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Che io ricordi l'han disegnata Mike Coughlan e Neil Oatley....e la vettura 2007 ha avuto una storia un pò..."particolare"

 

Se non ricordo male, in quella stagione iniziava il metodo dell' "alternanza" per cui un progetto veniva curato da Fry, e quello successivo da Tim Goss. Forse a disegnare materialmente erano Oatley, Coughlan ed altri ma il progetto faceva capo a questi due, alternativamente. Fry curò quella del 2007 e poi quella del 2009.

 

P.s. Intanto Arrivabene...è arrivato.

Edited by Schumy81
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Caro Matteo, il mondo cambia a velocità  fotonica. Anche quello della F1.   Schumacher era un caudillo perchè fino a quegli anni lo poteva ancora essere, così come lo erano stati prima Senna, Prost,

E se lo dice lui W la Rai!!!

Non ha ancora detto "ma kome afete fatten a non fincere montiale kon makkina kosì?"

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Mattiacci che lascia proprio l'azienda, tra l'altro...siamo proprio sicuri che questo fosse un avvicendamento programmato? Io ci credo sempre di meno, francamente.

Praticamente fare il TP Ferrari è l'anticamera del licenziamento. Ebbravo Arrivabene :asd:

Inviato da Samsung Galaxy S3 con Tapatalk 4 Pro

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:D Donald trump non scuce un baffo a SM √Ę‚ā¨¬¶ :asd:

 

 

 

√ā¬ęServiva un uomo esperto di F1√ā¬Ľ

Il perch√© della scelta lo spiega direttamente Marchionne: √ā¬ęAbbiamo deciso di nominare Maurizio Arrivabene √Ę‚ā¨‚Äúspiega il presidente della Ferrari- perch√© in questo momento storico della Scuderia e della F1 abbiamo bisogno di una persona che conosca a fondo non solo la Ferrari ma anche i meccanismi di governance e i bisogni di questo sport. Maurizio ha un patrimonio di conoscenze unico perch√© da anni √® stato veramente vicino alla Scuderia e, come membro della F1 Commission, ha ben chiaro le sfide che ci attendono. √†ňÜ stato una fonte costante di idee innovative volte al rinnovamento della Formula Uno. Estremamente importante √® l√Ę‚ā¨‚ĄĘesperienza manageriale che ha maturato fino ad oggi in un mercato complesso e fortemente normato, un√Ę‚ā¨‚ĄĘesperienza che lo aiuter√†¬† a gestire e motivare la squadra. Sono felice di aver acquisito la sua leadership per le nostre attivit√†¬† sportive√ā¬Ľ. Insomma al nuovo team principal sar√†¬† chiesto non solo di sviluppare un√Ę‚ā¨‚ĄĘauto competitiva - il progetto 666 per il 2015 √® guidato dal direttore tecnico James Allison - ma di far valere di pi√Ļ le posizioni della Ferrari nei tavoli che contano, cercando di modificare parte delle regole di questa F1 ibrida, in particolare lo sviluppo congelato delle power unit a stagione in corso.

Insomma, se non riesci a batterli nel gioco, cambia il gioco! :rotfl:

 

Mi sembra di ricordare parole diverse, da SM ( Sua Maestà  o Sergio Marchionne, fate voi, è lo stesso ) quando qualcuno obiettò alla scelta Mattiacci proprio la mancanza di esperienza di quel mondo...

 

Non vorrei che, in verit√†¬†, MM paghi la sua gestione del caso Alonso√Ę‚ā¨¬¶ ;) se ricordate Mrchionne aveva detto dopo la celebre presa di posizione anti LCDM che Nando non era in discussione, lo stesso Alonso ha rimarcato, in risposta agli ultimi vagiti dell'ormai ex team manager, che lui aveva le mail comprovanti tentativi disperati finali per l'eventuale rinnovo di contratto√Ę‚ā¨¬¶ forse Mattiacci paga proprio perch√© non √® riuscito a trattenere Alonso, chiss√†¬†.

Edited by Lotus
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Non vorrei che, in verit√†¬†, MM paghi la sua gestione del caso Alonso√Ę‚ā¨¬¶ ;) se ricordate Mrchionne aveva detto dopo la celebre presa di posizione anti LCDM che Nando non era in discussione, lo stesso Alonso ha rimarcato, in risposta agli ultimi vagiti dell'ormai ex team manager, che lui aveva le mail comprovanti tentativi disperati finali per l'eventuale rinnovo di contratto√Ę‚ā¨¬¶ forse Mattiacci paga proprio perch√© non √® riuscito a trattenere Alonso, chiss√†¬†.

 

Siamo d'accordo che questo sia un politico e pi√Ļ che mai in questa F1 a lamentarsi, piangere e tirare la "gonna" di Ecclestone porta risultati.

 

Dubito che MM paghi la gestione Alonso. √†ňÜ stato preso uno non dalle corse per far pulizia delle cose che non vanno e tra lui e SM hanno fatto pulizia completa: LCDM, SD, ALO, Marmorini. Ora √® tutto pulito (almeno a livello politico) per ripartire con Vettel e Arrivabene sotto un nuovo profilo sportivo e politico visto che il precedente ha portato al suicidio.

 

Ci scommetto le balle che entro pochi mesi arriverà  lo sblocco dei motori fino a luglio... Il top sarebbe senza tanti proclami. Se non arriva sarà  stata una pulizia inutile.

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Boh, fino all'altro ieri Mattiacci ci veniva raccontato come fedelissimo di Marchionne, messo lì da lui per operare in sua vece, in piena sintonia. Oggi invece Mattiacci ha fatto scelte così in contrasto con la volontà  di Marchionne, da essere licenziato in tronco. Chi ci capisce è bravo. Comunque se Marchionne voleva così tanto la conferma di Alonso, poteva anche spendersi in prima persona per il rinnovo del contratto, quando era ancora in tempo. Impensabile che Mattiacci abbia sfanculato Alonso e concluso con Vettel a sua completa insaputa.

Edited by Schumy81
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Boh, fino all'altro ieri Mattiacci ci veniva raccontato come fedelissimo di Marchionne, messo lì da lui per operare in sua vece, in piena sintonia. Oggi invece Mattiacci ha fatto scelte così in contrasto con la volontà  di Marchionne, da essere licenziato in tronco. Chi ci capisce è bravo. Comunque se Marchionne voleva così tanto la conferma di Alonso, poteva anche spendersi in prima persona per il rinnovo del contratto, quando era ancora in tempo. Impensabile che Mattiacci abbia sfanculato Alonso e concluso con Vettel a sua completa insaputa.

 

I contatti con Vettel erano partiti con Domenicali nel 2013... Questi contratti non li chiudi in un mese di trattativa...

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Gio intendeva che hanno usato Alonso per mandare via Massa

Beh, no. In quella frase intendevo proprio quello che ha scritto Kitt, tant'è che mi aspettavo che Alonso se ne andasse già  a fine 2013.

La liberazione dal clan Todt1-Todt2-LCDM (con annesso garzone di bottega Felipe) credo sia opera esclusiva del canadese.

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Non mi meraviglierei se veramente Marchionne avesse fatto fuori un amico, perché quell'uomo non mi ispira esattamente fiducia.

Hai presente quando si dice "è uno che venderebbe anche sua madre"?

Ecco, secondo me non siamo molto lontani.

Inoltre ho la netta sensazione che l'ingaggio di Arrivabene non sia esattamente disinteressato.

http://www.pmi.com/eng/about_us/corporate_governance/pages/board_of_directors.aspx

Ma potrei sbagliare, ovviamente.

√Ę‚ā¨¬¶ ma non faresti peccato, di certo! :asd:

 

Ora, √® chiaro che la mission sar√†¬† "sbloccaggio motori, sviluppo libero, tante balle & Co" = "aridatece er pallone, senn√≤ 'namo via√Ę‚ā¨¬¶"√Ę‚ā¨¬¶ :asd: . Quel che √® da vedere √® se la Benemerita √® ancora in grado di competere con chi, cos√¨ a bocce bloccate, ha potuto permettersi di spendere mezzo mialiarduccio di √Ę‚Äö¬¨uri in solo sviluppo 2014√Ę‚ā¨¬¶ ;)

 

Ho paura che i tempi belli dello spandi&spendi, tanto poi ci pensa il ministro di turno siano definitivamente passati√Ę‚ā¨¬¶ La borsa yankee sar√†¬† pure un bengodi ma non perdoner√†¬† ulteriori avventure senza redditivit√†¬† all'orizzonte√Ę‚ā¨¬¶ e ¬†al netto di tutte le alchimie perpetrate i debiti del gruppo aggregato sono ancora di dimensioni, quelli si, colossali.

Edited by Lotus
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Leggo di un Vettel alquanto disorientato dall'ennesimo cambio al vertice (come scrivevo ieri, non ha ancora messo piede a Maranello ed è già  al terzo team principal). Mi chiedo se avrà , in Ferrari, la forza ed il carisma per imporre le sue idee, invocare (ed ottenere) la necessaria stabilità  e modellare la squadra secondo le sue esigenze. Come fece Schumacher a suo tempo, con i risultati che sappiamo.

Edited by Schumy81
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Leggo di un Vettel alquanto disorientato dall'ennesimo cambio al vertice (come scrivevo ieri, non ha ancora messo piede a Maranello ed è già  al terzo team principal). Mi chiedo se avrà , in Ferrari, la forza ed il carisma per imporre le sue idee, invocare (ed ottenere) la necessaria stabilità  e modellare la squadra secondo le sue esigenze. Come fece Schumacher a suo tempo, con i risultati che sappiamo.

Penso che sia diverso√Ę‚ā¨¬¶ Scumacher aveva un background tecnico e di apprendistato pi√Ļ variegato√Ę‚ā¨¬¶ Vettel √® cresciuto in toto nell'ambiente Red Bull sports tranne la brevissima parentesi BMW.

Sar√†¬† importante anche per questo√Ę‚ā¨¬¶ vedremo fino a che punto il gruppo RB √® stato determinante per lui o se lui abbia fatto fare ad un gruppo gi√†¬† di per se perfetto il passo decisivo per l'eccellenza.

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Fosse vero sarebbe uno scandalo ( ma siccome la fonte √® "repubblichina" c'√® da stare accuorti√Ę‚ā¨¬¶ :asd: )

 

 

 

RIVOLUZIONE ROSSA - VIA MATTIACCI, MARCHIONNE ARRUOLA ARRIVABENE (VICEPRESIDENTE PHILIP MORRIS) PER SFIDARE SUI MOTORI LA FIA E LA MERCEDES (CHE HA FATTO SAPERE DI ESSERE PRONTA A LASCIARE LA F1 IN CASO DI CAMBIO DELLE REGOLE)

 

Nella battaglia sulle regole Marchionne potr√†¬† contare su un alleato molto stretto al tavolo della F1 commission: il grande sponsor della F1, Philip Morris, rappresentata proprio da Arrivabene che prima di trasferirsi a Maranello vestir√†¬† per l√Ę‚ā¨‚ĄĘultima volta i panni di vice presidente della multinazionale del tabacco√Ę‚ā¨¬¶¬†√†ňÜ una vecchia storia. In molti hanno contestato alla coppia Montezemolo-Domenicali di aver usato poco (in realt√†¬† non √® mai stata usata) la possibilit√†¬† di bloccare ogni iniziativa a loro parere dannosa per lo sport. E Marchionne sarebbe tra questi. In particolare, il rimprovero del nuovo presidente √® quello di non aver impedito che la Fia introducesse per via regolamentare questi nuovi motori 1.6 turbo ibridi che sembrano fatti su misura per un√Ę‚ā¨‚ĄĘazienda come la Mercedes che sull√Ę‚ā¨‚ĄĘibrido ha fatto investimenti mostruosi da anni.

 

Il punto, per dirla in breve, √® il¬†motore del prossimo anno e, soprattutto, quello del 2016. La Ferrari vuole assolutamente cambiarne le specifiche e avvicinarlo il pi√Ļ possibile a quelle che ritiene pi√Ļ consone alla propria tradizione. E a questo punto √® pronta a tutto, anche a spendere il suo jolly sfidando la Mercedes che ha fatto sapere di essere pronta a lasciare la F1 in caso di cambio delle regole.

http://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/rivoluzione-rossa-via-mattiacci-marchionne-arruola-arrivabene-89293.htm

 

:D confermata il punto di vista "o ce ridate er pallone o 'nnamo via√Ę‚ā¨¬¶"

 

Ed ecco, in soldoni, il concetto "sportivo" di Mr. Detroit√Ę‚ā¨¬¶ ¬†certo, da uno che ha detto in tempi non sospetti che l'ibrido e l'elettrico √® stupido ( per non parlare dell'idrogeno :D ) la linea √® fin troppo coerente√Ę‚ā¨¬¶ dimostra proprio quello che penso: Il gruppo FCA non ha "le tecnologie" (nonch√© gli sghei, dico io :D ) per fare concorrenza a Daimler ( ma forse, a questo punto, neppure a Honda, Toyota e Gruppo Audi ) in una formula che coniughi decentemente aspetto sportivo e tecnologie, non del futuro, ma del presente...

Potrei pure essere d'accordo√Ę‚ā¨¬¶ ma allora, perch√© non dirlo subito? Che i motori sarebbero stati ibridi e turbo lo si sapeva da almeno un triennio√Ę‚ā¨¬¶ ;)

 

Se vuol dire tornare agli aspirati o turbo vecchio stile, senza elettronica e congelamenti e con un regolamento sull'aerodinamica decente√Ę‚ā¨¬¶ sfonda porte aperte√Ę‚ā¨¬¶ benvenuto nel club.

Edited by Lotus
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Intanto Delfino, a radio Rai sport, s'√® sbilanciato un "tantino"√Ę‚ā¨¬¶ a parlato di nomi eccezionali in dirittura d'arrivo√Ę‚ā¨¬¶ nientepop√≤dimeno di Mr. Banana Brown & il super genio di Stratford-upon-Avon in accoppiata√Ę‚ā¨¬¶ :asd: i soliti modesti del "famo tutto a Maranello" ¬†:rotfl:

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Scusate ma queste cose mi disgustano√Ę‚ā¨¬¶ veramente.¬† :angry:

 

...Nella lettera ai dipendenti Marchionne parla anche della scelta di Sebastian Vettel: "un grande pilota, che ha già  collezionato una serie impressionante di record e ha la voglia e le capacità  per continuare a dimostrare quello che vale. Crediamo sia la persona giusta - prosegue - per affiancare un altro grande talento, Kimi Raikkonen, che non solo ha l'esperienza e la maturità  di un fuoriclasse, ma ha anche il desiderio di condividerle. Oltre ad essere entrambi campioni del mondo, Sebastian e Kimi sono uniti anche da una grande amicizia nella vita. Tutti noi - conclude  Marchionne - sappiamo quanto sia importante, in questo momento, un sano spirito di squadra; uno spirito che nasce da persone che credono fortemente in un progetto e ne vogliono condividere impegno, sacrifici e risultati".

 

http://www.repubblica.it/sport/formulauno/2014/11/24/news/arrivabene_nuovo_team_principal_ferrari-101292577/?ref=HRLV-2

 

Che pezzo d'uomo√Ę‚ā¨¬¶ auguri alla ditta.

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Beh, no. In quella frase intendevo proprio quello che ha scritto Kitt, tant'è che mi aspettavo che Alonso se ne andasse già  a fine 2013.

La liberazione dal clan Todt1-Todt2-LCDM (con annesso garzone di bottega Felipe) credo sia opera esclusiva del canadese.

 

Avevo capito tutto  :D

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Turrini afferma che Tombazis √® fuori, Arrivabene intende silurarlo al pi√Ļ presto. Se la cosa si riveler√†¬† esatta, diciamo che come inizio non c'√® male. :asd:

Se fosse vero e dico se, una buona notizia dopo mesi di castronerie!

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      Toro Rosso: ci si riaggancia al discorso Red Bull, da cui la squadra di Faenza dipende al 100%. Qualora Ricciardo dovesse fare le valigie, sarebbe lotta per la successione tra Sainz e Kvyat. E mi permetto di aggiungere che l'eventuale sconfitto avrebbe ben poche ragioni per continuare anche in Toro Rosso. Dunque darei per certo il debutto di Pierre Gasly, che sta seguendo il percorso giapponese di Vandoorne per mantenere l'abitudine alle gare, mentre gli altri giovani Red Bull sono probabilmente ancora... troppo giovani.
      Haas: non so quale possa essere ancora il rapporto con Ferrari, visto come si √® concluso il rapporto tra gli americani e Guti√©rrez (che ad ogni modo non rientra pi√Ļ nemmeno nei programmi del Cavallino), ma verrebbe quasi spontaneo pensare ad un approdo di Giovinazzi qui dall'anno prossimo. Se il pugliese dovesse riuscire a fare il colpaccio arrivando subito in prima squadra, a spingere da dietro per la FDA c'√® Charles Leclerc, giovane molto veloce che ha debuttato alla grande in Formula 2. Probabile la conferma di uno tra Grosjean e Magnussen: se il francese continua a svolgere bene il proprio lavoro, il 2017 √® partito invece molto male per il danese, che dovr√† darsi una bella svegliata nelle prossime gare.
      Renault: il progetto¬†H√ľlkenberg sembrerebbe avere basi molto solide. Meno solido invece √® Jolyon Palmer, troppo altalenante con tendenza al "basso". Il terzo pilota degli anglo-francesi √® il veloce Sergey Sirotkin, che potrebbe potenzialmente formare una bella coppia con il tedesco se non dovesse pagare troppo questo anno praticamente sabbatico.
      Sauber: il futuro degli svizzeri è incertissimo. Se, malauguratamente, il progetto Honda dovesse dilungarsi, i giapponesi avrebbero già cominciato a pensare a questa squadra come un possibile "junior team" dove dirottare almeno un loro pilota, oltre a darle una mano dal punto di vista economico. La scelta dei piloti dipenderà esclusivamente da questo.
    • By R18
      Corre molto veloce anche il mercato piloti in questo 2016, per lo scambio Verstappen-Kvyat ma non solo, poiché si parla già di tante possibili novità in ottica 2017. Vediamo quali:
      Mercedes: il duo Hamilton-Rosberg è destinato a rimanere ben saldo alla Casa tedesca. A differenza del britannico, Rosberg non ha ancora un contratto firmato (a quanto mi risulta), ma i suoi attuali risultati lasciano presagire un pronto rinnovo.
      Ferrari: e qui arriviamo alle prime ipotesi. Si pensa che Räikkönen non sia destinato a rimanere in rosso anche nel 2017 e la lista dei possibili sostituti è lunga. Grosjean corre per Haas, che sembra essere un po' lo "junior team" di Maranello, e ormai ha trovato una costanza che nei primi anni di Formula 1 non aveva; Kvyat potrebbe essere un'alternativa, data la sua attuale situazione, Vettel permettendo; infine, potrebbe esserci anche un ritorno di fiamma col pur poco convincente Bottas.
      Williams: rumors inglesi vorrebbero addirittura un grande ritorno a Grove di Jenson Button, che debutt√≤ con la squadra di Sir Frank nel lontano 2000. Bottas √® gi√† stato dato in partenza l'anno scorso, e la fuoriuscita del suo manager Toto Wolff dal team britannico potrebbe costituirne un ulteriore indizio, ma anche Massa potrebbe non essere cos√¨ sicuro di una riconferma che per√≤ pi√Ļ che altro potrebbe dipendere dalla sua stessa volont√†. Qualora dovesse rimanere un posto vacante, Williams potrebbe comunque contare su uno dei suoi young drivers, ossia Stroll e Lynn.
      Red Bull: la posizione di Daniel Ricciardo sembra essersi notevolmente rinforzata dopo i fatti di oggi e la coppia che si formerà con Verstappen sembra destinata a dare spettacolo anche nel 2017.
      Force India: H√ľlkenberg ha un altro anno di contratto con la scuderia dell'ormai latitante Mallya ma √® possibile che le motivazioni del tedesco siano un po' scemate, considerando che il team in generale non sembra avviato ad un miglioramento. Lo stesso discorso si pu√≤ fare anche per P√©rez, che in caso di stop del tedesco (Porsche?) potrebbe addirittura essere affiancato dall'attuale tester della squadra, il connazionale Alfonso Celis.
      Renault: dopo la gara cinese, anche Palmer come Kvyat √® stato messo sulla graticola. Ufficilamente, le sue prestazioni sarebbero deludenti, seppure con una macchina decisamente non all'altezza. Dovrebbe essere al sicuro invece Magnussen, su cui i francesi hanno decisamente puntato dopo l'appiedamento di Maldonado: il danese potrebbe essere affiancato da Ocon (che per√≤ va ricordato essere "in prestito" da Mercedes) o addirittura da Alonso, su cui spesso si sono sentite voci riguardanti un ritorno in squadra; ultima opzione potrebbe essere rappresentata dal pi√Ļ esperto degli young driver di Enstone, Oliver Rowland.
      Toro Rosso: dando per certa un'uscita di Kvyat a fine stagione, al posto del russo sarebbe quasi sicura la promozione di Pierre Gasly. Non dovrebbero esserci problemi, invece, per Sainz.
      Sauber: la squadra sta attraversando una grave crisi economica, quindi ancora una volta le due vetture svizzere dovrebbero andare ai migliori offerenti anche solo per essere sulla griglia di Melbourne.
      McLaren: entrambi i piloti potrebbero non essere così sicuri di rimanere a Woking, anche se Alonso ha un altro anno di contratto, specie se la vettura non dovesse compiere altri grossi passi avanti di prestazione. Nel caso, la promozione di Vandoorne sarebbe sicura, specie dopo l'ottima prova del Bahrain, mentre regnerebbe la totale incertezza sul secondo pilota.
      Manor: la partnership con Mercedes garantirà quasi certamente una conferma di Pascal Wehrlein, mentre le scarse prestazioni di Haryanto potrebbero convincere il team inglese ad affidarsi ad un'altra valigia, se non addirittura ad un altro giovane pilota del marchio tedesco. Il terzo pilota è Alexander Rossi, che al momento non sta facendo sfracelli in IndyCar con il team Andretti.
      Haas: discorso simile alla Manor, poiché il legame con Ferrari assicura un pilota del Cavallino alla squadra statunitense. Nel caso, questo dovrebbe essere di nuovo Gutiérrez (che porta pure soldi), mentre se Grosjean dovesse essere "promosso" potrebbe esserci un arrivo a sorpresa (e direi che lo stesso Räikkönen non andrebbe escluso).
    • By djbill
      Premessa: mi son divertito a riassumere una serie di articoli usciti in quest'ultimo periodo sulla nuova fase finanziaria della Ferrari. L'intento non è quello di produrre un'analisi economica dettagliata, ma far vedere quanto sia cambiata l'azienda Ferrari. Ringrazio Alessandro per aver "sistemato" il testo
      --
      La pressione della finanza sulla Scuderia Ferrari
       
      Siamo all'inizio del mese di ottobre, manca poco alla quotazione in borsa della Ferrari a Wall Street. Il campionato è saldamente nelle mani della Mercedes sia per quanto riguarda quello costruttori, sia per quello piloti con Lewis Hamilton. La Ferrari invece è avviata verso la conclusione di un anno positivo vista la riorganizzazione avvenuta sotto il profilo tecnico e manageriale della Scuderia. Dopo una stagione disastrosa in termini di risultati come quella del 2014 Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, sotto la guida di Maurizio Arrivabene, si confermano come la seconda forza del mondiale, in grado di agguantare il podio e di sfruttare le poche occasioni che sono concesse dagli avversari. Figure come l'ex-presidente Montezemolo, i direttori sportivi Domenicali e Mattiacci, il pilota Fernando Alonso sono già un lontano ricordo.
       
      L'attenzione per la Ferrari nei quotidiani, soprattutto quelli economici, è rivolta principalmente al prezzo della quotazione in borsa ed il conseguente valore totale che avrà sul mercato l'azienda. In particolare, alcuni quotidiani si concentrano sulla strategia ad ampio raggio messa in atto dall'amministratore delegato di FCA e presidente della Ferrari Sergio Marchionne.
      In sintesi, Marchionne è in trattativa per una fusione del gruppo FCA con General Motors: l'ex-FIAT però, pur cambiando nome, sede amministrativa e sede legale, ha sempre un debito residuo molto alto, stimato in circa 8 miliardi, il quale impedisce un buon fine per qualsiasi proposta fatta dall'amministratore delegato. Per ridurre il debito di FCA si pensa di trasferire parte del debito, per una cifra di 3 miliardi, alla Ferrari: poco meno di due miliardi costituiranno un passivo da recuperare nei prossimi anni principalmente grazie alla vendita delle automobili di lusso, il rimanente verrà recuperato grazie alla quotazione in borsa del 10% della Ferrari stessa. In questo modo FCA riuscirà a ridurre in modo consistente il proprio debito per tornare competitiva nelle contrattazioni.
      Il 21 ottobre 2015 Marchionne riesce nel suo intento nel migliore dei modi. Quota la Ferrari in borsa al NYSE col ticket RACE al massimo del prezzo indicato nell'intervallo nelle operazioni preliminari: 52 dollari per azione. La diretta conseguenza è che il mercato attribuisce a Ferrari un valore di circa 10 miliardi di dollari, la quale incassa dalla vendita delle azioni 982,4 milioni di euro. Tutto in linea con quanto preventivato, nonostante i dubbi sollevati per una operazione votata esclusivamente a favore del gruppo FCA.
       
      Passa qualche settimana. Il campionato del mondo di Formula 1 è ancora in corso. Lewis Hamilton si conferma campione e la Ferrari cerca di portare a casa il maggior numero di punti possibili per provare a chiudere la stagione con il secondo posto nella classifica piloti: si ritrova, però, a dover lottare con un Nico Rosberg rinato.
      Nel frattempo a Wall Street gli entusiasmi dall'operazione di vendita calano, il titolo RACE al NYSE scende sotto il prezzo di vendita: nulla di preoccupante in quanto i pareri delle banche restano ottimisti per un veloce recupero, fissando un prezzo target che va dai 60 ai 64 dollari.
      Il campionato di F1 giunge alla sua conclusione. Si archivia un'annata che ha visto una Ferrari come la seconda forza del mondiale. Ora gli sforzi sono concentrati sulla vettura per la nuova stagione, circondata da un brusio di contorno su alcune particolari scelte tecniche pi√Ļ o meno rilevanti e pi√Ļ o meno scontate.
      Sergio Marchionne procede invece a tutta velocità verso il passo successivo del suo piano finanziario: la quotazione della Ferrari a Piazza Affari. Operazione che serve a separare di fatto il Cavallino Rampante dal gruppo FCA, lasciandolo controllato sempre da quest'ultima. FCA ottiene dopo qualche mese quei 3 miliardi tanto desiderati da Ferrari, con l'aggiunta di sgravi dal punto di vista fiscale in quanto anche Ferrari ha spostato la sede amministrativa in Olanda. Per l'azienda Ferrari ora c'è l'arduo compito di ridurre il debito ricevuto e di mantenere il proprio valore sul mercato. Per l'amministratore delegato di FCA invece è il momento di riaprire le trattative con General Motors.
       
      Un paio di mesi dopo la quotazione presso la Borsa di Milano arrivano i primi risultati relativi all'anno 2015: vengono definiti come "i migliori di sempre", con un utile netto in forte crescita. Gli entusiasmi sono ancora una volta frenati dalle previsioni per l'anno 2016, che rivedono al ribasso gli utili e la disponibilit√† economica dell'azienda. La diretta conseguenza √® sul processo per ripianare il debito, ¬†in quanto questo proceder√† pi√Ļ lentamente del previsto. Il mercato non ha accolto bene questa notizia, che per sua natura valuta le possibilit√† di crescita di un'azienda nel breve e medio periodo. Il titolo perde velocemente valore fino a toccare il minimo di 31.66 dollari alla borsa di New York, lontano dai 52 dollari dal prezzo di vendita e da quei 60 dollari del prezzo obbiettivo. A Milano il titolo viene sospeso per eccesso di ribasso a causa di una inchiesta oltre oceano, che vede il gruppo FCA coinvolta in un problema al cambio elettronico su diversi modelli delle vetture del gruppo, per un pi√Ļ di 850.000 consegne afflitte da questo problema. Il mercato azionario lancia un segnale che mostra come i legami tra il gruppo FCA e la controllata Ferrari sono ancora evidenti malgrado la separazione avvenuta.
       
      Per la Scuderia Ferrari il mese di febbraio non vuol dire solo risultati finanziari, √® soprattutto il periodo presentare la nuova monoposto: la SF16-H. Un nome e una livrea diversi dai precedenti per rompere ancora di pi√Ļ col passato, con quel periodo negativo della vecchia amministrazione che va rimosso in fretta dalla mente dei tifosi del cavallino e non rievocato.
      La presentazione in grande stile è stata trasmessa sia online che sulla tv satellitare e ha dato ampio risalto a tutte le caratteristiche tecniche, ma soprattutto alle speranze di vittoria e di lotta serrata per il mondiale. Sotto il profilo tecnico si evince uno sforzo notevole per recuperare quel gap con Mercedes in ogni settore e i dati della galleria del vento e del simulatore lo confermano. Non mancano nemmeno le dichiarazioni ottimiste dei piloti che si aspettano "una grande stagione" e di "lottare per la vittoria sin da subito."
       
      Pochi giorni dopo la presentazione la Ferrari √® impegnata a Barcellona nei test pre-stagionali in una serie di giri veloci per testare le prestazioni della vettura, la nuova nata di casa Mercedes invece sceglie una strategia completamente diversa macinando pi√Ļ chilometri possibili per verificare l'affidabilit√† della vettura.
      Nel frattempo non si ferma il cammino del piano finanziario del presidente, che colloca il primo bond obbligazionario riservato ai grandi azionisti. Di nuovo un successo superiore alle attese in grado di portare nelle casse di Maranello 500 milioni di euro, che dovranno essere restituiti con gli interessi nel 2023. La richiesta di sei volte maggiore rispetto alla domanda ha fatto scendere l'interesse annuo che il Cavallino dovrà restituire alla scadenza del bond.
       
      Si avvicina l'inizio della stagione 2016. Tutto sembra pronto per tornare alla vetta. La Scuderia è completamente rinnovata. Il presidente ha terminato quel processo di pulizia perché, a suo modo di vedere, la Ferrari "non era né competitiva, né presentabile" rimarcando la distanza dalla vecchia gestione anche con le scelte tecniche della vettura di Formula 1. 
      Nel frattempo l'azienda Ferrari traccia le proprie linee guida a medio termine: ha come obbiettivo per l'anno 2019 l'azzeramento del debito ricevuto da FCA. Si pensa inoltre di aumentare la produzione di auto della casa di Maranello, qualora la situazione generale di mercato sia resa favorevole da una Ferrari vincente in Formula 1. Sergio Marchionne chiede di pi√Ļ alla Ferrari nella sua globalit√†, assicurando che tutte le Ferrari saranno prodotte nell'area di Modena. Un modo per non intaccare l'esclusivit√† e il valore del marchio, simbolo del made in Italy.
       
      La vittoria per la Scuderia Ferrari diventa quindi un obbiettivo da centrare assolutamente, al pari di quelli finanziari ottenuti da Sergio Marchionne. Diventa obbligatorio essere "vincenti sin da subito" perché il piano finanziario non ammette una Ferrari seconda in campionato. Di conseguenza, se nel 2015 un insperato secondo posto era visto come la rinascita del Cavallino rampante, nel 2016 un secondo posto è una delusione perché l'obbiettivo è star davanti alla Mercedes.
       
      Dopo le prime gare si ha la sensazione che le richieste di vittoria a tutti i costi volute dal nuovo management abbiano portato qualche problema sia a livello tecnico per una vettura con componenti al limite, come ad esempio la turbina della vettura di Kimi Raikkonen in Australia o l'errore software che ha portato alla rottura della valvola del motore di Sebastian Vettel in Bahrain; a livello psicologico i due piloti in Cina, pur di sopravanzare la Mercedes di Rosberg al via, si toccano a vicenda compromettendo le prestazioni della vettura e della propria gara.
       
      Sergio Marchionne alla conclusione del GP dichiara che la partenza "non √® stata da Ferrari" rincarando la dose con un "sono pi√Ļ imbarazzati¬†loro che io" riferito ai piloti malgrado il secondo posto ottenuto da Sebastian Vettel.¬†
      La presenza del presidente ai box durante una gara si conferma, ironicamente, pi√Ļ come una sfortuna per la gara che uno stimolo ad aumentare il rendimento da parte di tutti i tecnici in loco. La presenza di Marchionne in Cina non √® comunque figlia del solo evento in quel di Shanghai, ma anche del memorandum d'intesa per la costruzione del nuovo Ferrari Land sottoscritto da Ferrari assieme a due partner cinesi. Si tratter√† di un parco molto simile a quello di Abu Dhabi con una location per√≤ ancora da decidere.
       
      L'aver intrecciato in modo così stretto la finanza alle prestazioni della Scuderia Ferrari potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, soprattutto per quest'ultima che si ritrova con una responsabilità che va ben oltre alla pista. Il mondo delle corse per Ferrari torna ad essere l'immagine di tutta l'azienda, dove una vittoria o una sconfitta hanno conseguenze che vanno ben oltre alle classifiche del mondiale di Formula 1.
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