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World Rally Championship 2020


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Su una cosa non sono d'accordo con molti di voi, sull'appeal di queste auto. A parte gli appassionati, sono davvero in pochi a conoscere queste "DTM-rally" (perché di ciò si tratta), al contrario per

In effetti i fumatori smettono tante volte di fumare.

Boh. A me questo Rally di Monza è piaciuto. Difficile e insidioso al punto giusto. Condizioni differenti anche all'interno di una stessa prova, tutti i piloti si sono trovati in difficoltà nell'interp

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Le voci dei giorni scorsi trovano conferma: Jari-Matti Latvala correrà ancora con Toyota nel 2020, ma non nel team ufficiale. Sarà certamente al via del Rally di Svezia e Finlandia, ma farà anche altri 3 eventi sempre con il marchio giapponese...

 

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Il 26/11/2019 at 21:57 , R18 ha scritto:

Sta tutto nella volontà delle Case e anche nella FIA, che dovrebbe avere imparato dal WEC che un campionato non si fa solo con i costruttori. E che sia da lezione anche per la prossima era ibrida. Per me queste macchine sono tanta roba, però bisogna creare regolamenti tecnici accessibili.

Altrimenti corriamo con le R5, sicuramente le macchine in gara sarebbero tante ma a parità di chilometraggio i rally durerebbero 6-7 minuti in più e poi a quel punto tanto varrebbe correre dell'europeo, stesso regolamento e costi molto inferiori.

Vedo una contraddizione senza speranza.

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Tanak ha percorso oggi i primi km con la i20

 

Ieri invece è stata la volta di Rovanpera sulla Yaris, che oggi dovrebbe aver lasciato il volante a Ogier.

 
Edited by giovanesaggio
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1 ora fa, Scarlett ha scritto:

L'inizio di stagione potrebbe rappresentare un vantaggio per Neuville? In fondo è l'unico dei top  3 a conoscere la vettura :nonso:

Mah, Ott e Seb sono talmente forti che il vantaggio di Thierry (se ci sarà) sarà irrisorio.

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Esatto si, concordo con Federico. Anzi, per come è fatto Neuville non mi stupirei se, al contrario,  si "sedesse" proprio su questa cosa :zizi:

Ogier secondo me sarà subito fortissimo sulla Yaris, alla fine ha già dimostrato di non soffrire il cambio squadra/macchina, a patto che il pacchetto sia competitivo (e il problema della Yaris non è certo quello). Tanak forse avrà bisogno di qualche tempo, la i20 è una gran macchina ma è proprio cucita su Neuville :nonso: Me lo aspetto sicuramente a livello, come è lecito aspettarsi da un campione del mondo, ma non credo che dominerà le gare come nel 2019 :zizi:

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Ieri Bonato ha provato la C3 WRC sulla pista privata di Citroen a Satory. Per Ostberg si vocifera di un programma privato, gestito da Citroen Norvegia, con gare sia con la R5 che con la WRC. 

In sostanza Citroen ha chiuso la squadra ufficiale, ma non ha ancora intenzione di mandare in pensione la C3. Apparentemente, almeno... 

 

Katsuta invece dovrebbe correre buona parte delle gare europee con una quarta Yaris, gestita dal Tommi Makinen Racing. 

 

Sempre più concreta la possibilità di vedere un team Hyundai bis. Si vocifera di una possibile rotazione Mikkelsen-Breen-Veiby.

Edited by giovanesaggio
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Sfogliavo gli AS dell'annata '88, e mi imbatto in una garetta del Campionato Italiano Rally di quell'anno, il Limone Piemonte.

28 prove speciali, che i vincitori Cerrato-Cerri su Lancia hanno completato nel tempo complessivo di 3 ore e mezza.

Tanak nel recente rally del Galles (valido per il Mondiale) ha fatto 22 prove in 3 ore.

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6 minuti fa, sundance76 ha scritto:

Sfogliavo gli AS dell'annata '88, e mi imbatto in una garetta del Campionato Italiano Rally di quell'anno, il Limone Piemonte.

28 prove speciali, che i vincitori Cerrato-Cerri su Lancia hanno completato nel tempo complessivo di 3 ore e mezza.

Tanak nel recente rally del Galles (valido per il Mondiale) ha fatto 22 prove in 3 ore.

Peggio: nella stessa annata di fascicoli di AS, trovo il servizio sul rally di Costa Smeralda '88 (valido per l'Europeo): le 27 prove speciali fanno un totale di 412 km cronometrati (su 956 del percorso complessivo) che il vincitore Markku Alen (tenetelo a mente, uno dei più grandi di sempre, pur con zero titoli e solo 20 vittorie) ha coperto in 4 ore e mezzo.

Europeo, non Mondiale.

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11 ore fa, sundance76 ha scritto:

Tanak nel recente rally del Galles (valido per il Mondiale) ha fatto 22 prove in 3 ore.

Numeri interessanti :up: Aggiungo questo: nel 1986 il RAC era lungo 2500km contro i 1500km del 2019. Le prove speciali invece si sono ridotte da 515km a 310km, rimanendo sempre circa il 20% del percorso complessivo. Nel 1999 invece il percorso era lungo 1800km con 390km di prove speciali (quasi il 22%).

Tra i 3, i numeri che fanno più impressione sono sicuramente quelli di fine anni '90. Se nel complesso le gare si erano accorciate un po' (e le prove speciali idem), la copertura mediatica non cartacea era decisamente molto maggiore di 10-15 anni prima (basta banalmente fare una ricerca su yt, si trovano davvero un sacco di cose interessanti, anche più di oggi forse).

 

(abbiamo sbagliato topic però, qualche admin può spostare in storia&storie? @leopnd)

Edited by giovanesaggio
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34 minuti fa, 902FM ha scritto:

Se cosa succederà a Pegueot e Citroen dopo la fusione FCA-PSA ?

Nulla, per quanto riguarda rally e rallycross entrambe hanno chiuso tutti i progetti. Di ufficiale resta solo la C3 R5, ma credo che verrà progressivamente abbadonata come la 208.

Peugeot però entrerà nel Wec:up:

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Il rally di Catalogna è confermato (non mondiale però) anche nel 2020.

Attenzione però, perché la FIA vorrebbe inserirlo in calendario al posto del Cile mentre i team preferirebbero un calendario di 13 gare. Quindi ancora non è detta l'ultima parola :up:

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    • By leopnd
      WRC Croatia Rally



      https://rally-croatia.com
    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
    • By sundance76
      Il titolo sembra provocatorio, ma non lo è, a beneficio dei più giovani (e curiosi).
      Probabilmente non tutti sanno che l'attuale Campionato di F1 inizia proprio nel 1981, anno in cui fu istituito il "FIA F1 World Championship" che mette in palio due titoli mondiali: il "Mondiale Piloti F1" e il "Mondiale Costruttori F1" (attenzione alla dicitura "F1").

      Dal 1950 al 1980 si chiamava solo "World Championship for Drivers" cioè "Mondiale Piloti" (o Con-d-u-ttori, cioè corridori) e non prevedeva il nome "F1" nella dicitura ufficiale, perchè in tutto l'intero automobilismo era l'unico Titolo Mondiale riservato ai Piloti, e poteva essere assegnato anche tramite macchine diverse dalle F1.
      Infatti nel 1952 e 1953 il Mondiale Piloti fu assegnato per mezzo di macchine di F2, e per 11 anni anche la Indy 500 concorreva al punteggio, nonostante i suoi regolamenti tecnici differenti, rispondenti alla F. USAC, e fino ai primi anni '70 gli organizzatori, se mancava il numero minimo di macchine, potevano ammettere sulla griglia anche le F2.
      Inoltre dal 1958 al 1980 il riconoscimento per i team era solo una "Coppa Internazionale Costruttori", non un Mondiale (il vero Mondiale Marche fino al 1980 era assegnato con le biposto del Campionato Sport-Prototipi, che a sua volta non prevedeva un titolo piloti). Non esistevano ancora i Mondiali Rally, Turismo, ecc. ecc.

      Nel 1980 la FIA-FISA, dopo una tregua durante la guerra con la FOCA (squadre inglesi), affermò ufficialmente che il torneo iniziato nel 1950 chiamato "Mondiale Conduttori (cioè Piloti)" e la "Coppa Internazionale Costruttori" erano letteralmente "suppressed", e nasceva il "FIA F1 World Championship" che metteva in palio appunto due nuovi titoli, il "Mondiale F1 Piloti" e il "Mondiale F1 Costruttori" divenuto vero titolo Mondiale e non più una semplice Coppa Internazionale come era prima...

      Dal "libro giallo" della FIA 1981:

      GENERAL REGULATIONS 

      1 -- In application of the decisions taken during the FIA Rio Congress of 15th April 1980, the FISA is organising the new FIA Formula 1 World Championship from 1st January 1981. As a result, the old World Championship for Drivers is suppressed. 

      2 -- The new Formula 1 World Championship, which is the property of the FIA, will have 2 World Championship titles, one for Drivers and one for Constructors." 



      Capite? Dal 1981 la dizione "F1" entra obbligatoriamente nella titolazione, assieme a "FIA", per rimarcare che dal 1981 la proprietà del Campionato è della FIA.

      Ovviamente la FIA mantenne un solidissimo legame col precedente "Mondiale Piloti" durato fino al 1980, così si continuò a correre con gli stessi regolamenti, le stesse auto, le stesse piste, e i bonus acquisiti nell'80 valevano anche per l'81. E anche sulla Coppa di Campione a fine stagione c'erano ancora tutti i nomi degli iridati precedenti al 1981.

      E' un pò come accadde tra il 1949 e il 1950: venne istituito il "Mondiale Piloti" (senza la dicitura ufficiale "F1" che designava solo il regolamento tecnico delle monoposto della categoria massima in circuito) ma si continuò a correre con le stesse macchine, piste e regolamenti che c'erano nel 1949, anzi, quasi gli stessi del 1938-39, visto che l'Alfetta campione nel 50-51 era la stessa che nel '38 correva nella categoria cadetta.

      Implicazioni pratiche ce ne sono poche, ma teoricamente ci possiamo sbizzarrire:

      - Ascari è sì il primo "Campione del Mondo Piloti" della Ferrari, ma non è "campione iridato di F1" perchè nel 52-53 correva con le F2.

      - Fangio potrebbe essere il primo Campione del Mondo con vetture di F1 della Ferrari, ma ci sono dispute perchè la sua D50 era in realtà una Lancia modificata.

      - Allora potrebbero esserlo Hawthorn nel '58 e tutti gli altri fino a Scheckter nel '79: sì, ma come detto, il loro titolo mondiale non aveva la dicitura ufficiale "F1" nella titolazione. Essi erano semplicemente "Campioni del Mondo Piloti", seppur eletti con macchine di F1.

      - Quindi Piquet nell'81 è il primo "Campione del Mondo Piloti F1 della FIA" così come la Williams è la prima marca "Campione del Mondo Costruttori F1 della FIA".

      - Schumacher diviene così il primo esplicito "Campione del Mondo Piloti F1 della FIA" con la Ferrari.

      - i veri Campionati MONDIALI Costruttori si contano dal 1981, quindi ad esempio la Ferrari ne assomma 10, più altre 6 Coppe Costruttori dal 1958 al 1980... 

      - Niki Lauda diviene quindi l'unico ad aver vinto sia il vecchio "Mondiale Conduttori", sia il nuovo "Mondiale F1 della FIA".

      Divertente, no?
    • By leopnd
      89. Rallye Automobile de Monte-Carlo

       

      www.wrc.com
    • By leopnd
      Japanese Super Formula Championship Rd. 7



      www.fsw.tv
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