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Raccapricciante. Ogni anno facciamo la figura degli sfigati.

Hai letto bene, anche quest'anno abbiam fatto la figura dei cioccolatai. As usual. Già nel 2018 il CIR si era concluso con le polemiche per i sassi lanciati in strada per fermare Andreucci... Quest'an

E invece no, non si è chiuso tutto a tarallucci e vino!  A Rossetti è stato assegnato un tempo "forfettario" nell'ultima PS, permettendo a Citroen di portare a casa il titolo. Niente da fare

4 ore fa, leopnd ha scritto:

Leggo di sabotaggi, chiodi e quant'altro... Non bene direi...

La parola a Luca per più dettagli.

Hai letto bene, anche quest'anno abbiam fatto la figura dei cioccolatai. As usual. Già nel 2018 il CIR si era concluso con le polemiche per i sassi lanciati in strada per fermare Andreucci... Quest'anno il livello di ridicolo si è alzato ulteriormente con dei mitomani che hanno piazzato sistematicamente chiodi in strada per fermare Campedelli, Rossetti e Crugnola e favorire Basso. Al Tuscan, dopo l'ennesima foratura "accidentale", Orange1 (Campedelli) e Citroen Italia (Rossetti) hanno presentato esposto ai commissari e nei prossimi giorni a Roma si valuteranno le sorti della gara :zizi:

Nel frattempo Orange1 ha annunciato il ritiro del campionato, con un comunicato polemico che descrive bene l'entità della faccenda:

"Un grazie alle nostre Pantere Alate Simone e Tania e a tutti i partner che ci hanno accompagnato e in particolare a M-SPORT, PIRELLI, FORD ITALIA, AREXON, FONDERMAT, VIGNAIOLI SPECOGNA, PROSCIUTTI LEVI.

Anche qui nulla di diverso dal solito e gara nuovamente falsata da forature dovute a chiodi messi da MITOMANI che in modo molto preciso, scientifico hanno falsato deliberatamente il risultato. E’ questo non solo nei nostri confronti ma anche per il team Citroen ( Rossetti ) che questa volta ha ufficialmente postato la prova ma nulla di diverso rispetto a Roma, Friuli, Verona.

La classifica delle forature riporta :

ORANGE1 6 forature (1 Roma, 2 Udine +1 con chiodo che non è scesa, 2 Montalcino)
CITROEN 3 ( 2 Verona, 1 Montalcino)
CRUGNOLA ( 1 Roma )

Questa è la cronaca fredda dello stato dell’arte e ho fatto passare una notte per abbandonare la rabbia e in modo razionale decidere cosa fare. Procederemo con l’esposto alla Federazione e ufficialmente ORANGE1 non parteciperà mai più a manifestazioni di rally in Italia perché chi deve far rispettare le regole MAI agisce per tutelare questo fantastico sport. Abbiamo già più volte fatto report con prove chiare sulla situazione e ci è stato chiesto di non alzare i toni e che una soluzione forte sarebbe stata trovata ma nulla di nulla.

Spero che questa volta non passi inascoltato l’esposto che abbiamo fatto ( credo anche di Citroen ) perché il rischio è che perda completamente credibilità e che sia i veri sportivi e gli investitori si allontanino.

Addio bellissimo sport, mi sono avvicinato a te con grande scetticismo ma poi è scoccata la scintilla e mi sono fatto prendere dalla passione per i decimi, la tecnologia e i tuoi fantastici tifosi. Mi hai dato tanto ma chi si deve prendere cura di te non lo fa con il rispetto che meriti."

 

Ben inteso: nessuno crede che Basso abbia agito per sabotare gli altri concorrenti. Lui è una vittima esattamente come tutti gli altri.

 

Adesso niente, stiamo a vedere come evolve la cosa. Il titolo dovrebbe comunque essere di Basso, qualunque decisione razionale venga presa. Quel che è certo però è che il CIR ha perso quel poco di credibilità che ancora aveva :nonso:  E poi ci lamentiamo di non avere più azzurri ad alto livello nel mondiale....

Edited by giovanesaggio
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La Federazione ha aperto ufficialmente un'inchiesta per chiarire cosa sia successo sabato. E' un passo avanti, che non cambierà l'esito delle cose ma, quantomeno, chi di dovere si è interessato.

Poi va beh, finirà a tarallucci e vino sicuramente... Perchè alla fine c'è poco da fare :nonso: Però intanto...

 

E Ford Racing Italia si è schierata a favore di Orange1 (che, di fatto, è la squadra ufficiale Ford/M-Sport).

 

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  • 2 months later...

E invece no, non si è chiuso tutto a tarallucci e vino! 

A Rossetti è stato assegnato un tempo "forfettario" nell'ultima PS, permettendo a Citroen di portare a casa il titolo.

Niente da fare per Campedelli invece, l'uscita che l'ha costretto al ritiro è stato appurato non essere legato ad una seconda foratura, quindi per lui niente tempo imposto non essendo arrivato al traguardo. 

 

Basso ovviamente conserva il titolo piloti, come giusto che fosse in fondo :up:

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  • 5 months later...

Alexey Lukyanuk con il nuovo copilota Dmitry Eremeev al fianco, ha battuto Giandomenico Basso e Oliver Solberg e ha vinto il Rally di Roma Capitale 2020. La vittoria per il duo russo non è mai stata in discussione.

Zelindo Melegari vince con Corrado Bonato l’ERC2 al rientro dopo l’incidente al Barum Czech Rally Zlín di 11 mesi fa, mentre Andrea Mabellini festeggia in Abarth Rally Cup.

Ken Torn è primo in ERC3 ed ERC3 Junior-Pirelli al termine di una lunga lotta con Pedro Antunes, che nella PS15 è finito KO. Secondo sale Pep Bassas (Rallye Team Spain).

Efrén Llarena (Rallye Team Spain) debutta in ERC1 Junior centrando il podio e chiudendo sesto assoluto dietro a Craig Breen (Team MRF Tyres) e Simone Tempestini, questi divisi da 1,3 secondi. Grégoire Munster è settimo e batte Filip Mareš per 5,5 secondi. Emil Lindholm e Miko Marczyk (Orlen Team) completano la Top 10.

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Il Rally di Roma Capitale ha inaugurato il Campionato Italiano Rally con due distinte gare suddivise nelle due tappe della gara che ha aperto il FIA European Rally Championship.

In gara 2 un’incredibile cavalcata ha portato al successo il varesino Andrea Crugnola navigato da Pietro Elia Ometto, che ha esordito sulla Citroen C3 R5 F.PF. Sport. Seconda piazza di giornata per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, campioni italiani in carica, all’esordio sulla Volkswagen Polo GTI R5 curata da HK Racing con cui hanno dominato gara 1.

Sul podio di gara 2 anche il veronese Umberto Scandola e Guido D’Amore su Hyundai i20 R5, in netta rimonta dopo le noie di gara 1. Con un primo ed un secondo posto Basso è il primo leader del CIR, davanti a Rudy Michelini che a sua volta comanda il tricolore asfalto.

Gli italiani sono stati protagonisti anche della classifica europea che ha visto il dominio dei russi Alexey Lukyanuk e Dmitri Eremeev, Basso in seconda posizione e sempre in attacco con scratch nella PS 7 e 8 e Michelini al nono posto. Crugnola davanti a tutti in ben 8 PS sulle 9 della seconda giornata, mentre la 8 è stata vinta da Basso.

“Siamo contenti del risultato ottenuto grazie ad un feeling immediato con la Polo GTI ed una efficace strategia in prospettiva campionato italiano. Il ritmo è stato molto alto e rimanere sempre ai vertici anche della gara europea ci gratifica molto”, ha dichiarato Basso.

“Abbiamo cercato il riscatto dopo l’uscita in gara 1 e lo abbiamo trovato – spiega Crugnola – la squadra ha svolto un ottimo lavoro e pur avendo lavorato molto sul set up il risultato è arrivato”.

Sotto al podio in gara 2 nuovo successo nel Tricolore Asfalto per i toscani Rudy Michelini e Michele Perna che hanno trovato un ottimo feeling ed un giusto ritmo sulla Volkswagen Polo GTI, anche se il lucchese ha pagato la personale mancata intesa con la PS “Guarcino”.

Ottima quinta piazza per il giovane comasco Alessandro Re che ha confermato in gara 2 il proficuo adattamento alla Polo della factory di famiglia HK Racing e si è lasciato alle spalle i problemi ai freni che ne hanno rallentato la prima giornata di gara. Sesta piazza per il veneto Marco Signor anche lui su Polo GTI ed in fase di riadattamento al CIR, dopo i problemi della prima giornata finita al 7° posto, ha chiuso la sua domenica davanti al reggiano Antonio Rusce in cerca del miglior set up per lui sulla Citroen C3. Ottava posizione finale per il bresciano Luca Bottarelli su Skoda Fabia, che nonostante una foratura sul 3° crono ha preso molta confidenza con la vettura su asfalto. Nona posizione per il palermitano Alessio Profeta su Skoda Fabia, rallentato da noie alla trasmissione. Ha concluso con soddisfazione la top ten il giovane veneto di Aci Team Italia Alberto Battstolli, al suo esordio su asfalto con la Skoda Fabia ed in piena fase di apprendistato.

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  • 4 weeks later...

Parte questo fine settimana il CIR, con il rally del Ciocco (ovviamente ritardato causa Covid).

Dopo il casino dello scorso anno abbiamo perso per strada Campedelli, dirottato sull'italiano terra sempre con Orange1, e Rossetti, che ha lasciato la sua C3 a Crugnola.

Ritorno per Ucci/Ussi, ma sulla 208 rally4. Quest'anno cercheranno di portare a casa il trofeo due ruote motrici (anche se è abbastanza evidente che lo scopo del ritorno sia sviluppare la macchina per renderla più "appetibile" per i potenziali clienti).

 

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  • 1 month later...

Il 2020. continua a fare vittime... :( Il 67° Rally di Sanremo è stato definitivamente annullato in seguito all’ondata di maltempo che ha danneggiato in modo particolare il Ponente Ligure. “Quanto accaduto nella notte ha messo in ginocchio la provincia di Imperia. Ci sono città allagate, ponti divelti, strade interrotte. Nell’entroterra sono pochissime le strade rimaste praticabili. Abbiamo lavorato tutta la notte per ripristinare il ripristinabile, ma alla fine ci siamo dovuti arrendere. Non esistono le condizioni di sicurezza per svolgere questa manifestazione. I servizi sanitari sono stati dirottati verso alti servizi alla popolazione. Molto a malincuore abbiamo così deciso di annullare la gara. In passato in occasione del Rally di Sanremo abbiamo vissuto esperienze difficili, ma questa è stata di gran lunga la peggiore di tutte” ha dichiarato Silvio Maiga, a nome del Comitato Organizzatore del Rally di Sanremo.

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Meglio così. Siamo già oltre il ridicolo. 

Piuttosto che vedere un "Sanremo" più corto della gimcana di Casciana terme, meglio l'annullamento e arrivederci al 2021. 

Il Cir 2020 non andrebbe assegnato, per carità di patria.

E il Mondiale non sta meglio.

 

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  • 3 weeks later...

Gli streaming, ben 8, saranno disponibili in contemporanea sulle pagine Facebook @CIRally, @CIWRC, @RallyDueValli e @AutomobileClubVerona, per un palinsesto che prevede quasi un collegamento continuo no-stop per tutta la giornata di sabato e uno speciale venerdì sera relativo allo shakedown. Sabato i collegamenti su susseguiranno dalla partenza, dalle prove speciali, dai riordini fino all’arrivo finale, per raccontare emozioni, frammenti, episodi e sviluppo della gara.

PIANO STREAMING RALLY DUE VALLI 2020
Venerdì 23 | ore 19:30 | Speciale shakedown
Sabato 24 | Ore 6:45 | Partenza
Sabato 24 | Ore 8:25 | PS1 TOMASI AUTO Ca’ Del Diaolo/1
Sabato 24 | Ore 9:35 | PS3 Porcara/1
Sabato 24 | Ore 10:40 | Riordino 1
Sabato 24 | Ore 13:55 | PS4 TOMASI AUTO Ca’ del Diaolo/2
Sabato 24 | Ore 17:05 | Parco Assistenza 2
Sabato 24 | Ore 19:20 | PS7 TOMASI AUTO Ca’ del Diaolo/3
Sabato 24 | Ore 21:30 | Arrivo

Tutti i collegamenti saranno trasmessi anche in tv su MS Motor TV, canale 228 SKY. La stessa rete proporrà poi due trasmissioni dedicate: prima messa in onda il 30 ottobre alle 22:00 e seconda il 6 novembre sempre alle 22:00 all’interno del contenitore “Pianeta Rally”. Repliche anche sul Digitale Terrestre MS Sport.

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Dopo le prime 3 prove speciali di stamattina e' subito testa a testa Basso-Crugnola. Il veneto e il varesino sono divisi da appena 0"2 dopo le prime tre prove molto insidiose causa nebbia e asfalto sporco e umido. Fontana sprofondato in dodicesima posizione.

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Colpo di scena clamoroso in ottica CIR sul secondo passaggio della Porcara 2 al Rally Due Valli. Il leader della gara Andrea Crugnola è costretto al ritiro: la sua C3 R5 esce di strada senza conseguenze per l’equipaggio, ma deve alzare bandiera bianca.

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Una gara, tanti risultati, tante storie diverse tutte a comporre una fotografia esatta di un rally duro, quasi da altri tempi. La pioggia, il fango, la nebbia, spesso fittissima, hanno disegnato tante classifiche finali, costruite  dai tanti errori, soprattutto da quelli dei big pretendenti ai vari titoli. Oltre a sottolineare la vittoria, meritatissima, del finlandese Jari Huttunen, in coppia con Mikko Lukka sulla Hyundai i20 ufficiale, la cronaca racconta soprattutto dei ritiri dei big del CIR, Andrea Crugnola, con la Citroen C3 R5 di FPF Sport, e di Giandomenico Basso, Volkswagen Polo di HK Racing, che rimandano così il loro duello scudetto all’ultima gara...

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  • 4 months later...
  • leopnd changed the title to Campionato Italiano Rally

La prima prova speciale della 68a edizione del Rally di Sanremo se l'aggiudica Craig Breen sulla Hyundai i20 R5 #42 davanti a Andrea Crugnola e Tommaso Ciuffi... 11° Oliver Solberg... Domani alle 08:31h in programma la seconda prova speciale, poi a seguire altre sei prove con l'ultima che e' in programma alle 17:20h...

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    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
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      Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.
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