Jump to content
GLI ULTIMI ARTICOLI

Recommended Posts

Ultima tappa, tutti già passati dall'ASS 

Moto

Vittoria di tappa a Van Beveren davanti a Farrés (distacco sotto il secondo credo) e Barreda a 18", 4° Walkner, 6° il nuovo campione Sam Sunderland a 1'42", in generale Sunderland precede di 32 minuti tondi Walkner e di 35'40" Farrés tutti su Ktm, Van Beveren 4° a 36'28" con la prima Yamaha, Barreda 5° a 43'08" con la prima Honda, Renet 7° a 57'35" con la prima Husqvarna, Sanz 16^ a 3h01'54" , gli italiani: Agazzi 37° a 7h03'37", Ruoso 38° a 8h19'51", Lucchese 51' a 10h39'39", Diocleziano 58° a 12h38'23", 85° Picco a 20h28'02" e tutti ritirati gli altri.

Auto

Vittoria di tappa a Loeb davanti a Peterhansel giunto a 19" e De Villiers a 30", in generale Peugeot padrona del podio con Peterhansel che mette il 13° sigillo sulla Dakar davanti a Loeb di 5'13" e a Despres di 33'28", Roma 4° a 1h16'43' con la prima Toyota, Terranova 6° a 1h52'31", Prokop 11° a 4h58'51"  con la prima Ford, gli italiani: De Lorenzo 31° a 21h09'10", Tassi ottimo 42° a 40h08'05" e con molti normodotati dietro, Verzeletti 52° (penultimo) a 77h29'51" con la Panda e tutti ritirati gli altri.

Quad

Vittoria di tappa a Casale davanti a Domaszewski a 42" e a Copetti a 46", 8° Karyakin a 1'33", in generale come già detto vittoria per Karyakin davanti a Casale di 1h14'51" e a Copetti di 4h20'19", Sonik 4° a 5h33'29", primi 6 tutti su Yamaha, Hansen 7° a 5h57'19" con il primo Honda, Liparoti 13^ a 12h16'49", italiani assenti essendo la Liparoti con bandiera francese.

UTV

In questa categoria solo in 5 (su 8) hanno finito la corsa,  vittoria di tappa a Ravil davanti a Ruijin di 1'04" e a Torres di 4'11", 4° Dongsheng a 4'25" e 5° Fujiang a 4'50", in generale la vittoria va a Torres davanti a Fujiang di 4h42'34", Ravil di 6h05'35', Ruijin di 23h30'07" e Dongsheng (non c'è in classifica finale forse per un errore di battitura sul sito ufficiale).

Truck

Vittoria di tappa a Nikolaev davanti a Mardeev di 33" e a Viazovich di 44", 8° De Rooy a 2'21", in generale vittoria per Nikolaev davanti a Sotnikov di 18'58" e De Rooy di 41'19", Villagra 4° a 1h e 4", Vasilevski 6° a 2h34'57" con il primo Maz, Loprais 7° a 3h06'56" con il primo Tatra, Teruhito Sugawara 8° a 3h18'36" con il primo Hino, ritirati gli unici due equipaggi italiani in gara.

  • Like 1
Link to post
Share on other sites
  • Replies 76
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Popular Posts

La prima parte della Marathon va, per quanto riguarda le due ruote, a Ricky Brabec con la Honda ufficiale. 1'44" al compagno di squadra Gonçalves e 4'43" a Sam Sunderland, che guadagna ancora vantaggi

Conclusa la Marathon Stage con l'arrivo di Salta. Tra le moto è tornato al successo Barreda, che con la sua Honda ha preceduto le KTM di Walkner (a 3'51") e Sunderland (a 3'54"). Altra battuta d'

Una Dakar molto bella e difficile, le nuove regole sulla navigazione hanno reso tutto più complicato. Aspettiamo l'esito del reclamo Honda per quanto riguarda le moto, che sono state anche troppo penalizzate dalla novità di cui sopra, alla fine Sunderland è sostanzialmente quello che ha sbagliato meno. Barreda forse più in controllo del solito, ma penso che abbia semplicemente imparato a controllarsi nell'arco delle due settimane, dovessero dargli la vittoria sarebbe comunque meritata.

Chapeau a Peterhansel, ha battuto anche Loeb. Ma verrà anche il tempo di Sébastien, è troppo un fenomeno per non riuscire a vincere neanche una Dakar. Spero finisca anche la sfiga di Sainz, cinque ritiri di fila sono troppi davvero. Toyota molto male, le Peugeot non le hanno viste neanche col binocolo anche se non c'è la controprova con Al-Attiyah che era il vero leader della squadra.

De Rooy ha pagato il cattivo meteo della Bolivia, se la sognerà per qualche mese direi. Vittoria più convincente per Nikolaev, quattro anni fa era stato anche troppo regolare senza successi di tappa. Lo squadrone Kamaz alla fine non ha pagato più di tanto i ritiri dall'attività agonistica dei grandi Chagin e Kabirov.

  • Like 3
Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now



  • Upcoming Events

  • Similar Content

    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
    • By leopnd
      89. Rallye Automobile de Monte-Carlo

       

      www.wrc.com
    • By leopnd
      Dakar 2021



      www.dakar.com
    • By sundance76
      Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.
      Non so se riusciranno a farlo disputare nel 2021, e non so nemmeno in quale formato, ma l'epopea di questo rally è una delle cose più entusiasmanti della mia passione automobilistica:
       
    • By Mauro Serafin
      Perché uno sport così spettacolare senza DRS e Kers vari non se lo fila nessuno?
      Il WRC perde pezzi ogni anno, le tappe diminuiscono, i piloti se ne vanno e gli sponsor pure. Eppure la gente che lo segue c'è, possono dire che è pericoloso, ma una gara di moto lo è molto di più a pensarci bene...
      Dite la vostra, sempre se ne avete voglia...
  • Popular Contributors

×
×
  • Create New...