzante 🙂

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Stavo notando che Hamilton a fine 2012, cioé dopo 6 stagioni, aveva 21 vittorie. Lo stesso numero di affermazioni di Prost alla fine del 1985, dopo 6 stagioni (ma all'epoca i GP erano 14-16 all'anno).

Addirittura Prost dopo la settima stagione (1986), aveva 25 vittorie e 2 titoli mondiali. Un po' come Senna, che dopo sette stagioni (1990), deteneva 26 vittorie e 2 titoli.

Invece Hamilton dopo la settima stagione (2013) aveva "solo" (si fa per dire) 22 vittorie e 1 titolo.

Poi è arrivata l'era ibrida.

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Come spesso capita, si parla di epoche diverse: proprio nel 1985 8 piloti vinsero almeno un gran premio e altri salirono sul podio, anche se non sul gradino più alto. Con equilibri di tal genere i successi erano più distribuiti con una certa costanza nel tempo, mentre a partire dai primi anni '90 si sono susseguiti dei cicli con una o due squadre dominatrici che accaparravano tutto lasciando alle altre le briciole: un pilota del calibro di Hakkinen ha dovuto aspettare diverse stagioni prima di ottenere la sua prima vittoria in un gran premio e subito dopo sono arrivati i 2 titoli ed altri successi a stretto giro di posta.

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1 ora fa, Carlomm73 ha scritto:

Come spesso capita, si parla di epoche diverse: proprio nel 1985 8 piloti vinsero almeno un gran premio e altri salirono sul podio, anche se non sul gradino più alto. Con equilibri di tal genere i successi erano più distribuiti con una certa costanza nel tempo, mentre a partire dai primi anni '90 si sono susseguiti dei cicli con una o due squadre dominatrici che accaparravano tutto lasciando alle altre le briciole: un pilota del calibro di Hakkinen ha dovuto aspettare diverse stagioni prima di ottenere la sua prima vittoria in un gran premio e subito dopo sono arrivati i 2 titoli ed altri successi a stretto giro di posta.

In realtà ti stai confondendo.

Nel mezzo degli anni '80, quando  tu dici che le vittorie erano distribuite, uno come Prost aveva vinto in proporzione di più rispetto a uno come Hamilton intorno al 2010, quando come tu dici c'erano i cicli vincenti di squadre dominatrici.

Come vedi è una contraddizione con le tue premesse.

Secondo le tue premesse, Prost avrebbe dovuto assommare meno vittorie rispetto ai piloti vincenti delle epoche successive caratterizzate dai dominii lunghi.

In realtà io dicevo proprio il contrario. Prost, anche grazie al dominio McLaren-Porsche dell'84-85, già a metà anni '80 fu capace di assommare un bottino mai visto prima, e che dopo sette stagioni era anche superiore a quello ottenuto da un Hamilton dopo analogo periodo di carriera.

Inoltre già negli anni '80 ci fu il ciclo McLaren-Porsche ('84-'85), il ciclo Williams-Honda ('86-'87) e poi quello McLaren-Honda, addirittura con doppio titolo per quattro stagioni di fila ('88-'89-'90-'91), mai visto prima.

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Forse mi sono spiegato male, ma la questione è al contrario dal mio punto di vista: finché Hamilton non ha avuto per le mani la Mercedes totalmente dominante dell'ibrido ha sofferto in parte la concorrenza della Ferrari nel binomio 2007-08 (e la convivenza con Hamilton nel primo di questi 2 anni, pur vincendo poi il titolo nel secondo) e per le 5 stagioni successive l'annata particolare della Brawn e il poker dell'accoppiata Vettel/Red Bull che ne hanno limitato lo spazio, pur raggiungendo sempre qualche vittoria di tappa. 

Dal 2014 in poi la situazione si è ribaltata.

Per restare all'esempio di Prost nella sua carriera le vittorie di singoli gran premi sono state, anno x anno:

1981 3

1982 2

1983 4

1984 7

1985 5

1986 4

1987 3

1988 7

1989 4

1990 5

1991 0.

A parte il disastroso 1991 e con l'eccezioni positive del 1984 e 1988 (Mclaren dominante in entrambe le stagioni) e semi-negativa del 1982 (Renault poco affidabile) ha sempre vinto tra i 3 e 5 gran premi a stagione, mostrando una certa costanza. e maggior uniformità nell'arco di tutta la carriera.

 

 

 

 

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