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Salve, mi è venuto in mente di aprire questo tipo di  topic per poter discorrere su un argomento spesse volte poco dibattuto in Formula 1,ovvero l'estetica delle monoposto,si  parla sempre del pilota più bravo,della vettura migliore ma quasi  mai della più bella...

Volendo ,se potete, tralasciare le vetture attuali,più simili a creature insettoidi che alle monoposto del passato,nel corso degli anni quali sono state,per linee, livree  e design le vostre vetture preferite ?

Naturalmente mi rendo conto che subentra anche un discorso affettivo ,ovvero "il mio pilota preferito vinceva con quella vettura ergo era la più bella",oppure tengono banco le prime che ci hanno avvicinato allo sport,quando eravamo bambini....quindi mi piacerebbe che voi ,oltre che postare le foto,possiate motivare con sincerità   le vostre scelte.

Intanto inizio con le  mie....

 

 

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Per quanto mi riguarda ho sempre avuto un debole per le vetture bianche ,ma di un bianco deciso e non scialbo,per cui adoravo la Stewart Ford (SF 3 del 1999)  di  Barrichello ed alcune BAR guidate da Villeneuve prima che la livrea venisse "impasticciata troppo" ,mi piaceva molto la BAR Honda 003 ( 2001) perché bianca ma decorata ai lati in modo sobrio e "simpatico".

In linea di massima le mie monoposto preferite per pulizia di linee ,livree e prestazioni,sono quelle che vanno dal 1995 al 2001/2002 e questo va al di là  del fatto che ho cominciato a seguire "seriamente" la F1 dalla fine del 1994....

Ovviamente ci sono tante altre vetture che potrei postare ma lo farò in seguito,iniziamo dai miei "capisaldi".

 

 

Stewart Ford SF 3  (1999)

 

f1-stewart-gp-1999-sf3-barrichello-3.jpg

 

 

BAR Honda 003 (2001)

 

1628zs.jpg

Edited by Jax
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Una è difficile.

Per non sbagliare dico queste.

 

b8f269828210b7cc157a67882552dc9d.jpg

 

...le mie preferenze tra queste vanno per la Penske e per la Mclaren...si ma la Ferrari non è male....e la Lotus?...la Brabham?.

Ritorno a bomba...tutte.

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Davvero delle belle immagini, dunque, le mie "preferite" in assoluto le ho già   postate ed anche motivate,tuttavia mi rendo conto che si tratta di una scelta molto soggettiva,quindi ovviamente non ho la pretesa che siano tra le più belle della F1....

La Stewart SF3 e la Bar 003 appartengono entrambe all'era delle carreggiate ristrette e delle scanalature sui pneumatici....

Per quanto riguarda l'era "classica" le mie preferite sono la Williams FW19 del 1997 che trovo l'evoluzione ancora più fine e raffinata della bellissima FW18, e l'Arrows A 18 Yamaha anch'essa molto bella per linee e livrea.....in seconda battuta,carina anche la Ferrari 412 T2 del 1995

 

Williams Renault FW19 (1997)

 

f1-1997-sanmarino-villeneuve-williams-fw

 

 

Arrows A18 Yamaha (1997)

 

arrows_a18-1997_r2.jpg

 

 

Ferrari 412 T2 (1995)

 

9527alesi412t2fersmr01.jpg

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    • By Jax
      Correva l'anno 2001......
       
      Il Campionato del mondo di Formula 1 2001,rappresentò ,forse l'ultimo anno di competizione legata ancora in qualche modo agli anni novanta...nonostante significativi mutamenti, tanto nei regolamenti quanto nell'inizio di quel ricambio generazionale che avrebbe condotto la Formula 1 verso i pieni anni duemila.
      Dal punto di vista tecnico ,le vetture furono caratterizzate da alcune novità  ed introduzioni dettate da alcune modifiche del regolamento FIA.
      Infatti per quella  stagione  le modifiche del regolamento riguardarono soprattutto l'aerodinamica :  venne imposto alle scuderie di Formula 1 di portare a dieci centimetri l'altezza dal suolo dell'alettone anteriore, in modo da ridurre la creazione di carico deportante e rallentare così le monoposto.
      Contemporaneamente la FIA ridusse a tre i profili che potevano essere utilizzati nell'ala posteriore, mentre fino alla stagione precedente non vi era alcun tipo di limitazione.
      Anche in tema di sicurezza vi furono ampi interventi da parte della federazione. Vennero imposti crash test laterali su quattro differenti punti del telaio, a differenza di uno, come avveniva in passato. Vennero poi resi più severi i crash test sul roll bar, che portò i vari team ad appesantire ulteriormente i telai .
      La novità  più importante,a livello agonistico,fu, a partire dal GP di Spagna,la liberalizzazione dell'elettronica,con la reintroduzione del lounch control (sistema di antipattinamento per la partenza) e l' approvazione del traction control, ormai già  largamente utilizzato sfruttando le zone d'ombra del regolmento.
      Tuttavia anche se nel 2001 vi fu un ritorno ufficiale dell'elettronica,non si trattò di un'invasione massiccia,non si può di certo  parlare di un anno già  "vittima" dell'elettronica,infatti  c'è da ricordare che nei primi anni novanta, le vetture avavano molti più ausili elettronici,(come ad esempo le sospensioni attive) .
      Ad ogni modo, il campionato ,anche visivamente , non era ancora viziato da quel largo e preponderante utilizzo di elettronica che avrebbe invece caratterizzato gli anni a venire,in particolare le stagioni che andranno dal 2003 in poi (2003 che spezzerà  per sempre la F1 intesa in modo tradizionale,con il cambio totale del sistema di punteggio ,l'abolizione del Warm Up , e il cambiamento irreversibile delle qualifiche) .
       Il 2001 resterà ,per i puristi della F1,probabilmente l'ultimo anno di una Formula tradizionale ,che seppur cambiata con l'evoluzione tecnica e tecnologica, (traction control,ma con potenze e velocità  ormai straordinarie)  manteneva in generale ,anche con il calendario e le difficoltà  dei ciruciti,sostanzialmente   la sua integrità   e continuità   sportiva .
       
      Riguardo i team, la Ferrari,campione del mondo in carica con Michael Schumacher, si apprestò a consolidare la sua leadership con la F2001,un vero concentrato di potenza ,eleganza ed affidabilità ,con un Rubens Barrichello ancora più solido di quello visto l'anno precedente.
      La McLaren Mercedes MP4/16,sarà  la vera delusa del campionato,il team Inglese infatti pagò la scarsa affidabilità  (nonostante ottime prestazioni velocistiche) e la mancanza di un leader nella formazione piloti ,con Mika Hakkinen ormai demotivato , stanco e sfortunato e un David Coulthard capace nella prima parte di stagione di infastidire Schumacher,ma che alla lunga pagò la discontinuità , sua e della vettura.
      Emerse come terza forza del mondiale la rinnovata Williams FW 23 BMW,capace di tornare alla vittoria con Ralf Schumacher (nell'anno migliore della sua carriera) ed il debuttante Juan Pablo Montoya (subito veloce ma incline all'errore).
      Sorprese la Sauber Petronas C 20 , che con Nick Heidfeld ed il debuttante Kimi Raikkonen,si aggiudicò la quarta piazza costruttori (la Sauber migliore della storia) grazie anche ai V10 Ferrari dell'anno prima.
      La lotta per il quarto posto Costruttori fu serrata ,la spuntò la Sauber,si classificò quinta la Jordan Honda Ej11.
      Il team di Eddie Jordan nonostante discrete ed interessanti prestazioni velocistiche con Trulli, pagò a caro prezzo l'inaffidabilità  di un progetto forse troppo estremo,e le polemiche interne tra il Patron della scuderia e Frentzen che fu poi licenziato,con Alesi a rilevarne temporaneamente il posto.
      A sua volta la  BAR Honda 003 pagò un progetto eccessivamente conservativo,la vettura non offrì mai grandi prestazioni velocistiche ma un'ottima affidabilità  che permise a Jacques Villeneuve di regalarle il primo podio della sua storia in Spagna,riuscendo poi a bissare la prodezza in Germania,la Bar si classificò sesta,anche con una buon ritorno alle gare di Olivier Panis.
      Deludente fu il campionato della Benetton B201 Renault  che si classificò settima nel costruttori ,con una vettura lenta e poco affidabile,bravo in quell'anno di difficoltà  fu Fisichella che regalò alla scuderia un inatteso terzo posto a Spa,mentre davvero in ombra fu la stagione di Jenson Button,praticamente quasi mai pervenuto al suo secondo anno di F1.
      La Jaguar R2 Cosworth ,nonostante un bel podio di Eddie Irvine a Monaco, tradì le aspettative con una monoposto mediocre e l'alternarsi al volante di Burti con de la Rosa...e le pressioni della Ford che cominciò a spazientirsi per la mancanza di risultati non migliorarono certo le cose.
      Il 2001 si preannunciò poi un anno drammatico per il team Prost, che dopo la disastrosa stagione 2000, si vide fin dall'inizio privo dei maggiori sponsor oltre che del motorista ufficiale Peugeot.
      Nonostante  il patron Alain Prost fosse riuscito ad assicurarsi i motori Ferrari dell'anno precedente (gli stessi della Sauber) , la Prost Acer AP 04  risultò essere una vettura mediocre ,anche se  in assoluto non sbagliata per via di una grande affidabilità ; nonostante i quattro punti conquistati  dall'ancora competitivo Jean Alesi, la Prost non riuscì a classificarsi  oltre la nona posizione, meglio dell'anno prima, ma non abbastanza per la salvezza dell' equipe blu che fallirà  durante l'inverno .
      La Arrows Asiatech A 22 riuscì invece a conquistare un solo punto ,ciò nonostante diede prova ,visto il mezzo ed i motori Peugeot dell'anno prima,di discrete prestazioni con Jos Verstappen,in sordina invece il debutto di Enrique Bernoldi.
      In fine l' European Minardi PS01 ,con l'appoggio di Paul Stoddart ,nonostante gli zero punti finali  ebbe un anno dignitoso con il debuttante Fernando Alonso in grande spolvero e già  capace di anadre oltre il reale valore della vettura,a differenza dell' insipido Tarso Marquez.
       
    • By Jax
      Il 1998 fu forse il primo anno di transizione tra la Formula 1 "classica" ,ovvero quella degli anni ottanta - novanta e quella "moderna",ovvero quella vista  nella prima metà  degli anni duemila fino al 2005  (nonostante al suo interno vi siano più fasi ,come l'intoduzione del traction control nel 2001 e la rivoluzione regolamentare del 2003)   quando ci fu l'ultimo anno di V10. (Da lì in poi entriamo nella F1 contemporanea...)
      Dunque si tattò di un campionato "nuovo" che vide l'introduzione di  due principali innovazioni: venne ristretta la larghezza dell'auto di venti centimetri, portando le vetture ad essere molto strette e, per rallentarle ulteriormente in curva, furono aboliti gli pneumatici slick e introdotte le  gomme con scanalature (tre nelle coperture anteriori e quattro nelle posteriori) . Inoltre, le gomme anteriori furono allargate di un paio di centimetri.
      La FIA impose poi crash-test più severi (introdotti quelli laterali) e vi fu  un irrobustimento dei telai di circa dieci centimetri.
      Lo storico marchio  Goodyear si apprestava a disputare il suo ultimo anno di F1,a contrastare il gommista Ameicano emerse con prepotenza la Bridgestone (Giapponese) ormai forte dell'esperienza del 1997.
      Quindi il 1998 fu un anno ricco di introduzioni e cambiamenti ma nei risultati ,per certi versi,si trattò di una stagione un po' a se stante ,particolare ,perché diversa tanto dalle precedenti,quanto da quelle che l'avrebbero seguita; le vetture che seppur in modo "illegale" dal 99 in poi iniziarono lentamente a dotarsi di piccoli ausili elettronici per la stabilità   in curva,nel 1998 erano di fatto fortemente limitate e questo comportò una difficoltà  di guida da parte dei piloti veramente notevole,.
      Il coefficiente di difficoltà  poteva ricordare quello degli anni ottanta precedenti la liberalizzazione dell'elettronica,infatti nel 98. le vetture scivolavano molto  e si  assisteva a delle sbandate davvero notevoli e l'interpetazione della pista risultò essere più soggettiva per i piloti .
      Infatti si potè assistere, nonostante l'anno granitico all vertice, ad  expoilt di diversi piloti su vetture non da prime file, come Hill alla Jordan ,Alesi alla Sauber,Fisichella alla Benetton etc..
       
      In pista l'anno fu caratterizzato dal duello Hakkinen - Schumacher,dall'iniziale dominio McLaren Mercedes e dalla reazione della Ferrari (con Schumacher in uno dei suoi anni migliori) ,e dal declino della Williams che perse i motori Renault sostituiti dai poco potenti Mecachrome.
      Il mondiale fu vinto all'ultima gara da Mika Hakkinen che si aggiudicò il primo mondiale in carriera,e molti furono gli spunti polemici come il "terzo pedale" McLaren oppure il tamponamento Schumacher - Coulthard a Spa...
      La lotta al vertice fu granitica,solo i quattro piloti Ferrari e McLaren poterono realmente contendersi le vittorie,nonostante la fortunata e meritata affermazione di Hil al Gran Premio del Belgio.
      Il resto del gruppo si dovette accontentare delle briciole con Villeneuve (campione del mondo in carica) autore di alcune prove di grande spessore (Germania,Ungheria,Imola,Moza) ed Hill  in lotta per la quinta posizione mondiale,i due piloti Benetton (Fisichella e Wurz) autori di un campionato solido ed Alesi (Sauber) rinato dopo il malinconico 1997 chiuso in Benetton.
      Il 1998 fu l'ultimo anno della Tyrrell in Formula 1,nel 1999 avrebbe lasciato il posto alla BAR......
       
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