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djbill

F1 | Presentato il logo per i 70 anni dal primo GP

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La Formula 1 ha deciso di dare il buon anno partorendo questa cosa:

 Più tardi scriverò nel dettaglio cosa ne penso. :asd:

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Intanto su reddit fanno i conti a Liberty Media:

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SETTANT’ANNI DI FORMULA 1….O NO?

Settant’anni di Formula 1….o no?

(la foto mostra un attimo subito dopo la partenza della Race of Champions, il 10 aprile 1983, sull’Autodromo inglese di Brands Hatch. Si tratta dell’ultima Corsa disputata per vetture di Formula 1, non valida per il Campionato del Mondo [Keke Rosberg precede la Ferrari di Arnoux] ).

Si ode un rullare di tamburi: il 2020 saranno festeggiati i 70 anni di Formula 1… Non proprio, in realtà saranno 70 anni di Campionato Mondiale Piloti, un concetto di natura diversa da quello di “Formula 1”. Non vogliamo qui fare un vano esercizio di pignoleria, Formula 1 è oggi un marchio dei più universali, se non il più universale, grazie alla sua invarianza rispetto alla quasi totalità delle lingue parlate e alle sue altre virtù che un esperto di comunicazione potrebbe spiegare autorevolmente. Vogliamo solo non essere smemorati e raccontarne le origini che spiegano le differenze, e che stabiliscono come la nascita della Formula 1 sia avvenuta due anni prima di quella del Campionato Mondiale Piloti.

I concetti di Formula 1 e di Campionato Mondiale possono essere considerati equivalenti nei loro effetti solo a partire dal 10 aprile 1983, la data dell’ultima gara retta dalla “Formula 1” NON valida per il Campionato del Mondo Piloti, (v. foto nel frontespizio). Fatti molto semplici ma clamorosi provano questa diversità; ad esempio, i Campionati del Mondo del 1952 e 1953 (vinti da Alberto Ascari) furono disputati con vetture di Formula 2 e la gara delle 500 Miglia di Indianapolis fece parte delle prove di Campionato Mondiale dal 1950 al 1959, pur essendo disputata da vetture di tipo assimilabile alla Formula Internazionale del 1938/40.

53_GP-italia_ascaribio-4-R0268512-copy.jI Campionati del Mondo del 1952 e 1953 furono disputati da vetture di Formula 2. Il due volte Campione Alberto Ascari su Ferrari 500 al GP d’Italia, a Monza nel 1953. (Coll AS)

monza.jpgLe 500 Miglia di Indianapolis furono una prova del Campionato del Mondo dal 1950 al 1959. Le macchine che correvano nella prova americana erano anche visivamente del tutto dissimili dalle vetture di Formula 1. [Nella foto Andy Linden su McNamara Spl. classificatosi 5° nelle 500 Miglia del 1957]. Si confronti colla foto più sotto della Vanwall di Stirling Moss a Pescara nello stesso anno.

57_GP-Pescara_Moss_action.PublifotoPIREL

Le oscure origini di un marchio fortunato. La Commissione Sportiva della Federazione Internazionale dell’Automobile si è per decenni riunita a Parigi due volte all’anno, a giugno per discutere ed in autunno, durante il Salone parigino, per trarre le conseguenze e stilare il calendario internazionale dell’anno successivo. Una delle decisioni assunte nelle riunioni del 1947 fu l’istituzione regolamentata di una “seconda formula” rispetto a quella internazionale dei Grandi Premi stabilita l’anno precedente. Classi di vetture di cilindrata minore delle vetture da Gran Premio (voiturettes) esistevano sin dagli albori dell’automobilismo sportivo, ma le limitazioni erano state da sempre lasciate agli organizzatori. Bisognava quindi distinguere la “seconda formula” in modo ufficiale dalla “Formula Internazionale delle vetture da corsa”, come era chiamata fino ad allora la Formula che reggeva le corse da Gran Premio, anche nel nome. Il Codice Sportivo licenziato nell’occasione, al paragrafo Vetture da Corsa recava quindi scritto tra l’altro:

  • Formule Internationale des Voitures de Course Numéro I,
  • Formule Internationale des Voitures de Course Numéro II,

ed enunciava le rispettive limitazioni. La lingua ufficiale della FIA era il francese (sarei curioso di sapere se lo è ancora adesso), così che un canale immediato di comunicazione delle decisioni avveniva sempre attraverso il quotidiano sportivoL’Equipe. Ed è quindi nel numero del 17 ottobre 1947 che le decisioni prese furono riportate ed è in quello del 3 novembre successivo che l’ignoto cronista, probabilmente per risparmiare fatica, spazio e inchiostro, scriveva per la prima voltaFormule 1, invece di Formule Internationale des Voitures de Course Numéro I, evitando così anche il numerale romano. E’ ovvio che non lo sfiorò minimamente l’idea di depositare il marchio, cosa che lo avrebbe reso miliardario insieme a tutte le future generazioni della sua famiglia.

In conclusione non ci sarebbe stata Formula 1 senza la Formula 2 e il termine Formula 1 predata di due anni quello di Campionato del Mondo Conduttori, la cui istituzione ha una storia piuttosto divertente che sarà oggetto di un prossimo articolo.

48_PAU48-VIA-copy-700x515.jpgLa prima corsa per vetture di Formula 1 nel senso stretto del termine fu il Gran Premio di Pau disputato il Lunedì di Pasqua del 1948. Si può notare l’atmosfera assai poco glamourrispetto a quella di oggi .(Coll AS)

Formula A e Formula B (!?). Si capisce facilmente che il termine Formula 1 abbia preso piede per la sua sinteticità già poche settimane dopo la riunione dell’ ottobre 1947 della Commissione, invece della dizione burocratica del Codice Sportivo. Non si capisce perché allora qualcuno abbia pensato in seguito di chiamare Formula A e B le Formule 1 e 2 rispettivamente. Si tratta di dizioni a posteriori che non trovano alcun addentellato nei documenti ufficiali, ma che si diffusero parecchio anche perché utilizzate da diversi storici. Questa diceria è dura a morire anche perché sopravvive nella palude dell’Internet e qualcuno si cava dall’impaccio affermando che le Formule A e B divennero 1 e 2 dal 1950!

A cosa può portare la confusione tra Formula 1 e Campionato del Mondo. Il fatto che le corse per i Campionati del mondo Piloti del 1952 e 1953 fossero rette dalla Formula 2 sembra difficilmente digeribile agli anonimi estensori delle pagine italiane di Wikipedia. Ad esempio, nell’articolo riguardante il Gran Premio d’Italia del 1952, si afferma che: “Il Gran Premio d’Italia 1952 fu l’ottava ed ultima gara della stagione 1952 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 7 settembre all’Autodromo Nazionale di Monza” [neretto mio]. Il palese conflitto con la realtà deve avere turbato l’autore dell’articolo riguardante il Gran Premio d’Italia dell’anno successivo, che scrive: ” Il Gran Premio d’Italia 1953 fu la nona ed ultima gara dellastagione 1953 del Campionato mondiale di Formula 1,[…] In realtà, la gara fu riservata a vetture di Formula 2, come le altre valide per il mondiale 1952 (500 miglia di Indianapolis esclusa)” [neretto mio] non curandosi della contraddizione in termini. Un rammendo peggiore del buco! Le ragioni della presenza delle 500 Miglia di Indianapolis fra le gare di Campionato, non sembrano all’autore meritevoli di spiegazioni. Fortunatamente.

(a.s.)

https://www.aisastoryauto.it/di-cosa-parliamo-oggi/settantanni-di-formula-1-o-no/

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Io non discuto sul 70 come significato a livello di campionati o cos'altro, ma a livello grafico.

Quando ieri sera mi è arrivato sul telefono francamente pensavo fosse un fake. Non ho capito che era un 70 e non a causa del vino in corpo. Semplicemente perché il 7 non è il primo elemento visibile da sinistra verso destra. A prima vista sembra pure incoerente col logo F1 visto che introduce l'ennesimo spessore differente.

logo-f1-70_3.jpg.webp

Probabilmente lo aggiusteranno come fatto per il nuovo logo F1. Ma è assolutamente senza logica, ed è difficile da salvare cercando giustificazioni artistiche, matematiche o di composizione perché è semplicemente uscito male.

"Il nuovo logo è stato studiato per richiamare la forma di un tracciato e permettere a team, sponsor, promoters e broadcasters di personalizzarlo con i propri colori"

Posso anche fare finta di credere che sia andata così, ma personalmente se un logo lo devi spiegare hai fallito in partenza.

La ciliegina sulla torta arriva con questa scritta che evidentemente serve ad esplicitare un logo riuscito male con un font uscito ancora peggio.

logo-f1-70_2.jpg.webp

Si prosegue con la strada delle ligature senza senso "EV" ed "NTY" una E ed una S che era difficile pensarle peggio. Non sono un designer, non ho studiato per diventarlo... Ma qua sembra manchi totalmente la cura e il buon senso. Direi troppa fretta di aprire Illustrator o similari per salvare uno stile impostato male e che dimostra di non essere adattabile praticamente a niente.

 

Soprattutto sembra l'ennesimo buco nell'acqua dopo F1 1000.

9XMB3HH.jpg?1

Il problema è che a fallire è stato non solo il logo, ma tutto l'evento ridotto ad un poster e ad una scritta in sovrimpressione.

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Piu' che altro sembra il logo di un negozio degli anni 70...

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Tipo questo? :asd:

mr-robot-logo-hd-qu.jpg

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L'ignoranza capronesca è insita e radicata in primis negli attuali capoccia del circus, che dalla loro pochezza spandono l'orrido errore alle folle.

Cacchio, anno 2020, esiste pure Wikipedia, perdiana. Ci prendono tutti  per abelinati (come si dice a Xena)??

Per smaterializzarli incenerendoli basterebbe inviargli un articolo da me scovato scritto alla fine del 1949, in cui si parlava di F1 agli sgoccioli, fallimentare.

La Formula 1 esisteva già da anni, e veniva messa in discussione la sua "formula" a scelta compressore/aspirata.

Tale formula doveva durare fino al '53, ma morì prima.

Eh già.

La Formula 1 è morta nel 1951, dopo 4 anni di malumori, in cui solo Ferrari era riuscito a scalfire l'impero Alfa.

Il marchio però era ormai già radicato, e si scelse di rinominare la nuova formula come la precedente.

E guarda un po', Ascari vinse due campionati del Mondo piloti su Formula 2, formula valida nel '52/53.

Per cui neanche boni a far i conti.

Il campionato del mondo con vetture F1 ha 68 anni, cari miei capoccia.

Poi, scusate, dire che son passati 70 anni dal primo GP, un Nuvolari a caso che nel '32 ne vinceva a raffica di Grand Prix, si rivolta nella tomba, senza contare tutti gli altri da inizi '900

Compito per casa per tutti:

Quando si è corso il primo Gran Premio?

Dove e chi vinse?

(che non me lo ricordo, grazie..:asd:)

 

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5 minuti fa, 330tr ha scritto:

Per smaterializzarli incenerendoli basterebbe inviargli un articolo da me scovato scritto alla fine del 1949, in cui si parlava di F1 agli sgoccioli, fallimentare.

Questa cosa mi incuriosisce... Riesci a recuperarlo?

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Bellissimo il logo! A me piace da morire! Il nuovo corso sta dando i suoi frutti: grafiche nuove, piste nuove, spettacolo... avanti così!

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5 ore fa, P300 ha scritto:

F1 | Presentato il logo per i 70 anni dal primo GP

Leggi l'articolo completo

Per correttezza storica ROMPO le scatole, essendo questo forum ottima fonte, vorrei che fosse corretta sempre.

Il primo Gran Premio si tenne in Francia nel 1906.

Il primo GP ha quindi oltre 113 anni.

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1 ora fa, 330tr ha scritto:

Quando si è corso il primo Gran Premio?

Dove e chi vinse?

tlY4mkN.png

:asd:

 

@330tr non prendertela. Nel senso è una domanda che ha troppe risposte e tutte valide.

Sono molti i casi in cui si è deciso di spostare in avanti lo zero malgrado le cose erano iniziate da tempo. Prendi ad esempio il modo in cui contiamo gli anni, siamo nel 2020 ma l'umanità esiste da 10.000 anni prima. Quindi dovremmo essere nel 12.020? Per alcuni si... Ma per i romani era la data della fondazione di Roma ma nemmeno la definizione del 753 a.C. metteva tutti d'accordo al tempo. La stessa cosa vale per altre culture attuale ed ere del passato.

Per quanto non apprezzi il materiale marketing di LM, ad un certo punto hanno spostato in avanti lo zero. Una convenzione che ha scontentato alcuni ma sostanzialmente accettata da tutti. Nessuno sta negando quello che c'era prima, niente nasce dal nulla. 

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Ma no, non me la prendo. La storia viene scritta e riscritta, e ci vengono raccontate tonnellate di panzane, dall'esistenza di Babbo Natale alla creazione magica dell'automobilismo sportivo (=F1) il 1. gennaio 1950..:asd::huh::wall:

Ma caspita, è come se la Nasa dicesse che il primo uomo sulla luna c'è stato nel '74. E capirai, anno prima o dopo, e che sarà mai!:sbonk:

Ripeto: ok leggerlo su imolaoggi, ma non si può vederlo dai siti ufficiali o su forum specializzati.

Me lo vedrei, fosse vivo, Nuvolari vecchissimo leggere il titolo e pensare: "I GP sono nati nel '50? E io che cacchio ho vinto, allora??:look: 

Riguardo il primo Grand Prix, il relativismo non ci può ammazzare così!:asd: Ok che nel 1906 dopo Cristo calendario Gregoriano (va meglio?) il luogo in cui si corse si è spostato tantissimo rispetto Sagittaris A*, calcolate le traiettorie della terra rispetto il sole e di quest'ultimo nel braccio galattico..:rotfl2: 

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Ma in definitiva quello che non è del tutto esatto è il titolo " i primi 70 anni dal primo GP", in realtà sono 70 anni dalla prima stagione del campionato del mondo conduttori. Che poi si disputi e, lo si è disputato con varie formule di regolamento...

Le stesse competizioni, le più antiche, Francia, Inghilterra, Italia non viene contato il rispettivo GP nazionale partendo dal 1950 ma sono considerati anche i GP precedenti....:huh:

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43 minuti fa, V6DINO ha scritto:

Le stesse competizioni, le più antiche, Francia, Inghilterra, Italia non viene contato il rispettivo GP nazionale partendo dal 1950 ma sono considerati anche i GP precedenti....

Viene differenziata l'edizione del campionato dall'edizione della corsa. Fermo restando che qua hanno partorito un'altra cosa ancora :asd: 

1 ora fa, 330tr ha scritto:

Ripeto: ok leggerlo su imolaoggi, ma non si può vederlo dai siti ufficiali o su forum specializzati.

Me lo vedrei, fosse vivo, Nuvolari vecchissimo leggere il titolo e pensare: "I GP sono nati nel '50? E io che cacchio ho vinto, allora??:look: 

Però a questo punto andrebbe messo sul piatto anche la cosiddetta era Open del tennis. Il tennis esisteva anche prima, ma strutturato e organizzato in circuiti, livelli, categorie e premi in denaro come adesso certamente no. L'era open inizia nel 1968 ma i titoli di Rod Laver conquistati prima di quella data valgono eccome :asd:

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6 ore fa, djbill ha scritto:

Io non discuto sul 70 come significato a livello di campionati o cos'altro, ma a livello grafico.

Quando ieri sera mi è arrivato sul telefono francamente pensavo fosse un fake. Non ho capito che era un 70 e non a causa del vino in corpo. Semplicemente perché il 7 non è il primo elemento visibile da sinistra verso destra. A prima vista sembra pure incoerente col logo F1 visto che introduce l'ennesimo spessore differente.

logo-f1-70_3.jpg.webp

Probabilmente lo aggiusteranno come fatto per il nuovo logo F1. Ma è assolutamente senza logica, ed è difficile da salvare cercando giustificazioni artistiche, matematiche o di composizione perché è semplicemente uscito male.

"Il nuovo logo è stato studiato per richiamare la forma di un tracciato e permettere a team, sponsor, promoters e broadcasters di personalizzarlo con i propri colori"

Posso anche fare finta di credere che sia andata così, ma personalmente se un logo lo devi spiegare hai fallito in partenza.

La ciliegina sulla torta arriva con questa scritta che evidentemente serve ad esplicitare un logo riuscito male con un font uscito ancora peggio.

logo-f1-70_2.jpg.webp

Si prosegue con la strada delle ligature senza senso "EV" ed "NTY" una E ed una S che era difficile pensarle peggio. Non sono un designer, non ho studiato per diventarlo... Ma qua sembra manchi totalmente la cura e il buon senso. Direi troppa fretta di aprire Illustrator o similari per salvare uno stile impostato male e che dimostra di non essere adattabile praticamente a niente.

 

Soprattutto sembra l'ennesimo buco nell'acqua dopo F1 1000.

9XMB3HH.jpg?1

Il problema è che a fallire è stato non solo il logo, ma tutto l'evento ridotto ad un poster e ad una scritta in sovrimpressione.

 

Quoto completamente. 

E ribadisco che con quel font non c'è niente da fare. Singolo, doppio, come lo metti lo metti, come lo giri lo giri, fa sempre schifo.

E' semplicemente un font sbagliato, sotto tutti i punti di vista. E se, oltre a questo, ci mettiamo il fatto che il graphic designer (o i graphic designers... perché sicuramente ce ne sarà più di uno e saranno sicuramente i soliti grafici altezzosi convinti che anche il loro piscio sia profumo), non contenti di aver partorito questo aborto di font, si mettono pure a rincarare la dose con loghi evidentemente di merda (e non serve essere "studiato" per capirlo, basta avere gli occhi.... poi magari parli con un grafico professionista, magari proprio con l'autore o gli autori di questi capolavori, e ti dicono che non capisci un cazzo e non compendi "quello che c'è dietro".... si ok, intanto datevi fuoco però...) alla ecco che tocchiamo vette di merdosità onestamente mai viste prima...

Beh, contenti loro...

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Posted (edited)
5 ore fa, djbill ha scritto:

Viene differenziata l'edizione del campionato dall'edizione della corsa. Fermo restando che qua hanno partorito un'altra cosa ancora :asd: 

Però a questo punto andrebbe messo sul piatto anche la cosiddetta era Open del tennis. Il tennis esisteva anche prima, ma strutturato e organizzato in circuiti, livelli, categorie e premi in denaro come adesso certamente no. L'era open inizia nel 1968 ma i titoli di Rod Laver conquistati prima di quella data valgono eccome :asd:

I Gran Premi hanno più di 100 anni, fullstop.:zizi:

Non è che perché il campionato piloti vetture da Grand Prix compie 70 anni fa cessare l'esistenza del Gran Premio d'Italia 1938.

Se si va a leggere una qualsiasi cronaca degli anni '30, '40 o '50, si parla di Gran Premi (e basta).

Tempo fa postai una descrizione fatta in prima persona del GP di Francia 1956 dal pilota Harry Shell. Non menziona una volta che sia una la parola Formula 1. Era solo una delle formule adottate per le macchine utilizzate. Egli si definisce "corridore da Gran Premio" (qui, leggete è interessantissima http://www.gpx.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=5014 )

Sono i Grand Prix, pochi, nazionali, prestigiosi, a dare lustro.

La vittoria del GP d'Italia 1949 per Ascari non differisce di una virgola rispetto a quella del '51, né a quella del '52 (corse con tre tipologie diverse: auto tipo F1 1500 nel '49, F1 4500 nel '51 e F2 2000 nel '52) ed è sbagliato e assurdo questo costrutto a posteriori che toglie prestigio a qualcosa che all'epoca non faceva da spartiacque a un bel niente di nulla.

Almeno noi 3/4 appassionati ficchiamocelo in testa: il Campionato Piloti NON CAMBIA UNA VIRGOLA, semmai AGGIUNGE una qualcosa al mondo delle corse!! Campionato nato sulla falsariga di quello motociclistico del '49, e che comprendeva la 500 miglia di Indy, pur non essendo quello un GP, perché il pilota più forte del mondo doveva dimostrare di esserlo nelle gare più prestigiose, e Indy lo era.

Edited by 330tr
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Stavo cercando una cosa e mi sono imbattuto in questa grafica messa nel GP di Abu Dhabi 2019, evidentemente passata sottotraccia a tanti:

IMG_003887-2020-01-02 19_21_26.png

 

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Comunque c'è una certa coerenza storica.... forse un grafico non ancora andato in pensione?

1968can.jpg

1971gb.jpg

1975roc.jpg

1978usw.jpg

1980br.jpg

1981za.jpg

1982br.jpg

:D

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1 ora fa, V6DINO ha scritto:

Comunque c'è una certa coerenza storica....

Con la differenza che qualsiasi esempio da te postato è migliore di quanto realizzato per il 2020

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A me il simbolo non dispiace, sa di anni '70. Peccato sia sbagliato di 3 anni, ma si vede come la F1 sia diventata roba da signorine: ora si toglie pure gli anni!!:rotfl:

 

In ogni caso ancora NESSUNO ha risposto.

Quando, dove si è corso il primo GP? Chi vinse? (aiuto: aveva due baffoni a manubrio..:asd:)

Curiosità. Le due rosse si piazzarono 2. e 5., le 2 Mercedes si classificarono ultime (solo da questo si capisce erano altri tempi..) ad APPENA quattro ore dal vincitore..:blink:

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Se consideriamo quello che è stato introdotto dal 2018, questo è un capolavoro d'arte. 

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3 ore fa, Ferrari F1 ha scritto:

Se consideriamo quello che è stato introdotto dal 2018

Che poi quello presentato ad Abu Dhabi 2017 era ancora diverso e decisamente più lungo in termini di proporzioni. Poi hanno aggiustato...

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