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Tappa Rosario-San Luis   Al PRIMO INTERMEDIO   AUTO: 1 POULTER/HOWIE - TOYOTA 00:19.38 2 VILLAGRA/PEREZ COMPANC - MINI + 0.06 3 ROMA/PERIN - MINI + 0.21 4 PETERHANSEL/COTTRET - MINI + 0.30  

Dopo una seconda tappa costata cara a molti protagonisti, anche la terza non si è astenuta dal riservare cattive sorprese ad alcuni dei piloti più blasonati in corsa.   Nelle moto, prosegue il domin

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Nuova tragedia alla Dakar, muore Eric Palente

 

Anche l’edizione 2014 della Dakar deve pagare il suo pegno. Alle 8:30 di questa mattina, il camion di recupero dell’organizzazione ha trovato, al Km 143 della quinta tappa, il corpo esanime del belga Eric Palente. Motociclista 50enne, tra i più esperti della categoria per partecipazioni, era alla sua undicesima Dakar, e puntava alla vittoria del Trofeo Amatori in questa stagione. Ancora da stabilire le dinamiche del decesso, perché dalla Honda numero 122 del pilota fiammingo non è partito nessun segnale di allarme, e l’incidente è sotto analisi delle autorità  competenti.

 

Alla famiglia di Palente, oltre alle condoglianze dell’organizzazione si aggiungono quelle della redazione di Italiaracing. Questo è il secondo triste annuncio di decessi oggi, dopo la scomparsa dei giornalisti argentini.

 

http://italiaracing.net/notizia.asp?id=42962&cat=21

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Sesta tappa segnata, come detto, dalla prima morte di un pilota in gara, il 50enne belga à‰ric Palente. Nessun particolare sconvolgimento per quanto riguarda i risultati sportivi.

 

 

Tra le moto, vittoria per la Sherco di Alain Duclos, che ha conquistato quella che rappresentava la tappa più corta della gara per le due ruote. Il francese di origini centrafricane ha staccato di 1'15" il leader della generale, Marc Coma, e di 1'49" il sorprendente francese Michael Metge. Distacchi non particolarmente significativi, con Barreda quarto a 2'22" e Despres quinto a 2'55". Tappa che comunque non ha riservato trabocchetti, in quanto è finita la Dakar di Francisco Là³pez, che ha sfasciato la sua KTM cadendo in un fiume in secca.

 

Nei quad, vittoria quasi in volata per RafaÅ‚ Sonik, che si è imposto per appena 54" su Sergio Lafuente, rimasto dunque leader della graduatoria assoluta. Terzo si è piazzato il cileno Victor Manuel Gallegos, a 3'43", davanti a Ignà¡cio Casale che invece ha perso 8'46".

 

Le auto hanno visto il ritorno al successo per Stéphane Peterhansel, che nella tripletta Mini ha preceduto di 2'43" Nasser Al-Attiyah e di 5'20" Orlando Terranova. Tappa tranquilla, prima del giorno di riposo, per il leader Nani Roma, sesto a 6'36": lo spagnolo è stato preceduto anche da de Villiers e Sainz, a 6'06" e 6'31" rispettivamente.

 

La scarsa selettività  della frazione ha permesso anche qualche sorpresa: così è andata nei truck, con la vittoria dell'olandese Pieter Versluis, che si è preso il lusso di precedere tutti i principali protagonisti. Piazza d'onore per Andrey Karginov, a 1'11", terzo Marcel van Vliet a 1'36", poi Eduard Nikolaev a 2'07". Come per Roma nelle auto, anche Gérard de Rooy ha disputato una corsa regolare e senza prendere rischi eccessivi: per lui un settimo posto, a 4'06" dal vincitore.

 

 

La Dakar oggi osserva l'unico giorno di riposo previsto. Ecco le classifiche provvisorie:

 

Moto:

1. Marc Coma, KTM, in 23.08'00"

2. Joan Barreda, Honda, a 42'17"

3. Alain Duclos, Sherco, a 1.00'58"

4. Jordi Viladoms, KTM, a 1.08'09"

5. Vicente Israel, Husqvarna, a 1.33'28"

6. Olivier Pain, Yamaha, a 1.43'08"

7. Jakub Przygonski, KTM, a 1.49'59"

8. Hélder Rodrigues, Honda, a 2.01'24"

9. David Casteu, KTM, a 2.12'05"

10. Daniel Gouet, Honda, a 2.17'26"

 

Quad:

1. Sergio Lafuente, Yamaha, in 29.22'20"

2. RafaÅ‚ Sonik, Yamaha, a 22'18"

3. Ignà¡cio Casale, Yamaha, a 24'04"

4. Sebastian Husseini, Honda, a 3.18'54"

5. Mohammed Abu-Issa, Honda, a 5.27'02"

6. Jeremias Gonzà¡lez, Yamaha, a 7.33'01"

7. Daniel Mazzucco, Can-Am, a 8.19'30"

8. Mauro Almeida, Yamaha, a 8.22'38"

9. Victor Manuel Gallegos, Honda, a 9.32'45"

10. Daniel Domaszewski, Honda, a 10.36'24"

 

Auto:

1. Joan Roma, Mini, in 22.11'28"

2. Orlando Terranova, Mini, a 30'30"

3. Stéphane Peterhansel, Mini, a 33'23"

4. Giniel de Villiers, Toyota, a 40'54"

5. Nasser Al-Attiyah, Mini, a 1.22'35"

6. Carlos Sainz, Buggy SMG, a 1.59'38"

7. Marek Dabrowski, Toyota, a 1.59'39"

8. Krzystof Hołowczyc, Mini, a 2.28'57"

9. Adam Małysz, Toyota, a 2.43'13"

10. Christian Lavieille, Haval, a 2.48'15"

 

Truck:

1. Gérard de Rooy, Iveco, in 23.14'27"

2. Andrey Karginov, Kamaz, a 29'05"

3. Eduard Nikolaev, Kamaz, a 1.07'42"

4. Dmitry Sotnikov, Kamaz, a 1.22'35"

5. Hans Stacey, Iveco, a 1.34'44"

6. Aleš Loprais, Tatra, a 1.39'53"

7. Josep Vila, Iveco, a 1.51'34"

8. Marcel van Vliet, Man, a 1.57'58"

9. René Kuipers, Man, a 2.16'05"

10. Anton Shibalov, Kamaz, a 2.36'35" 

 

 

Dopo il riposo, la carovana delle moto ripartirà  alla volta della Bolivia: le moto percorreranno 393 chilometri cronometrati verso Uyuni. Auto e truck invece percorreranno una speciale ad anello intorno a Salta, di 533 chilometri per le prime e 525 per i secondi.

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Dopo il giorno di riposo la Dakar ha ripreso la sua marcia, senza particolari scossoni alle classifiche.

 

 

Nelle moto è tornato al successo Joan Barreda con la Honda, che si è quindi aggiudicato la prima tappa nella storia della corsa con arrivo in Bolivia. In una tappa accorciata per la forte pioggia caduta sul percorso, Barreda ha staccato Marc Coma di 4'03" ed un ritrovato Cyril Despres di 5'35". Giornata in chiaroscuro per la Sherco: se Juan Pedrero è giunto ottimo quarto, molto peggio è andata ad Alain Duclos, che ha perso quasi 20 minuti per trovare un checkpoint venendo superato in classifica da Jordi Viladoms, nonostante questo sia giunto solo decimo. 38'14" è il vantaggio di Coma su Barreda, con Viladoms a completare un podio provvisorio interamente ispanico, con ben 1.16'03". Duclos insegue Viladoms di appena 32", mentre Despres è risalito in decima posizione, con 2.26'13" di ritardo.

 

 

Confusione nei cronometraggi dei quad: Ignà¡cio Casale, attardato di 24'04" da Lafuente al giorno di riposo, si è aggiudicato la tappa con 7'40" su Husseini e 8'38" sullo stesso Lafuente. Ciononostante, il cileno è accreditato della leadership della generale con 6'15" di vantaggio sull'uruguaiano e 29'52" sul polacco Sonik, quarto all'arrivo di Uyuni. Speriamo nei prossimi giorni di sapere il motivo di questo trambusto, al momento prendiamo per buona la nuova classifica.

 

Dopo avere praticamente perso la corsa nel corso della quinta tappa, Carlos Sainz ha conquistato la frazione che, a differenza di moto e quad, riconduceva le auto a Salta. Lo spagnolo si è imposto abbastanza agevolmente su una flotta di ben sei Mini giunte alle sue spalle: Al-Attiyah, Peterhansel, Roma, HoÅ‚owczyc, Villagra e Vasilyev. Seguono de Villiers e Terranova, con quest'ultimo che si è pure visto affibbiare una penalità  di 15 minuti sul tempo totale, che gli ha fatto perdere il secondo posto proprio a favore di Peterhansel. In testa, infatti, troviamo ancora Nani Roma, con 31'53" su Peterhansel e 48'23" su de Villiers, con Terranova scivolato quarto a 54'34", davanti ad Al-Attiyah e Sainz.

 

Gioca in difesa il leader dei truck, Gérard de Rooy: l'olandese ha ceduto il passo alla doppietta Kamaz, con Eduard Nikolaev riuscito finalmente a conquistare un successo parziale (neppure l'anno scorso, nella Dakar da lui vinta, ce l'aveva fatta) davanti a Dmitry Sotnikov, staccato di 3'45". 4'34" è il ritardo accusato da de Rooy, che ha quindi addirittura guadagnato nei confronti del diretto inseguitore, Karginov, giunto solo settimo a 13'19", dietro anche al quarto Kamaz di Shibalov. La generale vede de Rooy proseguire il suo cammino in testa con 37'50" su Karginov, 1.03'08" su Nikolaev e 1.21'46" su Sotnikov.

 

 

L'ottava tappa vedrà  il ricongiungimento dell'intera carovana a Calama, in Cile. Moto e quad affronteranno una speciale di 701 chilometri (462 cronometrati), auto e truck ne percorreranno 824 (302 di corsa effettiva).

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Con l'ottava tappa la Dakar 2014 ha raggiunto il Cile e, con esso, anche il suo giro di boa. Ancora nessun cambiamento serio nelle classifiche assolute.

 

 

Tra le due ruote, primo successo per Cyril Despres, a cui non ne era filata una dritta fino ad ora. Il francese della Yamaha, attardato ormai di quasi due ore e mezza, si è tolto finalmente una soddisfazione ottenendo il miglior crono della frazione che si è conclusa a Calama. La "volata" per il secondo posto ha visto Marc Coma precedere Joan Barreda: 2'15" di distacco per il pilota KTM, che ha preceduto quello della Honda per 24". Va detto che Barreda è stato penalizzato di 30" per una non precisata infrazione. Più staccati tutti gli altri: quarto è stato Hélder Rodrigues, a 6'38", davanti ai francesi Pain e Metge, molto bravo anche il sudafricano Riaan van Niekerk, in corsa per la vittoria fino a metà  percorso e poi giunto settimo a 13'15". In classifica si mantiene pressoché intatto il vantaggio di Coma, che ora vanta 38'38" su Barreda e 1.27'22" su Jordi Viladoms. Nono Despres a 2.24'28", che può ancora sperare in un miracolo che quantomeno lo riporti sul podio di Valparaà­so.

 

Nei quad, Ignà¡cio Casale ha aumentato il suo vantaggio su Sergio Lafuente, infliggendogli altri 15'25". Tra il cileno e l'uruguayano si è piazzato anche Sebastian Husseini, che ha chiuso la tappa a 8'38" dal vincitore. Cede lentamente le armi RafaÅ‚ Sonik, ieri quarto a 16'04". La generale vede Casale con 21'40" su Lafuente e 45'56" su Sonik, quarto Husseini a più di tre ore e mezza.

 

Se Despres ha conquistato il primo centro nelle moto, tra le auto è stato il principe Nasser Al-Attiyah a sbloccarsi, portando la sua Mini in cima al gruppo. Alle sue spalle Stéphane Peterhansel, che ha accorciato le distanze su Nani Roma, e Carlos Sainz. Il francese ha pagato appena 1'12", Sainz 2'36", mentre Roma ha chiuso solo sesto a 9'19". Interessante, a questo punto, anche la lotta per il terzo podio: male Giniel de Villiers, settimo a 9'21", risalgono quindi Al-Attiyah e Orlando Terranova, quarto di speciale, mentre Sainz ha qualche speranza in meno. 23'46" separano ora Roma da Peterhansel, mentre de Villiers (a 48'25" dal leader) precede Terranova di 3'30", Al-Attiyah di 20'40" e Sainz di 55'34".

 

Capolavoro di resistenza nei potenti truck per Gérard de Rooy: l'olandese era destinato a perdere terreno sui più veloci Kamaz, favoriti dalla configurazione del percorso, e la rottura del parabrezza sembrava dovesse sfavorirlo ancora di più. Tuttavia, è riuscito a tenere duro, perdendo solo 5'15" sul diretto inseguitore Karginov e guadagnando addirittura sugli altri avversari. Terzo ha chiuso Sotnikov, che ha perso 6'55" dal compagno di squadra, poi Loprais, Versluis e van Vliet, con Shibalov e Nikolaev piazzatisi solo settimo e ottavo a 11'32" e 14'08" rispettivamente. L'Iveco olandese quindi comanda ancora la classifica con 32'35" su Karginov e 1.12'01" su Nikolaev, ormai quasi fuori dai giochi, che deve guardarsi soprattutto dalla rimonta di Shibalov, distante solo 11'25".

 

 

La nona tappa sarà  uguale per tutti i piloti e porterà  ad Iquique: 37 chilometri di trasferimento che ne precederanno ben 422 di speciale cronometrata. La frazione si concluderà  con una ripidissima discesa che metterà  a dura prova soprattutto moto e quad e che condurrà  direttamente al bivacco, posto a pochi passi dall'Oceano Pacifico.

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La nona tappa, che ha portato la corsa in riva all'oceano, ha messo la parola fine alla gara di Carlos Sainz (almeno sulla carta) e Alain Duclos (che invece si è proprio ritirato), e ha inoltre visto il proseguimento delle rimonte di Peterhansel (su Roma) e Karginov (su de Rooy).

 

 

Stoccata decisiva, tra le due ruote, per Marc Coma, che a Iquique ha probabilmente chiuso la pratica per la quarta vittoria nel raid. Barreda, che al traguardo aveva pagato 1'58" al pilota della KTM, è stato penalizzato di altri 15 minuti terminando dunque al nono posto la frazione e scivolando a 55'36" di distacco nella generale. Aperta più che mai anche la battaglia per la terza posizione: Jordi Viladoms ha perso ben 26'40", ma l'ultimo posto sul podio rimane (al momento) appannaggio proprio dello spagnolo, poiché Alain Duclos è stato costretto al ritiro da un problema meccanico sulla sua Sherco; Viladoms ora ha 13'04" su Jeremias Israel, ma in lotta ci sono anche Pain, Rodrigues, Przygonski e soprattutto Cyril Despres, secondo di tappa e ora a soli 36'11" dal pilota della KTM.

 

Sebastian Husseini ha conquistato l vittoria tra i quad, rifilando ben 24'58" al leader, Casale, 25'30" a Sonik e 25'57" a Lafuente. Sono indiscutibilmente loro i protagonisti della corsa, dopo il ritiro del favoritissimo, Marcos Patronelli. Classifica che vede ancora in vantaggio Casale, con 22'39" su Lafuente e 46'28" su Sonik, mentre Husseini è staccato di poco più di tre ore.

 

Come detto nell'introduzione, la Dakar di Carlos Sainz ha subito la battuta d'arresto definitiva. Il "Matador" si è fermato dopo 195 chilometri per l'ennesimo problema accusato dal suo Buggy: quasi di due ore il suo distacco all'arrivo. Chi invece gioisce di nuovo è Stéphane Peterhansel, che sta spingendo come non mai per recuperare il gap che lo separa dal compagno di squadra, Nani Roma: altri 11'36" recuperati per "Monsieur Dakar" sul vincitore dell'edizione motociclistica del 2004. Roma è stato preceduto anche da Nasser Al-Attiyah, anche lui sempre tra i protagonisti di rilievo, unico a contenere il distacco dal vincitore sotto i 10 minuti (appena 2'17", per la precisione). Continua dunque la duplice battaglia per la vittoria e per il terzo posto: nella prima, Roma conserva appena 12'10" su Peterhansel; nella seconda, Giniel de Villiers è stato scalzato sia da Terranova sia dallo stesso Al-Attiyah, con l'argentino in vantaggio di 5'13" sul qatariota e sul sudafricano (che hanno lo stesso identico tempo). Sainz è scivolato all'ottavo posto con 3.28'27" di ritardo.

 

Si fa molto appassionante anche la sfida tra i truck, con Andrey Karginov che si è portato a casa un'altra vittoria, staccando Gérard de Rooy di 19'07" ed Eduard Nikolaev di 28'47". L'olandese alla guida dell'Iveco ha urtato una roccia e il mezzo ne ha risentito parecchio, mentre il Kamaz volava verso il traguardo. La generale vede de Rooy sempre al comando, ma con soli 13'28" di vantaggio su Karginov, Nikolaev prende un po' fiato su Sotnikov, anche se vanta appena 11'26" sul connazionale e compagno di squadra.

 

 

La decima tappa prende il via da Iquique e termine ad Antofagasta, e si preannuncia davvero massacrante, con ben 631 chilometri cronometrati sui 688 previsti.

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Dakar, Tappa 10, Moto: Barreda Bort non si arrende

Ennesimo centro del pilota della Honda, che torna a 44'10" da Coma. Israel Esquerre ko, Despres ora è sesto

 

Joan Barreda Bort non ne vuole assolutamente sapere di arrendersi. Nonostante la penalità  di 15 minuti ricevuta ieri insieme agli altri riguadagnati su di lui da Marc Coma, oggi il pilota della Honda è partito di gran carriera per la decima tappa della Dakar 2014, da Iquique ad Antofagasta, ed ha centrato la sua quarta affermazione di giornata in questa edizione, chiudendo i due tratti cronometrati con un tempo di 4.42'00" e precedendo così di 8 minuti il compagno di squadra Helder Rodrigues.

 

Sfortunatamente per lui, però, anche oggi il leader Marc Coma è stato bravissimo a tenersi lontano dai guai ed ha limitato i danni, pagando solamente 11'26" e chiudendo la tappa con la quinta prestazione. Questo vuol dire che il vantaggio del pilota della KTM nella classifica generale resta di 44'10". Un margine di tutto rispetto, anche se all'appello mancano ancora tre tappe prima dell'arrivo a Valparaiso.

 

Tra gli uomini di classifica, oggi purtroppo bisogna registrare il forfait di Jeremias Israel Esquerre, costretto al ritiro per un incidente avvenuto al km 114, nel quale è rimasto anche lievemente ferito. Inizialmente per il pilota della Speedbrain si parlava di una collisione con l'auto di uno spettatore, ma poi è stato chiarito che è in realtà  è stata una roccia a farlo finire ruote all'aria.

 

Il ko di Israel Esquerre comunque non ha reso le cose più facili a Jordi Viladoms per quanto riguarda la difesa della sua terza posizione. Il portacolori della KTM ha pagato quasi 20 minuti anche nella decima tappa ed ha visto salire il suo ritardo nella generale a 2.02'03". La lotta per il gradino più basso del podio quindi si è allargata e non poco, con i piloti fino alla settima posizione compresi tutti nello spazio di 27'12".

 

In quarta è salito Olivier Pain con la Yamaha, ma è stato importante anche il passo avanti di Rodrigues, ora quinto a meno di 20 minuti da Viladoms. A farsi sempre più minaccioso però è Cyril Despres, terzo anche nella speciale odierna. Il francese della Yamaha ha recuperato altre due posizioni: oltre a quella su Israel Esquerre, è riuscito a scavalcare pure Kuba Przygonski e quindi è sesto a 26'24" dal podio.

 

Peccato, infine, per Laia Sanz, attardata da un problema tecnico patito dalla sua Honda: una vera disdetta per la ragazza spagnola, che viaggiava ad un soffio dalla top 15 nella classifica generale.

 

Vittoria di tappa a sorpresa tra i Quad, con il russo Sergey Karyakin che ha messo tutti in fila, precedendo di 1'49" il leader della classifica generale Ignacio Casale. Questo vuol dire che il cileno della Yamaha ha consolidato la sua posizione, guadagnando un altro paio di minuti su Sergio Lafuente, che ora lo segue distanziato di 24'36".

 

DAKAR 2014, Decima Tappa, 15/01/2014

Classifica generale Moto (primi dieci)

1. Marc Coma - KTM - 41.48'33"

2. Joan Barreda Bort - Honda - +44'10"

3. Jordi Viladoms - KTM - +2.02'03"

4. Olivier Pain - Yamaha - +2.16'12"

5. Helder Rodrigues - Honda - +2.21'16"

6. Cyril Despres - Yamaha - +2.28'27"

7. Kuba Przygonski - KTM - +2.29'15"

8. Daniel Gouet - Honda - +3.05'54"

9. Stefan Svitko - KTM - +3.33'07"

10. David Casteu - KTM - +3.41'54"

 

DAKAR 2014, Decima Tappa, 15/01/2014

Classifica generale Quad (primi cinque)

1. Ignacio Casale - Yamaha - 51.54'19"

2. Sergio Lafuente - Yamaha - +24'36"

3. Rafal Sonik - Yamaha - +1.15'05"

4. Sebastian Husseini - Honda - +4.58'09"

5. Mohammed Abu-Issa - Honda - +7.31'14"

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33846/speciale-dakar-2014-tappa-10-moto-joan-barreda-bort-non-si-arrende

 

 

 

 

Dakar, Tappa 10, Auto: Al-Attiyah ok, Roma resiste

Lo spagnolo però ora ha solo 2'15" su Peterhansel. Intanto si ritira Carlos Sainz

 

La notizia del giorno per quanto riguarda le auto nella decima tappa della Dakar 2014 è senza dubbio il ritiro di Carlos Sainz. Lo spagnolo, ormai distanza nella classifica generale dopo la rottura di una sospensione nella speciale di ieri, ha detto definitivamente addio alla corsa per un incidente avvenuto nel tratto di neutralizzazione tra i due cronometrati previsti tra Iquique ed Antofagasta.

 

Il suo Buggy SMG è andato letteralmente distrutto in un doppio capottamento, ma fortunatamente sia il "Matador", che il suo navigatore Timo Gottschalk se la sono cavata solo con qualche graffio, ma senza grandi conseguenze.

 

Essendo Sainz uno dei personaggi più attesi, ovviamente il suo incidente ha calamitato l'attenzione, ma la corsa è andata avanti ed ha regalato una tappa importante per la classifica generale. Ad imporsi è stato Nasser Al-Attiyah, che con la sua Mini ha preceduto di quasi quattro minuti il compagno di squadra Stephane Peterhansel.

 

La speciale odierna però ha sorriso soprattutto a quest'ultimo, che ha recuperato ancora diversi minuti preziosi nei confronti dell'amico Nani Roma, terzo al traguardo. Ora i due portacolori del Team X-Raid sono separati da soli 2'15", quindi si giocheranno tutto nelle tre giornate conclusive della corsa.

 

Con la vittoria di questa decima tappa, Al-Attiyah intanto si è portato in terza posizione, mettendo circa mezzora tra la sua Mini e la Toyota di Giniel De Villiers, che a sua volta ha superato l'altra Mini di Orlando Terranova, autore di una prova incolore. A soli 46' dalla vetta, è chiaro per il pilota del Qatar si faranno sentire sempre di più i rimpianti per l'ora di penalità  presa nella prima parte della corsa mancando un waypoint.

 

DAKAR 2014, Decima Tappa, 15/01/2014

Classifica generale Auto (primi dieci)

1. Roma/Perin - Mini - 38.52'57"

2. Peterhansel/Cottret - Mini - +2'15"

3. Al-Attiyah/Cruz - Mini - +46'01"

4. De Villiers/Von Zitzewitz - Toyota - +1.14'16"

5. Terranova/Fiuza - Mini - +1.14'36"

6. Holowczyc/Zhiltsov - Mini - +3.17'31"

7. Dabrowski/Czachor - Toyota - +4.03'57"

8. Lavielle/Garcin - Haval - +4.32'45"

9. Malysz/Marton - Toyota - +4.51'03"

10. Kaczmarski/Palmeiro - Mini - +5.33'54"

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33850/speciale-dakar-2014-tappa-10-auto-al-attiyah-ok-roma-resiste-sainz-ritirato

 

 

 

 

Dakar, Tappa 10, camion: colpaccio di Loprais

Successo del Tatra, ma Karginov col Kamaz ha dimezzato il distacco da De Rooy sull'Iveco del team Petronas

 

Ales Loprais si prende la sua giornata di gloria alla Dakar 2014: il ceco con il Tatra T815-2 si è aggiudicato la decima tappa che portava da Iquique a Antofagasta con due tratti cronometrati per un totale di 631 km divisi da un lungo trasferimento. Loprais/Bruynkens/Pustejovsky hanno chiuso la speciale in 5.10'55" lasciando a soli 37 secondi il Kamaz di Andrey Karginov. Con la brillante azione di oggi l'equipaggio Tatra è risalito al quarto posto assoluto della classifica generale ai danni di Dmitry Sotnikov.

 

Ma il vero vincitore della giornata è stato il russo Karginov che ha letteralmente dimezzato il distacco dall'Iveco Powerstar Torpedo di Gerard De Rooy: il portacolori del team Red Bull con il temibile Kamaz è protagonista di un'azione continuativa ai fianchi dell'olandese che è ancora leader della classifica dei camion, ma con un margine che si è affievolito a soli 7'55".

 

Ora è diventata anche una partita di nervi con il pilota dell'Est che cerca di capitalizzare la maggiore velocità  del suo mezzo con tattiche di gara molto "garibaldine", mentre il portacolori del team Petronas De Rooy aspetta che l'avversario commetta un errore prima di veder sciogliersi tutto il vantaggio come neve al sole.

 

Al terzo posto sembra inossidabile Edouar Nikolaev con il secondo Kamaz che è a un'ora e mezza dall'Iveco Torpedo olandese, mentre ha perso il passo Dmitry Sotnikov: il giovane russo ha pagato oggi 1.20'51" che lo ha fatto precipitare al 13esimo posto di tappa e alla quinta piazza assoluta.

 

Hans Stacey con l'Iveco Strakker Evolution 3 è sesto assoluto, ma il suo divario cresce di giorno in giorno e vede minacciata la posizione da Anton Shibalov in rimonta con un altro temibile camion Kamaz. Nei primi dieci ci sono anche Pep Vila e Jo Adua con i due camion assistenza dell'Iveco, ma non si hanno ancora notizie di Marcel Van Vliet in ritardo con il Man: l'olandese era settimo assoluto fra i mezzi pesanti.

 

DAKAR 2014, Decima tappa, 15/01/2014


Classifica generale Camion (primi dieci)

1. De Rooy/Colsoul/Rodenwald – Iveco Torpedo – in 41.54’50”

2. Karginov/Mokeev/Devyatkin –Kamaz - +7’55”

3. Nikolaev/Yakovlev/Rybakov – Kamaz - +1.29’28”

4. Loprais/Bruynkens/Pustejovsky – Tatra - +2’03”15”

5. Sotnikov/Mizyukaev/Pustjovski – Kamaz - +2’47”48”

6. Stacey/Ruf/Der Kinderen – Iveco Trakker Evo 3 – 4.03’54”

7. Shibalov/Amatych/Khisamiev – Kamaz – +4.10’03”

8. Kuipers/Torrallordona/Van Der Vaet – Man – 4.35’07”

9. Vila Roca/Van Eerd/Roqueta – Iveco Trakker Evo 2 – 5.59’23”

10. Adua/Marco Alcayna/Torres – Iveco Trakker Evo 2 - +6.44’07”

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33853/dakar-2014-tappa-10-colpaccio-di-loprais-con-il-tatra

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Dakar, Tappa 11, Moto: Coma tenta la fuga decisiva

Con la terza vittoria di speciale, lo spagnolo mette più di 50' tra la sua KTM e la Honda di Barreda Bort

 

Il marchio di Marc Coma è sempre più impresso a fuoco in questa Dakar 2014. Il pilota della KTM si è imposto anche nell'11esima tappa, che prevedeva oltre 600 km di speciale nel tratto tra Antofagasta ed El Salvador, ed forse in questo modo ha messo una seria ipoteca sulla vittoria finale.

 

Per lo spagnolo si tratta della terza affermazione parziale in questa edizione, ma arriva in un momento chiave della corsa, ovvero a sole due tappe dal termine e soprattutto gli consente di tornare a mettere la bellezza di 52'36" tra la sua KTM e la Honda del diretto inseguitore Joan Barreda Bort, oggi solo quinto al traguardo, con un ritardo di 8'12", dovuto anche ad una leggera caduta.

 

Ora solo una vera e propria disfatta sembra poter privare Coma di un successo che si meriterebbe ampiamente, ma è anche vero che alla Dakar l'imprevisto è sempre dietro l'angolo, quindi forse è ancora presto per cantare vittoria per il pilota iberico.

 

Alle spalle dei primi due, la lotta per il gradino più basso del podio resta molto accesa, anche se Jordi Viladoms oggi è riuscito a limitare decisamente i danni, cedendo solamente pochi secondi al diretto inseguitore Olivier Pain e poco più di tre minuti a Cyril Despres, secondo nella speciale odierna. Dunque, il pilota della KTM può ancora amministrare poco più di 13' su Pain, mentre la Yamaha del vincitore della passata edizione rimane in sesta piazza.

 

La top five però ora è davvero vicina per Despres, che ha recuperato minuti preziosi su Helder Rodrigues: il portoghese della Honda lo precede di appena 43" nella classifica generale.

 

DAKAR 2014, Undicesima Tappa, 16/01/2014

Classifica generale Moto (primi dieci)

1. Marc Coma - KTM - 48.24'41"

2. Joan Barreda Bort - Honda - +52'36"

3. Jordi Viladoms - KTM - +2.07'56"

4. Olivier Pain - Yamaha - +2.21'40"

5. Helder Rodrigues - Honda - +2.30'35"

6. Cyril Despres - Yamaha - +2.31'18"

7. Kuba Przygonski - KTM - +2.43'55"

8. Daniel Gouet - Honda - +3.24'35"

9. Stefan Svitko - KTM - +3.46'32"

10. David Casteu - KTM - +4.07'56"

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33879/speciale-dakar-2014-tappa-11-moto-marc-coma-tenta-la-fuga-decisiva

 

 

 

Dakar, Quad: Lafuente out, Casale vede la vittoria

L'undicesima tappa rischia di rivelarsi decisiva per le sorti finali di questa cayegoria

 

L'undicesima tappa potrebbe aver segnato la svolta definitiva della Dakar 2014 per quanto riguarda i Quad. Al km 272 della speciale che divideva Antofagasta da El Salvador, il motore della Yamaha di Sergio Lafuente è andato in fumo, così come le speranze del pilota uruguaiano di proseguire la sua corsa.

 

Questo ha senza dubbio spianato la strada verso la vittoria ad Ignacio Casale, che tra le altre cose oggi ha firmato la sua sesta vittoria di tappa in undici giorni di gara. Un'ennesima riprova del suo dominio, che lo ha portato a comandare le operazioni con un margine di ben 1.04'32" nei confronti di Rafal Sonik. Ormai solamente una vera e propria catastrofe lo potrebbe privare della vittoria.

 

DAKAR 2014, Undicesima Tappa, 16/01/2014

Classifica generale Quad (primi cinque)

1. Ignacio Casale - Yamaha - 61.11'19"

2. Rafal Sonik - Yamaha - +1.04'32"

3. Sebastian Husseini - Honda - +4.49'25"

4. Mohammed Abu-Issa - Honda - +9.17'23"

5. Victor Gallegos Lozic - Honda - +9.54'18"

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33887/speciale-dakar-2014-tappa-11-quad-lafuente-out-casale-vede-la-vittoria

 

 

 

 

Dakar, Tappa 11, Auto: c'è gioia anche per Terranova

L'argentino della Mini vince la speciale davanti a Roma, che riguadagna 3' su Peterhansel

 

Quando si deve affrontare una speciale da oltre 600 km i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo e l'undicesima tappa della Dakar 2014 non ha fatto eccezioni. Nasser Al-Attiyah sembrava lanciatissimo verso la sua seconda vittoria di giornata consecutiva, che forse gli avrebbe ancora permesso di dire la sua nella lotta per la vittoria finale, ma un problema sulla sua Mini (ha aperto una sospensione anteriore contro una roccia) lo ha rallentato nel finale del percorso che conduceva ad El Salvador, costandogli oltre 25 minuti e rimettendo a rischio la sua terza posizione.

 

Anche perchè il più bravo ad approfittarne è stato il suo compagno di squadra Orlando Terranova, che firma così la sua prima affermazione in questa Dakar. Il pilota argentino ha guidato una bella doppietta tutta griffata Team X-Raid, perchè alle sue spalle si è piazzato il leader della corsa Nani Roma, staccato di 10'57".

 

Tra lo spagnolo ed il suo inseguitore Stephane Peterhansel si è inserito anche Giniel De Villiers, autore di una bella prova con la sua Toyota, ma va detto che il terzetto che occupa le posizioni comprese tra la seconda e la quarta ha viaggiato piuttosto compatto: Peterhansel, infatti ha perso solo poco più di tre minuti su Roma e nella generale lo segue a 5'32".

 

Con tutto il tempo perso nel finale del percorso, Al-Attiyah si è dovuto accontentare del quinto posto di tappa ed ha visto salire a 56'01" il suo distacco dalla vetta nella classifica assoluta. Grazie al successo di oggi, Terranova ora è tornato a mettergli il fiato sul collo, visto che lo segue di soli 7'38". Resta più staccato invece De Villiers, che si trova 12' più indietro. Con ancora due tappe all'arrivo però resta tutto possibile, specie in una gara dura come quella di quest'anno.

 

DAKAR 2014, Undicesima Tappa, 16/01/2014

Classifica generale Auto (primi dieci)

1. Roma/Perin - Mini - 45.01'54"

2. Peterhansel/Cottret - Mini - +5'32"

3. Al-Attiyah/Cruz - Mini - +56'01"

4. Terranova/Fiuza - Mini - +1.03'39"

5. De Villiers/Von Zitzewitz - Toyota - +1.15'57"

6. Holowczyc/Zhiltsov - Mini - +3.44'51"

7. Dabrowski/Czachor - Toyota - +4.51'34"

8. Lavielle/Garcin - Haval - +5.09'22"

9. Kaczmarski/Palmeiro - Mini - +6.17'46"

10. Vasilyev/Yevtyekhov - Mini - +6.34'57"

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33880/speciale-dakar-2014-tappa-11-auto-gioia-anche-per-orlando-terranova

 

 

 

 

Dakar, Tappa 11, Camion: Karginov vince e va in testa!

Nella durissima tappa di Copiapo il russo con il Kamaz rifila un quarto d'ora a De Rooy con lIveco

 

Andrey Karginov è il nuovo re della Dakar 2014 nella categoria dei camion: il russo spodesta dal vertice della classifica Gerard De Rooy che è stato al comando della graduatoria dalla seconda tappa fino ad oggi. Il Kamaz dell'equipaggio Karginov/Mokeev/Devyatkin ha fatto il vuoto alle sue spalle nella undicesima tappa che ha portato la carovana da Antofagasta a El Salvador, dopo 605 km di prova speciale.

 

Karginov ha chiuso l'impegnativa giornata in 6.22'32", mettendosi alle spalle il compagno di squadra Eduard Nikolaev con il secondo Kamaz a 14"18, mentre Gerard De Rooy si è dovuto accontentare della terza piazza con un distacco di 15"51" che fa scivolare l'Iveco Powerstar Torpedo in seconda posizione assoluta a 7'56" dal russo a causa di una foratura.

 

In ventiquattro ore si sono ribaltati i ruoli: il portacolori del team Petronas De Rooy si trova a inseguire, ma non sembra riuscire a tenere il passo del temerario pilota dell'est che non si risparmia mai e mette a dura la prova la meccanica del Kamaz che ha raggiunto un'affidabilità  che è certamente degna delle prestazioni.

 

Ales Loprais, vincitore ieri con il Tatra, consolida il quarto posto assoluto: il ceco nelle tappe di navigazione riesce a stare a contatto con i grandi protagonisti di questa Dakar 2014 veramente impegnativa e massacrante. In difficoltà  anche Hans Stacey con l'Iveco Trakker Evo3 che scivola al settimo posto scavalcato da Anton Shibalov con il Kamaz.

 

DAKAR 2014, Undicesima tappa, 16/01/2014


Classifica generale Camion (primi sette)

1. Karginov/Mokeev/Devyatkin –Kamaz - +48.25’17”

2. De Rooy/Colsoul/Rodenwald – Iveco Torpedo – +7’56”

3. Nikolaev/Yakovlev/Rybakov – Kamaz - +1.35’51”

4. Loprais/Bruynkens/Pustejovsky – Tatra - +2’17”56”

5. Sotnikov/Mizyukaev/Pustjovski – Kamaz - +3’10”19”

6. Shibalov/Amatych/Khisamiev – Kamaz – +4.30’43”

7. Stacey/Ruf/Der Kinderen – Iveco Trakker Evo 3 – 4.47’10”

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33882/dakar-2014-tappa-11-camion-karginov-vince-e-va-in-testa

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Prima dell'undicesima tappa a Peterhansel è arrivato l'ordine di scuderia di mantenere le posizioni tra lui e Roma. La presa un po' a malincuore però l'ha rispettato dicendo che non si è divertito a guidare.

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Dicono che Peterhansel sia indirizzato verso la Peugeot per il 2015, secondo me ha influito in questa scelta, anche perché stava andando più forte di Roma, ultima tappa a parte, e sarebbe stato un bellissimo finale.

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Colpo di scena dei colpi di scena nella penultima tappa della Dakar. Stéphane Peterhansel ha disatteso l'ordine di scuderia in casa Mini e ha conquistato la leadership della categoria auto con una sola tappa da disputare.

 

 

Giochi pressoché fatti tra le moto, con la KTM che per evitare rischi ha sostituito il motore a Coma prima di partire per La Serena, con i 15' di penalità  arrivati puntualmente per regolamento. Chi però ha perso ogni speranza è proprio Joan Barreda, che ha rotto la testa dello sterzo perdendo quasi due ore e mezza e conseguentemente anche il podio. Per il resto, tappa tranquilla che ha visto la vittoria di Cyril Despres, con 2'17" su Coma e 5'53" su Olivier Pain. Grande lotta dunque per il terzo posto della generale, perché le Yamaha ufficiali di Pain e Despres sono separate da meno di quattro minuti, con Coma e Viladoms saldamente nelle prime due posizioni per una doppietta KTM. Settimo posto invece per Barreda, piazzamento che non risalta assolutamente le ottime qualità  dello spagnolo della Honda.

 

Pronto alla passerella finale di Valparaà­so anche Ignà¡cio Casale, che aggiudicandosi anche la dodicesima frazione ha messo un altro tassello sul primo successo finale di un cileno alla Dakar. 5'05" di vantaggio su Husseini a fine tappa, terzo posto per il russo Karaykin davanti a Sonik. Casale prenderà  il via domani con 1.23'42" su Sonik, e potrà  disputare l'ultima frazione in tutta tranquillità .

 

Tra le auto si prospetta uno dei finali più avvincenti di sempre. Stéphane Peterhansel, invece di rispettare l'ordine di scuderia, è andato all'attacco della sua dodicesima Dakar in carriera e vincendo la tappa si è portato in testa alla classifica. Roma ha perso 5'58", venendo preceduto anche da Nasser Al-Attiyah a 3'38" dal vincitore, e ora insegue per appena 26". Al-Attiyah, dal canto suo, ha staccato Giniel de Villiers, portandosi ad un vantaggio di 27'06", e vede ora quasi certo il terzo posto finale. Anche il sudafricano ha quindi superato Orlando Terranova, autore di una tappa assolutamente al di sotto delle aspettative, e ora lo precede di 6'44".

 

Più difficile è invece la rincorsa di Gérard de Rooy ad Andrey Karginov nei truck. L'olandese ha vinto la tappa, ma il russo ha perso appena 31", mantenendo un vantaggio di 7'25" da amministrare nell'ultima decisiva frazione. Terzo posto di tappa ed assoluto per Eduard Nikolaev, che ha preceduto gli altri Kamaz di Shibalov e Sotnikov, invertiti invece nell'ordine della classifica assoluta. Anche qui, posizioni abbastanza congelate, a meno di sorprese che possano ribaltare la classifica domani.

 

 

157 chilometri cronometrati chiuderanno l'edizione 2014 della Dakar, con almeno due categorie da decidere. Percorso non particolarmente complesso, che porterà  alla premiazione finale di Valparaà­so.

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Mi sa che si romperà  l'amicizia tra Roma e Peterhansel, dopo questo strappo.

Io non apprezzo troppo gli ordini di scuderia, soprattutto dopo l'ennesima dimostrazione di totale superiorità  delle Mini, però certo se dovesse succedere qualcosa adesso tra i due ....

Nel frattempo si è fermato il Pandino ... complimenti comunque per essere arrivati fin qui 

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Va beh dai, se la sono anche cercata, non puoi ordinare ad uno che ha vinto 11 Dakar di farsi battere da un altro pilota, che per giunta si è dimostrato meno forte e solo un po' più fortunato. Probabilmente l'amicizia si sarà  incrinata, ma la Dakar è una corsa che prepari per tutto un anno e non può finire così, assolutamente.

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Va beh dai, se la sono anche cercata, non puoi ordinare ad uno che ha vinto 11 Dakar di farsi battere da un altro pilota, che per giunta si è dimostrato meno forte e solo un po' più fortunato. Probabilmente l'amicizia si sarà  incrinata, ma la Dakar è una corsa che prepari per tutto un anno e non può finire così, assolutamente.

Decisamente d'accordo  ;)

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Dakar 2014, Moto: trionfa Marc Coma, per lui è poker! Sul podio con il pilota della KTM il compagno Viladoms e Pain. Despres vince la tappa, ma è quarto

 

Dakar 2014, Quad: la festa è per il cileno Casale Successo meritatissimo per il pilota della Yamaha, vintore di ben 8 delle 13 tappe in programma

 

Dakar 2014, Auto: Nani Roma re nella tripletta Mini Peterhansel ha reso la posizione allo spagnolo, al secondo successo dopo quello del 2004 tra le moto

 

si attendono notizie dei Trucks

Edited by Giuseppe92
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A quanto pare tra i truck c'è stato il ribaltone, ma la classifica non sembra essere definitiva:

 

Dakar, camion: vince De Rooy, è giallo su Karginov

Il russo con il Kamaz ha pagato 9'34" per un incidente sul percorso e Gerard aspetta la decisione della giuria

 

Colpo di scena alla Dakar 2014 nella categoria camion: Gerard De Rooy vince la massacrante gara di 9000 km con l'Iveco Powerstar Torpedo facendo un clamoroso sorpasso nell'ultima speciale di soli 156 km ai danni di Andrey Karginov che ieri era il leader della corsa con 7'35” di vantaggio con il Kamaz.

 

Il russo sarebbe stato bloccato da un incidente e si sarebbe classifica solo al settimo posto della speciale, pagando un distacco di 9'34”. Il team Petronas De Rooy ha piazzato una doppietta nella speciale La Serena - Valparaiso con Gerard De Rooy che ha preceduto il compagno di squadra Hans Stacey con l'Iveco Strakker Evolution 3, lasciandosi alle spalle la muta di Kamaz.

 

Al momento la classifica è stata “congelata” perché i russi avrebbero chiesto la compensazione del tempo perso dietro alla vettura intraversata in un punto stretto della pista. L'epilogo davvero appassionante di questa sfida, quindi, rischia di finire nelle inevitabili polemiche: due settimane di battaglia potrebbero essere decise da una decisione a tavolino…

 

http://www.omnicorse.it/magazine/33947/dakar-2014-tappa-12-camion-vince-de-rooy-ma-e-giallo-su-karginov

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Mah, alla fine penso che quella di Peterhansel fosse solo una dimostrazione di forza. Peccato però, il gioco di squadra potevano risparmiarlo.

 

Ecco intanto le altre classifiche finali.

 

 

Moto:

1. Marc Coma KTM 54.50'23"

2. Jordi Viladoms KTM +1.52'27"

3. Olivier Pain Yamaha +2.00'03"

4. Cyril Despres Yamaha +2.00'38"

5. Hélder Rodrigues Honda +2.11'09"

6. Jakub Przygonski KTM +2.31'06"

7. Joan Barreda Honda +2.54'01"

8. Daniel Gouet Honda +3.10'34"

9. Å tefan Svitko KTM +3.50'10"

10. David Casteu KTM +4.19'35"

 

Quad:

1. Ignà¡cio Casale Yamaha 68.28'04"

2. Rafał Sonik Yamaha +1.26'49"

3. Sebastian Husseini Honda +5.40'24"

4. Mohammed Abu-Issa Honda +10.07'11"

5. Victor Gallegos Honda +10.23'41"

6. Jeremias Gonzà¡lez Yamaha +11.50'17"

7. Sergey Karyakin Yamaha +15.40'01"

8. Daniel Mazzucco Can-Am +17.47'48"

9. Santiago Hansen Yamaha +17.51'45"

10. Daniel Domaszewski Honda +20.25'13"

 

Auto:

1. Joan Roma Mini 50.44'58"

2. Stéphane Peterhansel Mini +5'38"

3. Nasser Al-Attiyah Mini +56'52"

4. Giniel de Villiers Toyota +1.19'07"

5. Orlando Terranova Mini +1.27'44"

6. Krzystof Hołowczyc Mini +3.55'42"

7. Marek Dabrowski Toyota +5.34'25"

8. Christian Lavieille Haval +5.35'50"

9. Martin Kaczmarski Mini +6.58'12"

10. Vladimir Vasilyev Mini +6.59'34" 

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Abbuonato il tempo perso per l'incidente a Karginov: è lui il vincitore.

 

 

Classifica finale:

1. Andrey Karginov Kamaz 55.00'28"

2. Gérard de Rooy Iveco +3'11"

3. Eduard Nikolaev Kamaz +1.34'52"

4. Dmitry Sotnikov Kamaz +3.22'10"

5. Anton Shibalov Kamaz +4.37'25"

6. Aleš Loprais Tatra +5.04'01"

7. Hans Stacey Iveco +5.14'57"

8. René Kuipers Man +6.31'08"

9. Marcel van Vliet Man +7.06'53"

10. Josep Vila Iveco +7.53'35"

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Classifica moto dopo la penalità  a Despres:

 

1. Marc Coma - KTM - 54.50'53"

2. Jordi Viladoms - KTM - +1.52'27"

3. Olivier Pain - Yamaha - +2.00'03"

4. Cyril Despres - Yamaha - +2.05'38"

5. Helder Rodrigues - Honda - +2.11'09"

6. Kuba Przygonski - KTM - +2.31'46"

7. Joan Barreda Bort - Honda - +2.54'01

8. Daniel Gouet - Honda - +3.10'34"

9. Stefan Svitko - KTM - +3.50'10"

10. David Casteu - KTM - +4.19'35"

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      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
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