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CIR 2018


giovanesaggio
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Oltre alla F1, questo weekend è cominciato anche il Campionato Italiano Rally. La prima gara dell'anno, il Rally del Ciocco e della Valle del Serchio (valida sia per il CIR che per il CIRA - il campionato riservato ai rally su asfalto), ha visto l'affermazione dell'highlander Andreucci, 52enne campione in carica, sulla sua Peugeot 208 T16. Dominio assoluto il suo, con una sola piccola sbavatura nella ps d'apertura a Forte dei Marmi, quando ha toccato un Jersey perdendo circa 3'' dai migliori.
Secondo classificato un consistente Andrea Crugnola, che ha avuto la meglio su Simone Campedelli. Quest'ultimo è stato afflitto da un paio di forature, che per fortuna sua non gli hanno negato il podio.
Quarta posizione per il giapponese Takamoto, quest'anno già vincitore al Rally di Svezia tra le R5, presente in questo appuntamento ma non iscritto al CIR.
Male Umberto Scandola, già sfortunato in Svezia, che si è ritirato nel corso della PS7 per incidente.
Al Ciocco era presente anche Andrea Nucita, su Hyundai i20, ritirato nella PS11 dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella prova spettacolo d'apertura. Per lui non sono (al momento) previste altre gare nel CIR in quanto impegnato con il trofeo RGT, che partirà dopo Pasqua con il Tour de Corse.

 

CLASSIFICA GENERALE AL TERMINE DELLA GARA:

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CALENDARIO CIR 2018:

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(le gare in grigio sono valide anche per il CIRA, mentre quelle in giallo sono valide anche per il Campionato Italiano Rally su terra)

 

P.S.: non mi picchiate se ho scritto vaccate, è il primo anno che mi interesso di rally non mondiali:P

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  • 3 weeks later...

Questa settimana si corre il Rally di Sanremo, valido sia per il CIR che per il CIRA:

Sanremo, PS1: Andreucci sbanca la prova di Portosole

Sanremo, PS2-3: Andreucci allunga, Michelini brilla

Saremo, PS4: Ancora Andreucci, Pollara in ritardo

Stasera è prevista una Mini Ronde in notturna di una quarantina di km, composta da due speciali (h 23.00 e 00.30).

 

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Purtroppo è così :( Il CIR, come un po' tutti i campionati nazionali, dovrebbe servire da rampa di lancio verso le categorie più importanti, eppure in tanti finiscono per diventarne veterani.

Vedere Andreucci ancora lì, dopo tanti anni, mi fa veramente piangere il cuore. Fossi in PSA, che già gli ha fatto provare la C3 R5, gli regalerei un anno in WRC-2 prima del ritiro:nonso: Non tanto per i risultati, che parlano da soli, ma proprio solo per la voglia che ha di correre.

 

Comunque dopo 2 gare già riesco a farmi un'idea del perchè non ci siano italiani ad alto livello (WRC, WRC-2). E non è assolutamente questione di manico, e nemmeno di soldi. La questione secondo me è molto più delicata: il CIR par quasi un mondo a sé, sembra che sia quasi più un punto di arrivo piuttosto che un punto di partenza:nonso: E probabilmente quel che manca è proprio la voglia di investire sui giovani per poi lasciarli andare per la loro strada.

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  • 2 weeks later...

Classifica aggiornata (in ritardo) dopo il rally di Sanremo. Non riesco a trovare una entry list definitiva e ufficiale degli iscritti al CIR e al CIRA, per cui qui son riportati solo i piloti che avendo ottenuto punti sono segnati nella classifica ufficiale.

Il sito AciSport, purtroppo, è fatto... come dire... A membro di segugio? :asd:

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Questo il resoconto ufficiale:

 

Edited by giovanesaggio
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  • 5 weeks later...

Classifica aggiornata alla Targa Florio (che non ho seguito:():

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Per la prima volta quest'anno Andreucci cede il gradino più alto del podio a Nucita, che corre come ospite ma che, a conti fatti, avrebbe tranquillamente potuto giocarsi il campionato. Male sia Campedelli che Crugnola, i loro jolly stagionali se li sono giocati:nonso: Risale Scandola, anche lui senza più risultati da scartare.

Edited by giovanesaggio
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Salve a tutti

bello ed interessante che venga seguito anche il Cir, che per inciso seguo da sempre. A livello di Campionati nazionali credo abbia gare di valore assoluto, a maggior ragione oggi che è finito l’abominio dei due mini-rally-tappa, sempre appassionanti.

La ronde notturna di quest’anno poi è veramente stata incredibile e veder passare Ucci-Ussi regala sempre (almeno a me) emozioni particolari.

San Marino e 2 valli sono in programma ma non mi dispiacerebbe rivedere Roma Capitale.

alla prossima 

Franz 

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  • 1 month later...

San Marino: vince Daniele Ceccoli, ma Andreucci ipoteca il titolo

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Il sammarinese Daniele Ceccoli ha vinto il Rally di San Marino, quinta delle 8 gare del Campionato Italiano Rally e terza delle 6 valevoli per il Campionato Terra.

Ceccoli (Skoda Fabia) si é imposto per 12"0 su Simone Campedelli (Ford Fiesta) che è stato il migliore dei protagonisti del CIR. Campedelli, che aveva chiuso al comando la prima giornata, ha perso una ventina di secondi nelle prime battute di oggi per un problema al turbo e Ceccoli - già ieri al comando della gara dopo la seconda e dopo la quarta prova speciale - è balzato al comando ed ha saputo conservarlo fino al termine per un successo per lui storico.

Terzo posto a 42"0 per Nicolò Marchioro, primo leader della gara ed autore di una splendida prestazione. Con questo piazzamento Marchioro si porta in testa al CIRT a quota 30,5 punti contro i 30 di Ceccoli ed i 26,25 del precedente leader Giacomo Costenaro qui costretto al ritiro.

Ai fini del Campionato Italiano Rally giornata solo parzialmente negativa per Paolo Andreucci e la Peugeot. Malgrado il ritiro dovuto alla rottura di un braccetto nella prima prova di oggi, il Campione d'Italia ha mantenuto un ampio vantaggio in classifica generale: ha 56 punti contro i 36 di Campedelli ed i 35 di Scandola, quest'ultimo fortemente attardato dall'esplosione di un cerchio quando era al comando del rally e finito nelle posizioni di rincalzo.

Con ancora 60 punti in palio, al toscano basterebbe anche arrivare sempre terzo per vincere il suo undicesimo titolo anche se uno dei suoi diretti inseguitori dovesse fare bottino pieno nelle ultime tre gare.

Eccellente la gara del giovane finlandese Erik Pietarinen, chiamato dalla Pirelli sulla seconda Peugeot 208 T18 seguita dalla Racing Lions. Del tutto a digiuno della vettura e delle gare italiane ha concluso al quarto posto - portando preziosi punti per il Costruttori - ed avrebbe addirittura potuto fare meglio se non avesse perso una trentina di secondi nella polvere alzata dall'attardato Scandola nella ps5.

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  • 2 weeks later...

Segui per il CIR o per l'Europeo tu? Perchè l'ERC avrei voluto seguirlo anch'io quest'anno, poi però gli ultimi 3 mesi sono andati come sono andati e di motori ho seguito pochissimo:rolleyes:

Andreucci comunque è navigato da David Castiglioni, navigatore che ha sostituito Perna al fianco di Michelini già un paio di volte quest'anno (anche se la cosa mi era sfuggita).

Edited by giovanesaggio
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Sto seguendo per caso, a dire la verità :asd: 

Ho molta voglia di rally in questo periodo, mi sto pure riguardando tutte le sintesi delle vecchie stagioni del WRC per colmare il gap :asd: 

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Eh, a chi lo dici :D

Se vuoi su twitter stanno facendo un revival del Mille Laghi 2003 :asd: Da tener d'occhio assolutamente un giovane francese... Loeb si chiama, o qualcosa del genere:P

Edited by giovanesaggio
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  • 4 months later...

A Monza l'ultima di Andreucci con la 208?

E probabilmente non è nemmeno da escludersi che possa essere proprio l'ultima ultima (nel CIR, almeno). Già il 2018 era in dubbio, la partecipazione era stata confermata molto tardi :nonso: Io lo dico da tanto, fossi in PSA cercherei di dargli una C3 R5 per fargli chiudere in bellezza la carriera con un anno completo nel WRC2. Però è chiaro che "investire" su un pilota che va per i 54...

 

 

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      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
    • By leopnd
      89. Rallye Automobile de Monte-Carlo

       

      www.wrc.com
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