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Dalle peggiori sconfitte in genere si gettano le basi per le future vittorie. Ma il punto è: la Ferrari è davvero interessata? La mission è tornare al comando? E' questo che mi domando, perchè qui a differenza dell'inizio degli anni 90 non si vede la voglia di tornare a primeggiare. Montezemolo chiamò Todt che disse: "Prendiamo il meglio che c'è" e lo presero: Schumacher e tutta la banda che stava alla Benetton.

Come dissi un mesetto fa a commento di un articolo di Ale sembra che questi stiano in F1 più perchè devono starci piuttosto perchè ci credano davvero,

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sì ma Mazzoni faceva gaffes, Vanzini è in malafede. Si inventa scenari di gara che non stanno accadendo per tenere gli spettatori attaccati allo schermo, si inventa complotti, sminuisce sempre tutto c

La Ferrari sta degnamente celebrando il quarantennale della T5.

Al G.P. di Gran Bretagna 1980 Scheckter partì 24° e ultimo, al punto che un meccanico disse: "Mettiamoci un litro di benzina in più, visto che parte così lontano..."

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5 ore fa, BurgerChrist ha scritto:

 Inoltre, per quanto ammiri Binotto, nel suo ruolo ci vuole un bastardo geneticamente alla Wolff o Horner.

 

Binotto è un tecnico, e il suo ruolo dovrebbe semplicemente essere quello punto e basta. Poi, se sbaglia nel suo campo, allora è un conto. Se sbaglia nell'altro, si possono dare a lui le sue parti di responsabilità (se non altro, quantomeno per aver accettato di svolgere un ruolo che non gli appartiene) ma il problema principale è sempre di chi l'ha messo ad occupare una posizione che non è nelle sue corde. E' molto semplice: Binotto non è un manager, non ne ha né la preparazione, né il pelo sullo stomaco necessario per "comandare".  Tra l'altro in questo caso c'è anche l'aggravante del doppio ruolo. Team Principal e Direttore Tecnico ad interim. E, quando è così, a meno che non hai di fronte un fenomeno multipotenziale, di norma il diretto interessato non riesce a fare bene né uno né l'altro. 

E si torna al discorso che ho fatto in precedenza. La responsabilità principale di questo sfascio non è di Binotto ma di chi tira i fili. Il "nipote prodigio" con la r moscia, nato con la camicia (e il culo nella seta), soprattutto.  E anche l'altro pagliaccio con la faccia da ebete. 

Ma tanto alla fine pagherà Binotto, l'ennesimo capro espiatorio, l'agnello sacrificale da scannare sull'altare dell'inadeguatezza dei vertici aziendali, che così potranno rimanere lindi e pinti come la Storia insegna...  Con una differenza, e sostanziale: che un tecnico valido, che nel suo campo non è certo l'ultimo dei coglioni, vedrà andare in merda l'intera reputazione che si è guadagnato in 25 anni di esperienza F1 nel Reparto Corse. 

Edited by Davide Hill
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34 minuti fa, Michelone70 ha scritto:

Ah, ma siete ancora tutti qua? Dopo il primo Silverstone ho smesso di seguire per quest'anno. Chissà chi lo vince il campionato

E nel 2004 quando hai smesso di seguire? Dopo Imola?

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13 minuti fa, Davide Hill ha scritto:

 

Binotto è un tecnico, e il suo ruolo dovrebbe semplicemente essere quello punto e basta. Poi, se sbaglia nel suo campo, allora è un conto. Se sbaglia nell'altro, si possono dare a lui le sue parti di responsabilità (se non altro, quantomeno per aver accettato di svolgere un ruolo che non gli appartiene) ma il problema principale è sempre di chi l'ha messo ad occupare una posizione che non è nelle sue corde. E' molto semplice: Binotto non è un manager, non ne ha né la preparazione, né il pelo sullo stomaco necessario per "comandare".  Tra l'altro in questo caso c'è anche l'aggravante del doppio ruolo. Team Principal e Direttore Tecnico ad interim. E, quando è così, a meno che non hai di fronte un fenomeno multipotenziale, di norma il diretto interessato non riesce a fare bene né uno né l'altro. 

E si torna al discorso che ho fatto in precedenza. La responsabilità principale di questo sfascio non è di Binotto ma di chi tira i fili. Il "nipote prodigio" con la r moscia, nato con la camicia (e il culo nella seta), soprattutto.  E anche l'altro pagliaccio con la faccia da ebete. 

Ma tanto alla fine pagherà Binotto, l'ennesimo capro espiatorio, l'agnello sacrificale da scannare sull'altare dell'inadeguatezza dei vertici aziendali, che così potranno rimanere lindi e pinti come la Storia insegna...  Con una differenza, e sostanziale: che un tecnico valido, che nel suo campo non è certo l'ultimo dei coglioni, vedrà andare in merda l'intera reputazione che si è guadagnato in 25 anni di esperienza F1 nel Reparto Corse. 

Quotone. Ineccepibile. Il problema della Ferrari, ma non da oggi, ma da quando è stato silurato Domenicali, è proprio questo: gente sbagliata al posto sbagliato. Domenicali ad esempio era un manager e infatti faceva il direttore sportivo. Arrivabene era sì un manager ma non capiva un cazzo di corse e infatti stava in Philip Morris ad occuparsi di marketing e nel board della Juve. Binotto capisce di corse ma non è un manager è un tecnico e quello deve fare.

Camilleri come capo azienda va benissimo, alla Philip Morris ha fatto fare miliardi con quella merda elettronica che puzza di merda di pannolino, ma le corse sono un'altra cosa. Lui si occupi della gestione amministrativa e finanziaria ma al reparto corse ci deve stare uno che capisce le corse e soprattutto con competenze manageriali.

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1 ora fa, KL643 ha scritto:

E nel 2004 quando hai smesso di seguire? Dopo Imola?

La gente fa finta di dimenticare annate come 2001 (campionato matematicamente chiuso ad Agosto), 2002 (a Luglio) e 2004 (di nuovo ad Agosto)...o forse il fatto che vinceva la rossa (quella giusta) faceva passare in secondo piano la noia mortale di quelle annate

 

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A me comunque sembra di vivere in un continuo deja vu: è dal 2009 che ciclicamente ad ogni periodo nero facciamo sempre gli stessi discorsi sulla Ferrari e alla fine la situazione è sempre la stessa. A questo punto è lecito pensare che ci sia qualcosa che non va al vertice della struttura perché se i problemi sono ciclicamente uguali da dieci anni è segno che o non se ne rendono conto e quindi sono inadeguati oppure non li sanno risolvere e allora sono incapaci.

Personalmente dall'ultimo titolo vinto (2008) salvo tre stagioni: la 2010 (sebbene conclusa nel modo peggiore possibile), la 2017 e la 2018. E giusto l'altro giorno riflettevo su un dato che se lo andiamo ad analizzare bene mette i brividi: tolta l'epopea schumacheriana, che è stata un unicum per tutta una serie di motivi e che sarà irripetibile, negli ultimi 40 anni la Ferrari ha vinto appena UN titolo mondiale piloti, con Raikkonen nel 2007!

E a me nessuno toglie dalla testa che parecchi dei guai attuali siano anche figli di quegli ultimi due anni di successi che poi erano grasso che colava dalla precedente epopea 1999-2004.

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5 minuti fa, Osrevinu ha scritto:

negli ultimi 40 anni la Ferrari ha vinto appena UN titolo mondiale piloti, con Raikkonen nel 2007!

Che volendo analizzare bene, lo hanno perso gli altri.

E fa comunque da contraltate ad altre annate in cui il casco iridato avrebbe potuto finire a maranello : 82 83 85 90 

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5 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Come dissi un mesetto fa a commento di un articolo di Ale sembra che questi stiano in F1 più perchè devono starci piuttosto perchè ci credano davvero,

Ma è esattamente così. 
Come ho già detto in altri topic ad Elkann dell'area sportiva del suo gruppo non frega assolutamente nulla. 
Anzi da un po' penso che non gli freghi nemmeno dell'automotive in generale e alla prima occasione se ne libererà (ovviamente dietro congruo incasso).

È uno che fa operazioni al limite dello speculativo tipo comprare campi da cricket per qualche centinaio di milioni in paesi ex commonwealth (dove il cricket "tira") per poi "magheggiarci" sopra e rivenderli pochi anni dopo per circa il doppio.  
Non è uno che investe nella GeS, specie considerando che il brand commerciale Ferrari è talmente famoso e iconico che si vende a prescindere dai risultati sportivi.

Caccia fuori i soldi per attività strettamente operative (quindi NON FINANZIARIE) SOLO se necessario, solo se strettamente funzionale  a qualcos'altro e solo se il guadagno che ne deriva è praticamente sicuro. 
Altrimenti preferisce investimenti speculativi o di tipo puramente finanziario.   Giusto di recente si son comprati il gruppo GEDI (Repubblica, Espresso... quella roba lì) ma giusto perché si somo accorti di essere mediaticamente un po' scoperti rispetto ad altri.

Non ha la passione del nonno (Gianni Agnelli) , l'unico che ha un minimo di passione sportiva è il cugino (Andrea Agnelli).  

 

Edited by RC77
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1 ora fa, RC77 ha scritto:

Anzi da un po' penso che non gli freghi nemmeno dell'automotive in generale e alla prima occasione se ne libererà (ovviamente dietro congruo incasso).

Stellantis ti dice niente? Il risultato della fusione FCA-PSA che all'atto pratico è Fiat e Peugeot.

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6 minuti fa, djbill ha scritto:

Stellantis ti dice niente? Il risultato della fusione FCA-PSA che all'atto pratico è Fiat e Peugeot.

Già...  e anche se ufficialmente è una fusione alla pari con creazione di una nuova holding (ovviamente di diritto olandese... non sia mai... :asd:), la ripartizione delle cariche sociali e altri dettagli dell'accordo fanno sospettare che a regime potrebbe diventare di fatto un passaggio di consegne (per ora mascherato).

Edited by RC77
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32 minuti fa, RC77 ha scritto:

la ripartizione delle cariche sociali e altri dettagli dell'accordo fanno sospettare che a regime potrebbe diventare di fatto un passaggio di consegne (per ora mascherato).

Il consiglio di amministrazione è dispari e prevede un membro neutro che casualmente non è italiano. Marchionne ha comprato Chrysler e usato i finanziamenti USA dell'era Obama per far ripartire l'industria e ha quotato Ferrari in borsa. Questi si offrono ai francesi con tutto il pacchetto. Serve veramente aggiungere altro?

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15 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Come dissi un mesetto fa a commento di un articolo di Ale sembra che questi stiano in F1 più perchè devono starci piuttosto perchè ci credano davvero,


Posso dirti che conosco personalmente chi ha gestito per Luxottica la sponsorizzazione Ray-Ban. 
 

Gli ho chiesto come mai continuassero a sponsorizzare con una cifra mostruosa, un team in questo stato da anni considerando che come testimonial l’anno prossimo   ormai avranno un bambino ( perché per il marketing questo è Leclerc) ed un signor nessun. 
 

In realtà quando parlammo non si sapeva ancora dell’addio di Vettel che almeno da vendere resta un 4 volte campione del mondo.
 

Credevo in una risposta del tipo: “ azienda italiana , sia per politica dobbiamo far vedere”. Tante volte succede questo. 
 

Invece posso dirti che sono soddisfatti. “Il brand Ferrari è fortissimo in America unico mercato che ormai ci interessa per davvero oltre Emirati e Cina. Per loro basta associare questi occhiali a Ferrari ed è fatta. Molti non sanno neanche cosa è successo in formula 1 negli ultimi anni. Figurarti se gli interessa se vanno male in formula 1 da 10 anni ormai”

 

Quindi finché il brand Ferrari è forte rassegnativi. Non ci saranno investimenti sostanziali. 
Quest’anno terribile e l’anno prossimo sono frutti di un tentativo maldestro di imbrogliare quindi tutto tornerà come sempre. 

Si limiteranno a vivacchiare in zona podio. Se il campionato arriva bene, se no nessuno si strapperà i capelli a Maranello. 
 

finche i dividendi sono grossi perché cambiare?

Edited by KingOfSpa
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13 ore fa, Davide Hill ha scritto:

 

Binotto è un tecnico, e il suo ruolo dovrebbe semplicemente essere quello punto e basta. Poi, se sbaglia nel suo campo, allora è un conto. Se sbaglia nell'altro, si possono dare a lui le sue parti di responsabilità (se non altro, quantomeno per aver accettato di svolgere un ruolo che non gli appartiene) ma il problema principale è sempre di chi l'ha messo ad occupare una posizione che non è nelle sue corde.

Sono d'accordissimo. Infatti, la mia non era una critica a Binotto in sè per il quale, come ho già detto, nutro una certa ammirazione, ma a chi sta sopra di lui.

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14 ore fa, KL643 ha scritto:

E nel 2004 quando hai smesso di seguire? Dopo Imola?

Eh caro mio, nel 2004 venivamo dallo "stradominio" del 2003 vinto all'ultima gara, 2002 vinto in carrozza, 2001 e 2000 altro "stradominio" vinto sempre all'ultima gara contro un'altro team, proprio uguale uguale al dominio Mercedes attuale dove sono 6 anni(e con questo 7) che alla prima gara sai già quale squadra e pilota vincerà(con l'eccezione del 2016 ma sempre in famiglia era), se non ti accorgi della differenza sei cieco.

Come dire che le annate di dominio Ferrari 2002 e 2004 equivalgono a quelle Mercedes 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, se per te è la stessa cosa...

Edited by Michelone70
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2 ore fa, KingOfSpa ha scritto:


Posso dirti che conosco personalmente chi ha gestito per Luxottica la sponsorizzazione Ray-Ban. 
 

Gli ho chiesto come mai continuassero a sponsorizzare con una cifra mostruosa, un team in questo stato da anni considerando che come testimonial l’anno prossimo   ormai avranno un bambino ( perché per il marketing questo è Leclerc) ed un signor nessun. 
 

In realtà quando parlammo non si sapeva ancora dell’addio di Vettel che almeno da vendere resta un 4 volte campione del mondo.
 

Credevo in una risposta del tipo: “ azienda italiana , sia per politica dobbiamo far vedere”. Tante volte succede questo. 
 

Invece posso dirti che sono soddisfatti. “Il brand Ferrari è fortissimo in America unico mercato che ormai ci interessa per davvero oltre Emirati e Cina. Per loro basta associare questi occhiali a Ferrari ed è fatta. Molti non sanno neanche cosa è successo in formula 1 negli ultimi anni. Figurarti se gli interessa se vanno male in formula 1 da 10 anni ormai”

 

Quindi finché il brand Ferrari è forte rassegnativi. Non ci saranno investimenti sostanziali. 
Quest’anno terribile e l’anno prossimo sono frutti di un tentativo maldestro di imbrogliare quindi tutto tornerà come sempre. 

Si limiteranno a vivacchiare in zona podio. Se il campionato arriva bene, se no nessuno si strapperà i capelli a Maranello. 
 

finche i dividendi sono grossi perché cambiare?

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2 ore fa, KingOfSpa ha scritto:


Posso dirti che conosco personalmente chi ha gestito per Luxottica la sponsorizzazione Ray-Ban. 
 

Gli ho chiesto come mai continuassero a sponsorizzare con una cifra mostruosa, un team in questo stato da anni considerando che come testimonial l’anno prossimo   ormai avranno un bambino ( perché per il marketing questo è Leclerc) ed un signor nessun. 
 

In realtà quando parlammo non si sapeva ancora dell’addio di Vettel che almeno da vendere resta un 4 volte campione del mondo.
 

Credevo in una risposta del tipo: “ azienda italiana , sia per politica dobbiamo far vedere”. Tante volte succede questo. 
 

Invece posso dirti che sono soddisfatti. “Il brand Ferrari è fortissimo in America unico mercato che ormai ci interessa per davvero oltre Emirati e Cina. Per loro basta associare questi occhiali a Ferrari ed è fatta. Molti non sanno neanche cosa è successo in formula 1 negli ultimi anni. Figurarti se gli interessa se vanno male in formula 1 da 10 anni ormai”

 

Quindi finché il brand Ferrari è forte rassegnativi. Non ci saranno investimenti sostanziali. 
Quest’anno terribile e l’anno prossimo sono frutti di un tentativo maldestro di imbrogliare quindi tutto tornerà come sempre. 

Si limiteranno a vivacchiare in zona podio. Se il campionato arriva bene, se no nessuno si strapperà i capelli a Maranello. 
 

finche i dividendi sono grossi perché cambiare?

Ma che il marchio Ferrari sia fortissimo siamo d'accordo. Lo era anche negli anni di digiuno 79-00 su questo non ci piove. Infatti questa è un po'un'anomalia: nonostante scarsi risultati sportivi la Ferrari non ha mai faticato a vendere le auto.

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46 minuti fa, Osrevinu ha scritto:

nonostante scarsi risultati sportivi la Ferrari non ha mai faticato a vendere le auto.

 

E' la tipologia di prodotto e il target di clientela a cui esso è indirizzato, a rendere ininfluente il ritorno d'immagine e di marketing in base ai risultati sportivi. Le "anomalie", se così vogliamo chiamarle, stanno proprio nel fatto che è un'azienda che produce supercar destinate ad una fetta abbastanza ristretta di pubblico. Al riccone che può permettersi una Ferrari non gli importa un fico secco se le monoposto di F1 navigano nelle retrovie, lui la Ferrari (compreso e soprattutto il prestigio del marchio) la compra ugualmente. Vale la stessa cosa (ovviamente con le dovute proporzioni) con McLaren e Aston Martin, ma lo stesso discorso vale (parzialmente) anche per la Mercedes. E sarebbe lo stesso se in F1 ci fosse, per esempio, la Lamborghini. La casa del Toro, se fosse impegnata nella massima serie, potrebbe anche sfornare due carciofi stile HRT... Le sue supercar stradali le venderebbe comunque, perché alla propria clientela non gliene fregherebbe niente sapere che il marchio in F1 fa cagare.  Magari ci può essere qualcuno che, in base ai risultati sportivi, potrebbe farsi condizionare. Ma, considerando l'esigua quantità di persone che possono permettersi una certa tipologia di macchine, il numero di chi valuta l'acquisto di una macchina piuttosto che di un'altra, in base a cosa il corrispondente marchio ottiene in ambito sportivo, sarebbe del tutto irrilevante.  

I risultati sportivi possono avere un certo peso nell'impatto d'immagine generale di un marchio. Ma anche quello, come detto, è complessivamente un non problema e, di conseguenza, il "danno d'immagine" sarebbe talmente irrisorio da essere considerato irrilevante. Per la Renault,  per esempio, far cagare in F1 potrebbe essere un danno d'immagine maggiore con, potenzialmente, conseguenze anche sulle vendite. La Renault è un marchio destinato principalmente alla "gente comune". E, di solito, tutti i discorsi di marketing, d'immagine e quant'altro interessano proprio all'uomo medio, e chi si occupa di queste cose lo sa benissimo. <la Renault in F1 fa cagare, quindi il prestito lacrime e sangue per comprare la nuova utilitaria lo prendo per comprarmi una Toyota o una Ford, che nei rally vanno bene>,  questo potrebbe essere il pensiero dell'uomo comune, alle prese con la decisione di prendere la nuova scatoletta smarmittata. Al ricco, tutto ciò non interessa minimamente....

Edited by Davide Hill
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2 ore fa, Michelone70 ha scritto:

Eh caro mio, nel 2004 venivamo dallo "stradominio" del 2003 vinto all'ultima gara, 2002 vinto in carrozza, 2001 e 2000 altro "stradominio" vinto sempre all'ultima gara contro un'altro team, proprio uguale uguale al dominio Mercedes attuale dove sono 6 anni(e con questo 7) che alla prima gara sai già quale squadra e pilota vincerà(con l'eccezione del 2016 ma sempre in famiglia era), se non ti accorgi della differenza sei cieco.

Come dire che le annate di dominio Ferrari 2002 e 2004 equivalgono a quelle Mercedes 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, se per te è la stessa cosa...

Sono perfettamente d'accordo, sarà che seguo la f1 dal 1986 circa ma un dominio simile per me non ha eguali. Anche quello Ferrari di Todt, non era così netto né in qualifica, né in gara, né nell'intero mondiale. 

Dirò di più, secondo me Mercedes non sfrutta nemmeno pienamente il suo potenziale.

E non sono mai stato ferrarista

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2 ore fa, Michelone70 ha scritto:

Eh caro mio, nel 2004 venivamo dallo "stradominio" del 2003 vinto all'ultima gara, 2002 vinto in carrozza, 2001 e 2000 altro "stradominio" vinto sempre all'ultima gara contro un'altro team, proprio uguale uguale al dominio Mercedes attuale dove sono 6 anni(e con questo 7) che alla prima gara sai già quale squadra e pilota vincerà(con l'eccezione del 2016 ma sempre in famiglia era), se non ti accorgi della differenza sei cieco.

Come dire che le annate di dominio Ferrari 2002 e 2004 equivalgono a quelle Mercedes 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, se per te è la stessa cosa...

Non è proprio la stessa cosa, no. Però andiamo a rivedere i mondiali 2014 e 2016. Tutti e due lottati per tutto l'anno e combattuti fino all'ultima gara. Che poi fosse una faida interna allo stesso team non significa niente, il mondiale è stato in gioco fino all'ultimo, non è che se non c'è la Ferrari in lotta il campionato è meno entusiasmante.

E rivediamo meglio i mondiali 2017 e 2018, sopratuttto quest'ultimo. Il primo è stato sul filo fino a Singapore e faccio sommessamente notare che fino a Monza (cioè a settembre) il leader del mondiale era Vettel! Poi è successo quello che è successo a Singapore e vabbè.

Il 2018 andiamolo a vedere bene: la Ferrari ha lottato ad armi quasi pari e a volte anche superiori alla Mercedes e sono state le innumerevoli fesserie di Vettel a privarci della lotta tra i due protagonisti e ad indirizzare il titolo verso casa Hamilton. E rivediamo anche la classifica: Bottas arrivò quarto dietro ai due ferraristi e anche dietro a Verstappen e la Ferrari in classifica arrivò 84 punti dietro alla Mercedes, che col nuovo sistema di punteggio non sono tantissimi.

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Scusate, ma se a parità di motore le prendi da una Sauber guidata da un giovane 40enne sul viale del ritiro, che metà del tempo è ubriaco e l'altra metà dorme (anche se a Spa di solito ha sempre fatto bene), vuol dire che hanno sbagliato completamente la macchina in tutti i campi. Telaio, aerodinamica e meccanica.

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