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Molti piloti americani (Graham Rahal in primis) contro Steiner, ma io condivido l'opinione di Jeff Gordon. Che poi il metodo-F1 sia sbagliato è un'altra discussione, però i fatti sono questi e la storia di Michael Andretti nel 1993 lascia ancora il segno.

 

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La cosa fa ovviamente storcere il naso. Non bisogna dimenticare che Formula 1 e IndyCar sono essenzialmente sport diversi ed eccellere in entrambi è tutt'altro che facile, tuttavia non penso proprio che uno Newgarden, un Rossi (e qui vedo con grande dispiacere che viene giudicato per quattro gare su una Manor, peraltro corse bene, è pazzesco) o un Rahal siano tanto peggiori di un Ericsson (butto lì un nome, ma potrei anche sparare più in alto) a livello di pilotaggio. Credo più semplicemente che a Steiner e compagnia in realtà non importi assolutamente niente di avere uno statunitense in squadra, vedremo se sarà Liberty Media ad imporsi o se "lasceranno correre" pure loro.

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17 minuti fa, The Rabbit ha scritto:

La cosa fa ovviamente storcere il naso. Non bisogna dimenticare che Formula 1 e IndyCar sono essenzialmente sport diversi ed eccellere in entrambi è tutt'altro che facile, tuttavia non penso proprio che uno Newgarden, un Rossi (e qui vedo con grande dispiacere che viene giudicato per quattro gare su una Manor, peraltro corse bene, è pazzesco) o un Rahal siano tanto peggiori di un Ericsson (butto lì un nome, ma potrei anche sparare più in alto) a livello di pilotaggio. Credo più semplicemente che a Steiner e compagnia in realtà non importi assolutamente niente di avere uno statunitense in squadra, vedremo se sarà Liberty Media ad imporsi o se "lasceranno correre" pure loro.

Non importa o forse ancora non possono. Ricordiamoci che sono un team che inizierà appena la terza stagione in F1 e devono ancora stabilizzarsi dal punto di vista economico, dato che gran parte dei soldi li mette ancora Gene Haas in persona. Forse tra 3-5 anni, con qualche risultato in più e qualche soldo in più dalla ripartizione dei diritti (o dal modello che verrà applicato col nuovo patto della Concordia) ci sarà anche lo spazio per rischiare e mettere un pilota americano al volante.

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11 minuti fa, 330tr ha scritto:

Io dico solo che la Haas non sta brillando per decisioni prese e relazioni pubbliche..

Pienamente d'accordo. Hanno cacciato Gutiérrez perché faceva casino e al suo posto hanno preso Magnussen che da questo punto di vista ha fatto pure peggio.

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Ribadisco quello che fa sorridere ogni volta: Ferrari che non prende piloti italiani. Lo stesso vale per la Haas.

Non è che essendo USA allora deve prendere piloti USA.

La Williams e la McLaren non hanno fatte certe scelte. 

Non vedo perché dovrebbero prendere un pilota USA. 

Poi che Steiner possa dire cappellate ci può stare eccome anche perché Newgarden un manico buono lo sarebbe eccome. 

La verità sta nel mezzo...

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    • By aleabr
      Giunti a 3 gare dalla fine della stagione e facendo il verso ad un vecchissimo adesivo apparso su un noto periodico "Stai con Senna o con Prost", complice anche il confronto con la Penske, che è un po la McLaren d'America, propongo questo topic che ci accompagnerà fino alla fine della stagione e forse anche nel 2018. 
      La scelta da parte degli utenti, tifosi, sportivi, simpatizzanti fra l'ormai esperto titolato australiano ed il giovane tennesseean. Entrambi alfieri di Penske saranno con molta probabilità i 2 che si giocheranno il titolo più di tutti gli altri. 
      E' ormai da più di metà stagione che il confronto fra i 2 si ripercuote su varie piste ed in varie occasioni. 
      Io da parte mia ho già fatta la mia scelta da tempo: sto con Newgarden. 
      Sto con Newgarden per varie motivazioni:
      1) lo seguo da quando era in Indy Light vedendolo crescere di stagione in stagione guadagnandosi tutto da solo il posto che ricopre adesso.
      2) E' stato il pilota più veloce ad adattarsi alla Penske prima e meglio di altri blasonati quali Power e Pagenaud.
      3) A mio modo di vedere è il pilota più completo che c'è in F.INDY escluso Dixon. 
      4) Nel confronto fra Power e Newgarden trovo il biondino (che fra l'altro ha una certa somiglianza con Rosberg), più maturo in rapporto all'età, gare corse ed approccio ai GP. Power magari è capace di prove come quelle di domenica sui ring di una difficoltà eguale solo ad Hornish, ma poi è prolifico di cappellate inguardabili. Newgarden invece in sordina, impara dagli errori, anche altrui, acquisisce ad ogni gara esperienza e maturità per poi mostrarla solidamente le gare seguenti. 
      5) E' la futura stella americana che andrà a sostituire Hornish.
      6) Sarebbe il 1° tennesseean della storia a vincere un titolo.
      7) Mi sta sul bip Power. 
      8) E' indiscutibilmente l'erede di Scott Dixon!
      9) Varie ed eventuali. 
       
      Lascio a voi la scelta e la spiegazione di chi preferite, una preferenza che potrebbe mutare anche da qui a fine stagione. Un confronto che potrebbe ripresentarsi anche dal 2018. 
      E tu... stai con Power o con Newgarden?
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