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Il 14/8/2018 at 15:39 , giovanesaggio ha scritto:

Fermo restando che condivido tutto quello che avete detto (ne abbiamo parlato già tante volte della lunghezza di queste gare, purtroppo ormai è un dato di fatto che gare di 5-600km non si vedranno più:(), non mi piace l'idea di "Internet che ha distrutto la carta stampata". Sarà che sono di un'altra generazione, ma tra una gara di 300km che posso seguire più o meno in diretta (e negli ultimi anni sta diventando sempre più "più") e una di 600 di cui leggerò un resoconto il mercoledì... Beh, io scelgo la prima:zizi: Il motorsport, e proprio lo sport in generale, è emozione non cronaca.

 

Ma a quel punto che differenza c'è tra il guardare una "diretta" o il replay di una simulazione?

Il rally di base è l'antitesi della diretta tv (lo erano anche i GP, prima molto più lunghi degli attuali 300 km). E' l'antitesi perché correre una tappa che inizia in piena notte e finisce la sera del giorno dopo, dopo 40  ore trascorse nell'abitacolo, lottando contro l'affidabilità della macchina realizzando riparazioni d'emergenza con colpi di genio, contro gli elementi meteorologici, contro la stanchezza massacrante, è un'altra cosa rispetto al pop corn della diretta tv:  gare così non puoi certo guardarle in diretta al pc o alla tv.

Hanno distrutto il rally rendendolo appunto un videogame da seguire in diretta, con "macchine" (che non hanno nulla a che fare col modello dal quale "derivano") dove il costo di un solo esemplare sarebbe bastato qualche decennio fa a pagare varie intere stagioni di gare a un pilota privato.

Vabbè, ma la passione per qualcosa non si può trasmettere spiegando razionalmente. Ci si imbatte e si viene conquistati. Oppure no.

 

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Per chi  la storia la vuol conoscere, propongo la piacevolissima lettura dell'incredibile e avvincente cronaca di corsa del rally della Costa d'Avorio 1982 (quasi cinquemila km di corsa), gara decisiv

Montecarlo 1989, diretta tv della PS1 (Rai):     ... spero non si noti troppo il fatto che non vedo l'ora di gennaio 

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12 ore fa, sundance76 ha scritto:

Ma a quel punto che differenza c'è tra il guardare una "diretta" o il replay di una simulazione?  

Quella che dicevo nel post che hai quotato.

 

12 ore fa, sundance76 ha scritto:

Il rally di base è l'antitesi della diretta tv (lo erano anche i GP, prima molto più lunghi degli attuali 300 km). E' l'antitesi perché correre una tappa che inizia in piena notte e finisce la sera del giorno dopo, dopo 40  ore trascorse nell'abitacolo, lottando contro l'affidabilità della macchina realizzando riparazioni d'emergenza con colpi di genio, contro gli elementi meteorologici, contro la stanchezza massacrante, è un'altra cosa rispetto al pop corn della diretta tv:  gare così non puoi certo guardarle in diretta al pc o alla tv.

 Hanno distrutto il rally rendendolo appunto un videogame da seguire in diretta, con "macchine" (che non hanno nulla a che fare col modello dal quale "derivano") dove il costo di un solo esemplare sarebbe bastato qualche decennio fa a pagare varie intere stagioni di gare a un pilota privato.

Si, ma non era di questo che parlavo. Su questo ho già detto, e ribadisco, che concordo. Il mio era un semplice appunto su "Internet che ha distrutto la carta stampata":up: La possibilità di seguire in diretta (dove per diretta non intendo necessariamente audio/video) rende, appunto, lo sport emozione e non semplice cronaca.

Non è per fare polemica, ci mancherebbe, ma rileggi il mio post con uno spirito diverso. Perchè letto alla "si stava meglio quando si stava peggio" perde totalmente di significato:up:

 

12 ore fa, sundance76 ha scritto:

 Vabbè, ma la passione per qualcosa non si può trasmettere spiegando razionalmente. Ci si imbatte e si viene conquistati. Oppure no.

Non fossi appassionato non sarei qui, esattamente come tutti voi:zizi:

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Galli è sempre stato un tipo tranquillissimo. Australia 2005 fu l'apice ma il povero d'Amore venne preso a male parole per un paio di stagioni buone, dal 2006 passò con Bernacchini.

Vedendo Walterone invece mi viene da pensare a quanto mi manchi un'Audi nel WRC. Peccato che ora abbiano assunto politiche diametralmente opposte rispetto a questo tipo di competizioni.

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Tipico atteggiamento di chi pecca in umiltà:zizi:

 

Su Audi mai dire mai :up: Perchè oggi è un marchio come un altro del gruppo VW, non mi stupirebbe affatto se ad un certo punto decidessero di ributtarlo nella mischia. Del resto non mancherebbero di certo i soldi e nemmeno le competenze, si tratta solo di capire quando sarà conveniente a livello di marketing.

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2 hours ago, sundance76 said:

Walter Rohrl e Christan Geistdorfer impegnati con l'Opel Ascona ufficial nel Safari 1982, con 5012 km di percorso totale, senza prove speciali, con 82 Controlli Orari. Classifica stilata in base ai ritardi registrati ai controlli orari.

Una gara da sempre odiata dal fuoriclasse tedesco (che detestava anche il Rac a percorso segreto, e che non ha mai partecipato al Mille Laghi finlandese).

Arriveranno comunque 2° accumulando altri 15 preziosi punti dopo i 20 della vittoria a Montecarlo e i 12 del terzo posto in Svezia.

D6L1wkF.jpg

kePFbU7.jpg

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Cipro 2003. Grönholm si ritira per problemi alla trasmissione con un mesto "goodbye"...

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... Ma il mitico Corradone Provera la prende con filosofia ed esce il suo "second cigar" :asd: 

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Il 24/9/2018 at 17:13 , R18 ha scritto:

Cipro 2003. Grönholm si ritira per problemi alla trasmissione con un mesto "goodbye"...

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... Ma il mitico Corradone Provera la prende con filosofia ed esce il suo "second cigar" :asd: 

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Gronholm faceva come le stagioni di How I Met Your Mother:
Una stagione bella, una brutta, una bella, una brutta, una bella...

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6 minuti fa, Alyoska Costantino ha scritto:

Gronholm faceva come le stagioni di How I Met Your Mother:
Una stagione bella, una brutta, una bella, una brutta, una bella...

A me HIMYM è piaciuto tutto :asd: O quasi, insomma... Forse la sesta stagione ha avuto una leggera flessione

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14 minuti fa, Alyoska Costantino ha scritto:

Gronholm faceva come le stagioni di How I Met Your Mother:
Una stagione bella, una brutta, una bella, una brutta, una bella...

Peugeot, più che Grönholm.

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Ebbe tanti problemi di affidabilità, nel 2003 come nel 2001. Di incidenti suoi del 2003 ricordo solo Australia (quando capottò praticamente da fermo, clamoroso) e Galles. Non conto Sanremo perché diluviava e aveva le slick, un errore passabile.

Il mondiale 2003 portò subito alla luce quanto facesse schifo il nuovo punteggio, con il povero Burns in lotta per il campionato pur senza mai vincere un rally. Un po' come nel 2001, dove però ci fu più "confusione" in generale.

In generale, la 206 era una macchina senza mezze misure: o dominava, con doppiette e pure triplette in sequenza, o non vedeva nemmeno il traguardo. Poi Peugeot sfoderò la 307 e coniugò inaffidabilità e scarsa competitività :asd: 

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