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Con i test di Valencia di domani si comincia già a guardare al 2017.

Stagione che non proporrà particolari cambiamenti nel calendario. L'unica variazione doveva riguardare la sede del Gran Premio di Gran Bretagna, ma il circuito del Galles ancora non è stato approntato, quindi si tornerà a Silverstone. Il primo back to back della stagione è spostato da Argentina-America a Italia-Catalunya, confermato quello tra Repubblica Ceca e Austria e rimosso quello tra Gran Bretagna e San Marino. Rimane, invece, la tripla trasferta consecutiva tra Asia ed Oceania.

26 marzo Losail
9 aprile Termas de Río Hondo
23 aprile Austin
7 maggio Jerez
21 maggio Le Mans
4 giugno Mugello
11 giugno Barcellona
25 giugno Assen
16 luglio Sachsenring
6 agosto Brno
13 agosto Red Bull-Ring
27 agosto Silverstone
10 settembre Misano
24 settembre Alcañiz
15 ottobre Motegi
22 ottobre Phillip Island
29 ottobre Sepang
12 novembre Valencia

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Rottame... Si è schiacciata una valvolina al massimo (cit.)  

In compenso su Facebook c'è già gente che ci illumina.

A giudicare dagli sponsor direi che Kiefer è diventato il team "ufficiale" Suter, e dai primi test pare che la moto sia nata bene, No comment sulla livrea   

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motogp.png

Il mercato della MotoGP, nel corso del 2016, è stato molto intenso.

Il cambiamento di maggior spessore è ovviamente quello che riguarda Jorge Lorenzo, che dopo nove stagioni ha lasciato Yamaha per Ducati. Il maiorchino ha il chiaro obiettivo di riportare il mondiale a Borgo Panigale, impresa miseramente fallita da Valentino Rossi e mai nemmeno avvicinata, poi, da Iannone e Dovizioso. Il forlivese è stato preferito all'abruzzese come seconda guida ed effettivamente può essere considerato come la seconda guida più adatta in assoluto.

Iannone salirà sulla Suzuki. Una coppia molto interessante, che potrebbe regalare sorprese. Al fianco del #29 ci sarà il terzo classificato dell'ultimo mondiale di Moto2, Rins.

Maverick Viñales è il nuovo compagno di squadra di Valentino Rossi, sulla Yamaha. Passaggio che potrebbe rappresentare il balzo definitivo della sua carriera come anche un mostruoso boomerang.

Interessante il debutto della KTM, che nei test collettivi di Spielberg ha mostrato buone cose salvo poi scoprire, a Valencia, che di lavoro da fare ce n'è ancora molto. Pol Espargaró e Bradley Smith saranno incaricati dello sviluppo, sarà una stagione di apprendistato ma l'esperienza dei due riders aiuterà di sicuro. 

Aleix Espargaró, scaricato da Suzuki, ha trovato casa in Aprilia insieme a Lowes, promosso da Gresini dalla Moto2.

Ducati GP17, seppure marchiata Pramac, anche per Danilo Petrucci, che ha vinto la sfida con Scott Redding. 

Le cinque Honda in griglia saranno affidate agli stessi piloti del 2016, mentre Tech 3 ha promosso dalla Moto2 il bi-campione Zarco e Jonas Folger.

Con Martínez, che torna in Ducati, tornerà anche Bautista (già iridato nel 2006 in 125cc con il team Aspar) insieme al rientrante Karel Abraham. Le Desmosedici Avintia saranno ancora in mano a Barberá e Baz.

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moto2.png

La Moto2 si preannuncia molto, molto incerta.

I riferimenti, almeno a giudicare dalla classifica 2016, saranno Thomas Lüthi e Franco Morbidelli, peraltro confermati rispettivamente da Interwetten (Paddock Grand Prix) e Marc VDS. I compagni di squadra dello svizzero saranno Jesko Raffin e Iker Lecuona, mentre il pesarese di origini brasiliane avrà ancora al fianco Álex Márquez.

La curiosità è tutta per il debutto della KTM. Il team Ajo Motorsport, due volte iridato di categoria con Zarco, schiererà le moto austriache anche in Moto2 con il campione in carica della Moto3 Binder ed il vice-iridato del 2015 (sempre nella cilindrata più piccola e sempre col team finnico) Miguel Oliveira.

Alcune conferme importanti: Forward con la coppia della VR46 Academy Baldassarri-Marini, Nakagami con la scuderia di Tadayuki Okada, Cortese con Intact, Pasini con Italtrans, Corsi con la SpeedUp e Kent con Kiefer.

Da notare il ritorno di Suter, dopo la fallimentare esperienza con la nuova moto 2016, terminata in anticipo anche a causa del grave infortunio di Efrén Vázquez ad Austin. Il costruttore svizzero si affiderà ad Intact e Kiefer. Il primo ha ingaggiato Marcel Schrötter al fianco di Cortese mentre il secondo, come detto, ha confermato Kent affiancandogli Dominique Aegerter.

Debutto per il team di Valentino Rossi con Bagnaia e Stefano Manzi, quest'ultimo in grande evidenza da wildcard a Silverstone in Moto3. 

La scuderia del cuoco Argiñano riporta in Moto2 Yonny Hernández, mentre Sito Pons ha promosso (con pochi meriti però) Fabio Quartararo al fianco del figlio Edgar. Il primogenito del due volte iridato della 250cc, Axel, correrà invece con RW Racing.

Hervé Poncharal schiererà invece Gardner e il confermato Vierge sulle sue Tech 3.

Curiosità anche per il debutto di Axel Bassani, campione europeo Supersport, sulla seconda SpeedUp. Ha mostrato grandi cose nel 2016.

Gresini sostituisce Lowes con Jorge Navarro, Italtrans porta al debutto nella classe di mezzo Andrea Locatelli.

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moto3.png

C'è la sensazione che, in Moto3, possa essere l'anno buono per l'Italia. Tanti piloti forti dotati anche di ottimi materiali.

Su tutti Niccolò Antonelli, che guiderà la moto campionessa in carica, ossia la KTM del team Ajo. Al suo fianco è stato confermato il vincitore della Rookies Cup 2015, Bo Bendsneyder.

Subito dietro si colloca Enea Bastianini, che dalla squadra di Fausto Gresini passerà a quella di Emilio Alzamora che ha già portato al titolo della classe più piccola i fratelli Márquez. Anche nel team spagnolo c'è una conferma, quella di Arón Canet. 

Il team VR46 ha confermato Nicolò Bulega e Andrea Migno. Scaricato nel corso del 2016, Romano Fenati ha trovato casa nel team Ongetta, che gli affiderà una Honda.

Al posto di Bastianini, nel team Gresini arriverà Jorge Martín dopo una stagione non entusiasmante in Mahindra. Il costruttore indiano affiderà materiale praticamente ufficiale al team di Aspar Martínez con Dalla Porta (che si giocherà il mondiale junior domenica a Valencia) e Arenas. L'avversario di Dalla Porta, Marcos Ramírez, ha trovato a sua volta una sella nel team Platinum Bay.

Kiefer torna a Honda dopo una sola stagione in KTM, con il confermatissimo rookie of the year, Joan Mir, e il belga Livio Loi. 

Il team RBA di Aleix Espargaró ha confermato Guevara e Rodrigo, così come Ongetta ha rinnovato con Danilo, Scheidl-Paddock con Oettl e il team del circuito di Sepang ritroverà Norrodin. Quest'ultimo porterà al debutto un altro "promosso d'obbligo", ossia il neo campione della Rookies Cup Ayumu Sasaki.

Un altro debutto di prestigio è quello della famiglia Simoncelli. I piloti saranno il rookie Tony Arbolino, promosso dal campionato italiano, e Tatsuki Suzuki, in uscita dal team CIP che lo sostituirà con un altro italiano, Marco Bezzecchi.

Sulle Peugeot del team Germany ci saranno il ceco Kornfeil ed il finlandese Pulkkinen, mentre la squadra di Okada promuove il giapponese Toba ed il thailandese Atiratphuvapat.

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Stanno lavorando parecchio sulla posizione in moto di Lorenzo, Iannone gira già con L'interruttore spento [emoji23]. Ottimo Vinales, ma questo già si sapeva. Valentino sembra discretamente in palla. Direi che non è male avere l'influenza oggi e domani [emoji16]


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Vedendo come è andata questa giornata, non mi aspettavo niente di diverso... Valentino in intervista aveva la faccia di uno che ieri sera si è divertito [emoji16], ha girato poco ma in mattinata ha fatto qualche passaggio interessante. Dice che la moto 2017 ha un motore scarso [emoji23] iniziamo bene. Bene Vinales, che ha provato il tempo quando ha fatto 1º. Bene Lorenzo, anche se su questo capitolo voglio aspettare le gare. Rimango convinto che per andare forte sempre e pensare al titolo debbano lavorare ancora tantissimo. Il passo non era strepitoso, ha fatto una prova sul tempo con gomme nuove ed è andato logicamente bene considerando di chi stiamo parlando e della bontà della moto.


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I tre big che hanno cambiato moto sembrano tutti soddisfatti, pure Lorenzo ha trovato diversi pregi, soprattutto riguardo freno motore, frenata e stabilità generale all'anteriore. Non ho idea di cosa pensi della percorrenza. :asd:

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Viñales subito al comando con la Yamaha a Valencia

Tanta roba Maverick alla prima uscita. Tutti vicinissimi poi, top ten in meno di quattro decimi. Iannone per me andrà molto, molto forte.

 

5 minuti fa, TexasTerror ha scritto:

I tre big che hanno cambiato moto sembrano tutti soddisfatti, pure Lorenzo ha trovato diversi pregi, soprattutto riguardo freno motore, frenata e stabilità generale all'anteriore. Non ho idea di cosa pensi della percorrenza. :asd:

Questo dove lo hai letto? Lorenzo non può parlare della Ducati, almeno pubblicamente...

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Viñales subito al comando con la Yamaha a Valencia
Tanta roba Maverick alla prima uscita. Tutti vicinissimi poi, top ten in meno di quattro decimi. Iannone per me andrà molto, molto forte.
 
Questo dove lo hai letto? Lorenzo non può parlare della Ducati, almeno pubblicamente...


Si ho letto l'intervista a Ciabatti che ha riferito il tutto.
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