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Sostanzialmente il problema di chi detesta Rossi per ciò che gli si è creato intorno sta proprio nel fatto che si tende ad ascoltare principalmente la fase di "lecchinaggio" di un determinato giornalista. Come ha detto Alessandro, prestare più attenzione alle parole del giornalista, capendo quando questo si dà  al fanatismo (e talvolta a Meda succede, non lo nego assolutamente) e quando invece dice cose serie, sarebbe la cosa migliore, anche per mantenere più calmi i toni di una discussione. 

 

Poi c'è chi non può proprio vedere Rossi, così come c'è anche il giornalista che si dedica allo sproloquio per tutto il tempo del commento (tipo Zamagni o come si chiama quello che commentava con Meda in Qatar, proprio inascoltabile), allora le polemiche si possono capire già  di più :asd:

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Ma sembra uno dei personaggi creati da Maccio Capatonda.

Bisogna dare atto a Meda di avere una passione e competenza ,nemmeno paragonabili a quelle di Mazzoni,che svolge il suo "compito" a mo' di "impiegato statale".   Conosce i piloti dalla Moto3 alla Mo

Beh dai Mure, gli stai praticamente cancellando i 7 mondiali in motogp come tanti cancellano i 7 di schumacher. Nè più nè meno

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Vi stupirò con effetti speciali.

 

Perchè? Perchè voglio 'lanciare una spezza' a favore di Guido Meda.

 

Non sono impazzito e cercherò di spiegare il perchè del mio gesto folle, poi mi direte che ne pensate.

 

Ho letto l'articolo che ha postato Mure, credendo di trovare uno sproloquio delirante.

 

Invece:

 

- Ho letto un articolo scritto prima di tutto in un italiano corretto, sia grammaticalmente che sintatticamente. Roba che, al giorno d'oggi, è molto più difficile di quanto si pensi. Si legge senza chiedersi il significato di certe frasi, la punteggiatura è corretta e messa al posto giusto al momento giusto.

 

- L'articolo è scritto all'interno di un blog. Per quanto delirante possa essere per qualcuno, non si tratta di un articolo istituzionale, ma di un'opinione personale. Diversamente, da altre parti, si tenta di far passare le opinioni personali per affermazioni oggettive e dalla verità  assoluta, e questo non è professionalmente corretto.

 

- Meda, oltre che un giornalista, è uno che in moto ci va. Le conosce, gira in pista, si spacca le ossa. E' un appassionato, esattamente come noi. Anzi, direi che è più appassionato che giornalista. Nelle telecronache non si perde in cazzate gossipare, a volte anzi spiega dettagli tecnici che io personalmente non conosco. Essendo di fondo un appassionato, almeno per quanto mi riguarda riesce ad essere più credibile del Mazzoni di turno, che pare messo lì giusto per caso e che fa del falso servilismo il suo cavallo di battaglia.

 

- Meda è tifoso dichiarato di Rossi, così come gran parte della banda Mediaset. Partendo da questo presupposto, sta all'utente filtrare quello che è frutto di giornalismo e frutto di fanatismo. Ma, quanto meno, nelle due stagioni di Rossi in Ducati, non si è assistito al martoriamento di palle che è stato riservato a Schumacher quando è passato in Mercedes. Preferisco un atteggiamento coerente e costante, con un cambio di casacca morale e abbastanza basso di livello morale.

 

- In confronto sempre al Mazzoni di turno, Meda riconosce i meriti degli avversari del pilota per cui fa abbastanza palesemente il tifo. Nell'articolo sopracitato, non vedo molti strafalcioni sportivi. Sono giusti i complimenti a Marquez. Il paragone con Stoner è forzato, forse volutamente, al limite del paradosso, come dice lui stesso. Vero è, però, che Stoner alla prima stagione in MotoGP era più per terra che in sella, non a caso veniva chiamato "Rolling Stoner". Marquez 'pare' predestinato, ma aspetterei almeno metà  stagione prima di gridare al miracolo. Certo è che come esordio è senza dubbio pazzesco.

 

Ho detto, insultatemi pure :asd:

 

La correttezza orto-sintattico-grammaticale mi sembra il minimo. Che gli altri non la raggiungano è un loro demerito, non un merito di Meda.

Le sue opinioni non vengono solo dal blog, le espone ovunque: in telecronaca, nei servizi, sul blog. Ovunque.

In moto ci va e tecnicamente non capisce una beata mazza: arriva in pista, tutto pronto, gira. Si toglie la tuta e va a casa. Detto da gente che in pista con lui c'è stata.

E la sua poca conoscenza tecnica la dimostra anche solo nelle dissertazioni che fa in cronaca, confermandola con le analogie di stile di guida "pressocché identico" tra Marquez e Stoner.

Rossi è ed è stato la Ferrari (nella tua analogia) del moderno motociclismo. Era ovvio che non ci fosse alcun accanimento lontanamente simile a quello mostrato da Mazzoni e compagnia verso il tedescone di Kerpen.

La gente che in Italia si sorbisce gli spot durante le gare è canarina in stragrande maggioranza.

Confermato peraltro anche dal trattamento che riservarono alla Ducati nel passaggio tra 2003-2006 e 2007-2012: prima erano la cenerentola, la poesia italiana della piccola azienda che con l'ingegno e l'inventiva del made in Italy riesce a competere con i colossi giapponesi, poi è diventata la moto con la benzina nel traliccio, l'elettronica da "pilota automatico", il motore 1000cc, che faceva schifo nelle curve e... "moto di merda" (cit.) infine.

Meda e la sua redazione ha pompato e costruito rivalità  "epiche" tra Rossi e il pilota che di volta in volta pareva il più pericoloso. Distruggendo sistematicamente agli occhi della maggior parte degli spettatori il detto avversario. Ricordiamoci di Hollywood-Sete o dell'andazzo iniziale con Lorenzo.

Quanto all'ultimo punto: Stoner odiava il nick rolling stoner, affibbiatogli ai tempi delle gare in UK. Continuare a chiamarlo in questo modo è irrispettoso e indirizza già  i telespettatori a giudicare un pilota che non conosce.

Quanto agli strafalcioni sportivi: nel suo primo anno di 990cc, Stoner fece anche qualcosa, con la peggiore Honda dello schieramento (quella privatissima di Cecchinello, che ancora lo cita con gli occhi che brillano, chissà  perché) e senza essere tra i top driver che beneficiavano delle gomme "rivedute e corrette" della domenica mattina made in bibendum: la pole in Qatar al secondo GP, il secondo posto in Turchia, dopo aver condotto la gara per larga parte, nonché tre quarti e un quinto posto. Certo sei ritiri per caduta su 16 partenze non sono poche. Ma non è "più per terra che in sella". Senza contare che poi negli anni successivi il rate di cadute è diventato nella media degli altri contendenti al titolo, ancor più impressionante considerata la situazione tecnica Ducati che ha costretto anche qualcun altro ad assaggiare l'asfalto ben più di una volta in queste ultime due stagioni.

 

Infine: no Repsol, no regolamento aggiustato per permettergli di andare in HRC nella stagione d'esordio. Non proprio una strada lastricata di pietre preziose, tanto per giustificare la presunta rabbia e voglia di rivalsa... neanche fosse un cane rabbioso (immagine che però gli deve far piacere insinuare nella mente del lettore).

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Sostanzialmente il problema di chi detesta Rossi per ciò che gli si è creato intorno sta proprio nel fatto che si tende ad ascoltare principalmente la fase di "lecchinaggio" di un determinato giornalista. Come ha detto Alessandro, prestare più attenzione alle parole del giornalista, capendo quando questo si dà  al fanatismo (e talvolta a Meda succede, non lo nego assolutamente) e quando invece dice cose serie, sarebbe la cosa migliore, anche per mantenere più calmi i toni di una discussione. 

 

Poi c'è chi non può proprio vedere Rossi, così come c'è anche il giornalista che si dedica allo sproloquio per tutto il tempo del commento (tipo Zamagni o come si chiama quello che commentava con Meda in Qatar, proprio inascoltabile), allora le polemiche si possono capire già  di più :asd:

 

Rossi è, ed è sempre stato, parte integrante della propaganda di Meda e Mediaset, non l'ha mai subìta suo malgrado.

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Rossi è, ed è sempre stato, parte integrante della propaganda di Meda e Mediaset, non l'ha mai subìta suo malgrado.

Ma non l'ha neanche ordinata lui. Lui viene intervistato e dice ciò che pensa, poi è Mediaset che ingigantisce i fatti e tratta Rossi come la divinità , ma è scelta appunto di Mediaset, non del pilota.

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Ma non l'ha neanche ordinata lui. Lui viene intervistato e dice ciò che pensa, poi è Mediaset che ingigantisce i fatti e tratta Rossi come la divinità , ma è scelta appunto di Mediaset, non del pilota.

 

Intendo dire che le sue affermazioni belligeranti e/o denigratorie nei confronti degli avversari di turno (in pista o meno che fossero) non hanno mai subito il filtro critico che subivano quelle di Biaggi (tristemente "epiche" le ghignate rivolte alle scuse del romano nel suo annus horribilis in HRC), giusto per citarne uno. E forte di questa impunità  si è concesso comportamenti e dichiarazioni tutt'altro che lodevoli.

In un gioco in cui tutti cooperano nell'imbandire una tavola sempre più ricca, poter distinguere chi fosse ad ordinare e chi ad eseguire mi sembra esercizio arduo oltre che futile.

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Più che altro in quell'articolo Marquez viene definito il nuovo "anti-rossi" e qui non capisco cosa voglia dire.. se nel senso che potrà  battere i suoi record oppure che sarà  il contendente dei mondiali delle prossime stagioni :asd: in tal caso però doveva chiamarlo "anti-lorenzo" visto che è lui il miglior pilota in griglia

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Nel 2002 pensavo di non trovare una situazione a livello di cronaca peggiore del duo Urban-Angeletti degli anni della Rai ma era anche peggio.Alla Rai adoravano Biaggi senza il benché minimo dubbio ma mai ai livelli di meda e company che per carità  hanno portato il motomondiale a livelli di diffusione che gli competono ma sinceramente hanno troppo mitizzato uno come Rossi e chi gli andava dietro mentre gli altri erano roba da manicomio.L'unico merito che do a Mediaset ripeto è il solo fatto di avere portato il Motomondiale a una diffusione consona e non come finestra di Domenica In come accadeva alla Rai (grandioso Urban a proposito di questo argomento) oppure come i casini che occorreva fare quando andava a pagamento sull'antenata di sky, tele+ con Cereghini

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Bisogna dare atto a Meda di avere una passione e competenza ,nemmeno paragonabili a quelle di Mazzoni,che svolge il suo "compito" a mo' di "impiegato statale".

 

Conosce i piloti dalla Moto3 alla MotoGP e dalla SS alla SBK.

 

Quello che gli rimprovero è l'eccessiva mitizzazione del personaggio Rossi,il leccaculismo sfrenato su ogni cosa che lo riguardava, e la denìmonizzazione finto politically correct degli avversari.

 

Le campagne anti-Gibernau ed anti Stoner sono state da manuale del perfetto disinformatore.....altro che "bravo giornalista".

 

Per non parlare dei guitti di cui si accompagna:Beltramo,che oltre a sfoggiare un inglese...che fa a meno dei verbi.....al cospetto di Rossi diventa uno zerbino:Porta che intervistando Stoner,si è permesso una volta di sfotterlo(in italiano) con una frase del tipo..."sta raccontando quando ha fatto la prima comunione..." perche',secondo lui,Casey era prolisso.... ;Cereghini che ha veicolato le FANDONIE della Ducati con la benza nel traliccio ed il motore da 1000 cc mascherato da 800....

 

Il peggio del peggio è stato raggiunto con mr.incompetenza e sbruffoneria "Big Jim" Bobbiese e l'"ufficio stampa semiufficiale" di Rossi,Zamagni.

 

Cilegina sulla torta:domenica sera ,Meda ha salutato,"a nome di tutti",un personaggio fondamentale del motorsport : Uccio Salucci.....

Edited by Albi66
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Vi stupirò con effetti speciali.

 

Perchè? Perchè voglio 'lanciare una spezza' a favore di Guido Meda.

 

Non sono impazzito e cercherò di spiegare il perchè del mio gesto folle, poi mi direte che ne pensate.

 

Ho letto l'articolo che ha postato Mure, credendo di trovare uno sproloquio delirante.

 

Invece:

 

- Ho letto un articolo scritto prima di tutto in un italiano corretto, sia grammaticalmente che sintatticamente. Roba che, al giorno d'oggi, è molto più difficile di quanto si pensi. Si legge senza chiedersi il significato di certe frasi, la punteggiatura è corretta e messa al posto giusto al momento giusto.

 

- L'articolo è scritto all'interno di un blog. Per quanto delirante possa essere per qualcuno, non si tratta di un articolo istituzionale, ma di un'opinione personale. Diversamente, da altre parti, si tenta di far passare le opinioni personali per affermazioni oggettive e dalla verità  assoluta, e questo non è professionalmente corretto.

 

- Meda, oltre che un giornalista, è uno che in moto ci va. Le conosce, gira in pista, si spacca le ossa. E' un appassionato, esattamente come noi. Anzi, direi che è più appassionato che giornalista. Nelle telecronache non si perde in cazzate gossipare, a volte anzi spiega dettagli tecnici che io personalmente non conosco. Essendo di fondo un appassionato, almeno per quanto mi riguarda riesce ad essere più credibile del Mazzoni di turno, che pare messo lì giusto per caso e che fa del falso servilismo il suo cavallo di battaglia.

 

- Meda è tifoso dichiarato di Rossi, così come gran parte della banda Mediaset. Partendo da questo presupposto, sta all'utente filtrare quello che è frutto di giornalismo e frutto di fanatismo. Ma, quanto meno, nelle due stagioni di Rossi in Ducati, non si è assistito al martoriamento di palle che è stato riservato a Schumacher quando è passato in Mercedes. Preferisco un atteggiamento coerente e costante, con un cambio di casacca morale e abbastanza basso di livello morale.

 

- In confronto sempre al Mazzoni di turno, Meda riconosce i meriti degli avversari del pilota per cui fa abbastanza palesemente il tifo. Nell'articolo sopracitato, non vedo molti strafalcioni sportivi. Sono giusti i complimenti a Marquez. Il paragone con Stoner è forzato, forse volutamente, al limite del paradosso, come dice lui stesso. Vero è, però, che Stoner alla prima stagione in MotoGP era più per terra che in sella, non a caso veniva chiamato "Rolling Stoner". Marquez 'pare' predestinato, ma aspetterei almeno metà  stagione prima di gridare al miracolo. Certo è che come esordio è senza dubbio pazzesco.

 

Ho detto, insultatemi pure :asd:

insultarti ??? e perchè mai ?????

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alcune dichiarazioni di Reggiani quando lasciò mediaset:

 

Gli altri motivi quali sono?

“Io non condividevo tanto la linea editoriale troppo faziosa nei confronti di Valentino Rossi che c'è lì dentro e alcune volte, non dico tutte ma alcune, ho avuto degli scontri abbastanza feroci. Scontri fra amici dopo i quali sei amico come prima, ma secondo me ci doveva essere un limite oltre il quale non si doveva passare. E' solo la mia opinione, non metto in alcun modo in discussione il lavoro che fanno, avevo solo un'opinione diversa dalla loro. Quest'anno soprattutto un paio di volte... Perché se per andare a favore di Rossi si deve andare contro altri piloti italiani secondo me stride, in una televisione italiana. Finché si parla di Gibernau o di Hayden o altri secondo me è giusto che una tv italiana faccia il tifo per gli italiani e fino ad un certo punto è giusto anche che una tv italiana faccia il tifo per Rossi con tutto quello che Rossi ha fatto per il motociclismo in questi anni...â€.

 

...a patto che non diventi 'Rossi Channel', intendi dire?

“Sì, ecco, quando si mette in discussione uno come Dovizioso, che se c'è uno sincero è lui, a tal punto che spesso si tira addosso polemiche, solo perché ha detto qualcosa a Rossi, quello non mi piace, oppure quando si chiama un pilota come Alex De Angelis a 'Fuorigiri' perché ha fatto una gran gara in Moto2 e per tutta la puntata gli si fanno solo domande su Valentino Rossi e la Ducati, ecco, quelle cose lì non le sopportoâ€.

 

Sentendoti parlare sembra che non fosse un problema tra te e Guido Meda ma un input editoriale che arrivava dall'alto. E' così?

“No, no, assolutamente no. Io gli scontri li ho avuti con Guido, così come con Giorgio Terruzzi perché anche lui secondo me è un po' troppo tifoso, però non c'è mai stato nessuno che mi abbia detto che una cosa non la dovevo dire, in assoluto. Lì la telecronaca la comanda Meda, a me non piaceva quando si perdevano dei minuti all'inizio della telecronaca perché bisognava difendere Valentino Rossi da degli attacchi di fans di Stoner sul blog, o di Lorenzo o di Pedrosa, voglio dire, secondo me si può difendere anche da solo. Quello era un calo di livello che non mi piaceva ma ripeto, sono opinioni personali che possono anche essere sbagliateâ€.


 

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sarò solo io che vedo grandi similitudini tra Fernando e Valentino ???

sul modo in cui stanno sulle P .... a tanti intendo.

 

no perché dal punto di vista prestazionale e del renidmento ad Alonso non si può imputare proprio nulla, se ci sono polemiche su Alonso per quello sono pretestuose...

 

piuttosto a Vettel danno della "pippa" quando vince e ormai ha vinto in tutti i modi, mentre Rossi te lo fanno passare per Dio in terra pure quando perde e fa figuracce difficilmente giustificabili, al di la che Rossi è uno dei più grandi di sempre e non penso che pure qui ci sia da sindacare

Edited by Muresan80
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no perché dal punto di vista prestazionale e del renidmento ad Alonso non si può imputare proprio nulla, se ci sono polemiche su Alonso per quello sono pretestuose...

 

piuttosto a Vettel danno della "pippa" quando vince e ormai ha vinto in tutti i modi, mentre Rossi te lo fanno passare per Dio in terra pure quando perde e fa figuracce difficilmente giustificabili, al di la che Rossi è uno dei più grandi di sempre e non penso che pure qui ci sia da sindacare

 

Sostituisci a Rossi qualche altro nome e vedi che la storia è la stessa :asd:

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Sostituisci a Rossi qualche altro nome e vedi che la storia è la stessa :asd:

 

Ok e quindi?

Non capisco questo tirare in ballo altri nomi quando si criticano gli atteggiamenti di Rossi o meglio gli atteggiamenti dei media nei suoi confronti.

 

Ieri hai tirato in ballo,gratuitamente,Biaggi....ora Alonso.

 

provare ad entrare nel merito no?

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Le informazioni di Vale dietro gli ultimi successi di Stoner? Le "dritte" di Rossi per il futuro possono aver messo la Ducati sulla strada giusta...

17 ottobre 2010 08:37

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Casey Stoner strapazza tutti. L'australiano sulla pista di casa coglie la quarta vittoria consecutiva, confermando che contro di lui a Phillip Island c'è poco da fare. Il pilota della Ducati ha rifilato cinque secondi e mezzo al fresco campione del mondo, Jorge Lorenzo, e addirittura diciassette a Valentino Rossi, terzo sul podio.

Distacchi abissali, sanciti anche dalla pole position e dal giro più veloce in gara, a testimonianza di una supremazia che nessuno è riuscito a scalfire in tre giorni. Quello visto in versione australe sembrava il Casey che è diventato campione del mondo nel 2007 e non il pilota incerto di inizio stagione, protagonista di frequenti scivolate, spesso clamorose e inspiegabili.

Non si capiva quanto si fosse incrinata la motivazione del 25enne rider di Southport e quanto fosse terribilmente critica la Desmosedici GP10: il pilota aveva perso fiducia nella squadra (tanto da scegliere molto in fretta di passare alla Honda HRC l'anno prossimo) ed il team di Borgo Panigale si era fatto venire il dubbio se alcuni problemi psicologici di Casey non stessero minando, invece, il potenziale della Rossa.

Poi deve essere successo quacosa, ma cosa? Se non limitiamo la nostra analisi solo allo strabordante successo di Stoner nel Gp di Australia, emerge che Casey ha vinto con la Desmosedici GP10 tre delle ultime quattro gare.

Il brutto anatroccolo è tornato ad essere improvvisamente cigno? Intanto va ricordato che l'australiano è forse uno dei piloti più veloci in circolazione, certamente fra i più temerari, ma non è sicuramente un gran collaudatore.

Dategli una Moto Gp competitiva e vi rovescerà  il mondo, ma non pretendete che renda vincente una moto che non lo sia dalla nascita. Nella prima parte della stagione Stoner era finito in una sorta di stato confusionale dal punto di vista tecnico.

Non aveva trovato la necessaria fiducia sull'anteriore della Desmosedici e aveva cominciato a cambiare soluzioni ad ogni gara, rispolverando anche le forcelle dell'anno scorso. Insomma, aveva perso il bandolo della matassa, tanto che Nicky Hayden in alcune occasioni ha fatto meglio di lui.

Con il finire dell'estate, invece, la musica è improvvisamente cambiata: da Aragon in avanti Stoner ha colto tre delle ultime quattro gare, riportando la Ducati ai vertici della competitività . Certo la squadra non si è mai arresa all'idea di trascorrere una stagione in... bianco e l'ingegner Preziosi ha continuato a sviluppare la GP10, eppure a nostro parere qualcosa di importante è cambiato.

La risposta a questa domanda l'abbiamo avuta nel dopo gara di Phillip Island, notando come Valentino Rossi stesse relazionando della sua gara Vittoriano Guareschi, team manager Ducati.

All'improvviso si è aperto uno scenario: il Dottore, dunque, dopo aver firmato in agosto il contratto con la Nazionale Rossa delle due ruote, deve aver iniziato a regalare delle “pillole di saggezza†sulla messa a punto della moto, preparando il terreno al suo arrivo a Borgo Panigale.

Non è un segreto per nessuno che Rossi e Preziosi siano amici e si stimino da tempo: ebbene i due hanno sicuramente già  iniziato a parlare del futuro, a programmare gli sviluppi tecnici da portare sulla Desmosedici perché Valentino possa essere subito vincente sulla Rossa.

E crediamo, quindi, che Casey Stoner stia beneficiando del lavoro preparatorio che Valentino starebbe facendo per il 2011. Insomma, Rossi avrebbe indicato la... strada giusta per lo sviluppo della GP10 e, ovviamente, a beneficiarne subito è proprio l'australiano.

Va detto che anche Nicky Hayden ha fatto un salto di qualità  nelle prestazioni (a Phillip Island ha rivaleggiato alla pari proprio con il futuro compagno di squadra), a riprova che la Ducati ha cambiato faccia dal Gp di Aragon, tornando ad essere il punto di riferimento della Moto Gp.

Meditate gente, meditate...

di Franco Nugnes

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Magiche queste frasi, che col senno di poi si sono cucite benissimo anche al 46:

 

Dategli una Moto Gp competitiva e vi rovescerà  il mondo, ma non pretendete che renda vincente una moto che non lo sia dalla nascita. Nella prima parte della stagione Stoner era finito in una sorta di stato confusionale dal punto di vista tecnico.

Non aveva trovato la necessaria fiducia sull'anteriore della Desmosedici e aveva cominciato a cambiare soluzioni ad ogni gara, rispolverando anche le forcelle dell'anno scorso. Insomma, aveva perso il bandolo della matassa, tanto che Nicky Hayden in alcune occasioni ha fatto meglio di lui.

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La Gazza di oggi capita a fagiolo:paginona dedicata al giro in giostra su una vettura Nascar da parte di Rossi in cui vengono messi in evidenza ed esaltati i "ben 20 giri percorsi dal campione di Tavullia che,ricordiamo,è sempre andato fortissimo su qualunque mezzo a 2 e 4 ruote"e che "ha raggiunto persino la velocita' di 300 km/h".....

 

Pezzo di storia del giornalismo firmato da Filippo Falsaperla.

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Pezzo di storia del giornalismo firmato da Filippo Falsaperla.

Evabbè, così non vale. Dovevi metterlo all'inizio del post. Così è malafede.

:asd:

Inviato dal mio GT-S5830i con Tapatalk 2

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