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Per chi  la storia la vuol conoscere, propongo la piacevolissima lettura dell'incredibile e avvincente cronaca di corsa del rally della Costa d'Avorio 1982 (quasi cinquemila km di corsa), gara decisiv

Montecarlo 1989, diretta tv della PS1 (Rai):     ... spero non si noti troppo il fatto che non vedo l'ora di gennaio 

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Sicuramente uno dei momenti più tragici nel WRC moderno, l'incidente che fu fatale per Michael Park e che chiuse definitivamente la carriera di Markko Martin:

 

Quel giorno Loeb avrebbe dovuto festeggiare il secondo titolo mondiale. Con buonsenso decise di timbrare 2 minuti prima all'ultimo controllo orario, finendo terzo e rimandando i festeggiamenti ad un giorno meno tragico.

 

Quello di Park purtroppo non è l'ultimo incidente fatale, un anno dopo Jörg Bastuck (JWRC) venne investito mentre cambiava un gomma.

Edited by giovanesaggio
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Fu un'annata davvero triste per Markko. Non riusciva proprio a guidare quella 307, fece un buon campionato in termini di punti ma solo perché non commise mai errori. Nel corso di un rally (credo Sardegna) disse proprio: "I can't drive this car". Nulla a che vedere con il pilota che in Ford riuscì a mettere paura a tutto il mondo. La morte di Beef fu la ciliegina sulla torta del terrore. Credo che Malcolm Wilson se lo sarebbe tranquillamente ripreso alla fine del 2005, ma poi Markko decise di non correre più.

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Acropolis 1987.

La pilotessa francese Pascale Neyret con la Lancia Delta HF 4wd è in testa al Gruppo N (vetture di Produzione), ma deve abbandonare proprio nella 36ma e ultima prova speciale (la durissima Aluminium, 30 km) per la rottura di una ruota.
 

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  • 2 weeks later...

"Aver vinto il titolo mondiale non significa affatto che io sia il più forte rallista del momento. Infatti se Mikkola non avesse avuto tutti quei problemi di affidabilità, avrebbe stravinto. Due anni fa non vinse per un punto. Io credo che il più forte sia ancora Röhrl, poi Alen e Mikkola".

(Ari Vatanen, intervista di Ivan Zazzaroni dopo il Rac 1981)

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  • 3 weeks later...

Rallye MonteCarlo 1930.

I due assi della Mercedes, Rudolf Caracciola e Otto Merz, si classificano 15° assoluti su Mercedes-Benz Nurburg 460

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Partenza del Tour De France del 1963... Line-up discreta anche da vedere...

eR6G2hX.jpg

#165 Guichet & Behra, Ferrari 250 GTO
#167 Bianchi & Abate, Ferrari 250 GTO
#175 Bandini & Tavano, Ferrari 250 GTO
#163 Walter & Müller, Ferrari 250 GT Berlinetta SWB
#25 Naneix & Gigon, Austin Cooper

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  • 3 weeks later...

Non so se alcuni di voi stanno collezionando i fascicoli mensili della serie AS Gold Collection: questo mese c'è un bel fascicolo di ben 130 pagine sulla storia del rally d'Italia dal 1970 al 2018. 

Raccomandato vivamente a tutti gli appassionati del traverso. Per soli 5 euro vale la pena prenderlo ma soprattutto conservarlo.

(Peccato che hanno saltato le prime edizioni del rally, quelle del 1928-29 ma soprattutto quelle del 1961-69, ma pazienza):

rally-cover.png

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Giugno 1989. Per il secondo anno consecutivo, Miki Biasion vince il rally dell'Acropolis con la Lancia Delta, stavolta dopo un appassionante duello col velocissimo compagno Didier Auriol.

Per l'italiano è la quarta vittoria stagionale su quattro partecipazioni, arrivata dopo i trionfi a Montecarlo, Portogallo e Safari: il secondo titolo consecutivo di campione del mondo si avvicina.

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  • 3 weeks later...

BLOCCATE LA SCORCIATOIA

"Furbizie" contro "furbate": i racconti di Sergio Barbasio, "The Fox".

"Rally di Campionato Italiano in Toscana. Due giri uguali; le prove si ripetevano due volte ogni giro. Sei ore di riposo tra la prima e la seconda tappa.

Alla fine del primo passaggio mi trovo terzo in classifica, alle spalle di un mio compagno di squadra. Il fatto strano era che il pilota in testa si era piazzato tra il quarto e il sesto posto in tutte le prove speciali tranne una, particolarmente lunga, dove aveva ottenuto il miglior tempo in entrambi i passaggi e per di più con un vantaggio consistente. Prova a lui particolarmente congeniale? Impossibile, visto che avendola io stesso effettuata al secondo passaggio al meglio non potevo aver "beccato" quasi un minuto! Errore di cronometraggio? Difficile che si possa verificare due volte a favore della stessa vettura. E allora? Allora non restava che trovare l'inghippo.

Ne parlai pertanto con il mio compagno di squadra e decidemmo di far perdere un paio d'ore di riposo ai nostri coéquipier e mandarli a fare un sopralluogo: ovviamente dopo accurate ricerche trovarono una scorciatoia nascosta con evidenti tracce del passaggio di una vettura da corsa.

Appena venni messo al corrente della situazione, attuai la contromossa (in quell'occasione non era presente il direttore sportivo; ne ero io il facente funzioni). Inviai un mezzo con a bordo un nostro meccanico per bloccare la scorciatoia. Però come ciliegina sulla torta, raccomandai che l' "ostacolo" venisse sistemato, senza dare pubblicità alla cosa, almeno un chilometro dopo l'ingresso, così da far perdere al nostro "furbino" almeno tutto il tempo che aveva indebitamente guadagnato nei due passaggi precedenti!

Per la cronaca, il nostro eroe giunto al blocco fece un rapido dietro front, riguadagnò la strada maestra ma, dopo dopo poche curve uscì e si ritirò: probabilmente non aveva mai visto quel tratto di percorso!"

(Da "Come guidare nei rally", di Sergio Barbasio, campione d'Italia rally 1971 e 1972)

 

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I due DVD di Piero Comanducci "Rally Emotions" che narrano a volo d'uccello la storia dei rallyes, italiani e mondiali, dal 1970 circa al 2000, sono su youtube.

Qui inizia il primo Dvd (fino al 1986), poi è visionabile anche il secondo (1987-2000): 

    

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    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
    • By leopnd
      89. Rallye Automobile de Monte-Carlo

       

      www.wrc.com
    • By sundance76
      Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.
      Non so se riusciranno a farlo disputare nel 2021, e non so nemmeno in quale formato, ma l'epopea di questo rally è una delle cose più entusiasmanti della mia passione automobilistica:
       
    • By Mauro Serafin
      Perché uno sport così spettacolare senza DRS e Kers vari non se lo fila nessuno?
      Il WRC perde pezzi ogni anno, le tappe diminuiscono, i piloti se ne vanno e gli sponsor pure. Eppure la gente che lo segue c'è, possono dire che è pericoloso, ma una gara di moto lo è molto di più a pensarci bene...
      Dite la vostra, sempre se ne avete voglia...
    • By leopnd
      ACI Rally Monza



      www.wrc.com
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