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Formula 3 2021


Nivola

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Con una decisione un pò a sorpresa la Csai ha deciso di cancellare la F3 italiana.

Quella che per decenni è stata la palestra per i vari De Angelis,Patrese,Capelli, Modena ecc... è stata cancellata a causa (dice la CSAI)della crisi economica.

I piloti italiani che vorranno gareggiare(e che se lo potranno permettere) potranno farlo nella rinata F3 Europea.

E gli altri?

5 anni fa la nuova presidenza CSAI rilanciò in pompa magna il campionato che languiva con una decina di macchine in pista.

Arrivò il monomotore Fpt(Fiat powertrain),arrivarono premi in denaro e arrivò la ciliegina sulla torta;il test con la Ferrari F1 per i primi tre classificati e succesivamente anche per il miglior rookie.

La "favola"è durata giusto un lustro,con i piloti che dopo aver effetuato il test con delle Ferrari vecchie di tre anni, nel migliore dei casi si sono ritrovati a dover ripiegare nelle ruote coperte o addirittura smettere.

Quei pochissimi che sono entrati nella FDA ne sono usciti praticamente subito,senza che la Ferrari gli aiutasse in modo tangibile.

Se non vado errato solo Bortolotti rimase per più di un anno.

Il monomotore si è rivelato un boomerang,con le squadre che accusavano la FPT e la Csai di non fornire a tutti i piloti motori con prestazioni simili;in sostanza di dirottare i motori "buoni" a piloti già  designati.

Da chi? Boh?

Questi sospetti hanno allontanato piloti e team impoverendo di fatto il campionato tornato a poche macchine a lvia.

La crisi economica ha fatto il resto.

Complimenti a tutti!

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Vabbé la Formula 2 purtroppo non era nemmeno lontana parente della prima generazione: i piloti che vi correvano quest'anno erano perlopiù degli emeriti sconosciuti e le vetture in pista erano pochine.

Ma la soppressione della Formula 3 Italiana è qualcosa di inconcepibile. Ora i giovani avranno sempre meno vie per farsi notare e, ovviamente, chi non avrà  un certo budget non avrà  la benché minima speranza...

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NUOVE STRATEGIE FIA E ACI CSAI PER LE SERIE FORMULA

Come comunicato da ACI -CSAI in una nota del 6 dicembre, il 2013 non vedrà  il via del Campionato Italiano Formula 3. Gli sforzi della Federazione si concentreranno sulla Formula ACI CSAI Abarth e sulla messa a punto della nuova Formula 4.

06/12/2012 - Nel Consiglio Mondiale della Fia in corso di svolgimento ad Istanbul si è disegnato lo scenario dei campionati riservati alla monoposto formula dei prossimi anni. In particolare, dato il momento di crisi , si è studiata una razionalizzazione dei campionati, a partire dai nazionali fino alle serie a livello internazionale.

Durante un incontro con Gerhard Berger , Presidente della Commissione FIA monoposto , e con altri membri della stessa commissione sono state concordate le strategie dei campionati formula per le prossima stagione. In base a quanto messo emerso ACI CSAI ha deciso di non far disputare nel 2013 il Campionato Italiano di Formula 3. La decisione è stata presa per lasciare, da una parte, risorse ed uno spazio importante al Campionato Europeo Fia di Formula 3 ed ai giovani piloti italiani che vi volessero partecipare e, dall´altra, per concentrare gli forzi sul Campionato Italiano Formula ACI CSAI Abarth e sulla la messa a punto della Formula 4 che, a partire dal 2014 diventerà  la nuova categoria propedeutica per i giovani talenti dell´automobilismo nazionale ed internazionale.

E´ stata inoltre confermata che il Campionato Europeo Formula 3 FIA si aprirà  ufficialmente a Monza il 23 e 24 marzo.

Dal sito dell'ACI. La cosa irriverente, tuttavia, è la presenza di questo link nella homepage: http://www.acisportitalia.it/public/2013/pdf/presentazioni/F3/presentazione_ita.pdf

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Ci sarebbe da piangere per una notizia del genere, solo che piangere, con questa federazione, non basterebbe. Perché se si può cercare di capire la crisi e le sue conseguenze, si potrebbe altresì immaginare che qualche sforzo economico, magari sfruttando parte di quanto risparmiato, venga investito per sostenere i piloti ITALIANI con maggiore talento. Hà¼lkenberg (assieme ad altra gente, come Vietoris) è stato sostenuto dalla federazione tedesca in questo modo. La CSAI, invece, è il tipico prodotto italiano da barzelletta (per fortuna non sono tutti così): non funziona e quando funziona, funziona male.

QUalche anno fa diedero una mano a piloti che avrebbero a stento potuto vincere una gara fra carrelli nelle corsie in un supermercato. Pagassero un talent-scout (che non si faccia corrompere) e investissero su qualche giovane tricolore, altrimenti in F1 di italiani continueremo a non vederne ancora per molto.

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La mia opinione è che sia meglio così! La F3 era troppo impegnativa economicamente ed è probabile che abbia premiato più chi aveva la moneta piuttosto che il talento! Sicuramente si perde un bel campionato anche perché le gare di Spa ed Imola erano comunque interessanti da seguire... ad ogni modo la Formula 4 sarà  più accessibile e probabilmente premierà  anche chi non ha le spalle coperte...

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Francamente non so cosa pensare.

E' il fallimento totale delle politiche di Sticchi Damiani

Il coinvolgimento della Ferrari è stato solo un operazione di facciata che ha consentito a qualche giovanotto di farsi fare il poster in camera ....

Le scelte stesse del FDA sono ababstanza incomprensibili:sottolineo infatti che Marciello e Maisano,sotto contratto da 2 anni,NON sono riusciti a vincere nessun campionato a cui hanno partecipato.....e dubito che la Csai gli abbia remato contro.

In ogni caso reputo la F.3 Italiana una formula senza sbocchi,la cui soppressione non togliera' nulla alle speranze dei piloti italiani,proprio perche' non è mai stata in grado(negli ultimi anni) di far emergere nessun talento italiano veramente meritevole( a parte forse Bertolotti....che vive a Vienna ed è stato scaricato anche da RB).

E qui torniamo,secondo me al vero problema:ai piloti italiani "viene comodo" vincere nel cortile di casa.....

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Guerra in vista :zizi:

http://www.omnicorse.it/magazine/23783/ecco-la-bozza-del-piano-della-fia-per-le-serie-addestrative

àˆ proprio una rivoluzione quella della FIA. La Federazione Internazionale vuole ridisegnare l’accesso alla Formula 1 dei giovani piloti, segnando un percorso nuovo che ha l’ambizione di tornare all’antico: l’intenzione è di promuovere dal 2014 categorie come F.2, F.3 con l’aggiunta della F.4. L’attuale Formula 2 (quella di Jonathan Palmer che esiste dal 2009) si è “suicidata” con un comunicato ufficiale: dovrà  fare posto ad un nuovo campionato che è ancora in forma embrionale e che avrà  il compito di spazzare via la GP2 dal paddock dei Gran Premi.

COMMISSIONE FIA A ISTANBUL Gerhard Berger è ancora a Istanbul con gli uomini della commissione FIA che stanno studiando la mappa che dovrebbe tracciare l’ascesa dei giovani talenti verso la Formula 1 (a rappresentare l’Italia ci sono Marco Ferrari, segretario dell’ACI-Csai e Raffaele Giammaria, responsabile dei rapporti con team e piloti della Formula Abarth).

EUTANASIA DELLA F.3 ITALIANA Ieri c’è stata l’eutanasia del Campionato Italiano di Formula 3, ma non è affatto escluso che da qui ad un anno si arrivi alla sterilizzazione anche delle serie tedesca, inglese e spagnola (visto che quella francese è già  defunta), per lasciare campo aperto solo e soltanto all’Euro Formula 3. L’ex ferrarista ha un progetto molto ambizioso: cacciare dal paddock della Formula 1 la Gp2 e la Gp3 per inserire la nuova filiera della FIA, tagliando nel frattempo tutti i “rami secchi” che ci stanno intorno.

TODT VUOLE RIPRENDERE IL CONTROLLO Contando sul fatto che Bernie Ecclestone non sarà  eterno, Jean Todt vuole che la FIA riprenda il pieno controllo dell’attività  formativa dei piloti. Questo può essere un granello di sabbia che può inceppare la definitiva firma del nuovo Patto della Concordia, lasciando presagire una guerra che potrebbe avere ben altre ripercussioni sul sistema.

L’EURO F.3 PRENDE TUTTO Gerhard Berger vuole mantenere un alto profilo dell’Euro F.3: una stagione nella serie Continentale costerà  almeno 600 mila euro con monoposto fresche e motori Mercedes e Vw. L’austriaco vuole mantenere i due litri aspirati con la strozzatura per concedere la validità  FIA, declassando a semplici serie nazionali quelle che utilizzeranno unità  diverse (Toyota in Spagna e c’era l’FTP in Italia). Non ci sono costruttori interessati a proseguire lo sviluppo dei quattro cilindri che pesano per oltre 100 euro nel budget, mentre solo Honda e Neil Brown (preparatore Vw) sarebbero pronti a produrre le unità  da 50 mila euro in grado di durare 10 mila chilometri.

IL COSTO DEL MOTORE CONDIZIONA Il prezzo del propulsore è uno degli aspetti che condiziona i costi della F.3: Berger, avendo in mano la serie più prestigiosa calamita tutto l’interesse dei team, e ambisce a sterilizzare tutte le altre, prima di aprire ad unità  meno onerose. L’intento della FIA è di fare pulizia di troppi campionati: l’intento è lodevole, a patto che non si prosciughi l’attività  nazionale. C’è bisogno di una razionalizzazione delle serie addestrative, dando maggiore importanza a quelle che effettivamente avranno la forza di portare alla ribalta i giovani piloti.

F.4 ENTRY LEVEL La nuova categoria di accesso sarà  la Formula 4. àˆ importante capire quale ruolo dovrà  avere la serie entry level: avrà  un telaio in fibra di carbonio che dovrà  rispettare i criteri di omologazione della Formula 3. Il motore sarà  un 1,6 litri aspirato da 160 cv. Le ali non avranno funzione aerodinamica, ma saranno solo estetiche (anzi spazi adatti per gli sponsor). L’idea è di far allestire la monoposto con pezzi derivati da parti di vetture di serie in modo da contenere i costi entro i 100 mila euro a stagione.

IN ITALIA NON SARA’ MONOMARCA? In teoria, quindi, intorno ad un telaio (si parla di Tatuus o Dallara) si potrebbero realizzare vetture con motorizzazioni e preparazioni diverse. Ogni ASN nazionale, quindi, potrebbe puntare sulla propria F.4. La partecipazione a questo campionato sarà  obbligatoria per tutti quei conduttori che vorranno acquisire la licenza C Internazionale. àˆ da vedere (è uno degli aspetti che si discuterà  oggi in Turchia) se sarà  il caso di dare vita ad una Coppa delle Nazioni, una serie internazionale dove ogni campionato nazionale potrà  portare i team e i piloti più meritevoli o se, invece, ci sarà  una sorta di Super F.4 che farà  da cuscinetto fra la categoria di accesso nazionale e l’Euro F.3.

ADDIO PROGETTO GIOVANI Appare fin troppo chiaro che il Progetto Giovani dell’ACI CSAI si scioglie come neve al sole. C’è da domandarsi cosa resterà  dall’attività  in monoposto in Italia. Ci assicurano che resterà  la Formula ACI CSAI Abarth dove troveranno sfogo quei giovani piloti che non riusciranno a salire sull’ascensore internazionale della FIA. La monoposto di casa, magari potenziata, dovrebbe assicurare il costo di una stagione in 200 mila euro.

INTERESSE DELLA RENAULT Siccome è prevedibile lo sganciamento dei motori FTP è molto probabile che l’ACI CSAI cerchi un nuovo fornitore: si parla di un interessamento della Renault (anche per la F.4) per dare poi uno sbocco all’Alps e alla Word Series. Questo è lo scenario che si sta dipanando a Istanbul, ma è da vedere che Bernie Ecclestone, Flavio Briatore e Bruno Michel siano disponibili a farsi da parte con i loro campionati, per cedere il posto alle nuove serie FIA. Prepariamoci ad ulteriori colpi di scena…

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La partecipazione a questo campionato sarà  obbligatoria per tutti quei conduttori che vorranno acquisire la licenza C Internazionale.

Cioè?

Per correre in Formula 1 bisognerà  per forza avere gareggiato nelle tre Serie minori? Sarà  allora impossibile vedere piloti che salgono in Formula 1 dal DTM come ha fatto di Resta...

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Sono proprio curioso di vedere se la Ferrari dirà  almeno "ah"

Se ne guarderà  bene dal farlo per il semplice motivo che nella lotta tra FIA ed Ecclestone la Ferrari,come sempre,sta dalla parte della FIA.

Montezemolo ha tutto l'interesse affinche Berger porti avanti le sue iniziative(per conto della FIA di Todt,ohibò,due ex ferraristi... :rolleyes: ) per far piazza pulita delle categorie propedeutiche volute da zio Bernie.

E pazienza se nel progetto c'è pure la cancellazione del campionato italiano di F3.

E le ultime schermaglie tra Montezemolo e zio Bernie sul chiarimento chiesto da Maranello relativo al sorpasso di Vettel su Vergne ad Interlagos dimostrano che tra i due la guerra continua.

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Se ne guarderà  bene dal farlo per il semplice motivo che nella lotta tra FIA ed Ecclestone la Ferrari,come sempre,sta dalla parte della FIA.

Montezemolo ha tutto l'interesse affinche Berger porti avanti le sue iniziative(per conto della FIA di Todt,ohibò,due ex ferraristi... :rolleyes: ) per far piazza pulita delle categorie propedeutiche volute da zio Bernie.

E pazienza se nel progetto c'è pure la cancellazione del campionato italiano di F3.

E le ultime schermaglie tra Montezemolo e zio Bernie sul chiarimento chiesto da Maranello relativo al sorpasso di Vettel su Vergne ad Interlagos dimostrano che tra i due la guerra continua.

Per far morire la F.3 italiana credo sia bastata la Csai di Sticchi Damiani,senzaq scomodare Ecclestone,Todt e Berger ;)

Sul fatto che Todt,come presidente FIA,si muova x favorire gli interessi Ferrari ho dei forti dubbi

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Ma la CSAI, concretamente, tutti i giorni di cosa si occupa (o dovrebbe occupare)?

Sono 27 anni di licenza che me lo chiedo! :asd:

Se volete capirci qualcosa di più andate e leggere il regolamento che spiega cos'è e cosa fa o faceva la defunta CSAI.

Il 17 dicembre andremo a votare per eleggere i componenti degli Organi Sportivi ACI 2013-2016 ed i risulatati si sapranno...........................................................a gennaio 2013.

http://www.csai.aci....ertura_2012.pdf

Ritengo che la causa di tutto stia nel fatto che ci sono troppi campionati più o meno validi che creano dispersioni di denaro e falsi talenti o campioncini acerbi perchè troppo giovani.

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Per far morire la F.3 italiana credo sia bastata la Csai di Sticchi Damiani,senzaq scomodare Ecclestone,Todt e Berger ;)

Sul fatto che Todt,come presidente FIA,si muova x favorire gli interessi Ferrari ho dei forti dubbi

Attenzione,non solo della Ferrari,ma della FIA.

Secondo me si sta cercando di togliere quanto più potere ad Ecclestone in attesa che prima o poi molli il giocattolo F1.

A quel punto per i team legalisti sarebbe molto più semplice spartirsi i famosi proventi che oggi Ecclestone tiene nella maggior parte per se.

E' vero,la colpa del declino della F3 italiana è della CSAI,ma i motori FPT non li fabbricava ne li distribuiva la CSAI e la Ferrari,come giustamente diceva GIo sulla cancellazione non ha detto una parola...(e i famosi giovani italiani da inserire nella FDA?) :rolleyes:

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  • 8 years later...

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