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P300

Vettel, tramonto su un pesce fuor d'acqua | Parte 1. Le ingenuità extrapista

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Letto l'articolo. Quando si parla di assenza mediatica mi torna in mente Raikkonen, ancora più distaccato. 

Tornando a Vettel ci sarebbe da ragionare anche quanto questo suo atteggiamento possa aver influito in pista.

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Gliel'ho scritto ad Ale anche su Facebook: lui è partito a parlare delle ingenuità extrapista, ecco io sarei partito da quelle in pista invece, perché tutto da lì è partito. Il rapporto tra Vettel e la Ferrari e i suoi tifosi si è incrinato perché i risultati non sono arrivati e per la valanga di puttanate che ha fatto in pista! Se Vettel fosse stato un martello in questi cinque anni anche senza mondiali nessuno gli avrebbe detto nulla perché l'avremmo visto tutti che lui aveva dato il massimo, cosa che non è accaduta.

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12 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Gliel'ho scritto ad Ale anche su Facebook: lui è partito a parlare delle ingenuità extrapista, ecco io sarei partito da quelle in pista invece, perché tutto da lì è partito. Il rapporto tra Vettel e la Ferrari e i suoi tifosi si è incrinato perché i risultati non sono arrivati e per la valanga di puttanate che ha fatto in pista! Se Vettel fosse stato un martello in questi cinque anni anche senza mondiali nessuno gli avrebbe detto nulla perché l'avremmo visto tutti che lui aveva dato il massimo, cosa che non è accaduta.

Sono d'accordo. Premesso che l'articolo di Alessandro è molto interessante e ben scritto, il Vettel "in pista", senz'altro è più interessante, ed è da  li che nascono tutti i problemi, secondo me.  Problemi che già si erano palesati pesantemente nel 2014. 

In ogni caso, le "ingenuità extrapista" mi hanno aiutato a dare una lettura alla sua messa alla porta da parte di Ferrari. Mi ha letteralmente scioccato come l'erede designato di Schumacher, arrivato come un eroe a Maranello, sia stato cancellato politicamente da Leclerc alla secondo stagione. 

 

Attendo con interesse la seconda parte, giusto per vedere se le opinioni di Alessandro coincidono con le mie che mi son da lungo tempo fatte sul Vettel in pista.

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Anch'io credo che i problemi di Vettel con la Ferrari sono solo la conseguenza delle sue prestazioni in pista e dell'ascesa di Leclerc. 

Se avesse vinto anche solo un titolo con la Ferrari, non solo il suo stile di vita "casa & famiglia" non avrebbe disturbato nessuno, ma sarebbe stato forse elogiato e preso ad esempio. 

Comunque vedremo quanto durera lo stato di grazia del predestinato ormai prima guida almeno fino al 2024... Se non dovesse vincere presto (e tanto) con la Ferrari, chissà quanto tempo ci vorrà per criticarlo e magari rinfacciargli di essere  più bravo a vincere al computer che in pista.

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Il problema non è nemmeno questo. Perché se tutti vedono che Leclerc darà il massimo ma la macchina sarà inferiore, non gli si può imputare niente. Vincere mica è obbligatorio? E soprattutto non dipende solo da te.

Verstappen che ha vinto? Niente! Eppure nessuno gli dà addosso perché lo vediamo tutti che in base a quello che guida ha dato e dà il massimo.

È questo che Vettel non ha fatto, ed è da questo che sono partiti i mal di pancia di tifosi, stampa e soprattutto dirigenza.

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4 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Il problema non è nemmeno questo. Perché se tutti vedono che Leclerc darà il massimo ma la macchina sarà inferiore, non gli si può imputare niente. Vincere mica è obbligatorio? E soprattutto non dipende solo da te.

Verstappen che ha vinto? Niente! Eppure nessuno gli dà addosso perché lo vediamo tutti che in base a quello che guida ha dato e dà il massimo.

È questo che Vettel non ha fatto, ed è da questo che sono partiti i mal di pancia di tifosi, stampa e soprattutto dirigenza.

Cosa che invece non è riuscita ad Alonso, perché tutto si può rimproverare all'Asturiano tranne che non avere spinto per quanto possibile in qualunque situazione.

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16 minuti fa, Captain Blood ha scritto:

perché tutto si può rimproverare all'Asturiano tranne che non avere spinto per quanto possibile in qualunque situazione

Non che sia stato sempre un fattore positivo, vedi Malesia 2010...

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9 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Il problema non è nemmeno questo. Perché se tutti vedono che Leclerc darà il massimo ma la macchina sarà inferiore, non gli si può imputare niente. Vincere mica è obbligatorio? E soprattutto non dipende solo da te.

Verstappen che ha vinto? Niente! Eppure nessuno gli dà addosso perché lo vediamo tutti che in base a quello che guida ha dato e dà il massimo.

È questo che Vettel non ha fatto, ed è da questo che sono partiti i mal di pancia di tifosi, stampa e soprattutto dirigenza.

Inoltre il problema principale,  è che quando ha avuto tra le mani un mezzo non assolutamente perfetto (leggasi: post Red-Bull 2013), ed un compagno non appagato (leggasi: Raikkonen), Vettel è andato nel pallone, c'è poco da dire. In questo, con le dovute cautele, mi ricorda molto Button: un pilota semplicemente perfetto quando tutto gli girava per il verso giusto, in grado di mettere sotto anche un Hamilton o chi per esso, ma che invece soffriva da matti quando il mezzo non lo assecondava al 110%.  Solo che Button, a pari mezzo, un Hamilton ogni tanto lo batteva anche duramente....un Vettel non lo so proprio se sarebbe stato in grado, visto come è andata con Ricciardo/Leclerc.

 

Vettel ha avuto la grazia, (e la bravura), di imboccare il ciclo vincente RB, praticamente all'inizio della sua carriera. Nel periodo fine 2009-2013, era praticamente sicuro che se la macchina non rompeva, almeno a podio ci arrivava. Vuoi mettere come corri con serenità in una situazione simile? Negli stessi anni, mentre lui vinceva a raffica, Hamilton, secondo me, imparava in McLaren, a "tranquillizzarsi", capendo che i mondiali si vincono anche con i 4* posti (leggasi: 2010). 

 

Il periodo 2014-2019 ha invece visto la situazione ribaltata: un Hamilton ormai maturo, che già aveva fatto "gavetta" di lotta mondiale, pronto su una vettura perfetta. E un Vettel, che, di fatto, non si è mai trovato in lotta mondiale pari contro pari, o in leggera inferiorità tecnica, a dovere lottare non più con la serenità di prima, ma con la necessità di doverci mettere qualcosa in più: non si trattava di più di fare la pole e salutare tutti. Questa situazione di lotta mondiale, non l'aveva mai vissuto prima. E questo, a mio avviso, l'ha mandato nel pallone, o, quanto meno, non gli ha permesso di misurarsi con un Hamilton sempre velocissimo, ed anche maturato. 

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Il y a 10 heures, Osrevinu a dit :

Il problema non è nemmeno questo. Perché se tutti vedono che Leclerc darà il massimo ma la macchina sarà inferiore, non gli si può imputare niente. Vincere mica è obbligatorio? E soprattutto non dipende solo da te.

Verstappen che ha vinto? Niente! Eppure nessuno gli dà addosso perché lo vediamo tutti che in base a quello che guida ha dato e dà il massimo.

È questo che Vettel non ha fatto, ed è da questo che sono partiti i mal di pancia di tifosi, stampa e soprattutto dirigenza.

Vincere non è obbligatorio, però se il tuo soprannome è "il predestinato" e sei la prima guida della Ferrari, lo è un po più degli altri anche di Verstappen alla Redbull... 

E comunque l'articolo parlava dello stile di vita di Vettel, non se avesse dato o meno il massimo in pista. Magari se ne parlerà in un altro articolo. 

Però, già da adesso, non vedo perché si potrebbe dire che Vettel non ha dato il massimo da quando è alla Ferrari : si può dare il massimo e fare degli errori, si può dare il massimo e farsi battere del compagno di squadra. 

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1 ora fa, Forza ha scritto:

Vincere non è obbligatorio, però se il tuo soprannome è "il predestinato" e sei la prima guida della Ferrari, lo è un po più degli altri anche di Verstappen alla Redbull... 

E comunque l'articolo parlava dello stile di vita di Vettel, non se avesse dato o meno il massimo in pista. Magari se ne parlerà in un altro articolo. 

Però, già da adesso, non vedo perché si potrebbe dire che Vettel non ha dato il massimo da quando è alla Ferrari : si può dare il massimo e fare degli errori, si può dare il massimo e farsi battere del compagno di squadra. 

Assolutamente: io non credo che Vettel non abbia detto il massimo. Semplicemente, il suo massimo, è quello.

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3 ore fa, Sikander ha scritto:

Inoltre il problema principale,  è che quando ha avuto tra le mani un mezzo non assolutamente perfetto (leggasi: post Red-Bull 2013), ed un compagno non appagato (leggasi: Raikkonen), Vettel è andato nel pallone, c'è poco da dire. In questo, con le dovute cautele, mi ricorda molto Button: un pilota semplicemente perfetto quando tutto gli girava per il verso giusto, in grado di mettere sotto anche un Hamilton o chi per esso, ma che invece soffriva da matti quando il mezzo non lo assecondava al 110%.  Solo che Button, a pari mezzo, un Hamilton ogni tanto lo batteva anche duramente....un Vettel non lo so proprio se sarebbe stato in grado, visto come è andata con Ricciardo/Leclerc.

 

Vettel ha avuto la grazia, (e la bravura), di imboccare il ciclo vincente RB, praticamente all'inizio della sua carriera. Nel periodo fine 2009-2013, era praticamente sicuro che se la macchina non rompeva, almeno a podio ci arrivava. Vuoi mettere come corri con serenità in una situazione simile? Negli stessi anni, mentre lui vinceva a raffica, Hamilton, secondo me, imparava in McLaren, a "tranquillizzarsi", capendo che i mondiali si vincono anche con i 4* posti (leggasi: 2010). 

 

Il periodo 2014-2019 ha invece visto la situazione ribaltata: un Hamilton ormai maturo, che già aveva fatto "gavetta" di lotta mondiale, pronto su una vettura perfetta. E un Vettel, che, di fatto, non si è mai trovato in lotta mondiale pari contro pari, o in leggera inferiorità tecnica, a dovere lottare non più con la serenità di prima, ma con la necessità di doverci mettere qualcosa in più: non si trattava di più di fare la pole e salutare tutti. Questa situazione di lotta mondiale, non l'aveva mai vissuto prima. E questo, a mio avviso, l'ha mandato nel pallone, o, quanto meno, non gli ha permesso di misurarsi con un Hamilton sempre velocissimo, ed anche maturato. 

 

Analisi interessante. Di Hamilton che sia maturato nel corso degli anni avevamo già parlato, mentre in qualche modo Vettel ha avuto un'involuzione quasi contraria.

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10 ore fa, Carlomm73 ha scritto:

 

Analisi interessante. Di Hamilton che sia maturato nel corso degli anni avevamo già parlato, mentre in qualche modo Vettel ha avuto un'involuzione quasi contraria.

Non parlerei di una involuzione, quanto di un non raggiungimento di un certo livello ancora più eccelso.

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