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Da WIKIPEDIA

La Brabham (Brabham Racing Organisation) è stata una scuderia di Formula 1. La società  fu fondata con il nome MRD (Motor Racing Development) nel 1962 dall'ex-campione del mondo del 1959 e del 1960 Jack Brabham e dal tecnico Ron Tauranac, dai loro nomi la sigla BT seguita da un numero progressivo per identificare le vetture Brabham.

Dopo essersi formato tecnicamente alla Cooper, per la quale corse dal 1957 al 1961, vincendo 2 titoli mondiali di F.1, l'australiano Jack Brabham decise di diventare costruttore, pur continuando l'attività  di pilota. Nel '62 fondò, con base nelSurrey, la MRD (Motor Racing Developments), sigla a cui in seguito antepose il suo nome, per la costruzione di vetture, destinate anche a clienti per le categorie inferiori, mentre costituì il team Brabham Racing Organisation per curare la gestione sportiva delle vetture di Formula 1 prodotte dalla prima società .

Le prime vetture costruite nel 1961, delle Formula Junior furono denominate "MRD", ma nell'estate 1961, furono rinominate "Brabham" quando il giornalista automobilistico Jabby Crombac fece notare che "[il] modo con cui un francese, pronuncia queste iniziali secondo la fonetica, suona pericolosamente come la parola francese merde.". Le vetture dunque divennero "Brabham" e con le iniziali BT per "Brabham Tauranac"

Come tecnico per la progettazione dei telai si avvalse del connazionale Ron Tauranac, tuttavia, come altri team inglesi, non costruì l'intera macchina, ma sfruttò la presenza in Inghilterra di aziende specializzate in produzione di meccanica da corsa che fornivano i diversi team e adottò i motori 8 cilindri Coventry Climax e i cambi della nascente Hewland.

Nel 1962 vennero approntate alcune Formula Junior ma la prima Formula 1 fu pronta solo per il Gran Premio di Germania, in attesa della propria vettura Brabham corse con una Lotus.

La Brabham debuttò in F.1 al Nà¼rburgring il 5 agosto 1962, ma la gara non fu fortunata: Jack Brabham dovette infatti ritirarsi al 9º giro per la rottura del cambio. I punti arrivarono comunque nella stagione stessa grazie a due quarti posti ottenuti negli ultimi due Gp.

Nel 1963 furono schierate 2 vetture una per il costruttore che ottenne una vittoria sul circuito di Solitude, gara non valida per il campionato e una per Dan Gurney.

Le scelte tecniche furono semplici ed economiche, più mirate all'ottica commerciale che non all'esasperazione tecnica: mentre i principali concorrenti di Formula 1 puntavano alla riduzione della sezione frontale, portando all'interno del corpo vettura i gruppi molla-ammortizzatore e sul telaio monoscocca che garantiva maggiore rigidità  torsionale, le Brabham utilizzavano il vecchio tipo di telaio a traliccio di tubi e le sospensioni con i molleggi esterni.

Ma l'intesa tecnica tra Tauranac e lo stesso Brabham permise di affinare un tipo di vettura consolidato: intuendo empiricamente i punti dove intervenire, grazie alla grande sensibilità  nella guida del pilota-costruttore, si aumentò considerevolmente la rigidità  del telaio e si realizzarono delle sospensioni con effetto antidive e antilift che garantivano una notevole facilità  di guida. I risultati applicati alle vetture prodotte per la Formula 2 e Formula 3 ne garantirono il successo sportivo e commerciale: dal '65 al '67 vennero vendute più di 100 vetture di F3 BT15 e BT21.

In Formula 1 le prime vittorie arrivarono nel 1964 per merito di Gurney ai Gran Premi di Francia e del Messico, con i primi risultati aumentò la forza contrattuale della Brabham che poté ottenere dalla Coventry-Climax i motori a 4 valvole per cilindro e per le Formula 2 i motori Honda in esclusiva, con i quali Brabham e il neozelandese Denny Hulme ottennero numerosi successi.

Nel 1965 la Brabham siglò un contratto in esclusiva con la Goodyear per la fornitura della gomme per la proprie vetture di tutte le categorie. I progressi sportivi continuarono nella stagione di F1 1965 sempre grazie a Gurney, che conquistò una serie di sei risultati utili consecutivi. A fine anno, però il pilota americano lasciò la scuderia e la coppia fu formata dal fondatore Brabham, che in quegli anni non ottenne brillanti risultati e da Hulme.

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I primi due titoli

Nel 1966 il cambio di regolamento che portò la cilindrata massima dei motori da 1500 cm³ a 3000 cm³, trovò molte scuderie impreparate. La Ferrari, che aveva già  pronte una vettura con motore da 3000 cm³ e una da 2400 cm³, venne data per favorita, ma anche la Brabham aveva trovato un buon motore, prodotto dall'australiana Repco: partendo da un monoblocco in alluminio derivato dalla produzione di serie Oldsmobile, i tecnici Phil Irving, che negli anni '30 aveva progettato motori per motociclette Vincent Motorcycles e Frank Hallam realizzarono un V8 monoalbero capace di sviluppare 300 CV, inoltre la BT 19 risultò particolarmente compatta nonostante l'aumento degli ingombri dovuti al nuovo motore e le gomme Goodyear si rivelarono il miglior compromesso sia per l'uso sull'asciutto che sul bagnato.

Dopo le prime due gare i piloti della Ferrari Bandini e Surtees erano in testa alla classifica. Però un litigio della scuderia con il pilota inglese a cui fu imposto di correre con la "tremila" mentre lui preferiva la "duemilaquattrocento", che si concluse con il passaggio di Surtees alla Cooper-Maserati e alcuni scioperi dei dipendenti che non consentirono la partecipazione al Gran Premio di Gran Bretagna, lasciarono campo libero alla Brabham, altro limite della Ferrari furono le gomme Dunlop, sostituite al Gran Premio d'Italia con le Firestone, che pagavano un gap di efficienza rispetto alle Goodyear. A partire dalla terza gara Jack Brabham mise a segno una serie di successi che gli garantirono la vittoria finale. Nel 1966 la Brabham vinse il suo primo titolo costruttori e lo storico titolo piloti dello stesso Jack Brabham, primo pilota e costruttore a riuscire nell'impresa.

Nel 1967 la potenza del motore viene portata a 340 CV, sempre inferiore alla concorrenza, ma l'efficienza complessiva delle vetture (BT20 e BT24) e la regolarità  nei risultati di Brabham e Hulme permetterà  di ripetere il successo nel campionato costruttori, mentre nel campionato piloti sarà  Denny Hulme a conquistare il titolo sopravanzando il caposquadra, ciò causerà  incomprensioni che culmineranno con l'allontanamento di Hulme che passerà  alla McLaren.

Nel 1968 il motore Repco raggiunge i 370 CV con una nuova testata bialbero mentre sulla vettura, la BT26, si cerca di irrigidire il telaio tubolare aggiungendo dei pannelli d'alluminio, ma emergono i limiti di vettura e motore e la stagione si chiude senza successi, l'anno seguente verrà  abbandonato il Repco e si passerà  a utilizzare l'otto cilindri Ford Cosworth DFV come quasi tutte le squadre inglesi. Al Gran Premio del Belgio le Brabham saranno le prime vetture, con la Ferrari di Chris Amon, a montare gli alettoni, anche se il primato spetta alla Ferrari che li aveva presentati il venerdì nelle prime prove antecedenti la gara, mentre le Brabham si adegueranno nelle prove del sabato.

Nel 1969 sarà  Jacky Ickx a riportare la Brabham alla vittoria, con la BT31 vince i Gran Premi di Germania e del Canada, quest'ultimo davanti al caposquadra Brabham.

Nel 1970 si abbandonò il telaio tubolare e ci si adeguò alle soluzioni tecniche più avanzate: la BT33 fu la prima Brabham di Formula 1 con telaio monoscocca e molleggi anteriori all'interno del corpo vettura (anche se il primo telaio monoscocca, in assoluto per la casa, era stato quello della BT25 per Indianapolis), a inizio stagione sembrò la vettura da battere tanto che Jack Brabham vinse la gara inaugurale della stagione, il Gran Premio del Sudafrica e mancò di ripetersi nel successivo Gran Premio di Spagna per un cedimento meccanico. Sfiorò la vittoria anche al Gran Premio di Monaco e al Gran Premio di Gran Bretagna, ma un errore all'ultima curva nel primo caso e la mancanza di benzina nel secondo gli permisero di ottenere solo la piazza d'onore, tuttavia le velleità  di Brabham dovettero scontrarsi con l'arrivo della rivoluzionaria Lotus 72, a partire dal Gran Premio d'Olanda, che si dimostrò subito molto più competitiva di tutte le altre vetture e aprì una nuova stagione nella tecnica automobilistica. A fine stagione Brabham si ritirò e lasciò la squadra a Tauranac.

Non avendo coltivato un secondo pilota che poteva fare ombra al caposquadra, nel 1971 verrà  a mancare un pilota all'altezza e pur ripiegando sul veterano Graham Hill non si otterranno risultati di prestigio. Dal punto di vista tecnico la BT 34 disporrà  di originali radiatori anteriori, posti davanti alle ruote, che saranno definiti lobster claw (chela d'aragosta) e caratterizzeranno le Brabham per alcune stagioni.

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