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La 40^ edizione della Dakar partirà da Lima in Perù il 6 gennaio 2018 e arriverà, passando da La Paz in Bolivia, a Cordoba in Argentina il 20 gennaio 2018. Già annunciati il ritorno nei quad dei frate

Le Peugeot, in ordine Peterhansel, Sainz, Loeb e  Despres

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29 minuti fa, The Rabbit ha scritto:

Intanto al terzo giorno la Dakar del team Mini è praticamente già finita...

 

Il buggy è stato un disastro totale, Terranova che lo ha provato giusto 10 km prima della Dakar ci ha visto lungo scegliendo 'All4

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Al-Attiyah vince la terza tappa delle auto precedendo la quaterna Peugeot. Peterhansel a 4'05", Sainz a 6'07", Despres a 7'43", Loeb a 8'34". Nella generale, Peterhansel passa in testa con 3'11" su Despres e 7'43" su Al-Attiyah.

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Tra le due ruote oggi è stata la giornata di Sunderland, che ha preceduto di 3'03" Benavides e di 3'28" Price. Ora c'è un divario di 4'38" tra il detentore in carica e l'argentino della Honda, terzo Quintanilla su Husqvarna a 5'00", Price quarto a 7'28".

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 Przygonski prima Mini oltre i 22', incidente per Roma a un km dall'arrivo per lui tanta paura ma è riuscito ad arrivare, adesso con il copilota verranno visitati dai medici, oltre i 26' di ritardo, male anche Terranova oltre i 27', ancora ottimo piazzamento per il nostro Amos. 

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55 minuti fa, Pep92 ha scritto:

Il buggy è stato un disastro totale, Terranova che lo ha provato giusto 10 km prima della Dakar ci ha visto lungo scegliendo 'All4

Prevedibilissimo considerando che il buggy è al suo debutto assoluto. La cosa strana è che ci stia correndo Hirvonen secondo me, avrei fatto fare da cavia agli altri onestamente:zizi:

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Roma si dovuto ritirare dopo il trasporto in ospedale a Lima (per lui solo un trauma cranico e dolori cervicali), intanto si apprende qualche dettaglio dell'incidente, dopo un salto avrebbe perso i sensi e Bravo per evitare il peggio ha tirato il freno a mano, lo stesso copilota a poi portato la Mini al bivacco dove Roma è stato caricato sull'elicottero e non ha voluto essere raggiunto dalla moglie che gareggia nelle moto. 

dal Live ufficiale 

"The first stages of dunes in Peru have been especially difficult for the competitors. A large number of them have not made it past the third stage. Bikes: Ondřej Klymčiw, Ignacio Sanchís, Elric Lambert. Cars: Sergey Shikhotarov, Gerard Tramoni, Henri Vansteenbergen, Jorge Mansilla, Carlos Villegas, Philippe Raud, Emmanuel Baltes-Mougeot, Ronan Chabot, Roger Audas, Rainer Wissmanns, Ignacio Villegas. Quads: Christian Cajica Pinto, Tomáš Kubiena, Gastón González. SxS: Pedro De Mello Breyner. Trucks: Jordi Juvanteny, Yoshimasa Sugawara, Michel Saumet, Sylvain Besnard."

 

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In questo momento, Pep92 ha scritto:

@The Rabbit Sapevi, che Luc Alphand è inviato di France 4 per la Dakar? 

No... beh è senz'altro un esperto d'eccezione, lui che la Dakar (quella africana) l'ha pure vinta...

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10 minuti fa, The Rabbit ha scritto:

No... beh è senz'altro un esperto d'eccezione, lui che la Dakar (quella africana) l'ha pure vinta...

io prima di adesso sapevo solo che è il padre di Estelle

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Loeb intanto domina la 4^ tappa delle auto precedendo Sainz di 1'35" e Peterhansel di 3'16". Grossi problemi sia per Al-Attiyah e Despres.

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grande risultato per Eugenio Amos, 4° a 35' e passa dalle Peugeot con il buggy della 2WD

Al-Attiyah arrivato a oltre 58 minuti, Despres arriverà, se arriverà, tra 2-3h

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Il 7/1/2018 at 21:00 , The Rabbit ha scritto:

Comunque grande Despres, vincere anche solo delle prove speciali a pari macchina con tre mostri sacri del genere non deve essere facile. Non l'ho mai contato per la vittoria finale, ma chissà...

 

:wub::wub::asd:

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    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
    • By leopnd
      89. Rallye Automobile de Monte-Carlo

       

      www.wrc.com
    • By leopnd
      Dakar 2021



      www.dakar.com
    • By sundance76
      Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.
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      Dite la vostra, sempre se ne avete voglia...
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