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R18

Mercato F1 2016

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Certo che più la guardo e più la tabella dei punti mi sembra essere stata scritta da un demente

 E' una tabella assurda che non rende equilibrio ai piloti manco per niente. La FIA l'ha fatta per promuovere le sue formule minori. Da un punto di vista 'politico' può anche andar bene, da un punto di vista agonistico è una stronzata cagofonica!

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Secondo me Toro Rosso tornerà alla motorizzazione Ferrari con specifica 2015, e Redbull con i Mercedes con pari trattamento Williams. Sempre che non ci sia un ritorno di fiamma con Renault.

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Pilota DAMS in GP2, neanche male a dire la verità (a parte la fagiolata a Monza con Sirotkin) per essere un rookie, ha già vinto una feature race quest'anno in Ungheria ed è stato campione GP3 2014 sempre da rookie. Stoffel però è altra roba

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Lynn sicuramente non è una scelta malvagia, ma rispetto a Vandoorne è più "cieca" diciamo, nel senso che ha meno esperienza. Certo per il belga è un bruttissimo colpo.

Magari finisce in Formula E come Frijns, o simili :asd:

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Vabbè, sto già provando a raccogliere tutti i poteri divinatori in mio possesso per scagliarli contro la McLaren. L'anno prossimo non entreranno nemmeno nel 107%

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Vabbè, sto già provando a raccogliere tutti i poteri divinatori in mio possesso per scagliarli contro la McLaren. L'anno prossimo non entreranno nemmeno nel 107%

Ma se eri proprio tu a non volere che debuttasse in McLaren? :asd: 

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Ma se eri proprio tu a non volere che debuttasse in McLaren? :asd: 

Si, ma almeno metterci un minimo di impegno per piazzarlo da qualche parte. Invece niente, cazo

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Si, ma almeno metterci un minimo di impegno per piazzarlo da qualche parte. Invece niente, cazo

Beh sicuramente non lo avrebbero ceduto a un potenziale rivale. Io per lui mi sarei aspettato un sedile in Haas o Marussia. E lì in effetti qualcosa di libero ancora c'è, vedremo

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Il secondo sedile Haas è assegnato, bisogna vedere se a Gutierrez (...) o a Vergne

Quanto alla Manor, di sicuro ci andrà almeno un pilota vicino a Mercedes (Ocon?). Rimarrebbe un solo sedile, ma francamente col bisogno di soldi che ha la squadra mi stupirei se il sedile non andasse a un pagante

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Scusate ragazzi, ma date per confermato Maldonado. Quando è stato confermato da Lotus e non da Renault...

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Vandoorne è pilota McLaren quindi non vedo perché dovrebbero darlo a Renault, ma soprattutto non vedo perché Renault dovrebbe prendersi un pilota di un'altra squadra, farlo crescere e poi doverlo lasciare agli altri..

Lynn sarebbe una buona scelta, merita la F1. Sbaglio o sarebbe il primo tromb.. scaricato da Marko a trovare un posto in F1?

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Vabbè, sto già provando a raccogliere tutti i poteri divinatori in mio possesso per scagliarli contro la McLaren. L'anno prossimo non entreranno nemmeno nel 107%

  goku-genki-dama-stance-energy.jpg

 

 

Edited by Nameless Hero
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Allora Lynn ci sta alla grande come scelta , ma comunque stride vedere Vandoorne fuori eventualmente dalla F1 visto che era dei tempi di Hulk e Grosjean che non vedevamo uno così forte in gp2

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk e scritto dalle mie dita.

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Allora Lynn ci sta alla grande come scelta , ma comunque stride vedere Vandoorne fuori eventualmente dalla F1 visto che era dei tempi di Hulk e Grosjean che non vedevamo uno così forte in gp2

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk e scritto dalle mie dita.

Il problema non è Lynn, il problema è dato da Ericsson, Maldonado, forse Gutierrez...

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Secondo me tutto dipende da quanti soldi McLaren e Honda offrono a Manor o chi per loro per un sedile. Il solo talento di Stoffel sappiamo bene che non conta praticamente niente.. considerando il probabile nono posto in classifica, direi che dipende tutto da se e quanto Honda ha intenzione di puntarci e investire soldi su di lui.

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MercedesLewis HAMILTONNico ROSBERG

FerrariSebastian VETTELKimi RÄIKKÖNEN

Red Bull:Ferrari? Mercedes?Daniel RICCIARDODaniil KVYAT

Williams MercedesFelipe MASSAValtteri BOTTAS

Toro Rosso Ferrari? Mercedes? Honda?Max VERSTAPPENCarlos SAINZ JR.

Force India - Mercedes? Honda?Nico HÜLKENBERGSergio PÉREZ

McLaren HondaJenson BUTTONFernando ALONSO

RenaultPastor MALDONADO, Alexander Lynn? / Stoffel Vandoorne? / Rio Haryanto?* / ???

Sauber FerrariFelipe NASRMarcus ERICSSON

Manor MercedesAlexander ROSSI Will STEVENS / Esteban Ocon? / Rio Haryanto?* / ???

Haas FerrariRomain GROSJEANEstebán Gutiérrez / Jean-Éric Vergne

 

Aggiorno, con Lynn prima opzione in Renault. L'asterisco vicino ad Haryanto significa che non ha i punti per la superlicenza. Honda e Mercedes sono in corsivo accostate a RB e STR, visto che mi sembra abbastanza improbabile che raggiungano un accordo, però sappiamo bene che può succedere di tutto (anche grazie alla longa mano del vecchio Bernie).

Stesso discorso per Honda e Force India.

 

@Andrea Gardenal dannatissima superlicenza a punti! :asd: Mi ero basato su quello che avevamo scritto in questo topic e non avevo considerato la questione, mea culpa.

Ma Ocon ce li avrebbe i punti, allora?

 

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Ma se non vincesse il campionato niente punti per la superlicenza , giusto?
 

Lo stesso discorso non ci sarebbe con Lynn o Haryanto?

Se vincesse (e l'ha praticamente vinto) prenderebbe 15 punti, altrimenti meno. Ma non arriverebbe comunque a 40.

Lynn è già al di sopra dei 40 punti, Haryanto dovrebbe arrivare almeno secondo in GP2 (vedi thread della Superlicenza).

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MercedesLewis HAMILTONNico ROSBERG

FerrariSebastian VETTELKimi RÄIKKÖNEN

Red Bull - Renault? Ferrari?: Daniel RICCIARDODaniil KVYAT

Williams MercedesFelipe MASSAValtteri BOTTAS

Toro Rosso Ferrari?: Max VERSTAPPENCarlos SAINZ JR.

Force India - MercedesNico HÜLKENBERGSergio PÉREZ

McLaren HondaJenson BUTTONFernando ALONSO

RenaultPastor MALDONADO, Alexander Lynn? / Stoffel Vandoorne? / Rio Haryanto?* / ???

Sauber FerrariFelipe NASRMarcus ERICSSON

Manor MercedesAlexander ROSSI Will STEVENS / Roberto MERHI / Esteban Ocon? / Pascal Wehrlein?* / Rio Haryanto?* / ???

Haas FerrariRomain GROSJEANEstebán Gutiérrez / Jean-Éric Vergne

 

*senza i punti per la superlicenza; sarebbe necessaria una deroga ( :asd: )

Edited by Maylander's fan

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    • By Captain Blood
      Motorsport da per certo l'addio a Raikkonen sulla Rossa a fine anno e l'arrivo di Leclerc. Ricciardo sarebbe stato rifiutato per il costo elevato richiesto ed è in trattativa con Mercedes e McLaren. 
    • By R18
      Sono passate solo tre gare ma direi che si può già benissimo parlare di mercato, gli argomenti non mancano 
      Comincerei, come sempre, con un veloce recap per ogni team.
      Mercedes: il caso Bottas è già scoppiato. Traghettatore, futuro zerbino o, addirittura, futuro caposquadra? Sappiamo che Valtteri ha un solo anno di contratto, nelle prime tre gare è andato molto a targhe alterne passando in breve dal testacoda cinese in regime di Safety Car alla bella pole in Bahrain, dalla buona corsa in Australia alle difficoltà di ieri. Logica vuole che a fine anno possa già essere accantonato, ma Mercedes vorrà davvero due prime guide? O rimarrà per fare da secondo a Hamilton? O, magari, Wolff farà valere il suo peso all'interno del team promuovendo il suo pilota addirittura a futuro del team? Io, onestamente, ora come ora sono a metà via tra le prime due opzioni proposte all'inizio. Chi potrebbe dunque sostituire Bottas, nell'ipotesi che il team anglo-tedesco voglia qualcun altro? Un'altra prima guida come Alonso, un giovane come Ocon o Wehrlein o qualche altro secondo pilota? Improbabile, invece, che possa essere Hamilton ad andarsene, la sua posizione è ben differente rispetto all'anno scorso.
      Red Bull: il duo Verstappen-Ricciardo è con tutta probabilità il migliore dello schieramento e tutto sembrerebbe portare alla conferma. Ma per Ricciardo si sono già fatte vive le prime sirene Ferrari, che potrebbero portare alla riproposizione della sfida con Vettel. In tal caso sarebbe scontata la promozione di uno dei due piloti della Toro Rosso.
      Ferrari: posto lo status d'acciaio di Vettel, visto anche il decadimento dell'unico punto di domanda possibile ad inizio stagione (ossia la bontà della SF70-H), si è già riaperta la questione Räikkönen. Il finlandese ora sembra essere davvero agli sgoccioli della sua carriera in Rosso e, probabilmente, anche in Formula 1. Come detto sopra, Ricciardo potrebbe essere ben visto a Maranello, ma c'è anche quell'Antonio Giovinazzi entrato in squadra direttamente come terzo pilota e messo già alla prova in Sauber, con un buon Gran Premio d'Australia e una prova in Cina meno esaltante. Probabilmente Giovinazzi non è ancora pronto a correre da titolare per il Cavallino, ma potrebbero esserci ben poche alternative qualora non Ricciardo non dovesse accettare.
      Force India: presto per parlare del team indiano, che potrebbe verosimilmente rinnovare la fiducia ai due piloti attualmente all'interno del team. Pérez ormai è di casa e Ocon si sta comportando bene anche nello status di pilota Mercedes.
      Williams: la situazione è strana. La posizione di Stroll è incrollabile (con buona pace di chi lo vede già fuori, a maggior ragione se sostituito dal pensionato Rosberg) e l'ex ritirato Massa sembra comunque in buona forma. Ma davvero Massa vorrà proseguire ancora? Mercedes potrebbe imporre uno dei suoi piloti, magari proprio Wehrlein se non dovesse finire nel team ufficiale.
      McLaren: e qui si ride. Vandoorne, appena arrivato come titolare dopo tante fatiche, difficilmente si sposterà da dove è ora. Ben diverso il discorso riguardante Alonso, che pare praticamente certo di lasciare il team a fine stagione se non addirittura a campionato in corso. Improbabile, per chi scrive, un ritorno di Button in queste condizioni di competitività, più probabile che a Woking si peschi altrove: escludendo quella che sarebbe un'incredibile, quanto probabilmente affrettata, promozione di Nyck de Vries dalla Formula 2, potrebbe essere Honda a imporre un suo pilota, verosimilmente quel Nobuharu Matsushita che corre nella categoria cadetta da ormai tre anni come membro del programma giovani della Casa nipponica. Ma la stessa Honda è un punto di domanda, perché McLaren avrebbe tutte le ragioni per non rinnovare il contratto con i giapponesi, e a quel punto la questione piloti diventerebbe ancora più incerta.
      Toro Rosso: ci si riaggancia al discorso Red Bull, da cui la squadra di Faenza dipende al 100%. Qualora Ricciardo dovesse fare le valigie, sarebbe lotta per la successione tra Sainz e Kvyat. E mi permetto di aggiungere che l'eventuale sconfitto avrebbe ben poche ragioni per continuare anche in Toro Rosso. Dunque darei per certo il debutto di Pierre Gasly, che sta seguendo il percorso giapponese di Vandoorne per mantenere l'abitudine alle gare, mentre gli altri giovani Red Bull sono probabilmente ancora... troppo giovani.
      Haas: non so quale possa essere ancora il rapporto con Ferrari, visto come si è concluso il rapporto tra gli americani e Gutiérrez (che ad ogni modo non rientra più nemmeno nei programmi del Cavallino), ma verrebbe quasi spontaneo pensare ad un approdo di Giovinazzi qui dall'anno prossimo. Se il pugliese dovesse riuscire a fare il colpaccio arrivando subito in prima squadra, a spingere da dietro per la FDA c'è Charles Leclerc, giovane molto veloce che ha debuttato alla grande in Formula 2. Probabile la conferma di uno tra Grosjean e Magnussen: se il francese continua a svolgere bene il proprio lavoro, il 2017 è partito invece molto male per il danese, che dovrà darsi una bella svegliata nelle prossime gare.
      Renault: il progetto Hülkenberg sembrerebbe avere basi molto solide. Meno solido invece è Jolyon Palmer, troppo altalenante con tendenza al "basso". Il terzo pilota degli anglo-francesi è il veloce Sergey Sirotkin, che potrebbe potenzialmente formare una bella coppia con il tedesco se non dovesse pagare troppo questo anno praticamente sabbatico.
      Sauber: il futuro degli svizzeri è incertissimo. Se, malauguratamente, il progetto Honda dovesse dilungarsi, i giapponesi avrebbero già cominciato a pensare a questa squadra come un possibile "junior team" dove dirottare almeno un loro pilota, oltre a darle una mano dal punto di vista economico. La scelta dei piloti dipenderà esclusivamente da questo.
    • By R18
      Corre molto veloce anche il mercato piloti in questo 2016, per lo scambio Verstappen-Kvyat ma non solo, poiché si parla già di tante possibili novità in ottica 2017. Vediamo quali:
      Mercedes: il duo Hamilton-Rosberg è destinato a rimanere ben saldo alla Casa tedesca. A differenza del britannico, Rosberg non ha ancora un contratto firmato (a quanto mi risulta), ma i suoi attuali risultati lasciano presagire un pronto rinnovo.
      Ferrari: e qui arriviamo alle prime ipotesi. Si pensa che Räikkönen non sia destinato a rimanere in rosso anche nel 2017 e la lista dei possibili sostituti è lunga. Grosjean corre per Haas, che sembra essere un po' lo "junior team" di Maranello, e ormai ha trovato una costanza che nei primi anni di Formula 1 non aveva; Kvyat potrebbe essere un'alternativa, data la sua attuale situazione, Vettel permettendo; infine, potrebbe esserci anche un ritorno di fiamma col pur poco convincente Bottas.
      Williams: rumors inglesi vorrebbero addirittura un grande ritorno a Grove di Jenson Button, che debuttò con la squadra di Sir Frank nel lontano 2000. Bottas è già stato dato in partenza l'anno scorso, e la fuoriuscita del suo manager Toto Wolff dal team britannico potrebbe costituirne un ulteriore indizio, ma anche Massa potrebbe non essere così sicuro di una riconferma che però più che altro potrebbe dipendere dalla sua stessa volontà. Qualora dovesse rimanere un posto vacante, Williams potrebbe comunque contare su uno dei suoi young drivers, ossia Stroll e Lynn.
      Red Bull: la posizione di Daniel Ricciardo sembra essersi notevolmente rinforzata dopo i fatti di oggi e la coppia che si formerà con Verstappen sembra destinata a dare spettacolo anche nel 2017.
      Force India: Hülkenberg ha un altro anno di contratto con la scuderia dell'ormai latitante Mallya ma è possibile che le motivazioni del tedesco siano un po' scemate, considerando che il team in generale non sembra avviato ad un miglioramento. Lo stesso discorso si può fare anche per Pérez, che in caso di stop del tedesco (Porsche?) potrebbe addirittura essere affiancato dall'attuale tester della squadra, il connazionale Alfonso Celis.
      Renault: dopo la gara cinese, anche Palmer come Kvyat è stato messo sulla graticola. Ufficilamente, le sue prestazioni sarebbero deludenti, seppure con una macchina decisamente non all'altezza. Dovrebbe essere al sicuro invece Magnussen, su cui i francesi hanno decisamente puntato dopo l'appiedamento di Maldonado: il danese potrebbe essere affiancato da Ocon (che però va ricordato essere "in prestito" da Mercedes) o addirittura da Alonso, su cui spesso si sono sentite voci riguardanti un ritorno in squadra; ultima opzione potrebbe essere rappresentata dal più esperto degli young driver di Enstone, Oliver Rowland.
      Toro Rosso: dando per certa un'uscita di Kvyat a fine stagione, al posto del russo sarebbe quasi sicura la promozione di Pierre Gasly. Non dovrebbero esserci problemi, invece, per Sainz.
      Sauber: la squadra sta attraversando una grave crisi economica, quindi ancora una volta le due vetture svizzere dovrebbero andare ai migliori offerenti anche solo per essere sulla griglia di Melbourne.
      McLaren: entrambi i piloti potrebbero non essere così sicuri di rimanere a Woking, anche se Alonso ha un altro anno di contratto, specie se la vettura non dovesse compiere altri grossi passi avanti di prestazione. Nel caso, la promozione di Vandoorne sarebbe sicura, specie dopo l'ottima prova del Bahrain, mentre regnerebbe la totale incertezza sul secondo pilota.
      Manor: la partnership con Mercedes garantirà quasi certamente una conferma di Pascal Wehrlein, mentre le scarse prestazioni di Haryanto potrebbero convincere il team inglese ad affidarsi ad un'altra valigia, se non addirittura ad un altro giovane pilota del marchio tedesco. Il terzo pilota è Alexander Rossi, che al momento non sta facendo sfracelli in IndyCar con il team Andretti.
      Haas: discorso simile alla Manor, poiché il legame con Ferrari assicura un pilota del Cavallino alla squadra statunitense. Nel caso, questo dovrebbe essere di nuovo Gutiérrez (che porta pure soldi), mentre se Grosjean dovesse essere "promosso" potrebbe esserci un arrivo a sorpresa (e direi che lo stesso Räikkönen non andrebbe escluso).
    • By djbill
      Premessa: mi son divertito a riassumere una serie di articoli usciti in quest'ultimo periodo sulla nuova fase finanziaria della Ferrari. L'intento non è quello di produrre un'analisi economica dettagliata, ma far vedere quanto sia cambiata l'azienda Ferrari. Ringrazio Alessandro per aver "sistemato" il testo
      --
      La pressione della finanza sulla Scuderia Ferrari
       
      Siamo all'inizio del mese di ottobre, manca poco alla quotazione in borsa della Ferrari a Wall Street. Il campionato è saldamente nelle mani della Mercedes sia per quanto riguarda quello costruttori, sia per quello piloti con Lewis Hamilton. La Ferrari invece è avviata verso la conclusione di un anno positivo vista la riorganizzazione avvenuta sotto il profilo tecnico e manageriale della Scuderia. Dopo una stagione disastrosa in termini di risultati come quella del 2014 Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, sotto la guida di Maurizio Arrivabene, si confermano come la seconda forza del mondiale, in grado di agguantare il podio e di sfruttare le poche occasioni che sono concesse dagli avversari. Figure come l'ex-presidente Montezemolo, i direttori sportivi Domenicali e Mattiacci, il pilota Fernando Alonso sono già un lontano ricordo.
       
      L'attenzione per la Ferrari nei quotidiani, soprattutto quelli economici, è rivolta principalmente al prezzo della quotazione in borsa ed il conseguente valore totale che avrà sul mercato l'azienda. In particolare, alcuni quotidiani si concentrano sulla strategia ad ampio raggio messa in atto dall'amministratore delegato di FCA e presidente della Ferrari Sergio Marchionne.
      In sintesi, Marchionne è in trattativa per una fusione del gruppo FCA con General Motors: l'ex-FIAT però, pur cambiando nome, sede amministrativa e sede legale, ha sempre un debito residuo molto alto, stimato in circa 8 miliardi, il quale impedisce un buon fine per qualsiasi proposta fatta dall'amministratore delegato. Per ridurre il debito di FCA si pensa di trasferire parte del debito, per una cifra di 3 miliardi, alla Ferrari: poco meno di due miliardi costituiranno un passivo da recuperare nei prossimi anni principalmente grazie alla vendita delle automobili di lusso, il rimanente verrà recuperato grazie alla quotazione in borsa del 10% della Ferrari stessa. In questo modo FCA riuscirà a ridurre in modo consistente il proprio debito per tornare competitiva nelle contrattazioni.
      Il 21 ottobre 2015 Marchionne riesce nel suo intento nel migliore dei modi. Quota la Ferrari in borsa al NYSE col ticket RACE al massimo del prezzo indicato nell'intervallo nelle operazioni preliminari: 52 dollari per azione. La diretta conseguenza è che il mercato attribuisce a Ferrari un valore di circa 10 miliardi di dollari, la quale incassa dalla vendita delle azioni 982,4 milioni di euro. Tutto in linea con quanto preventivato, nonostante i dubbi sollevati per una operazione votata esclusivamente a favore del gruppo FCA.
       
      Passa qualche settimana. Il campionato del mondo di Formula 1 è ancora in corso. Lewis Hamilton si conferma campione e la Ferrari cerca di portare a casa il maggior numero di punti possibili per provare a chiudere la stagione con il secondo posto nella classifica piloti: si ritrova, però, a dover lottare con un Nico Rosberg rinato.
      Nel frattempo a Wall Street gli entusiasmi dall'operazione di vendita calano, il titolo RACE al NYSE scende sotto il prezzo di vendita: nulla di preoccupante in quanto i pareri delle banche restano ottimisti per un veloce recupero, fissando un prezzo target che va dai 60 ai 64 dollari.
      Il campionato di F1 giunge alla sua conclusione. Si archivia un'annata che ha visto una Ferrari come la seconda forza del mondiale. Ora gli sforzi sono concentrati sulla vettura per la nuova stagione, circondata da un brusio di contorno su alcune particolari scelte tecniche più o meno rilevanti e più o meno scontate.
      Sergio Marchionne procede invece a tutta velocità verso il passo successivo del suo piano finanziario: la quotazione della Ferrari a Piazza Affari. Operazione che serve a separare di fatto il Cavallino Rampante dal gruppo FCA, lasciandolo controllato sempre da quest'ultima. FCA ottiene dopo qualche mese quei 3 miliardi tanto desiderati da Ferrari, con l'aggiunta di sgravi dal punto di vista fiscale in quanto anche Ferrari ha spostato la sede amministrativa in Olanda. Per l'azienda Ferrari ora c'è l'arduo compito di ridurre il debito ricevuto e di mantenere il proprio valore sul mercato. Per l'amministratore delegato di FCA invece è il momento di riaprire le trattative con General Motors.
       
      Un paio di mesi dopo la quotazione presso la Borsa di Milano arrivano i primi risultati relativi all'anno 2015: vengono definiti come "i migliori di sempre", con un utile netto in forte crescita. Gli entusiasmi sono ancora una volta frenati dalle previsioni per l'anno 2016, che rivedono al ribasso gli utili e la disponibilità economica dell'azienda. La diretta conseguenza è sul processo per ripianare il debito,  in quanto questo procederà più lentamente del previsto. Il mercato non ha accolto bene questa notizia, che per sua natura valuta le possibilità di crescita di un'azienda nel breve e medio periodo. Il titolo perde velocemente valore fino a toccare il minimo di 31.66 dollari alla borsa di New York, lontano dai 52 dollari dal prezzo di vendita e da quei 60 dollari del prezzo obbiettivo. A Milano il titolo viene sospeso per eccesso di ribasso a causa di una inchiesta oltre oceano, che vede il gruppo FCA coinvolta in un problema al cambio elettronico su diversi modelli delle vetture del gruppo, per un più di 850.000 consegne afflitte da questo problema. Il mercato azionario lancia un segnale che mostra come i legami tra il gruppo FCA e la controllata Ferrari sono ancora evidenti malgrado la separazione avvenuta.
       
      Per la Scuderia Ferrari il mese di febbraio non vuol dire solo risultati finanziari, è soprattutto il periodo presentare la nuova monoposto: la SF16-H. Un nome e una livrea diversi dai precedenti per rompere ancora di più col passato, con quel periodo negativo della vecchia amministrazione che va rimosso in fretta dalla mente dei tifosi del cavallino e non rievocato.
      La presentazione in grande stile è stata trasmessa sia online che sulla tv satellitare e ha dato ampio risalto a tutte le caratteristiche tecniche, ma soprattutto alle speranze di vittoria e di lotta serrata per il mondiale. Sotto il profilo tecnico si evince uno sforzo notevole per recuperare quel gap con Mercedes in ogni settore e i dati della galleria del vento e del simulatore lo confermano. Non mancano nemmeno le dichiarazioni ottimiste dei piloti che si aspettano "una grande stagione" e di "lottare per la vittoria sin da subito."
       
      Pochi giorni dopo la presentazione la Ferrari è impegnata a Barcellona nei test pre-stagionali in una serie di giri veloci per testare le prestazioni della vettura, la nuova nata di casa Mercedes invece sceglie una strategia completamente diversa macinando più chilometri possibili per verificare l'affidabilità della vettura.
      Nel frattempo non si ferma il cammino del piano finanziario del presidente, che colloca il primo bond obbligazionario riservato ai grandi azionisti. Di nuovo un successo superiore alle attese in grado di portare nelle casse di Maranello 500 milioni di euro, che dovranno essere restituiti con gli interessi nel 2023. La richiesta di sei volte maggiore rispetto alla domanda ha fatto scendere l'interesse annuo che il Cavallino dovrà restituire alla scadenza del bond.
       
      Si avvicina l'inizio della stagione 2016. Tutto sembra pronto per tornare alla vetta. La Scuderia è completamente rinnovata. Il presidente ha terminato quel processo di pulizia perché, a suo modo di vedere, la Ferrari "non era né competitiva, né presentabile" rimarcando la distanza dalla vecchia gestione anche con le scelte tecniche della vettura di Formula 1. 
      Nel frattempo l'azienda Ferrari traccia le proprie linee guida a medio termine: ha come obbiettivo per l'anno 2019 l'azzeramento del debito ricevuto da FCA. Si pensa inoltre di aumentare la produzione di auto della casa di Maranello, qualora la situazione generale di mercato sia resa favorevole da una Ferrari vincente in Formula 1. Sergio Marchionne chiede di più alla Ferrari nella sua globalità, assicurando che tutte le Ferrari saranno prodotte nell'area di Modena. Un modo per non intaccare l'esclusività e il valore del marchio, simbolo del made in Italy.
       
      La vittoria per la Scuderia Ferrari diventa quindi un obbiettivo da centrare assolutamente, al pari di quelli finanziari ottenuti da Sergio Marchionne. Diventa obbligatorio essere "vincenti sin da subito" perché il piano finanziario non ammette una Ferrari seconda in campionato. Di conseguenza, se nel 2015 un insperato secondo posto era visto come la rinascita del Cavallino rampante, nel 2016 un secondo posto è una delusione perché l'obbiettivo è star davanti alla Mercedes.
       
      Dopo le prime gare si ha la sensazione che le richieste di vittoria a tutti i costi volute dal nuovo management abbiano portato qualche problema sia a livello tecnico per una vettura con componenti al limite, come ad esempio la turbina della vettura di Kimi Raikkonen in Australia o l'errore software che ha portato alla rottura della valvola del motore di Sebastian Vettel in Bahrain; a livello psicologico i due piloti in Cina, pur di sopravanzare la Mercedes di Rosberg al via, si toccano a vicenda compromettendo le prestazioni della vettura e della propria gara.
       
      Sergio Marchionne alla conclusione del GP dichiara che la partenza "non è stata da Ferrari" rincarando la dose con un "sono più imbarazzati loro che io" riferito ai piloti malgrado il secondo posto ottenuto da Sebastian Vettel. 
      La presenza del presidente ai box durante una gara si conferma, ironicamente, più come una sfortuna per la gara che uno stimolo ad aumentare il rendimento da parte di tutti i tecnici in loco. La presenza di Marchionne in Cina non è comunque figlia del solo evento in quel di Shanghai, ma anche del memorandum d'intesa per la costruzione del nuovo Ferrari Land sottoscritto da Ferrari assieme a due partner cinesi. Si tratterà di un parco molto simile a quello di Abu Dhabi con una location però ancora da decidere.
       
      L'aver intrecciato in modo così stretto la finanza alle prestazioni della Scuderia Ferrari potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, soprattutto per quest'ultima che si ritrova con una responsabilità che va ben oltre alla pista. Il mondo delle corse per Ferrari torna ad essere l'immagine di tutta l'azienda, dove una vittoria o una sconfitta hanno conseguenze che vanno ben oltre alle classifiche del mondiale di Formula 1.
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