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Correva l'anno 1979! Galleria di immagini e commenti


JoeBlack
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Dijon 1979 chi la pubblica e l'hai inviata sulla mia pagina di Facebook dice che qui sono Gilles e Rene dopo la gara ...

 

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Qui sono a Kyalami, sul muretto si notano il logo della Lucky Strike e il leone Simba

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Alcune immagini del Gran Premio Dino Ferrari. Domenica 16 settembre 1979,  circuito di Imola. Gara non valida per il Campionato. 

 

Gilles partito dalla pole mantenne il comando della gara, seguito da  Scheckter. I due ferraristi mantennero il comando nei primi giri, quando vennero avvicinati da Niki Lauda. L'austriaco prima passò il sudafricano poi duellò per due giri con il canadese. Al ventiduesimo giro Villeneuve attaccò Lauda alla Tosa, ma l'austriaco chiuse la traiettoria tanto che Villeneuve tamponò la Brabham, rompendo l'alettone anteriore. Lauda si avviò così a vincere la gara,

 

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    • By Ayrton4ever
      Cara Formula 1, 
      sono pronto a lasciarti andare (semicit.). Ci siamo accompagnati vicendevolmente per oltre trent’anni ma ora è tempo di salutarsi: quella persona che ho conosciuto ai tempi non c’è più e la brutta copia che si presenta al suo posto è una delusione per chi si ricorda dell’esaltante vivacità coinvolgente che un tempo sapevi esprimere. 
      Ci siamo incontrati, credo, al quattrocentoventinovesimo evento dell'era moderna e ci salutiamo definitivamente al tuo millecinquantasettesimo appuntamento.
      Inutile dire quanta strada abbiamo percorso insieme, quante emozioni e quanto siamo cresciuti e cambiati insieme. Non per vantarmi ma credo di essere invecchiato meglio io di quanto non hai fatto tu: attraverso di te ho gioito, pianto, esultato e vissuto ma sono rimasto abbastanza coerente. 
      Tu, cara Formula 1, ti sei stravolta per inseguire non si sa bene cosa e chi. O meglio, sappiamo bene che sei sempre stata sensibile al fascino dei soldi ma non avrei mai pensato che l’unica coerenza che avresti dimostrato negli ultimi quindici anni sarebbe stata la ricerca ossessiva ed esclusiva dell’introito.
      Grazie di tutto ma per me siamo a posto così e la sceneggiata patetica di domenica è solo il convinto punto esclamativo alla fine di una decisione. 
      Una volta i luoghi dove andavi evocavano imprese memorabili e sfide, ora sono posti da pacchiani arricchiti in luna park per adulti dove chi va non va per vivere te ma per sostenere un cellulare con le mani per fare una ripresa che tutti e nessuno mai vedranno, una sensazione voyeuristica diffusa. Tribune un tempo gremite hanno lasciato il posto a colossi desolatamente vuoti.
      Ho tentato di capire e ti ho perdonato il blocco dei test, la standardizzazione dei circuiti, l’omologazione dei motori, delle ali, di qualsiasi componente, l’obbligo dei pit stop, il DRS, i fuochi d’artificio, le safety car a comando, la gara sprint, cuuno-cudue-cutre, le eliminazioni istantanee, l’abolizione del warm up, l’assetto unico e qualche altra vaccata ma i cambi di regolamento a un giro dalla fine no, le contrattazioni sulle penalità e gli ordini presi dai team principal nemmeno. 
      Tocca ammetterlo: il furto del 1989 lo ricordo ancora come oggi però fu fatto con maggior classe e con una parvenza di serietà maggiore; era basato sul nulla ma fatto meglio, ieri sul fondo dell’Oceano hai deciso di scavare. De gustibus…
      Ci vedremo in giro su qualche canale per qualche secondo ma ti lascio nelle mani dei quindicenni di turno e dei commentatori interessati spacciatori di falsità, stupito che i vecchi appassionati, soprattutto quelli innamorati dei tempi che furono, ti seguano ancora.   
      Giacomo
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