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Stagioni 1989-1990-1991-1992-1993 la Golden Era


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Apro questo topic dedicato al quadriennio 1989-1993 gli anni che mi sono rimasti più impressi nella mie mente, anni che coadiuvavano il massimo possibile nel motorsport, tra talento dei protagonisti, bellezza delle vetture, innovazione tecnica, diversità  nelle soluzioni tecniche e aerodinamiche portate in pista.

anni in cui Senna e Schumacher davano due secondi al giro se in palla non 3 decimi come ora, anni in cui vedevi musi alti, bassi, V8, V10, V12 scontrarsi in pista, vetture belle da stare male e riconoscibilissime anche se fossero tutte dello stesso colore, innovazini tecniche come il cambio elettroattuato e le sospensioni attive, la distribuzione pneumatica delel valvole, auto dal limite conosciuto solo ai pochi eletti che solo loro potevano esplorare.

scusate se sono breve, ma non ho tanto tempo.

1989-1993 la Golden Era della F1.

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Tunnel...90.  

Andrea De Cesaris su Jordan 191.   

Phoenix 1990. Ayrton Senna su Mclaren Mp4/5B.  

Io ho già  detto che sono un nostalgico, per me sono gli anni più belli, però poi alla fine sembra che il passato sia sempre più bello quindi non so se erano davvero tempi tanto belli, sicuramente son quelli che preferisco, aggiungendo anche 1988

Le macchine più belle per me erano Ferrari del 1990 e 1992 e Williams 1992 - 1993 poi simpatizzavo anche per la Benetton... chissà  che fine avranno fatto i miei modellini

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non vedo partecipazione in questo topic, evidentemente vi vanno bene in motori unificati, le gomme autolivellanti, il kers, il DRS e le formula uno spazzaneve. :wall:

Gio66 e Joe Black confido in voi!!!

purtroppo sono un classe '89,non ho seguito queste stagioni se non successivamente con qualche filmato e documento...

ma ti assicuro che le auto di oggi mi fanno schifo...e di cambiamenti all'orizzonte non se ne vedono...(2014 per me è una mezza farsa)

ps

sono gli anni di Senna, che io amo alla follia!!! uno dei miei più grandi rimpianti è non averlo visto mai correre :ueee: !!!

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non vedo partecipazione in questo topic, evidentemente vi vanno bene in motori unificati, le gomme autolivellanti, il kers, il DRS e le formula uno spazzaneve. :wall:

Gio66 e Joe Black confido in voi!!!

Non sono molto d'accordo nel considerare i primi anni '90 la miglior epoca della F1. Anche nei '70 c'erano innovazioni praticaemnte ad ogni anno dell'uno o dell'altro team e dei rispettivi progettisti. Due su tutti? Il cambio trasversale della Ferrari e l'effetto suolo della Lotus.

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Non sono molto d'accordo nel considerare i primi anni '90 la miglior epoca della F1. Anche nei '70 c'erano innovazioni praticaemnte ad ogni anno dell'uno o dell'altro team e dei rispettivi progettisti. Due su tutti? Il cambio trasversale della Ferrari e l'effetto suolo della Lotus.

a livello di motori il 90% dei team aveva il Ford e per me non era tanto bello, nel 1991 abbiamo avuto una grandissima varietà  di motori.

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non vedo partecipazione in questo topic, evidentemente vi vanno bene in motori unificati, le gomme autolivellanti, il kers, il DRS e le formula uno spazzaneve. :wall:

Gio66 e Joe Black confido in voi!!!

E' che sono un po' preso da una cosa molto importante. Non mi va di trattare un argomento che amo così tanto in poche righe.

Prometto che recupererò con gli interessi. Date tempo al tempo ;)

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  • 3 weeks later...

E' anche la mia epoca preferita, però secondo me si potrebbe far prima e fare 1988-1993, ovvero gli anni di Senna in McLaren che poi sono anche gli anni in cui si consuma la parabola del duello Senna/Prost, ovvero la rivalità  più aspra della storia dell'automobilismo (esagero?) e senza dubbio anche una di quelle di livello più elevato. Per questa ragione, saranno anche gli anni in cui la F1 diventa uno sport mediatico tra i più seguiti e Senna lo sportivo più pagato al mondo dopo Michael Jordan (ricordo bene gli articoli su Repubblica dell'epoca). Non è un caso che l'iconografia di quegli anni sia ancora oggi la più forte della storia della Formula 1.

La stagione 1991, in particolare, che arriva a vedere insieme in pista Prost, Senna, Piquet, Mansell, Schumacher e Hakkinen (oltre ai molti "comprimari" di lusso di quesgli anni) è stata davvero epocale. Di fatto si realizzava in pista il passaggio di consegne tra la McLaren-Honda e la Williams-Renault (più in generale l'ultimo acuto dei giapponesi e l'inizio dell'egemonia dei francesi), e la generazione del "dopo-Senna" faceva capolino. In più, secondo me, Senna disputò quell'anno la sua stagione di vertice migliore (ovvero la migliore del quadriennio 88-91, dopo e prima fu outsider), implementando nel suo stile tutta la concretezza che Prost gli aveva mostrato negli anni precedenti. L'elettronica era sul punto di dilagare verso il suo apogeo (il 1993, cui seguì la drastica riduzione del 1994, più o meno effettiva) e il team di Briatore gettava le basi per i suoi successi con Schumacher.

Furono anni molto intensi, non sempre caratterizzati da belle gare (ci fossero stati internet e i suoi forum chissà  quante levate di scudi...) ma furono belli perché il fattore umano (sia come guida che come personalità ) emergeva in un mondo che andava robotizzandosi.

Il passaggio di consegne virtuale tra Senna e Schumacher è un po' il simbolo di tutto questo. A parità  (o giù di lì, dai) di bravura si passa da un uomo assolutamente non inquadrabile negli schemi del "sistema" a un ragazzo programmato per vincere, il cui lato passionale emergerà  solo e sempre al volante, ma mai fuori. In pochi anni si passa dalle polemiche dirette e scoppiettanti tra Senna, Mansell e Prost, alle "dichiarazioni di rito" che già  sono lo standard con Hakkinen e Schumacher. L'assoggettazione del pilota alla squadra diventerà , dal 1994, una prassi dettata dall'ottimizzazione del bilancio, per così dire. La popolarità  di Montoya, pilota, non vogliatemene, non paragonabile ai mostri sacri che ho nominato, sarà  anche dovuta al suo ricordare, come carisma, quell'ultima generazione di "teste dure". Secondo me.

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