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14 minuti fa, simtester ha scritto:



Qualche anno fa poi mi venne una malsana idea :asd:

 

Occhio che se Ecclestone la vede... :asd:

 

Comunque, anche io mi sono cimentato nel fallimentare tentativo di disegnare una monoposto. Se non ricordo male, credo fosse una F93A (avevo 10 anni).
L'opera d'arte dovrebbe essere conservata da qualche parte a casa dei miei

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35 anni. Patente mai presa per scelta, visto che odio profondamente le auto stradali e odio guidare. Forse sarò, diciamo, costretto a prenderla da qui a poco, ma solo per un motivo: quando mi sbattera

straquoto, ci sono meno appassionati su qualsiasi materia, c'è una generazione dai 15 ai 55 di gente che come hobby ha passare un dito su uno smartphone per sapere tutto senza conoscere nulla

Le curve del circuito di Interlagos hanno nomi, capisco che sono passate di moda e che i mitici piloti odierni parlano cosi, ma io avrei scritto ' S do Senna' e 'Descida do Lago'. OT sai, io

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6 hours ago, gio66 said:

 

Vero. Io la presi a 19 (1985) per fare bene la maturità ed ero considerato un pazzo.

Ma tu sei un pazzo :asd:

3 hours ago, isomax89 said:

Posso essere un pò critico?

Ok la F1 è quello che è ma oggi i giovani a che cavolo si appassionano?

Al calcio che se poi ci scambi due parole ne sanno meno di me?! 

 

Penso che la F1 abbia moltissime colpe ma anche lo spettatore medio è profondamente cambiato.

Di appassionati veri ce ne sono sempre meno.

 

 

Da (ormai - vedasi post di ieri :asd:) 23enne, ti do' ragione.

Nella mia compagnia, formata da circa 15 persone, pochissimi hanno passioni. Fermorestando che tutti seguono il calcio (ma è difficile capire se siano appassionati veri per me che non seguo nulla), nessuno è appassionato a qualcosa e nessuno pensa al proprio futuro se non io e altre 2-3 persone.

Per gli altri esiste solo ed esclusiavente il divertimento. Poi certo, fondamentale avere un lavoro, ma non importa quale lavoro. Non si pensa ad una crescita, al futuro insomma.

E la cosa mi dispiace

2 hours ago, Ferrari F1 said:

Non è colpa dei giovani o dei vecchi.
Si parla di contesto sociale, non di questa o quella categoria.

Son d'accordo

5 minutes ago, Osrevinu said:

Per me la questione è molto più semplice: come mai il calcio non viene abbandonato da nessuno, anzi lo vedono praticamente quasi tutti? Semplice: le regole quelle sono, la partita è quella, ti devi solo accomodare e goderti lo spettacolo. In F1 è difficile stare appresso a tutte le minchiate che propongono, le regole cambiano dalla mattina alla sera, il tutto è percepito come artificiale per cui è difficile trovare nuova gente che si appassioni. Resistono solo quelli della vecchia guardia che pure si stanno iniziando a rompere le palle.

La F1 è sempre stata definita noiosa. Mi trovi d'accordo su quanto dici, ma lo metterei in secondo piano (seppur importante eh)

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7 minuti fa, Osrevinu ha scritto:

In F1 è difficile stare appresso a tutte le minchiate che propongono, le regole cambiano dalla mattina alla sera, il tutto è percepito come artificiale per cui è difficile trovare nuova gente che si appassioni.

Vero fino ad un certo punto. Le regole sono cambiate e cambiano anche in MotoGP, solo che ad ogni gara si fanno ascolti grandiosi nonostante ci siano pure le dirette esclusive sul satellite.

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Io la Formula 1 l'ho seguita in maniera ossessionante fino al 2008. Nel 2009 l'ho seguita ma con meno entusiasmo, poi nel corso del 2010 l'ho mezza abbandonata, cioè non mi informavo e vedevo poche gare, con superficialità. Questo fino al 2014, poi dall'anno scorso ho ricominciato a seguirla più attentamente e quest'anno mi sta tornando un po' di entusiasmo (immotivato tra l'altro..). Diciamo che ci ho impiegato un pochino a digerire la nuova Formula 1 :asd:  Ci ho messo tipo 6 anni :asd::asd:

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42 minuti fa, simtester ha scritto:

Presente! Non sai quante ne ho disegnate nel corso degli anni... avevo pure fatto un'intera gamma di vetture tutte mie, con logo annesso.

Poi un sacco di circuiti di F1 che manco Tilke.

Qualche anno fa poi mi venne una malsana idea :asd:

554248_3388885534758_1246092589_n.jpg?oh

Oddio è bellissima :asd:  Io non ho mai disegnato macchine (se non una mezza limousine per una qualche storia che mi ero inventato da piccolo), ma penso questo fosse dovuto alla mia scarsissima abilità nel disegno :asd: 

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31 minuti fa, Krusty ha scritto:

Da (ormai - vedasi post di ieri :asd:) 23enne, ti do' ragione.

Nella mia compagnia, formata da circa 15 persone, pochissimi hanno passioni. Fermorestando che tutti seguono il calcio (ma è difficile capire se siano appassionati veri per me che non seguo nulla), nessuno è appassionato a qualcosa e nessuno pensa al proprio futuro se non io e altre 2-3 persone.

Per gli altri esiste solo ed esclusiavente il divertimento. Poi certo, fondamentale avere un lavoro, ma non importa quale lavoro. Non si pensa ad una crescita, al futuro insomma.

E la cosa mi dispiace

Sul discorso passioni ho un'esperienza un po' diversa. è possibile che la ragione sia un mio atteggiamento un po' "elitario" nel scegliermi gli amici, però quasi tutti i miei amici hanno una passione assidua, se non talvolta più di una. In genere però si tratta di passioni più "artistiche" (lettura, scrittura, musica, addirittura la storia :asd: ) che sportive, anche se non riesco a darmene una spiegazione precisa.

Sul discorso sul futuro preferisco non esprimermi, perché è un discorso molto articolato che non può essere riassunto adeguatamente in un post

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Io invece di disegnare all'età di 7 anni mi scrivevo su un quaderno tutte le classifiche di prove e gare prese dagli autosprint degli anni 92 e 93 e mi ero creato un quaderno con griglie e classifiche :).....in quanti oggi farebbero così? :)

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2 ore fa, Carlomm73 ha scritto:

 

Riguardo il primo grassetto posso testimoniare sul confronto generazionale tra me e mia madre: io sono in una situazione simile a quella di @Mauro Castelli e non uso quasi più la macchina perché a Milano bisogna avere 8 occhi per guidare. Inoltre c'è da dire che negli ultimi anni sono migliorati notevolmente i mezzi pubblici e io vivo (e lavoro, non sono lontano) in un quartiere ben servito per cui preferisco di gran lunga affidarmi a quelli.

Mi sa che ti sei confuso, io la macchina la uso di continuo, per il tipo di lavoro che faccio non ne posso fare a meno. Ho dovuto accantonare lo scooter da quando ho 2 pargolette da scarrozzare la mattina :P 

comunque anche nella mia cerchia di conoscenze non ho mai avuto a che fare con veri appassionati ma solo qualche osservatore distratto, il che mi rende una specie di guru quando si cade sull'argomento B-)

ma in genere a tenere banco è il calcio, il che mi rende una specie di disadattato finché non si risale al Milan di Sacchi... :asd: 

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Per quanto mi riguarda interesse che già di suo andava scemando di anno in anno, per i motivi che tutti sappiamo. Ero già passato sopra tutto: l'esasperazione aerodinamica, il ritiro di Schumi, i GP in notturna, il drs, il fatto di correre in mezzo al nulla cosmico, posti in cui tradizione e passione per i motori non esistono, su piste di merda disegnate con la squadretta, i motori congelati, la benzina da risparmiare, le gomme da gestire, le interviste tutte uguali, ma a tutto c'è un limite, e con questo format di qualifiche per quanto mi riguarda si è superato. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, m'è venuta la nausea. Ti credo che poi non c'è ricambio generazionale... A prescindere dal fatto che un bambino di oggi ha gusti e orientamenti diversi da un bambino cresciuto negli anni 80 (ma anche 90 direi), come si fa ad appassionarsi a questo vomito? Al di là del "nostalgismo", solo chi si era appassionato alla F1 quando ancora poteva definirsi tale continua a seguirla, più per inerzia che per altro. 

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1 ora fa, Osrevinu ha scritto:

Per me la questione è molto più semplice: come mai il calcio non viene abbandonato da nessuno, anzi lo vedono praticamente quasi tutti? Semplice: le regole quelle sono, la partita è quella, ti devi solo accomodare e goderti lo spettacolo. In F1 è difficile stare appresso a tutte le minchiate che propongono, le regole cambiano dalla mattina alla sera, il tutto è percepito come artificiale per cui è difficile trovare nuova gente che si appassioni. Resistono solo quelli della vecchia guardia che pure si stanno iniziando a rompere le palle.

La F1, o meglio tutto il motorsport è sempre stato di nicchia, il calcio è popolare perché bastano un pallone ed un prato per sentirsi Maradona, ad un'età in cui neanche si sa cos'è un motore a scoppio.

 

edit: 3 edit per poter scrivere quello che voglio, Siri la prox scrivitelo tu il post ma firmalo però :rolleyes: 

Edited by Mauro Castelli
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2 ore fa, Osrevinu ha scritto:

Per me la questione è molto più semplice: come mai il calcio non viene abbandonato da nessuno, anzi lo vedono praticamente quasi tutti? Semplice: le regole quelle sono, la partita è quella, ti devi solo accomodare e goderti lo spettacolo. In F1 è difficile stare appresso a tutte le minchiate che propongono, le regole cambiano dalla mattina alla sera, il tutto è percepito come artificiale per cui è difficile trovare nuova gente che si appassioni. Resistono solo quelli della vecchia guardia che pure si stanno iniziando a rompere le palle.

Purtroppo è cosi.

Ma far pace col cervello no eh? Relativamente al tuo giustissimo discorso sulla Formula 1 attuale, che con quella che ho iniziato a seguire io ormai non ha più praticamente niente in comune. Tipo chessò, come il tornare alla famosa ora e i 12 giri per fare la qualifica, ma la cosa è evidentemente troppo ardua da ideare/riproporre per gli attuali "luminari" che gesticono il carrozzone. A volte comunque mi son fatto di certe dormite...:asd:

Anche il mio interesse verso questo ormai pseudo-sport sta via via scemando, talvolta seguo le gare solo per inerzia. Ma che tristezza.

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1 ora fa, Rops ha scritto:

A prescindere dal fatto che un bambino di oggi ha gusti e orientamenti diversi da un bambino cresciuto negli anni 80 (ma anche 90 direi), come si fa ad appassionarsi a questo vomito? Al di là del "nostalgismo", solo chi si era appassionato alla F1 quando ancora poteva definirsi tale continua a seguirla, più per inerzia che per altro. 

Facciamo anche anni 2000. Io nel 2000 avevo cinque anni e fidati che da allora il mondo si è rovesciato un'altra volta. Adesso ai bambini di cinque anni dai in mano un iPhone e tanti lo sanno pure usare bene :asd: io a malapena riuscivo a giocare a Snake  :asd:

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Mancano i personaggi veri.

Ci fossero gli uomini di una volta, da Ferrari a Clark, da Villeneuve a Senna, uomini dal grande carisma che "guidano" i tifosi ad amare questo sport non solo in quanto tale, ma perchè scenario di scontri, battaglie epiche in pista, di dialettica dove il mezzo meccanico è solo lo strumento per canalizzare quello che dentro ogni uomo fa da scintilla per la nascita di una passione.

Tutto questo oggi non è più presente...

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Ho paura che le moto abbiano più successo perchè ti puoi aspettare sempre la caduta. Tanti guardano solo la partenza della F.1 per vedere l'incidente e poi dormono. Che brivido ci può essere nel vedere correre 20 schifi col muso a pisello in una pianura padana d'asfalto con 2 righe a delimitare la pista?

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10 minuti fa, Dark One ha scritto:

A prescindere dal discorso F1, leggo qui dentro delle generalizzazioni davvero sorprendenti sui "giovani d'oggi".

Cosa ti turba, figliuolo? :asd:

Le generalizzazioni sono buone e giuste: il nostro cervello si è evoluto - con un certo successo, a quanto pare - per generalizzare e trarre indicazioni di massima per sopravvivere dall'osservazione di un certo numero di fenomeni (o ripetizioni dello stesso). Noi appassionati dello zoccolo duro siamo una minoranza. Certo, le eccezioni ci sono in ogni ambito e contesto, anche tra i giovani d'oggi, ma sono i grandi trend ad essere rilevanti.

Edited by Kraven VanHelsing
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1 ora fa, alessandrosecchi ha scritto:

ben contento. Ne salvo un 20%, il resto per colpa loro o di chi le educa sono perfetti menagrami. Basti vedere come sono ridotte le scuole. Già nel 2002, quando mi sono diplomato io, quelli di prima erano dei terroristi. Ho ancora contatti con dei professori e rimpiangono i tempi in cui c'eravamo noi. 

Tranne rarissimi casi sono prepotenti, altezzosi, pensano di comandare il mondo e vengono spalleggiati dai genitori che, invece di fare il loro ruolo, fanno gli avvocati difensori per farsi belli e poi proprio dei figli se ne sbattono le palle. Se una volta queste cose si vedevano solo nei campetti della Juniores, adesso funziona così anche a scuola. Figuriamoci quando ne escono.

Parlando da "giovane d'oggi", credo che salvare il 20% dei miei coetanei sia anche troppo...

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1 ora fa, alessandrosecchi ha scritto:

ben contento. Ne salvo un 20%, il resto per colpa loro o di chi le educa sono perfetti menagrami. Basti vedere come sono ridotte le scuole. Già nel 2002, quando mi sono diplomato io, quelli di prima erano dei terroristi. Ho ancora contatti con dei professori e rimpiangono i tempi in cui c'eravamo noi. 

Tranne rarissimi casi sono prepotenti, altezzosi, pensano di comandare il mondo e vengono spalleggiati dai genitori che, invece di fare il loro ruolo, fanno gli avvocati difensori per farsi belli e poi proprio dei figli se ne sbattono le palle. Se una volta queste cose si vedevano solo nei campetti della Juniores, adesso funziona così anche a scuola. Figuriamoci quando ne escono.

Vedi, per me la frase "l'80% dei giovani di oggi sono degli stronzi" (che non è quello che hai detto, lo so, ma è per capirci..) ha la stessa valenza di "l'80% degli immigrati sono dei farabutti". Sono percentuali tirate a caso e basate solo sulla propria percezione, non su dati verificabili. Per questo dico che non mi piace questo tipo di pensiero. Il che non significa negare che effettivamente i problemi che tu e altri avete evidenziato esistano..

Edited by Dark One
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